Power Rankings 2012/2013
Inviato: 09/10/2012, 22:32
POWER RANKINGS di CHADDONE TRUTH
SERIE A
CONTENDERS
FRACTA MAJOR FELIX - GM CAPITAN RED
I campioni in carica sono pronti a dar nuovamente battaglia. La frontline Randolph-Bosh-Griffin è extralusso e in G se Turner e Williams riescono ad avere una certa continuità di rendimento possono dare la spinta necessaria al repeat. Tante incognite in panca, ma anche tanto potenziale con Kanter, CJ Miles e Big Baby. Occhio anche ad Afflalo, che potrebbe essere la ciliegina su una torta già molto appetitosa.
VOTO 8, DELICIOUS.
BOLOGNA PIXIES - GM THEREVOLUTION
La premiata ditta P&P è una garanzia, dietro il diamante Leonard e il letamoso Devin Harris, ma dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior.. di FP a sorpresa, sarà la volta buona? Humphries mi convince meno rispetto al passato ma è coerente con la scelta di Faried al motto "non si butta via niente!", i punti nella spazzatura sono assicurati. Splitter scalerà il lineup pian pianino per gridare al mondo "Altissima, purissima, levissima". Manca secondo me un piccolo pezzo, ma darà del filo da torcere a tutti. Preparate il cassonetto.
VOTO 7,5, OPERATORE ECOLOGICO.
UDINE CICCIOPOLENTA - GM ANDRE11
Fearless rookie. Nessun impaccio per la neopromossa Udine che mette assieme una squadra di tutto rispetto. LeBron certamente aiuta, ma Marc Gasol alla 31 (pensavo addirittura 32, LBJ, who?) resta un mistero gaudioso. Varejao, Dragic e Granger fanno da supporting cast alle due stars. I pro sono certamente più dei contro, specie dal punto di vista della continuità e affidabilità, che servirà a capire che annata sarà per Kaman, Beasley e Knight. Scommetto sul Piston nel culo. Degli avversari.
VOTO 7,5, MATRICOLA A CHI!?
PLAYOFFS BOUND
L'AQUILA 99ERS - GM ZERO
Al Jefferson e Kyrie Irving saranno THE DYNAMIC DUO. Al terzo giro si poteva fare meglio di KG, anche se il numero 5 dei Celtics rimane un'ottima presa per FPPM. Lowry, Stuckey e i due Brooks riusciranno a dar man forte al talento di Cleveland? Brand può portare un piccolo mattoncino alla causa e poco più, Kidd-Gilchrist non mi sembra giocatore/padder, al contrario di Gerald Green che però non sempre avrà spazio. Occhio a Mullens. Squadra da temere.
VOTO 7, ROGNOSI.
MILANO PRINCIPESSE - GM HOOD
Beata gioventù o gioventù bruciata? L'età media della squadra è bassissima, il talento diffuso, di strada da fare ce n'è. Il trio Curry-Lillard-Thompson mi entusiasma ma la continuità cercatela altrove. Anthony e Hibbert sono così i pilastri di un edificio completamente nuovo, bello e impossibile. Potenziale da vendere, base d'asta i PO. Chi offre di più?
VOTO 7, OK IL PREZZO È GIUSTO.
SALERNO SCARPETTE MENEGHINE - GM GEORGE
Small ball, no grazie. Il reparto C è affollato, il talento è tutto da vedere, in più in anche Leonard e Booker possono far bene. Il resto è da verificare. In F Harrington-Barnes sono un'incognita, vado col segno X, bust-nice pick finisce 1-1 e palla al centro ma non chiedetemi chi dei due gioca in casa. Dietro siamo al lotto. Martin non può fare peggio dell'anno scorso ma non è detto faccia molto meglio, lo stesso dicasi per Tyreke Evans. Presi singolarmente ci potrebbero anche stare, è l'insieme che non mi convince, così come la panca. Resta una squadra che ha punti in canna e che in singola notte può far paura a tutti.
VOTO 7, PICASSO.
PALERMO BIG MOLES - GM LBJ23
Aussie, Aussie, Aussie! Bogut è l'ago della bilancia: se sta bene, i playoffs sono tranquillamente alla portata. Al contrario, so' cazzi. Bargnani non è iron man e il resto dei lunghi ha potenziale ma anche tanti interrogativi da sciogliere. Nonostante questo, Durant e Jennings rimangono assolute certezze e se almeno uno tra Waiters, Teague, Walker e Iguopadda esplode, c'è un posto al tavolo delle grandi. Occhio a T-Rob.
VOTO 7, THE AUSTRALIAN JOB.
OUTSIDERS
NEW ORLEANS CARTERS - GM BEASY
Kevin Love si rompe una mano. Sfiga. Bene, spazio a Chandler e.. due soli C a roster? No way, errore madornale. Troppe F inutili che si toglieranno minuti a vicenda. Dietro il potenziale è tanto ma Gordon-Wall sono solidi come un buon budino e Roy rientra dopo un'agonia annuale, anche se Mo Williams e Batum comunque possono dare una mano. Urge trade, sperando di non dover smantellare quel che di buono comunque c'è.
VOTO 6,5, IMPRUDENTE.
GARBANCITY JAZZ - GM D_WILL84
Flat Beat. Squadra da metà classifica, solida il giusto, costruita con criterio ma senza scintilla. Deron e Gasol sr. rimangono fantagiocatori rispettabilissimi ma con poco upside, Pekovic potrebbe fare onde mentre vedo in calo Scola. Lawson la conferma. Panchina insipida, che non vuol dire amara. Si può dare di più ma anche di meno.
VOTO 6,5 IGNAVO.
TORINO TAMARRI - GM BELINELLI84
Chi parte a razzo finisce.. a marzo! La coppia Monroe-Aldridge è pura libidine, il resto mi perplime. Pierce darà sempre un buon apporto in termini di FPPM medio ma l'età avanza e l'altalena in verde potrebbe dar nausea. Il reparto piccoli è debole e si regge sulle spalle di un JJ in un nuovo contesto, coadiuvato da due enigmi come Holiday e Conley. Realisticamente può piazzarsi a ridosso dei PO, di più nin zo!
VOTO 6,5, MALEDETTA PRIMAVERA.
VELLAGIO GOBLINS - GM VELLAGIO
Squadra solida. Poco fumo e tanto arrosto ma senza spezie, no al colesterolo, sì a Valsoia. La star è Wade che potrebbe tornare a far faville dopo un anno di luci e ombre fisiche. Il reparto lunghi è affidabile e Seraphin potrebbe essere l'arma in più. Nash ai Lakers quanto renderà? Lin a Houston è come lanciare una monetina, testa o croce? IMHO poca delizia. Gallo thump up, Lopez thumb down.
VOTO 6,5, OPERAIO.
GOD SAVE THE TEAM
GENNARO CICCIPUT - GM GENNARO
Scemo e più scemo. l'IQ del roster non è da premio nobel ma qui contano gli FP. Davis preso troppo alto, ma rimane un giocatore di un certo fantaspessore, Westbrook è the real padder e Millsapp sono anni che si conferma. Dubbioso su Thornton e Wallace, che restano giocatori da 15 FP in singola serata di grazia. Male Derozan, occhio a Calderon e Jordan, in good times and bad times. Blatche capitano sulle note del DJ Francesco.
VOTO 6, IO SPERIAMO CHE ME LA CAVO.
SASSARI SIXERS - GM ML
Ooops, you did it again! Il roster mi sembra corto, specie in posizione di C, dove Dirk, che ha già problemi al ginocchio, viene affiancato da Gooden, per gli amici il Roller Coaster di Milwaukee, e dalla coppia Koufos-Haywood. Ho avuto di meglio. Smith il trascinatore, Deng il trascinato, Landry il collante. Dietro, FPPM di qualità per Ginobili e Harden ma insieme mi lasciano perplesso per minutaggio. Miller in discesa, occhio a Wright.
VOTO 6, INCOMPIUTA.
SPLIT KOSARKASKI KLUB - GM KUKOC
Bynum. Stoudemire. Nenè. Ellis. Rubio. Rose. Wow! Peccato che il più integro dei sei sia uno che di nome fa Monta. Bene ma non benissimo. La panca è composta da talenti che fanno fatica ad emergere e da vecchietti sul viale del tramonto. La rotazione sarà faticosa e la squadra ne risentirà a fari spenti, senza far rumore. La prossima volta accendile le luci, sei finito contro un palo.
VOTO 5,5, E. R.
ROMA GLADIATORS - GM ANDREA71
Chiudo gli occhi, evito di guardare le statistiche in FPPM e penso "WTF?!". Il reparto guardie è una scommessa che può durare una vita o una sola partita, quella che le G romane potranno portare a casa facendo la differenza in tutto l'arco della stagione. Howard se sta bene rimane una sicurezza, come Ilyasova, anche se la pick risulta alta. Duncan, Speights e Beal potrebbe dare una mano nella corsa alla terra promessa e al mondo diverso o risultare la goccia che fa traboccare un vaso già bello pieno di problemi prima di cominciare.
VOTO 5, INCOMPRESO.
BOSTON TRUTHFULS SV - GM THE TRUTH 34
SIR HOLLINGER'S SERIE A POWER RANKINGS
DRAFT SERIE A
BOLOGNA PIXIES

I giocatori: Faried può essere la rivelazione assoluta di questa stagione: tanti minuti, tanti punti e altissimo fppm; Boozer diventa la prima opzione dei Bulls senza Rose e questo dovrebbe far bene ai suoi punteggi dopo stagioni non entusiasmanti; Leonard avrà spazio e dovrà confermare quello che di buono ha mostrato nell'anno da rookie: la conferma è probabile, ma potrebbe non essere garantita; Humphries si ritrova da padrone dell'area dei Nets a dover condividere lo spazio con il rientrante Lopez e ad avere alle spalle Teletovic: anche a causa della maggior competitività della squadra potrebbe perdere qualche punto; Jones dovrebbe essere uno dei Rockets più interessanti di questa stagione e, vista la ricostruzione della franchigia texana, dovrebbe poter garantire un buon impatto immediato; Teletovic è pronto a sfruttare ogni esitazione del titolare Humphries: interessante senza dubbio.
Il draft:Strategia G based, con due G scelte ai primi due giri, poi due FC, a chiudere la rotazione principale la ricerca di elevato fppm. Eccellente la prima scelta di Paul; al secondo giro invece c'era la possibilità di scegliere meglio con Jennings. Equilibrati il 3-4 giro. Capolavoro la scelta di Faried al quinto mentre Splitter come terzo lungo rivela la ricerca di FPPM (c'era Davis disponibile), buona l'opzione Kawhi Leonard al settimo per potenzialità e per il doppio ruolo (il meglio disponibile come GF). Le scelte dalla 8 alla 11 avrebbero potuto renderlo imbattibile e lasciano perplessi i nomi scelti: in giro c'era di molto meglio. Bene i giri 12-13 con due deep sleepers che potrebbero rivelarsi atout interessanti durante la stagione.
La squadra: Quintetto e rotazione solidissima, con molti upside. Boozer nei Bulls senza Rose, Faried che potrebbe esplodere, Leonard che potrebbe confermarsi. Lo stesso Boozer reduce da una stagione non particolarmente brillante e Humphries nei rinnovati Brooklyn Nets potrebbero dare un rendimento minore del previsto, così come Leonard deve confermare l'eccellente stagione d'esordio. Da seguire con interesse Terrence Jones che potrebbe scalzare dalla rotazione i più esperti (ma meno interessanti) Crawford e Harris.
BOSTON TRUTHFULS

I giocatori: Bryant sarà sempre meno il go-to-guy dei Lakers e la sua produzione potrebbe risentire della ricchezza del roster, ma aumenterà la sua efficienza e sarà chirurgico: un po' meno punti a partita, ma mai troppo affaticato; Anderson avrà un ruolo da leader a NO, ma i dubbi che si addensano sulla sua testa sono relativi alla sua capacità di confermare il rendimento dello scorso anno senza avere Howard che gli crea spazio: se ce la fa grandi cose, altrimenti qualche stridore sarà inevitabile; McGee è al do or die, sta a lui sfruttare l'occasione di fare il salto di qualità: numericamente darà sempre il suo contributo in fppm, ma potrebbe diventare un crack dominante o un giocatore da rotazione e da pochi fppg; George è anche lui al momento di passare al livello successivo: ha le potenzialità per essere leader dei Pacers e per dare un notevole contributo in punti ed entrare nella Top50; Gibson è pronto a cogliere ogni momento di debolezza dei compagni di reparto Boozer (rendimento) e Noah (infortuni): alto fppm per una riserva ed è possibile che giochi tanto; Vucevic come ogni lungo di Orlando è pronto a cogliere l'occasione, a Philadelphia ha dimostrato che ha del potenziale, quest'anno dovrà vincere la sfida con Big Baby, Ayon e compagnia.
Il draft: Due G ai primi giri, rischiando di prendere giocatori che valgono qualche posizione in meno in valore assoluto in particolare con Bryant che potrebbe essere limitato dall'età e dal nuovo assetto dei Lakers. La stessa cosa si è verificata al quinto giro con Paul George, scommettendo sulla sua definitiva consacrazione. Tutte le altre chiamate sono state fatte acquisendo giocatori che hanno un valore più elevato rispetto alla pick con cui sono stati scelti, sia per fppg (non si tiene conto degli ultimi giri in cui i fppg non hanno significato), sia per fppm (unica eccezione Matthews). In due parole draft perfetto, difficilmente migliorabile.
La squadra: Rotazione completa e profonda, di ottima qualità, con buone garanzie di continuità e interessanti upside. Per questo motivo i giocatori chiave Bryant (età, nuova struttura Lakers) e Anderson (nuova squadra, senza Howard) sono anche quelli che danno qualche pensiero, così come JaVale McGee può essere parimenti crack o delusione. Dietro attenzione a Gibson che potrebbe godere di qualche pit stop del malandato Noah e a Vucevic che potrebbe mettersi in evidenza nella ricostruzione di Orlando.
FRACTA MAJOR FELIX

I giocatori: Randolph è chiamato alla riscossa dopo la stagione nerissima che lo ha visto più spettatore che protagonista: candidato al comeback of the year, distribuirà fantapunti con la consueta generosità; Afflalo, tiratore poco premiato dall'impiego che ne veniva fatto nelle passate stagioni, finisce nel deserto di Orlando post-Howard: sarà prima punta e dovrà mettere insieme numeri interessanti, per forza, ma se fallisce è un disastro; Kanter è un giocatore ancora grezzo, ma che ha già fatto vedere numeri interessanti nei pochi minuti di impiego: occhio che potrebbe esplodere se guadagna spazio, in ogni caso ottimi fppm; Turner è croce dal rendimento piatto e delizia dal talento cristallino: è arrivato il momento di esplodere, se non esploderà potrebbe essere un freno; Thompson avrà più spazio dell'anno scorso, ma per essere un giocatore utile dovrà migliorare molto, soprattutto in attacco: non ci metto la mano sul fuoco; Davis viene da una stagione imbarazzante e si trova ad essere l'uomo di riferimento del frontcourt Magic, può dare tanto, ma può subire la concorrenza dei tanti giovani che lo circondano (Ayon, Vucevic, Nicholson) e di Al Harrington: dalle stalle alle...; Lamb potrebbe guadagnare tanto spazio ai Rockets rubandolo a Kevin Martin; Miles ha davanti Gee e Waiters, ma potrebbe scalzare uno e rubare minuti all'altro se la voglia di riscatto dopo un'annata più ombre che altro dovesse spingerlo; Harris avrà davanti solo Mbah-a-Moute e quindi potrebbe guadagnare minuti ed essere una sorpresa di quest'annata; White si giocherà il posto da PF con Terrence Jones e Patrick Patterson: tutto da guadagnare lo spazio, ma fppm probabilmente alle stelle.
Il draft: In un draft povero di guardia sceglie la classica via del frontcourt nei primi giri garantendosi un trio meraviglioso con Griffin, Bosh e Randolph, questi ultimi due scelti a sconto rispetto al loro valore. Abile nei tre giri successivi a prendere tre guardie che possono avere un ottimo rendimento anche se sono scelte fatte prendendo giocatori che valgono meno delle pick utilizzate per acquisirli. I giri successivi sono ricchi di prese dal rendimento potenziale molto maggiore sia per fppg per fppm. Un draft privo di errori, esemplare.
La squadra: Squadra sicuramente trainata da ali e centri, ma con guardie e riserve che garantiscono rendimento adeguato, che hanno un enorme upside e che coprono ampiamente ogni ruolo. Difficile trovare punti deboli e se esplode qualcuno dei tantissimi talenti si può pensare a combattere seriamente per il bis.
GARBANCITY JAZZ

I giocatori: Gasol è una garanzia, i nuovi Lakers non gli toglieranno spazio, ma non gli regaleranno praterie in cui far crescere le proprie cifre: più efficienza, rendimento stabile; Scola in un nuovo contesto, in ricostruzione può avere spazio per continuare a produrre bene e non è da sottovalutare il fatto che Dragic lo conosca bene, ma è più probabile un leggero calo delle prestazioni; Thomas ha fatto ottimi numeri l'anno scorso: se i Kings trovano equilibrio e cominciano a crescere potrebbe esplodere; Chandler potrebbe tornare ad essere un giocatore interessante, ma avrà spazio solo grazie a qualche infortunio: chi possiede i suoi compagni di ruolo cominci a toccarsi; Ross insieme a Fields dovrebbe occupare spazio nel ruolo di DeRozan, dovrebbe avere spazio, ha doti e se le cose girano potrebbe dare da subito un apporto interessante; Sullinger potrebbe trarre vantaggio da riposo e infortuni dati ai più attempati compagni di squadra e potrebbe mirare a rubare minuti a Bass: scommessa interessante.
Il draft: draft solido ma piatto: Deron impassabile, le certezze Gasoliane preferite alle promesse di Monroe; Lawson preso forse qualche pick troppo presto, ma era tra le ultime G veramente valide e quindi scelta corretta; bene Pekovic, un sopracciglio che si alza su Scola con Ibaka, Faried, Anderson (ma anche Favors) ancora sul mercato; nulla da dire sulla chiamata di Thomas, qualche dubbio su quella di Thompson (JJ Hickson è andato via due pick dopo e sarà titolare a Portland). Non mi piace per niente la chiamata inutile di Billups e di Kidd, mi piacciono le scelte di Ross e Sullinger negli ultimi giri, uniche concessioni al potenziale di un draft che definirei quasi burocratico.
La squadra: La squadra è solida, senza svolazzi, con un reparto guardie che è pronto a reggere ogni sfida, mentre il frontcourt deve sperare che i tre titolari non mostrino segni di cedimento: se sarà così la mezza classifica e la salvezza all'esordio saranno un obiettivo tranquillamente alla portata, altrimenti ci sarà da soffrire per la salvezza.
GENNARO CICCIPUT

I giocatori: Davis è la prima scelta assoluta e dovrebbe essere protagonista, ma inizialmente potrebbe incontrare alcune difficoltà soprattutto in fase realizzativa: meritevole di una scelta al terzo o quarto giro, il secondo è troppo in alto; Millsap è un giocatore dall'ottimo rendimento, ma è in un contesto in cui c'è qualcuno di troppo tra lui Al Jefferson, Favors e Kanter: potrebbe essere ceduto e il suo rendimento potrebbe variare sensibilmente a seconda dell'approdo, peggio ancora se perde minuti a favore dei due giovani; Wallace dovrebbe avere buoni numeri nei rinnovati e rinforzati Nets, ma potrebbe vedersi sottrarre cifre da compagni di squadra come Deron, JJ e Lopez; DeRozan sa segnare, ma manca in molti altri aspetti del gioco: l'arrivo di Fields e Ross potrebbe essere un pessimo segnale per lui; Jordan si compiace troppo della sua abilità nello stoppare e questo l'anno scorso gli ha fatto preferire compagni meno dotati, ma più affidabili: se riesce a sviluppare il suo potenziale può essere un giocatore molto utile.
Il draft: bene la scelta di Westbrook, troppo anticipata quella di Davis che vale una ventina di posti in più (c'erano almeno quattro big men migliori ancora disponibili); bene Millsap, nonostante i dubbi sul suo futuro, equilibrata la scelta di Thornton che sarà uno degli uomini chiave di questa squadra per la scarsità di guardie (DeRozan, Calderon e Jackson sono poco più che comparse); sinceramente male tutto il resto.
La squadra: credo che alla fine Gennaro otterrà una salvezza senza infamia e senza lode, come è la sua squadra: nessun picco particolare, nessun particolare rischio di fallimento. Povero il settore guardie, ma anche i centri devono accendere un cero a DeAndre Jordan visto che gli altri sono Blatche (mah...) e Davis che deve anora dimostrare tutto.
L'AQUILA 99ERS

I giocatori: Jefferson è la star, il più produttivo e lo ritengo una certezza, nel suo caso il dubbio nasce dalla situazione dei Jazz: comunque produrrà tanto, ma se dovesse vedere ridotto il suo minutaggio o essere trasferito potrebbe perdere un minimo di efficienza; pensi a Ibaka e scuoti la testa, poi cominci a riflettere sui numeri che metterà insieme e viene fuori un signor giocatore: per fortuna hoops non è il mondo reale, ottimo giocatore; Irving ha stregato tutti nell'anno da rookie, quest'anno ci si attende il salto di qualità: vale probabilmente una Top20, ma potrebbe stupire; Mullens non è gode di tanta considerazione ma può essere vitale per Charlotte con il suo tiro frontale e la sua produttività offensiva: la preseason dice che le stime prestagionali erano sbagliate per difetto e potrebbe essere una sorpresa clamorosa; Garnett non si discute, ma non è un ragazzino e probabilmente dovrà fare qualche pit-stop più degli altri giocando meno di 30' a partita: troppo poco per un titolare; su Lowry un solo dubbio ed è relativo al minutaggio che gli ruberà Calderon (come l'anno scorso Dragic): se respinge gli attacchi sarà una buona annata, altrimenti varranno poco entrambi; Kidd-Gilchrist ha un problema ed è quello di essere un ottimo giocatore di basket senza essere uno da numeri spettacolari, un collante (di lusso), non una superstar: dovrebbe mettere numeri interessanti, dovrebbe aiutare la crescita di Charlotte, ma per il fantasy-basketball non sarà uomo da prima pagina.
Il draft:Jefferson vale la top10, prenderlo alla 15 è un mezzo miracolo, Irving numericamente vale appena oltre la 20, ma la stagione potrebbe spingerlo a livello di primo giro (poi è una guardia e quest'anno c'è siccità di guardie affidabili); dopo due grandi scelte una un po' meno grande: avrei preferito l'Al Horford andato via alla 35, ma comunque KG regala certezze almeno in termini di fppm; Lowry e Ibaka sono scelte adeguate mentre Stuckey e Gillie valgono 15 posizioni in più della 91 e della 97. Brand mi lascia indifferente (è comunque il suo valore, la 128) non avrei preso Green e Aaron Brooks, mentre Mullens è un'ottima chiamata. Poca creatività e poco valore negli ultimi giri.
La squadra: Solidità, rotazioni in ordine, complete e profonde, upside, buoni sia fppg che fppm. La squadra è solida e non mancherà i playoffs, se trova la G da affiancare a Irving, se trova continuità da Ibaka e se Jefferson non subisce situazioni particolari a Utah può diventare pericolosa anche in ottica playoffs (Garnett riposerà presumibilmente, ma gli altri avranno licenza di paddare).
MILANO PRINCIPESSE

I giocatori: Anthony è secondo me un giocatore sopravvalutato e che potrebbe vedere ridotta la sua produzione rispetto al passato: rimane una sicurezza anche se non al livello di top 10 e quindi darà il suo contributo; Curry è un giocatore di valore che dovrebbe essere avvantaggiato dal maggiore equilibrio dei Warriors (via Ellis, dentro Bogut), ma come il pivot australiano è cronicamente infortunato: se gioca va bene, ma il problema è "gioca?"; Favors ha un unico problema, l'affollamento nel frontcourt dei Jazz, ma potrebbe spingere Utah a cedere uno tra Millsap e Jefferson: lo spazio non gli mancherà, i numeri saranno ottimi e potrebbe diventare un crack; Lillard ha ricevuto le chiavi dei Blazers, da rookie ed ha qualità e maturità per guidarli: se riesce a giocare come nella Summer League farà strabuzzare gli occhi a molti; Thompson ha avuto un rendimento stellare dopo la partenza di Ellis e Mark Jackson lo ha paragonato nientepopodimeno che a Reggie Miller: ci basta molto meno per fare le onde, del resto il suo sample è ridotto e potrebbe deludere; Drummond è l'oggetto non identificato dell'ultimo draft, ragazzo giovane e dal potenziale enorme, ma non convincente nella sua ultima stagione a UConn: se trova affiatamento con Monroe, però, la sotto gli altri si divertono poco e lui potrebbe mettere da subito numeri interessanti.
Il draft: Tanto amo Cousins tanto detesto Melo, ma a prescindere da amori e odi, Anthony secondo me non vale la top 10, così come Curry sano non vale la 26 e Lillard la 40. Tre azzardi che potrebbero essere ricompensati dal talento dei tre giocatori. Bene le tre chiamate successive con un plauso particolare per Hibbert preso con quasi 20 posizioni di "sconto". Ci stanno JR Smith e Ayon, è un abilissima mossa la scelta di Vasquez alla 132 (vale due giri pieni di più). Spumeggianti per potenzialità dei giocatori gli ultimi sei giri con l'eccezione di Hamilton.
La squadra: Leggi la rotazione dei primi otto e fai "wow!", leggi i sette rimasti fuori (a parte R.I.P. Hamilton) e pensi che se anche solo un paio mantengono le promesse qua c'è da fare i fuochi d'artificio. Talento e basket champagne, d'altra parte le principesse vogliono il meglio! Poi cominci a fare due conti e ti accorgi che invece di rincorrere lo sfarzo si poteva costruire in modo meno spettacolare e più solido. Rimane una squadra da playoffs in carrozza; se per caso trovano un bravo cocchiere e un tiro a sei come si deve...
NEW ORLEANS CARTERS

I giocatori: Gordon ha passato un anno ai box e anche in preseason viene protetto come se fosse preziosa cristalleria: se è a posto fisicamente potrebbe essere il trascinatore, altrimenti diventa un bust clamoroso; Wall sarà fermo ancora per qualche settimana poi dovrebbe essere tra le rising stars della stagione, a condizione che il ginocchio non lo tormenti; Batum è chiamato al salto di qualità, ha fatto vedere grande potenziale, ma tanta discontinuità e il contrattone dei Blazers pretende un rendimento adeguato: anche lui potenziale rising star, a scatenare qualche dubbio la sua attitudine ad essere un franchise player; Williams dopo aver sofferto ai Clips prende in mano, incontrastato, le chiavi dei Jazz: giocherà tanto, produrrà di conseguenza, se migliora i fppm potrebbe stupire; Roy era cestisticamente defunto e lo hanno riesumato, giocherà pochissimo e dovrà dare qualità: come scommessa e come riserva potrebbe dare molto, anche perchè ci si attende nulla.
Il draft: Love alla 3, niente da dire; invece di Gordon avrei preso Jennings, Gay okay. Wall era una scommessa meritevole di essere giocata a quel punto (20 posizioni di "up-value"), ma non avendo scelto Gordon: avrei scelto una G con un valore più basso ma che desse più garanzie (il migliore al momento era Lowry). Indiscutibili le scelte di Chandler, Batum, Kirilenko e Williams, alla 137 non avrei preso Roy ma uno dei tanti F, FC, C (meglio un FC). Dopo Roy interessanti le scelte di Rivers, Patterson e Aminu, troppe ali e la mancanza di un centro sono errori importanti.
La squadra: Uno legge i nomi e dice "anche stavolta i Carters lottano per il titolo"; poi si sofferma un attimo sul roster e trova una mancanza enorme (che l'infortunio di Love ha fatto emergere immediatamente): non ci sono C, basta un raffreddore (o un metacarpo) per giocare in quattro. Le trade potranno cambiare le cose (anche perchè l'abbondanza in F potrebbe giovare a qualche altra squadra scoperta in quel settore), ma dovendo giudicare la squadra com'è oggi questa mancanza vale la mancata qualificazione ai playoffs. Altra questione: troppe guardie sono injury prone. Il potenziale c'è ma potrebbe essere un problema scaricarlo a terra. E l'inizio sarà durissimo senza due o forse tre dei quattro giocatori più importanti.
PALERMO BIG MOLES

I giocatori: Bogut ha un solo vero problema la salute: se è sano (ed è un bel se) ha un rendimento indiscutibile e continuo e sarà tra i comeback dell'anno, anche se nei Warriors non sarà certo una delle bocche da fuoco; Walker deve superare la concorrenza interna di Sessions, la dovrebbe battere perchè rappresenta il futuro dei Bobcats, ma per essere un solido starter dovrà migliorare il proprio rendimento: come G di riserva va bene e se comincia a girare va benissimo; l'inconsistenza di Hickson è stata una costante della sua carriera pro, ma le doti ci sono, sarà centro titolare dei Blazers e quindi una trentina di minuti a partita dovrebbe garantirl, buono come riserva e se si accende la scintilla può salire al next level: ma i miracoli accadono raramente ed è più probabile che si addormenti ancora; Teague è dotato ma le sue mancanze negli assist e nel tiro da tre ne limitano l'upside: giocatore up&down può subire l'arrivo di Harris e Lou Williams; Robinson è un giocatore che ha eccellenti prospettive, la conferma di Thompson ha raffreddato gli entusiasmi intorno a lui così come la poco convincente summer league: se trova equilibrio con DMC (e possono senz'altro trovarlo) può esplodere e diventare da subito un giocatore rilevante nel mondo di hoops; Waiters è giocatore dal grande futuro, ma quest'anno forse è presto, lo può aiutare avere un compagno come Irving, può subire le insidie di CJ Miles: se parte bene e mostra le sue doti potrebbe essere stata una scommessa davvero ben fatta.
Il draft: Scegliere Durant con la #1 è un suicidio, ma col senno di poi (infortunio) non scegliere Love è stata una scelta azzeccata e sappiamo che con Lebron James ci sono antichi ed insanabili dissapori, per cui vada KD. Eccellente Jennings alla 32, il meglio disponibile; non avrei preso Bargnani al terzo giro, ma le FC disponibili non erano sensibilmente migliori, mentre Iguodala alla 63 è manna dal cielo. Di Bogut che dire: in salute vale una ventina di posti in più, ma tra lui e Chandler (libero in quel momento) avrei preso il centro dei Knicks. Rischiosetto Walker, ma ci sono interessanti upside e il ruolo coperto bene che rendono la scelta giusta, trovo eccellente Hickson alla 112; alla 113 avrei evitato Teague e avrei optato per Mo Williams (ma anche qua comprendo che ci sono trascorsi...). Con una struttura simile nei primi giri credo che siano state ottime le pick del nono giro e successivi con Robinson, Waiters e Allen che potrebbero scalare rapidamente le rotazioni.
La squadra:Molto dipende da Bogut: se c'è si va alla grande, playoffs comodi e mina vagante; se si rompe ancora la salvezza non è in dubbio ma le soddisfazioni saranno poche. Bene i C, fatta salva la salute dell'australiano e di Bargnani, bene le ali dove potrebbe rivelarsi un acquisto clamoroso Robinson, benino le G dove Walker potrebbe essere il punto debole.
ROMA GLADIATORS

I giocatori: Ilyasova è un talento che viene da una stagione eccellente, ma il dubbio è che possa replicare i numeri dell'anno passato (per esempio: il 45% da 3, contro un 33% in carriera): se si ripete un top player, ma potrebbe calare di qualcosina; Duncan è reduce da stagioni da 28' ed è possibile che il suo impiego venga ancora ridotto, non è più la prima opzione offensiva degli Spurs: ottimo per fppm, ma se gioca troppo poco è un problema visto il supporting cast; Beal ha potenzialità eccellenti, un contesto dove può esprimersi liberamente anche per l'assenza iniziale di Wall, ma ha anche 19 anni e qualche numero che lascia perplessi (34% da 3): un rischio che potrebbe pagare nel tempo, ma non meritevole di un terzo giro; Sessions dovrebbe essere il secondo di Walker (che è il futuro di Charlotte) ed i suoi numeri dovrebbero calare rispetto a quelli di fine stagione coi Lakers, in un contesto di minor talento e con maggiori attenzioni da parte delle difese: buono per un settimo-ottavo giro; Jack è chiuso da Curry e deve solo sperare negli infortuni del titolare: i suoi numeri dell'anno scorso facevano pensare ad una chiamata affrettata di qualcuno, così è stato; Blair ha avuto pessimo rendimento ed ha davanti Splitter e Diaw: si prospetta una stagione da spettatore se non verrà ceduto.
Il draft: Draft povero di idee da cui si percepisce una sensazione di poco tempo da dedicare alla scelta dei giocatori. Alla quarta scelta assoluta una pick solida e che definirei inevitabile; già al secondo giro una scelta che al momento si poteva definire molto coraggiosa, ma che a draft concluso è in linea con il resto delle pescate di Roma. Minimo comune denominatore di tutto il draft è il fatto che in ogni occasione sono stati lasciati giocatori molto più produttivi ed affidabili di quelli scelti. Beal (eccellente scommessa, ma non da terzo giro), Sessions e Jack (il cui ruolo nelle rispettive squadre non dovrebbe essere di primo piano e che qui dovrebbero rivestire un ruolo da titolari), Blair (che probabilmente avrà pochissimo spazio) completano un quintetto di occasioni sprecate. A salvarsi il terzo giro di Duncan, chiamata di valore soprattutto in termini di fppm perchè il suo impiego dovrebbe ulteriormente rarefarsi. Unico aspetto positivo di questo draft, molte chiamate con fppm elevato; ma il roster assemblato da pochissime certezze e il rischio di disperdere il patrimonio di fppm è molto elevato.
La squadra: Duncan, Ilyasova e Beal (indicato come possibile bust perchè scelto al terzo giro) sono croce e delizia di Roma. Se Duncan non verrà eccessivamente risparmiato, se Ilyasova confermerà i numeri della passata stagione, se la matricola Beal si ritaglierà uno spazio importante a Washington l'annata potrebbe riservare qualche soddisfazione e si potrebbe provare la salvezza; se non tutto filerà per il verso giusto la produzione di punti potrebbe crollare perchè il supporting cast non ha le potenzialità per sopperire a passaggi a vuoto delle stelle (unica eccezione Jack se Stephen Curry continuerà ad avere problemi di infortuni).
SALERNO SCARPETTE MENEGHINE

I giocatori: Cousins (scusatemi, lo ripeterò ad ogni PR) mi fa impazzire e per me è pronto a trasformare il quartetto magico (LBJ, Durant, Love, Howard) in un quintetto: esplosivo, se ha messo un pelino di giudizio e non fa la guerra contro il mondo non lo si ferma; Evans viene da un anno difficile, potrebbe essere spostato in ala piccola lasciando Thomas e Thornton (+ Brooks) a giostrare in G: potenziale tutto da vedere, ma quest'anno o la va o la favola è finita e rimarrà un mediocre; Martin non è reduce da un'annata convincente, ai Rockets cercano di liberarsene a tutti i costi e potrebbe subire la voglia d'affermarsi di Jeremy Lamb: era da evitare, potrebbe causare problemi; Mayo cerca a Dallas la definitiva consacrazione, ma bisogna vedere se sarà pronto a diventare la seconda opzione offensiva dei Mavs: se rimarrà in stallo come negli ultimi due anni a Memphis sarà un guaio; su Harrington tutti si buttano al grido "padderà come un porco a Orlando" ma mi chiedo per quale motivo i Magic dovrebbero regalargli spazio e toglierne ai tanti giovani che rappresentano il loro futuro: qualcosa farà, ma chi si aspetta cifre interessanti sarà deluso; Barnes è accompagnato dallo scetticismo di chi lo vedeva prima scelta assoluta con un talento dominante ed è rimasto deluso da due anni di luci ed ombre a UNC, eppure ha tutte le qualità per essere un giocatore valido ed è in un contesto che gli permetterà di produrre da subito: il worst case di DraftExpress era "a 6’8 Arron Afflalo", sono stati scelti giocatori che uno scenario del genere lo sognerebbero; Leonard partirà sicuramente in sordina ed ha bisogno di lavorare molto, però le potenzialità ci sono e davanti ha un giocatore non certo irresistibile: se Hickson continua ad essere inconsistente potrebbe risultare una scelta sorprendentemente utile.
Il draft: lo so, non sono obiettivo, ma Cousins alla 5 lo avrei preso anche io: rischioso ma estremamente eccitante; come seconda pick avrei optato per una G, ma come FC va bene Lee che è una sicurezza; Evans alla 46 è un azzardo rischiosissimo ed avrei preferito un Dragic o un Iguodala andati dopo di lui, mentre va benissimo Brook Lopez al quarto giro. Il quinto e il sesto sono quelli che possono cambiare il destino di Salerno: onestamente non l'avrei affidato nelle mani di Martin e Mayo. Anche la settima pick era meglio dirottarla altrove magari prendendo una F al sesto e una G al settimo giro, rendendo più in-value le chiamate o comunque prendendo una delle diverse F migliori di Harrington; discorso identico per Dudley, mentre è una buona call quella di Barnes. Interessante Booker, insipido Terry, apprezzo il coraggio mostrato nello scegliere Leonard e Jones.
La squadra: La squadra da giudicare più difficile del lotto, entusiasmante da un lato, poco rassicurante dall'altro. Un frontcourt spaventoso per qualità e profondità, con il giocatore per cui ho perso la ragione; poi le ali che lasciano qualche perplessità, ma tanto i minuti in F sono copertissimi dai lunghi, e un paio di guardie da cui mi guarderei con attenzione. Insomma, se tutto va per il verso giusto possiamo bussare in alto, ma è più probabile una lotta per entrare nei playoffs. Una volta dentro con questo roster (tutto di squadre di secondo o terzo piano che quindi lasciano in campo le loro star nelle ultime partite di RS) potrebbe succedere di tutto.
SASSARI SIXERS

I giocatori: Harden ha avuto una stagione monstre, uscendo dalla panchina, ma ha davanti ancora Sefolosha: per esplodere a livello di super(fantasy)star dovrebbe essere titolare e giocare più a lungo; Ginobili avrà come sempre fppm da elite, ma infortuni ed età consiglieranno di limitare il suo impiego; Deng è un ottimo giocatore, anche se storicamente con un basso fppm, potrebbe risentire dell'assenza di Rose (sia nel bene che nel male) ed ha giocato quest'estate invece di riprendersi da qualche acciacco importante: giocatore rischioso; Gooden è reduce da un'ottima stagione ma, a dispetto della partenza di Bogut, i frontcourt dei Bucks è molto più profondo quest'anno: giocherà meno e produrrà poco; Landry è riserva di due lunghi non solidissimi dal punto di vista degli infortuni, per cui potrebbe avere più spazio del previsto: se gioca molto può diventare una buona risorsa di punti.
Il draft: Buona la prima doppietta anche se erano disponibili giocatori forse più interessanti di Nowitzki, mentre Josh Smith vale molto più della 17esima pick; difficile fare meglio di Harden al terzo giro, ma si poteva fare molto meglio di Ginobili al quarto; disastrosa la chiamata di Gooden alla 96. Da lì in poi presi tutti giocatori di valore minore rispetto al numero della pick, pur essendoci materiale molto interessante ancora disponibile.
La squadra: I primi cinque di Sassari sono di ottimo livello, ma la panchina non è assolutamente all'altezza; inoltre c'è un problema che potrebbe diventare ingestibile, cioè il fatto che ci sono pochi giocatori che dovrebbero giocare più di 30' a partita e questo potrebbe impedire il riempimento di tutti i 240'; risulta particolarmente privo di riserve il frontcourt.
SPLIT KOSARKASKI KLUB

I giocatori: Bynum sarà un giocatore dal rendimento eccellente, unici dubbi se sia pronto ad essere la prima opzione dei Sixers e la salute delle sue ginocchia: se sta bene ottima scelta; Stoudemire è reduce da una pessima stagione con problemi di infortuni, reduce da un'estate di riabilitazione e di lavoro dovrebbe rendere decisamente meglio; Nene è un'ottima scelta e sarà la prima opzione offensiva del frontcourt dei Wizards, ma il rendimento sarà adeguato solo se il suo piede lo lascerà in pace; Rubio ha mostrato qualità eccellenti prima dell'infortunio, ma deve rientrare, dimostrare di aver recuperato e migliorare molto al tiro; Rose potrebbe star fuori anche per l'intera stagione: non era da prendere se non dopo l'ottavo giro; Derrick Williams ha lasciato perplessi dopo la stagione da rookie e se Love e Kirilenko stanno bene sarà chiuso.
Il draft: I primi tre giri di scelte di Split sono eccellenti, con l'unica questione della salute di Bynum (che però era un "must" alla 9 volendo un lungo, unica seria alternativa al centro dei Sixers LaMarcus Aldridge); i problemi sorgono con i giri successivi: Hilario, Rubio e soprattutto Rose, tutti e tre alle prese con infortuni e lasciando giocatori più interessanti e sani. Le chiamate successive non presentano controindicazioni particolari, anche se ci sono molti giocatori che avrei evitato, Felton potrebbe essere tra i "ritorni" dell'anno.
La squadra: Due giocatori che avevo segnato tra i possibili "comeback" dopo una stagione travagliata, otto segnati tra coloro da evitare. E' sufficiente questo dato per esprimere un giudizio su Split, che è pieno di infortunati (Rose ha affermato che potrebbe essere anche out for the season) e che come primo violino ha un injury prone come Bynum. Senza la variabile infortuni potrebbe essere una buona squadra, da salvezza tranquilla (con Rose sano potrebbe puntare ai playoffs), ma la questione esiste e potrebbe tagliare sensibilmente la produzione.
TORINO TAMARRI

I giocatori: Monroe potrebbe decollare nell'empireo dei top players del gioco sia per qualità individuali che per contesto in cui gioca: eccellente scelta, potenziale spaventoso; Johnson va valutato all'interno del nuovo contesto, dovrebbe beneficiare dei passaggi di Deron, dovrebbe dare meno in termini di assist (cfr. Deron) e rimbalzi (cfr. Humphries): sempre importante, ma in leggero calo anche Torino - come i Nets - incrocia le dita sperando che sia quello d'antan; Pierce è una garanzia, sia per presenza che per rendimento, ma la carta d'identità vale anche per lui e quest'anno potrebbe riposarsi più spesso del passato: usato sicuro e molte certezze, compresa quella di non vederlo scintillare come in passato; Conley è senza dubbio un giocatore di valore, ma potrebbe aver raggiunto il suo massimo livello e può fare un salto di qualità solo aumentando la sua produzione da 3 punti ma il rientro a pieno regime degli infortunati, la partenza di Mayo potrebbero metterlo in condizione di produrre meno: buona riserva, ma potrebbe finire al piano di sopra o a quello di sotto con le medesime probabilità; Gee è una solida riserva, senza particolari upside, ma dovrebbe essere la SF titolare dei Cavs: se messo in condizione e se ripete il 40% da 3 potrebbe portare numeri interessanti alla causa.
Il draft: Draft tradizionale con due FC pescate ai primi due giri, anche se il ruolo con maggiori problemi quest'anno era la G; LMA valeva un paio di posizioni in più, ottima la scelta di Monroe; JJ preso troppo su con (pochi) giocatori più validi di lui ancora disponibili, Pierce chiamato al punto giusto ma c'erano da fare chiamate di maggior valore; niente da dire su Holiday (il meglio che c'era al momento) qualcosa da obiettare su Conley (c'era Stuckey disponibile e con un possibile rendimento migliore, c'erano giocatori con un rendimento simile ma che lasciano meno dubbi). Bene West che vale molto più della 99, malissimo Crawford con molte G migliori di lui ancora disponibili. Adeguata la call su Dalembert che vale attorno alla 130 a cui è stato scelto come fppg, ma è attorno alla 100 come fppm: riserva perfetta delle due star. Detto di Gee (valore guadagnato su fppg, non su fppm, ma il doppio ruolo è importante per riempire buchi nelle rotazioni), non ci sono spunti particolari negli ultimi giri.
La squadra: Reparto lunghi eccellente: LMA e Monroe a splendere, con Dalembert che copre benissimo i (pochissimi) rischi legati alla giovane età di Monroe; JJ e Pierce destano qualche sospetto, ma danno anche tranquillità di un rendimento "base" solido e garantito; squadra che difficilmente farà voli pindarici, ha poco upside, ma farà una tranquilla crociera verso un altro anno di Serie A.
UDINE CICCIOPOLENTA

I giocatori: James: basta il nome, nulla da dichiarare, una certezza tale da non essere neanche considerabile tra gli uomini chiave di Udine; Dragic è il vero uomo chiave, me lo aspetto produttivo e con le chiavi dei Suns in mano potrebbe essere un crack, ma se qualcosa va male potrebbe essere una Caporetto: pollice alto per Goran, ma stagione senza mezze misure; Granger confermerà i suoi numeri: in questa squadra conterà molto perchè le G sono sostanzialmente tre, nessuna può fallire e c'è già l'incognita su Dragic; Beasley viene da una stagione orrenda e non si sa quale versione ci mostrerà a Phoenix: se gioca come sa ottime prestazioni in termini di fppm, altrimenti sono problemi; Knight è circondato da scetticismo, ma è arrivato il momento di prendere in mano i Pistons e di armare le torri Monroe-Drummond: attenzione, crescita in vista; Green dopo un anno ai box rientra e avrà più spazio visto che i suoi compagni sono più vecchi di due anni: niente di clamoroso, ma darà un apporto utile.
Il draft: okay comincia il draft, tu hai la 2 e stai pensando chi scegliere tra Durant, Love e compagnia... poi alzi lo sguardo e vedi che ti hanno regalato LBJ: non c'è modo migliore per cominciare la stagione che assicurarsi la polizza sui playoffs. E' un tale miracolo che Truth scrive "Gasol alla 32" confondendosi e pensando che Udine avesse la #1, ma Gasol è alla 31 e rimane comunque un mistero gaudioso come sia arrivato fin lì. Granger al terzo giro era una delle migliori opzioni possibili (come GF c'era solo Iguodala meglio di lui) e Dragic vale esattamente attorno alla 50, dove è stato scelto. L'accoppiata Knight-Varejao è interessante anche se in G c'era di meglio e tutto dipenderà dalla crescita di Brandon. Settimo e ottavo giro chiudono la rotazione fondamentale con due giocatori che valevano 20-30 posizioni in più, tutto sommato bene anche la chiamata di DJ Augustin, vista la scarsità numerica delle G a roster, anche se avrei preferito un giocatore con più potenzialità. Tutto il resto è noia (a parte Green e, forse, Ed Davis che potrebbero ritagliarsi un po' di spazio).
La squadra: bella squadra, solida e completa, con upside in Dragic e Knight, con qualche scommessina che potrebbe portare interessanti ritorni. Lebron è garanzia di playoffs, il contorno lo è anche senza di lui, insieme possono rappresentare una sfida complessa per le corazzate di questa stagione.
VELLAGIO GOBLINS

I giocatori: Wade rimane uno dei migliori giocatori per NBA e hoops, ma età e infortuni potrebbero cominciare a limitarne l'esplosività, la presenza di giocatori di talento di fianco a lui potrebbero diminuirne la produzione: non ci si deve aspettare il giocatore da 15-16 fppg in 38-40 minuti; Gortat giocherà probabilmente più dell'anno scorso, ma l'assenza di Nash pur sostituito dall'ottimo Dragic, l'arrivo di Scola e Beasley potrebbero ridurne i possessi offensivi e la produzione anche se in tutti gli altri aspetti rimarrà forte: il Martello potrebbe picchiare meno forte; Lin è sicuramente un giocatore tecnicamente dotato e molto "attivo", un giocatore che fa accadere le cose per cui è considerabile come una rising star dal punto di vista "fantasy", il dubbio può nascere dal ridotto sample delle sue prestazioni: se si conferma esplode altrimenti si rivelerà un fuoco fatuo; Noah è un giocatore che riempie lo score, eccellente per hoops, ma ha giocato 75 partite solo una volta in carriera, egli stesso ha dichiarato che deve abituarsi a convivere con le sue caviglie, inoltre l'assenza di Rose potrebbe nuocergli: se è sano ottima presa; Nash giocherà in un contesto che gli permetterà di mettere in risalto le sue doti di passatore, non cantare e portare la croce lo aiuterà, ma l'età è quella che è e le sue prestazioni possono cominciare a risentirne, soprattutto potrebbe avere bisogno di riposo: riserva di alta qualità, a condizione che il riposo non sia troppo; Seraphin avrà spazio nella rotazione di Washington, pur non ripetendo i 14+7 delle sue 21 partite in quintetto si può assestare su un'eccellente produzione; Collison a Dallas potrebbe ritrovare slancio dopo una pessima stagione: un altro potenziale comeback, anche se non alle cifre da rookie.
Il draft: Wade alla 12 quando c'erano disponibili Deron e Irving lo ritengo un azzardo, Gortat al secondo giro ci sta; la scelta di Lin è sufficientemente educata, ma c'erano disponibili giocatori a mio parere più affidabili (Iguodala e Dragic), così come nel caso di Noah ottima pescata per rendimento ma col punto di domanda della salute; con due G a roster avrei speso la quinta scelta per un'ala o un centro (avendo due FC) e c'erano disponibili ottimi giocatori (un nome su tutti Faried). Benissimo Gallinari e bene Nelson ai giri successivi, garantiscono fppg ma hanno basso fppm; per questo motivo dall'ottavo giro sarebbe stato opportuno cercare fppm elevati: obiettivo centrato con Seraphin, mancato clamorosamente con Collison e soprattutto Henderson. Onestamente inguardabile la call a Michael Redd col dodicesimo giro (a meno di chiamata "idolo").
La squadra: Vellagio è una squadra con molto upside, nel senso che se tutti rimangono sani e giocano come sanno può aspirare a prestazioni di alto livello; ma le incognite sono tante ed è difficile che tutto vada per il verso giusto. Frontcourt di qualità, backcourt numeroso e che riempirà facilmente minuti ma la cui qualità è tutta da scoprire.
FBL SERIE A 2012/13 - STANDING PROJECTIONS by CHADDONE TRUTH & SIR HOLLINGER
16. ROMA GLADIATORS - ANDREA71
Rotazione principale: Howard, Duncan, Ilyasova, Beal, Bayless
Panchina: Blair, Speights, Sessions
Giocatori chiave: Duncan, Ilyasova
Potenziali crack: Beal
Issues: Duncan, Ilyasova
Potenziali bust: Beal
Attenzione a: -
FPPG massima: 80,9
FPPG stimata: 67,7
Record stimato: 20-43
15. SPLIT KOSARKASKI KLUB - KUKOC
Rotazione principale: Andrew Bynum, Nene, Stoudemire, Rubio, Felton
Panchina: Jamison, Derrick Williams, Ben Gordon
Giocatori chiave: Andrew Bynum, Stoudemire
Potenziali crack: Andrew Bynum
Issues: Andrew Bynum, Rubio
Potenziali bust: Rose
Attenzione a: Felton
FPPG massima: 82,5
FPPG stimata: 68,8
Record stimato: 21-42
14. SASSARI SIXERS - ML
Rotazione principale: Nowitzki, Josh Smith, Deng, Harden, Ginobili
Panchina: Gooden, Landry, Andre Miller
Giocatori chiave: Nowitzki, Josh Smith
Potenziali crack: -
Issues: Harden, Deng
Potenziali bust: Gooden
Attenzione a: Landry
FPPG massima: 82,7
FPPG stimata: 70,0
Record stimato: 22-41
13. GENNARO CICCIPUT - GENNARO D'AURIA
Rotazione principale: Anthony Davis, Wallace, Millsap, Westbrook, Thornton
Panchina: DeAndre Jordan, Bass, DeRozan
Giocatori chiave: Anthony Davis, Thornton
Potenziali crack: Anthony Davis
Issues: Anthony Davis, Millsap, Wallace
Potenziali bust: -
Attenzione a: DeAndre Jordan
FPPG massima: 80,2
FPPG stimata: 70,4
Record stimato: 22-41
12. VELLAGIO GOBLINS - VELLAGIO
Rotazione principale: Gortat, Noah, Gallinari, Wade, Lin
Panchina: Seraphin, Henderson, Nash
Giocatori chiave: Gortat, Noah
Potenziali crack: Lin
Issues: Gortat, Noah, Nash
Potenziali bust: Lin
Attenzione a: Collison, Seraphin
FPPG massima: 83,5
FPPG stimata: 72,4
Record stimato: 26-37
11. TORINO TAMARRI - BELINELLI84
Rotazione principale: Monroe, Aldridge, Pierce, Joe Johnson, Holiday
Panchina: West, Gee, Conley
Giocatori chiave: Joe Johnson, Monroe
Potenziali crack: Monroe
Issues: Pierce, Joe Johnson, Conley
Potenziali bust: -
Attenzione a: Gee
FPPG massima: 80,2
FPPG stimata: 73,0
Record stimato: 27-36
10. GARBANCITY JAZZ - DWILL_84
Rotazione principale: Pekovic, Pau Gasol, Scola, Deron Williams, Lawson
Panchina: Jason Thompson, Hayward, Isaiah Thomas
Giocatori chiave: Pau Gasol, Scola
Potenziali crack: Isaiah Thomas
Issues: -
Potenziali bust: -
Attenzione a: Ross, Sullinger
FPPG massima: 80,7
FPPG stimata: 73,5
Record stimato: 30-33
9. NEW ORLEANS CARTERS - BEASY
Rotazione principale: Chandler, Love, Gay, Wall, Eric Gordon
Panchina: Kirilenko, Batum, Mo Williams
Giocatori chiave: Wall, Eric Gordon
Potenziali crack: Batum
Issues: Batum, Wall
Potenziali bust: Eric Gordon
Attenzione a: Mo Williams, Roy
FPPG massima: 81,6
FPPG stimata: 74,1
Record stimato: 32-31
8. PALERMO BIG MOLES - W&G
Rotazione principale: Bogut, Bargnani, Durant, Iguodala, Jennings
Panchina: Hickson, Thomas Robinson, Kemba Walker
Giocatori chiave: Bogut, Bargnani
Potenziali crack: Thomas Robinson, Kemba Walker
Issues: Hickson
Potenziali bust: Bogut
Attenzione a: Waiters
FPPG massima: 85,1
FPPG stimata: 74,3
Record stimato: 33-30
7. SALERNO SCARPETTE MENEGHINE - GEORGE
Rotazione principale: Brook Lopez, Cousins, David Lee, Evans, Mayo
Panchina: Harrington, Barnes, Martin
Giocatori chiave: Evans, Mayo
Potenziali crack: Cousins, Evans
Issues: Martin, Harrington
Potenziali bust: Evans
Attenzione a: Barnes, Meyers Leonard
FPPG massima: 80,0
FPPG stimata: 74,4
Record stimato: 34-29
6. MILANO PRINCIPESSE - HOOD
Rotazione principale: Hibbert, Favors, Anthony, Curry, Lillard
Panchina: Ayon, Klay Thompson, JR Smith
Giocatori chiave: Curry, Anthony
Potenziali crack: Favors, Lillard
Issues: Klay Thompson
Potenziali bust: Curry
Attenzione a: Drummond
FPPG massima: 80.2
FPPG stimata: 74,9
Record stimato: 35-28
5. L'AQUILA 99ERS - ZERO
Rotazione principale: Jefferson, Garnett, Ibaka, Irving, Lowry
Panchina: Mullens, Kidd-Gilchrist, Stuckey
Giocatori chiave: Jefferson, Ibaka
Potenziali crack: Irving, Mullens
Issues: Garnett, Jefferson, Lowry
Potenziali bust: -
Attenzione a: Kidd-Gilchrist
FPPG massima: 83,7
FPPG stimata: 75,3
Record stimato: 36-27
4. UDINE CICCIOPOLENTA - ANDRE11
Rotazione principale: Marc Gasol, Varejao, James, Granger, Dragic
Panchina: Kaman, Beasley, Brandon Knight
Giocatori chiave: Dragic, Granger
Potenziali crack: Dragic
Issues: Beasley
Potenziali bust: Dragic
Attenzione a: Brandon Knight, Jeff Green
FPPG massima: 84,4
FPPG stimata: 75,7
Record stimato: 37-26
3. BOLOGNA PIXIES - REV
Rotazione principale: Boozer, Humphries, Faried, Parker, Paul
Panchina: Splitter, Jones, Kawhi Leonard
Giocatori chiave: Faried, Boozer
Potenziali crack: Faried
Issues: Kawhi Leonard, Humphries
Potenziali bust: -
Attenzione a: Terrence Jones, Teletovic
FPPG massima: 85,4
FPPG stimata: 76,6
Record stimato: 41-22
2. FRACTA MAJOR FELIX - CAPITAN RED
Rotazione principale: Zach Randolph, Bosh, Griffin, Afflalo, Lou Williams
Panchina: Kanter, Glen Davis, Evan Turner
Giocatori chiave: Zach Randolph, Afflalo
Potenziali crack: Kanter, Evan Turner
Issues: Tristan Thompson, Evan Turner
Potenziali bust: Afflalo, Glen Davis
Attenzione a: Jeremy Lamb, CJ Miles, Tobias Harris, Royce White
FPPG massima: 83,7
FPPG stimata: 76,8
Record stimato: 42-21
1. BOSTON TRUTHFULS - THE TRUTH 34
Rotazione principale: Horford, Anderson, George, Bryant, Rondo
Panchina: McGee, Thaddeus Young, Taj Gibson
Giocatori chiave: Bryant, Anderson
Potenziali crack: McGee, George
Issues: Bryant, Anderson
Potenziali bust: McGee
Attenzione a: Taj Gibson, Vucevic
FPPG massima: 85,1
FPPG stimata: 77,5
Record stimato: 46-17
SERIE A
CONTENDERS
FRACTA MAJOR FELIX - GM CAPITAN RED
I campioni in carica sono pronti a dar nuovamente battaglia. La frontline Randolph-Bosh-Griffin è extralusso e in G se Turner e Williams riescono ad avere una certa continuità di rendimento possono dare la spinta necessaria al repeat. Tante incognite in panca, ma anche tanto potenziale con Kanter, CJ Miles e Big Baby. Occhio anche ad Afflalo, che potrebbe essere la ciliegina su una torta già molto appetitosa.
VOTO 8, DELICIOUS.
BOLOGNA PIXIES - GM THEREVOLUTION
La premiata ditta P&P è una garanzia, dietro il diamante Leonard e il letamoso Devin Harris, ma dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior.. di FP a sorpresa, sarà la volta buona? Humphries mi convince meno rispetto al passato ma è coerente con la scelta di Faried al motto "non si butta via niente!", i punti nella spazzatura sono assicurati. Splitter scalerà il lineup pian pianino per gridare al mondo "Altissima, purissima, levissima". Manca secondo me un piccolo pezzo, ma darà del filo da torcere a tutti. Preparate il cassonetto.
VOTO 7,5, OPERATORE ECOLOGICO.
UDINE CICCIOPOLENTA - GM ANDRE11
Fearless rookie. Nessun impaccio per la neopromossa Udine che mette assieme una squadra di tutto rispetto. LeBron certamente aiuta, ma Marc Gasol alla 31 (pensavo addirittura 32, LBJ, who?) resta un mistero gaudioso. Varejao, Dragic e Granger fanno da supporting cast alle due stars. I pro sono certamente più dei contro, specie dal punto di vista della continuità e affidabilità, che servirà a capire che annata sarà per Kaman, Beasley e Knight. Scommetto sul Piston nel culo. Degli avversari.
VOTO 7,5, MATRICOLA A CHI!?
PLAYOFFS BOUND
L'AQUILA 99ERS - GM ZERO
Al Jefferson e Kyrie Irving saranno THE DYNAMIC DUO. Al terzo giro si poteva fare meglio di KG, anche se il numero 5 dei Celtics rimane un'ottima presa per FPPM. Lowry, Stuckey e i due Brooks riusciranno a dar man forte al talento di Cleveland? Brand può portare un piccolo mattoncino alla causa e poco più, Kidd-Gilchrist non mi sembra giocatore/padder, al contrario di Gerald Green che però non sempre avrà spazio. Occhio a Mullens. Squadra da temere.
VOTO 7, ROGNOSI.
MILANO PRINCIPESSE - GM HOOD
Beata gioventù o gioventù bruciata? L'età media della squadra è bassissima, il talento diffuso, di strada da fare ce n'è. Il trio Curry-Lillard-Thompson mi entusiasma ma la continuità cercatela altrove. Anthony e Hibbert sono così i pilastri di un edificio completamente nuovo, bello e impossibile. Potenziale da vendere, base d'asta i PO. Chi offre di più?
VOTO 7, OK IL PREZZO È GIUSTO.
SALERNO SCARPETTE MENEGHINE - GM GEORGE
Small ball, no grazie. Il reparto C è affollato, il talento è tutto da vedere, in più in anche Leonard e Booker possono far bene. Il resto è da verificare. In F Harrington-Barnes sono un'incognita, vado col segno X, bust-nice pick finisce 1-1 e palla al centro ma non chiedetemi chi dei due gioca in casa. Dietro siamo al lotto. Martin non può fare peggio dell'anno scorso ma non è detto faccia molto meglio, lo stesso dicasi per Tyreke Evans. Presi singolarmente ci potrebbero anche stare, è l'insieme che non mi convince, così come la panca. Resta una squadra che ha punti in canna e che in singola notte può far paura a tutti.
VOTO 7, PICASSO.
PALERMO BIG MOLES - GM LBJ23
Aussie, Aussie, Aussie! Bogut è l'ago della bilancia: se sta bene, i playoffs sono tranquillamente alla portata. Al contrario, so' cazzi. Bargnani non è iron man e il resto dei lunghi ha potenziale ma anche tanti interrogativi da sciogliere. Nonostante questo, Durant e Jennings rimangono assolute certezze e se almeno uno tra Waiters, Teague, Walker e Iguopadda esplode, c'è un posto al tavolo delle grandi. Occhio a T-Rob.
VOTO 7, THE AUSTRALIAN JOB.
OUTSIDERS
NEW ORLEANS CARTERS - GM BEASY
Kevin Love si rompe una mano. Sfiga. Bene, spazio a Chandler e.. due soli C a roster? No way, errore madornale. Troppe F inutili che si toglieranno minuti a vicenda. Dietro il potenziale è tanto ma Gordon-Wall sono solidi come un buon budino e Roy rientra dopo un'agonia annuale, anche se Mo Williams e Batum comunque possono dare una mano. Urge trade, sperando di non dover smantellare quel che di buono comunque c'è.
VOTO 6,5, IMPRUDENTE.
GARBANCITY JAZZ - GM D_WILL84
Flat Beat. Squadra da metà classifica, solida il giusto, costruita con criterio ma senza scintilla. Deron e Gasol sr. rimangono fantagiocatori rispettabilissimi ma con poco upside, Pekovic potrebbe fare onde mentre vedo in calo Scola. Lawson la conferma. Panchina insipida, che non vuol dire amara. Si può dare di più ma anche di meno.
VOTO 6,5 IGNAVO.
TORINO TAMARRI - GM BELINELLI84
Chi parte a razzo finisce.. a marzo! La coppia Monroe-Aldridge è pura libidine, il resto mi perplime. Pierce darà sempre un buon apporto in termini di FPPM medio ma l'età avanza e l'altalena in verde potrebbe dar nausea. Il reparto piccoli è debole e si regge sulle spalle di un JJ in un nuovo contesto, coadiuvato da due enigmi come Holiday e Conley. Realisticamente può piazzarsi a ridosso dei PO, di più nin zo!
VOTO 6,5, MALEDETTA PRIMAVERA.
VELLAGIO GOBLINS - GM VELLAGIO
Squadra solida. Poco fumo e tanto arrosto ma senza spezie, no al colesterolo, sì a Valsoia. La star è Wade che potrebbe tornare a far faville dopo un anno di luci e ombre fisiche. Il reparto lunghi è affidabile e Seraphin potrebbe essere l'arma in più. Nash ai Lakers quanto renderà? Lin a Houston è come lanciare una monetina, testa o croce? IMHO poca delizia. Gallo thump up, Lopez thumb down.
VOTO 6,5, OPERAIO.
GOD SAVE THE TEAM
GENNARO CICCIPUT - GM GENNARO
Scemo e più scemo. l'IQ del roster non è da premio nobel ma qui contano gli FP. Davis preso troppo alto, ma rimane un giocatore di un certo fantaspessore, Westbrook è the real padder e Millsapp sono anni che si conferma. Dubbioso su Thornton e Wallace, che restano giocatori da 15 FP in singola serata di grazia. Male Derozan, occhio a Calderon e Jordan, in good times and bad times. Blatche capitano sulle note del DJ Francesco.
VOTO 6, IO SPERIAMO CHE ME LA CAVO.
SASSARI SIXERS - GM ML
Ooops, you did it again! Il roster mi sembra corto, specie in posizione di C, dove Dirk, che ha già problemi al ginocchio, viene affiancato da Gooden, per gli amici il Roller Coaster di Milwaukee, e dalla coppia Koufos-Haywood. Ho avuto di meglio. Smith il trascinatore, Deng il trascinato, Landry il collante. Dietro, FPPM di qualità per Ginobili e Harden ma insieme mi lasciano perplesso per minutaggio. Miller in discesa, occhio a Wright.
VOTO 6, INCOMPIUTA.
SPLIT KOSARKASKI KLUB - GM KUKOC
Bynum. Stoudemire. Nenè. Ellis. Rubio. Rose. Wow! Peccato che il più integro dei sei sia uno che di nome fa Monta. Bene ma non benissimo. La panca è composta da talenti che fanno fatica ad emergere e da vecchietti sul viale del tramonto. La rotazione sarà faticosa e la squadra ne risentirà a fari spenti, senza far rumore. La prossima volta accendile le luci, sei finito contro un palo.
VOTO 5,5, E. R.
ROMA GLADIATORS - GM ANDREA71
Chiudo gli occhi, evito di guardare le statistiche in FPPM e penso "WTF?!". Il reparto guardie è una scommessa che può durare una vita o una sola partita, quella che le G romane potranno portare a casa facendo la differenza in tutto l'arco della stagione. Howard se sta bene rimane una sicurezza, come Ilyasova, anche se la pick risulta alta. Duncan, Speights e Beal potrebbe dare una mano nella corsa alla terra promessa e al mondo diverso o risultare la goccia che fa traboccare un vaso già bello pieno di problemi prima di cominciare.
VOTO 5, INCOMPRESO.
BOSTON TRUTHFULS SV - GM THE TRUTH 34
SIR HOLLINGER'S SERIE A POWER RANKINGS
DRAFT SERIE A
BOLOGNA PIXIES

I giocatori: Faried può essere la rivelazione assoluta di questa stagione: tanti minuti, tanti punti e altissimo fppm; Boozer diventa la prima opzione dei Bulls senza Rose e questo dovrebbe far bene ai suoi punteggi dopo stagioni non entusiasmanti; Leonard avrà spazio e dovrà confermare quello che di buono ha mostrato nell'anno da rookie: la conferma è probabile, ma potrebbe non essere garantita; Humphries si ritrova da padrone dell'area dei Nets a dover condividere lo spazio con il rientrante Lopez e ad avere alle spalle Teletovic: anche a causa della maggior competitività della squadra potrebbe perdere qualche punto; Jones dovrebbe essere uno dei Rockets più interessanti di questa stagione e, vista la ricostruzione della franchigia texana, dovrebbe poter garantire un buon impatto immediato; Teletovic è pronto a sfruttare ogni esitazione del titolare Humphries: interessante senza dubbio.
Il draft:Strategia G based, con due G scelte ai primi due giri, poi due FC, a chiudere la rotazione principale la ricerca di elevato fppm. Eccellente la prima scelta di Paul; al secondo giro invece c'era la possibilità di scegliere meglio con Jennings. Equilibrati il 3-4 giro. Capolavoro la scelta di Faried al quinto mentre Splitter come terzo lungo rivela la ricerca di FPPM (c'era Davis disponibile), buona l'opzione Kawhi Leonard al settimo per potenzialità e per il doppio ruolo (il meglio disponibile come GF). Le scelte dalla 8 alla 11 avrebbero potuto renderlo imbattibile e lasciano perplessi i nomi scelti: in giro c'era di molto meglio. Bene i giri 12-13 con due deep sleepers che potrebbero rivelarsi atout interessanti durante la stagione.
La squadra: Quintetto e rotazione solidissima, con molti upside. Boozer nei Bulls senza Rose, Faried che potrebbe esplodere, Leonard che potrebbe confermarsi. Lo stesso Boozer reduce da una stagione non particolarmente brillante e Humphries nei rinnovati Brooklyn Nets potrebbero dare un rendimento minore del previsto, così come Leonard deve confermare l'eccellente stagione d'esordio. Da seguire con interesse Terrence Jones che potrebbe scalzare dalla rotazione i più esperti (ma meno interessanti) Crawford e Harris.
BOSTON TRUTHFULS

I giocatori: Bryant sarà sempre meno il go-to-guy dei Lakers e la sua produzione potrebbe risentire della ricchezza del roster, ma aumenterà la sua efficienza e sarà chirurgico: un po' meno punti a partita, ma mai troppo affaticato; Anderson avrà un ruolo da leader a NO, ma i dubbi che si addensano sulla sua testa sono relativi alla sua capacità di confermare il rendimento dello scorso anno senza avere Howard che gli crea spazio: se ce la fa grandi cose, altrimenti qualche stridore sarà inevitabile; McGee è al do or die, sta a lui sfruttare l'occasione di fare il salto di qualità: numericamente darà sempre il suo contributo in fppm, ma potrebbe diventare un crack dominante o un giocatore da rotazione e da pochi fppg; George è anche lui al momento di passare al livello successivo: ha le potenzialità per essere leader dei Pacers e per dare un notevole contributo in punti ed entrare nella Top50; Gibson è pronto a cogliere ogni momento di debolezza dei compagni di reparto Boozer (rendimento) e Noah (infortuni): alto fppm per una riserva ed è possibile che giochi tanto; Vucevic come ogni lungo di Orlando è pronto a cogliere l'occasione, a Philadelphia ha dimostrato che ha del potenziale, quest'anno dovrà vincere la sfida con Big Baby, Ayon e compagnia.
Il draft: Due G ai primi giri, rischiando di prendere giocatori che valgono qualche posizione in meno in valore assoluto in particolare con Bryant che potrebbe essere limitato dall'età e dal nuovo assetto dei Lakers. La stessa cosa si è verificata al quinto giro con Paul George, scommettendo sulla sua definitiva consacrazione. Tutte le altre chiamate sono state fatte acquisendo giocatori che hanno un valore più elevato rispetto alla pick con cui sono stati scelti, sia per fppg (non si tiene conto degli ultimi giri in cui i fppg non hanno significato), sia per fppm (unica eccezione Matthews). In due parole draft perfetto, difficilmente migliorabile.
La squadra: Rotazione completa e profonda, di ottima qualità, con buone garanzie di continuità e interessanti upside. Per questo motivo i giocatori chiave Bryant (età, nuova struttura Lakers) e Anderson (nuova squadra, senza Howard) sono anche quelli che danno qualche pensiero, così come JaVale McGee può essere parimenti crack o delusione. Dietro attenzione a Gibson che potrebbe godere di qualche pit stop del malandato Noah e a Vucevic che potrebbe mettersi in evidenza nella ricostruzione di Orlando.
FRACTA MAJOR FELIX

I giocatori: Randolph è chiamato alla riscossa dopo la stagione nerissima che lo ha visto più spettatore che protagonista: candidato al comeback of the year, distribuirà fantapunti con la consueta generosità; Afflalo, tiratore poco premiato dall'impiego che ne veniva fatto nelle passate stagioni, finisce nel deserto di Orlando post-Howard: sarà prima punta e dovrà mettere insieme numeri interessanti, per forza, ma se fallisce è un disastro; Kanter è un giocatore ancora grezzo, ma che ha già fatto vedere numeri interessanti nei pochi minuti di impiego: occhio che potrebbe esplodere se guadagna spazio, in ogni caso ottimi fppm; Turner è croce dal rendimento piatto e delizia dal talento cristallino: è arrivato il momento di esplodere, se non esploderà potrebbe essere un freno; Thompson avrà più spazio dell'anno scorso, ma per essere un giocatore utile dovrà migliorare molto, soprattutto in attacco: non ci metto la mano sul fuoco; Davis viene da una stagione imbarazzante e si trova ad essere l'uomo di riferimento del frontcourt Magic, può dare tanto, ma può subire la concorrenza dei tanti giovani che lo circondano (Ayon, Vucevic, Nicholson) e di Al Harrington: dalle stalle alle...; Lamb potrebbe guadagnare tanto spazio ai Rockets rubandolo a Kevin Martin; Miles ha davanti Gee e Waiters, ma potrebbe scalzare uno e rubare minuti all'altro se la voglia di riscatto dopo un'annata più ombre che altro dovesse spingerlo; Harris avrà davanti solo Mbah-a-Moute e quindi potrebbe guadagnare minuti ed essere una sorpresa di quest'annata; White si giocherà il posto da PF con Terrence Jones e Patrick Patterson: tutto da guadagnare lo spazio, ma fppm probabilmente alle stelle.
Il draft: In un draft povero di guardia sceglie la classica via del frontcourt nei primi giri garantendosi un trio meraviglioso con Griffin, Bosh e Randolph, questi ultimi due scelti a sconto rispetto al loro valore. Abile nei tre giri successivi a prendere tre guardie che possono avere un ottimo rendimento anche se sono scelte fatte prendendo giocatori che valgono meno delle pick utilizzate per acquisirli. I giri successivi sono ricchi di prese dal rendimento potenziale molto maggiore sia per fppg per fppm. Un draft privo di errori, esemplare.
La squadra: Squadra sicuramente trainata da ali e centri, ma con guardie e riserve che garantiscono rendimento adeguato, che hanno un enorme upside e che coprono ampiamente ogni ruolo. Difficile trovare punti deboli e se esplode qualcuno dei tantissimi talenti si può pensare a combattere seriamente per il bis.
GARBANCITY JAZZ

I giocatori: Gasol è una garanzia, i nuovi Lakers non gli toglieranno spazio, ma non gli regaleranno praterie in cui far crescere le proprie cifre: più efficienza, rendimento stabile; Scola in un nuovo contesto, in ricostruzione può avere spazio per continuare a produrre bene e non è da sottovalutare il fatto che Dragic lo conosca bene, ma è più probabile un leggero calo delle prestazioni; Thomas ha fatto ottimi numeri l'anno scorso: se i Kings trovano equilibrio e cominciano a crescere potrebbe esplodere; Chandler potrebbe tornare ad essere un giocatore interessante, ma avrà spazio solo grazie a qualche infortunio: chi possiede i suoi compagni di ruolo cominci a toccarsi; Ross insieme a Fields dovrebbe occupare spazio nel ruolo di DeRozan, dovrebbe avere spazio, ha doti e se le cose girano potrebbe dare da subito un apporto interessante; Sullinger potrebbe trarre vantaggio da riposo e infortuni dati ai più attempati compagni di squadra e potrebbe mirare a rubare minuti a Bass: scommessa interessante.
Il draft: draft solido ma piatto: Deron impassabile, le certezze Gasoliane preferite alle promesse di Monroe; Lawson preso forse qualche pick troppo presto, ma era tra le ultime G veramente valide e quindi scelta corretta; bene Pekovic, un sopracciglio che si alza su Scola con Ibaka, Faried, Anderson (ma anche Favors) ancora sul mercato; nulla da dire sulla chiamata di Thomas, qualche dubbio su quella di Thompson (JJ Hickson è andato via due pick dopo e sarà titolare a Portland). Non mi piace per niente la chiamata inutile di Billups e di Kidd, mi piacciono le scelte di Ross e Sullinger negli ultimi giri, uniche concessioni al potenziale di un draft che definirei quasi burocratico.
La squadra: La squadra è solida, senza svolazzi, con un reparto guardie che è pronto a reggere ogni sfida, mentre il frontcourt deve sperare che i tre titolari non mostrino segni di cedimento: se sarà così la mezza classifica e la salvezza all'esordio saranno un obiettivo tranquillamente alla portata, altrimenti ci sarà da soffrire per la salvezza.
GENNARO CICCIPUT

I giocatori: Davis è la prima scelta assoluta e dovrebbe essere protagonista, ma inizialmente potrebbe incontrare alcune difficoltà soprattutto in fase realizzativa: meritevole di una scelta al terzo o quarto giro, il secondo è troppo in alto; Millsap è un giocatore dall'ottimo rendimento, ma è in un contesto in cui c'è qualcuno di troppo tra lui Al Jefferson, Favors e Kanter: potrebbe essere ceduto e il suo rendimento potrebbe variare sensibilmente a seconda dell'approdo, peggio ancora se perde minuti a favore dei due giovani; Wallace dovrebbe avere buoni numeri nei rinnovati e rinforzati Nets, ma potrebbe vedersi sottrarre cifre da compagni di squadra come Deron, JJ e Lopez; DeRozan sa segnare, ma manca in molti altri aspetti del gioco: l'arrivo di Fields e Ross potrebbe essere un pessimo segnale per lui; Jordan si compiace troppo della sua abilità nello stoppare e questo l'anno scorso gli ha fatto preferire compagni meno dotati, ma più affidabili: se riesce a sviluppare il suo potenziale può essere un giocatore molto utile.
Il draft: bene la scelta di Westbrook, troppo anticipata quella di Davis che vale una ventina di posti in più (c'erano almeno quattro big men migliori ancora disponibili); bene Millsap, nonostante i dubbi sul suo futuro, equilibrata la scelta di Thornton che sarà uno degli uomini chiave di questa squadra per la scarsità di guardie (DeRozan, Calderon e Jackson sono poco più che comparse); sinceramente male tutto il resto.
La squadra: credo che alla fine Gennaro otterrà una salvezza senza infamia e senza lode, come è la sua squadra: nessun picco particolare, nessun particolare rischio di fallimento. Povero il settore guardie, ma anche i centri devono accendere un cero a DeAndre Jordan visto che gli altri sono Blatche (mah...) e Davis che deve anora dimostrare tutto.
L'AQUILA 99ERS

I giocatori: Jefferson è la star, il più produttivo e lo ritengo una certezza, nel suo caso il dubbio nasce dalla situazione dei Jazz: comunque produrrà tanto, ma se dovesse vedere ridotto il suo minutaggio o essere trasferito potrebbe perdere un minimo di efficienza; pensi a Ibaka e scuoti la testa, poi cominci a riflettere sui numeri che metterà insieme e viene fuori un signor giocatore: per fortuna hoops non è il mondo reale, ottimo giocatore; Irving ha stregato tutti nell'anno da rookie, quest'anno ci si attende il salto di qualità: vale probabilmente una Top20, ma potrebbe stupire; Mullens non è gode di tanta considerazione ma può essere vitale per Charlotte con il suo tiro frontale e la sua produttività offensiva: la preseason dice che le stime prestagionali erano sbagliate per difetto e potrebbe essere una sorpresa clamorosa; Garnett non si discute, ma non è un ragazzino e probabilmente dovrà fare qualche pit-stop più degli altri giocando meno di 30' a partita: troppo poco per un titolare; su Lowry un solo dubbio ed è relativo al minutaggio che gli ruberà Calderon (come l'anno scorso Dragic): se respinge gli attacchi sarà una buona annata, altrimenti varranno poco entrambi; Kidd-Gilchrist ha un problema ed è quello di essere un ottimo giocatore di basket senza essere uno da numeri spettacolari, un collante (di lusso), non una superstar: dovrebbe mettere numeri interessanti, dovrebbe aiutare la crescita di Charlotte, ma per il fantasy-basketball non sarà uomo da prima pagina.
Il draft:Jefferson vale la top10, prenderlo alla 15 è un mezzo miracolo, Irving numericamente vale appena oltre la 20, ma la stagione potrebbe spingerlo a livello di primo giro (poi è una guardia e quest'anno c'è siccità di guardie affidabili); dopo due grandi scelte una un po' meno grande: avrei preferito l'Al Horford andato via alla 35, ma comunque KG regala certezze almeno in termini di fppm; Lowry e Ibaka sono scelte adeguate mentre Stuckey e Gillie valgono 15 posizioni in più della 91 e della 97. Brand mi lascia indifferente (è comunque il suo valore, la 128) non avrei preso Green e Aaron Brooks, mentre Mullens è un'ottima chiamata. Poca creatività e poco valore negli ultimi giri.
La squadra: Solidità, rotazioni in ordine, complete e profonde, upside, buoni sia fppg che fppm. La squadra è solida e non mancherà i playoffs, se trova la G da affiancare a Irving, se trova continuità da Ibaka e se Jefferson non subisce situazioni particolari a Utah può diventare pericolosa anche in ottica playoffs (Garnett riposerà presumibilmente, ma gli altri avranno licenza di paddare).
MILANO PRINCIPESSE

I giocatori: Anthony è secondo me un giocatore sopravvalutato e che potrebbe vedere ridotta la sua produzione rispetto al passato: rimane una sicurezza anche se non al livello di top 10 e quindi darà il suo contributo; Curry è un giocatore di valore che dovrebbe essere avvantaggiato dal maggiore equilibrio dei Warriors (via Ellis, dentro Bogut), ma come il pivot australiano è cronicamente infortunato: se gioca va bene, ma il problema è "gioca?"; Favors ha un unico problema, l'affollamento nel frontcourt dei Jazz, ma potrebbe spingere Utah a cedere uno tra Millsap e Jefferson: lo spazio non gli mancherà, i numeri saranno ottimi e potrebbe diventare un crack; Lillard ha ricevuto le chiavi dei Blazers, da rookie ed ha qualità e maturità per guidarli: se riesce a giocare come nella Summer League farà strabuzzare gli occhi a molti; Thompson ha avuto un rendimento stellare dopo la partenza di Ellis e Mark Jackson lo ha paragonato nientepopodimeno che a Reggie Miller: ci basta molto meno per fare le onde, del resto il suo sample è ridotto e potrebbe deludere; Drummond è l'oggetto non identificato dell'ultimo draft, ragazzo giovane e dal potenziale enorme, ma non convincente nella sua ultima stagione a UConn: se trova affiatamento con Monroe, però, la sotto gli altri si divertono poco e lui potrebbe mettere da subito numeri interessanti.
Il draft: Tanto amo Cousins tanto detesto Melo, ma a prescindere da amori e odi, Anthony secondo me non vale la top 10, così come Curry sano non vale la 26 e Lillard la 40. Tre azzardi che potrebbero essere ricompensati dal talento dei tre giocatori. Bene le tre chiamate successive con un plauso particolare per Hibbert preso con quasi 20 posizioni di "sconto". Ci stanno JR Smith e Ayon, è un abilissima mossa la scelta di Vasquez alla 132 (vale due giri pieni di più). Spumeggianti per potenzialità dei giocatori gli ultimi sei giri con l'eccezione di Hamilton.
La squadra: Leggi la rotazione dei primi otto e fai "wow!", leggi i sette rimasti fuori (a parte R.I.P. Hamilton) e pensi che se anche solo un paio mantengono le promesse qua c'è da fare i fuochi d'artificio. Talento e basket champagne, d'altra parte le principesse vogliono il meglio! Poi cominci a fare due conti e ti accorgi che invece di rincorrere lo sfarzo si poteva costruire in modo meno spettacolare e più solido. Rimane una squadra da playoffs in carrozza; se per caso trovano un bravo cocchiere e un tiro a sei come si deve...
NEW ORLEANS CARTERS

I giocatori: Gordon ha passato un anno ai box e anche in preseason viene protetto come se fosse preziosa cristalleria: se è a posto fisicamente potrebbe essere il trascinatore, altrimenti diventa un bust clamoroso; Wall sarà fermo ancora per qualche settimana poi dovrebbe essere tra le rising stars della stagione, a condizione che il ginocchio non lo tormenti; Batum è chiamato al salto di qualità, ha fatto vedere grande potenziale, ma tanta discontinuità e il contrattone dei Blazers pretende un rendimento adeguato: anche lui potenziale rising star, a scatenare qualche dubbio la sua attitudine ad essere un franchise player; Williams dopo aver sofferto ai Clips prende in mano, incontrastato, le chiavi dei Jazz: giocherà tanto, produrrà di conseguenza, se migliora i fppm potrebbe stupire; Roy era cestisticamente defunto e lo hanno riesumato, giocherà pochissimo e dovrà dare qualità: come scommessa e come riserva potrebbe dare molto, anche perchè ci si attende nulla.
Il draft: Love alla 3, niente da dire; invece di Gordon avrei preso Jennings, Gay okay. Wall era una scommessa meritevole di essere giocata a quel punto (20 posizioni di "up-value"), ma non avendo scelto Gordon: avrei scelto una G con un valore più basso ma che desse più garanzie (il migliore al momento era Lowry). Indiscutibili le scelte di Chandler, Batum, Kirilenko e Williams, alla 137 non avrei preso Roy ma uno dei tanti F, FC, C (meglio un FC). Dopo Roy interessanti le scelte di Rivers, Patterson e Aminu, troppe ali e la mancanza di un centro sono errori importanti.
La squadra: Uno legge i nomi e dice "anche stavolta i Carters lottano per il titolo"; poi si sofferma un attimo sul roster e trova una mancanza enorme (che l'infortunio di Love ha fatto emergere immediatamente): non ci sono C, basta un raffreddore (o un metacarpo) per giocare in quattro. Le trade potranno cambiare le cose (anche perchè l'abbondanza in F potrebbe giovare a qualche altra squadra scoperta in quel settore), ma dovendo giudicare la squadra com'è oggi questa mancanza vale la mancata qualificazione ai playoffs. Altra questione: troppe guardie sono injury prone. Il potenziale c'è ma potrebbe essere un problema scaricarlo a terra. E l'inizio sarà durissimo senza due o forse tre dei quattro giocatori più importanti.
PALERMO BIG MOLES

I giocatori: Bogut ha un solo vero problema la salute: se è sano (ed è un bel se) ha un rendimento indiscutibile e continuo e sarà tra i comeback dell'anno, anche se nei Warriors non sarà certo una delle bocche da fuoco; Walker deve superare la concorrenza interna di Sessions, la dovrebbe battere perchè rappresenta il futuro dei Bobcats, ma per essere un solido starter dovrà migliorare il proprio rendimento: come G di riserva va bene e se comincia a girare va benissimo; l'inconsistenza di Hickson è stata una costante della sua carriera pro, ma le doti ci sono, sarà centro titolare dei Blazers e quindi una trentina di minuti a partita dovrebbe garantirl, buono come riserva e se si accende la scintilla può salire al next level: ma i miracoli accadono raramente ed è più probabile che si addormenti ancora; Teague è dotato ma le sue mancanze negli assist e nel tiro da tre ne limitano l'upside: giocatore up&down può subire l'arrivo di Harris e Lou Williams; Robinson è un giocatore che ha eccellenti prospettive, la conferma di Thompson ha raffreddato gli entusiasmi intorno a lui così come la poco convincente summer league: se trova equilibrio con DMC (e possono senz'altro trovarlo) può esplodere e diventare da subito un giocatore rilevante nel mondo di hoops; Waiters è giocatore dal grande futuro, ma quest'anno forse è presto, lo può aiutare avere un compagno come Irving, può subire le insidie di CJ Miles: se parte bene e mostra le sue doti potrebbe essere stata una scommessa davvero ben fatta.
Il draft: Scegliere Durant con la #1 è un suicidio, ma col senno di poi (infortunio) non scegliere Love è stata una scelta azzeccata e sappiamo che con Lebron James ci sono antichi ed insanabili dissapori, per cui vada KD. Eccellente Jennings alla 32, il meglio disponibile; non avrei preso Bargnani al terzo giro, ma le FC disponibili non erano sensibilmente migliori, mentre Iguodala alla 63 è manna dal cielo. Di Bogut che dire: in salute vale una ventina di posti in più, ma tra lui e Chandler (libero in quel momento) avrei preso il centro dei Knicks. Rischiosetto Walker, ma ci sono interessanti upside e il ruolo coperto bene che rendono la scelta giusta, trovo eccellente Hickson alla 112; alla 113 avrei evitato Teague e avrei optato per Mo Williams (ma anche qua comprendo che ci sono trascorsi...). Con una struttura simile nei primi giri credo che siano state ottime le pick del nono giro e successivi con Robinson, Waiters e Allen che potrebbero scalare rapidamente le rotazioni.
La squadra:Molto dipende da Bogut: se c'è si va alla grande, playoffs comodi e mina vagante; se si rompe ancora la salvezza non è in dubbio ma le soddisfazioni saranno poche. Bene i C, fatta salva la salute dell'australiano e di Bargnani, bene le ali dove potrebbe rivelarsi un acquisto clamoroso Robinson, benino le G dove Walker potrebbe essere il punto debole.
ROMA GLADIATORS

I giocatori: Ilyasova è un talento che viene da una stagione eccellente, ma il dubbio è che possa replicare i numeri dell'anno passato (per esempio: il 45% da 3, contro un 33% in carriera): se si ripete un top player, ma potrebbe calare di qualcosina; Duncan è reduce da stagioni da 28' ed è possibile che il suo impiego venga ancora ridotto, non è più la prima opzione offensiva degli Spurs: ottimo per fppm, ma se gioca troppo poco è un problema visto il supporting cast; Beal ha potenzialità eccellenti, un contesto dove può esprimersi liberamente anche per l'assenza iniziale di Wall, ma ha anche 19 anni e qualche numero che lascia perplessi (34% da 3): un rischio che potrebbe pagare nel tempo, ma non meritevole di un terzo giro; Sessions dovrebbe essere il secondo di Walker (che è il futuro di Charlotte) ed i suoi numeri dovrebbero calare rispetto a quelli di fine stagione coi Lakers, in un contesto di minor talento e con maggiori attenzioni da parte delle difese: buono per un settimo-ottavo giro; Jack è chiuso da Curry e deve solo sperare negli infortuni del titolare: i suoi numeri dell'anno scorso facevano pensare ad una chiamata affrettata di qualcuno, così è stato; Blair ha avuto pessimo rendimento ed ha davanti Splitter e Diaw: si prospetta una stagione da spettatore se non verrà ceduto.
Il draft: Draft povero di idee da cui si percepisce una sensazione di poco tempo da dedicare alla scelta dei giocatori. Alla quarta scelta assoluta una pick solida e che definirei inevitabile; già al secondo giro una scelta che al momento si poteva definire molto coraggiosa, ma che a draft concluso è in linea con il resto delle pescate di Roma. Minimo comune denominatore di tutto il draft è il fatto che in ogni occasione sono stati lasciati giocatori molto più produttivi ed affidabili di quelli scelti. Beal (eccellente scommessa, ma non da terzo giro), Sessions e Jack (il cui ruolo nelle rispettive squadre non dovrebbe essere di primo piano e che qui dovrebbero rivestire un ruolo da titolari), Blair (che probabilmente avrà pochissimo spazio) completano un quintetto di occasioni sprecate. A salvarsi il terzo giro di Duncan, chiamata di valore soprattutto in termini di fppm perchè il suo impiego dovrebbe ulteriormente rarefarsi. Unico aspetto positivo di questo draft, molte chiamate con fppm elevato; ma il roster assemblato da pochissime certezze e il rischio di disperdere il patrimonio di fppm è molto elevato.
La squadra: Duncan, Ilyasova e Beal (indicato come possibile bust perchè scelto al terzo giro) sono croce e delizia di Roma. Se Duncan non verrà eccessivamente risparmiato, se Ilyasova confermerà i numeri della passata stagione, se la matricola Beal si ritaglierà uno spazio importante a Washington l'annata potrebbe riservare qualche soddisfazione e si potrebbe provare la salvezza; se non tutto filerà per il verso giusto la produzione di punti potrebbe crollare perchè il supporting cast non ha le potenzialità per sopperire a passaggi a vuoto delle stelle (unica eccezione Jack se Stephen Curry continuerà ad avere problemi di infortuni).
SALERNO SCARPETTE MENEGHINE

I giocatori: Cousins (scusatemi, lo ripeterò ad ogni PR) mi fa impazzire e per me è pronto a trasformare il quartetto magico (LBJ, Durant, Love, Howard) in un quintetto: esplosivo, se ha messo un pelino di giudizio e non fa la guerra contro il mondo non lo si ferma; Evans viene da un anno difficile, potrebbe essere spostato in ala piccola lasciando Thomas e Thornton (+ Brooks) a giostrare in G: potenziale tutto da vedere, ma quest'anno o la va o la favola è finita e rimarrà un mediocre; Martin non è reduce da un'annata convincente, ai Rockets cercano di liberarsene a tutti i costi e potrebbe subire la voglia d'affermarsi di Jeremy Lamb: era da evitare, potrebbe causare problemi; Mayo cerca a Dallas la definitiva consacrazione, ma bisogna vedere se sarà pronto a diventare la seconda opzione offensiva dei Mavs: se rimarrà in stallo come negli ultimi due anni a Memphis sarà un guaio; su Harrington tutti si buttano al grido "padderà come un porco a Orlando" ma mi chiedo per quale motivo i Magic dovrebbero regalargli spazio e toglierne ai tanti giovani che rappresentano il loro futuro: qualcosa farà, ma chi si aspetta cifre interessanti sarà deluso; Barnes è accompagnato dallo scetticismo di chi lo vedeva prima scelta assoluta con un talento dominante ed è rimasto deluso da due anni di luci ed ombre a UNC, eppure ha tutte le qualità per essere un giocatore valido ed è in un contesto che gli permetterà di produrre da subito: il worst case di DraftExpress era "a 6’8 Arron Afflalo", sono stati scelti giocatori che uno scenario del genere lo sognerebbero; Leonard partirà sicuramente in sordina ed ha bisogno di lavorare molto, però le potenzialità ci sono e davanti ha un giocatore non certo irresistibile: se Hickson continua ad essere inconsistente potrebbe risultare una scelta sorprendentemente utile.
Il draft: lo so, non sono obiettivo, ma Cousins alla 5 lo avrei preso anche io: rischioso ma estremamente eccitante; come seconda pick avrei optato per una G, ma come FC va bene Lee che è una sicurezza; Evans alla 46 è un azzardo rischiosissimo ed avrei preferito un Dragic o un Iguodala andati dopo di lui, mentre va benissimo Brook Lopez al quarto giro. Il quinto e il sesto sono quelli che possono cambiare il destino di Salerno: onestamente non l'avrei affidato nelle mani di Martin e Mayo. Anche la settima pick era meglio dirottarla altrove magari prendendo una F al sesto e una G al settimo giro, rendendo più in-value le chiamate o comunque prendendo una delle diverse F migliori di Harrington; discorso identico per Dudley, mentre è una buona call quella di Barnes. Interessante Booker, insipido Terry, apprezzo il coraggio mostrato nello scegliere Leonard e Jones.
La squadra: La squadra da giudicare più difficile del lotto, entusiasmante da un lato, poco rassicurante dall'altro. Un frontcourt spaventoso per qualità e profondità, con il giocatore per cui ho perso la ragione; poi le ali che lasciano qualche perplessità, ma tanto i minuti in F sono copertissimi dai lunghi, e un paio di guardie da cui mi guarderei con attenzione. Insomma, se tutto va per il verso giusto possiamo bussare in alto, ma è più probabile una lotta per entrare nei playoffs. Una volta dentro con questo roster (tutto di squadre di secondo o terzo piano che quindi lasciano in campo le loro star nelle ultime partite di RS) potrebbe succedere di tutto.
SASSARI SIXERS

I giocatori: Harden ha avuto una stagione monstre, uscendo dalla panchina, ma ha davanti ancora Sefolosha: per esplodere a livello di super(fantasy)star dovrebbe essere titolare e giocare più a lungo; Ginobili avrà come sempre fppm da elite, ma infortuni ed età consiglieranno di limitare il suo impiego; Deng è un ottimo giocatore, anche se storicamente con un basso fppm, potrebbe risentire dell'assenza di Rose (sia nel bene che nel male) ed ha giocato quest'estate invece di riprendersi da qualche acciacco importante: giocatore rischioso; Gooden è reduce da un'ottima stagione ma, a dispetto della partenza di Bogut, i frontcourt dei Bucks è molto più profondo quest'anno: giocherà meno e produrrà poco; Landry è riserva di due lunghi non solidissimi dal punto di vista degli infortuni, per cui potrebbe avere più spazio del previsto: se gioca molto può diventare una buona risorsa di punti.
Il draft: Buona la prima doppietta anche se erano disponibili giocatori forse più interessanti di Nowitzki, mentre Josh Smith vale molto più della 17esima pick; difficile fare meglio di Harden al terzo giro, ma si poteva fare molto meglio di Ginobili al quarto; disastrosa la chiamata di Gooden alla 96. Da lì in poi presi tutti giocatori di valore minore rispetto al numero della pick, pur essendoci materiale molto interessante ancora disponibile.
La squadra: I primi cinque di Sassari sono di ottimo livello, ma la panchina non è assolutamente all'altezza; inoltre c'è un problema che potrebbe diventare ingestibile, cioè il fatto che ci sono pochi giocatori che dovrebbero giocare più di 30' a partita e questo potrebbe impedire il riempimento di tutti i 240'; risulta particolarmente privo di riserve il frontcourt.
SPLIT KOSARKASKI KLUB

I giocatori: Bynum sarà un giocatore dal rendimento eccellente, unici dubbi se sia pronto ad essere la prima opzione dei Sixers e la salute delle sue ginocchia: se sta bene ottima scelta; Stoudemire è reduce da una pessima stagione con problemi di infortuni, reduce da un'estate di riabilitazione e di lavoro dovrebbe rendere decisamente meglio; Nene è un'ottima scelta e sarà la prima opzione offensiva del frontcourt dei Wizards, ma il rendimento sarà adeguato solo se il suo piede lo lascerà in pace; Rubio ha mostrato qualità eccellenti prima dell'infortunio, ma deve rientrare, dimostrare di aver recuperato e migliorare molto al tiro; Rose potrebbe star fuori anche per l'intera stagione: non era da prendere se non dopo l'ottavo giro; Derrick Williams ha lasciato perplessi dopo la stagione da rookie e se Love e Kirilenko stanno bene sarà chiuso.
Il draft: I primi tre giri di scelte di Split sono eccellenti, con l'unica questione della salute di Bynum (che però era un "must" alla 9 volendo un lungo, unica seria alternativa al centro dei Sixers LaMarcus Aldridge); i problemi sorgono con i giri successivi: Hilario, Rubio e soprattutto Rose, tutti e tre alle prese con infortuni e lasciando giocatori più interessanti e sani. Le chiamate successive non presentano controindicazioni particolari, anche se ci sono molti giocatori che avrei evitato, Felton potrebbe essere tra i "ritorni" dell'anno.
La squadra: Due giocatori che avevo segnato tra i possibili "comeback" dopo una stagione travagliata, otto segnati tra coloro da evitare. E' sufficiente questo dato per esprimere un giudizio su Split, che è pieno di infortunati (Rose ha affermato che potrebbe essere anche out for the season) e che come primo violino ha un injury prone come Bynum. Senza la variabile infortuni potrebbe essere una buona squadra, da salvezza tranquilla (con Rose sano potrebbe puntare ai playoffs), ma la questione esiste e potrebbe tagliare sensibilmente la produzione.
TORINO TAMARRI

I giocatori: Monroe potrebbe decollare nell'empireo dei top players del gioco sia per qualità individuali che per contesto in cui gioca: eccellente scelta, potenziale spaventoso; Johnson va valutato all'interno del nuovo contesto, dovrebbe beneficiare dei passaggi di Deron, dovrebbe dare meno in termini di assist (cfr. Deron) e rimbalzi (cfr. Humphries): sempre importante, ma in leggero calo anche Torino - come i Nets - incrocia le dita sperando che sia quello d'antan; Pierce è una garanzia, sia per presenza che per rendimento, ma la carta d'identità vale anche per lui e quest'anno potrebbe riposarsi più spesso del passato: usato sicuro e molte certezze, compresa quella di non vederlo scintillare come in passato; Conley è senza dubbio un giocatore di valore, ma potrebbe aver raggiunto il suo massimo livello e può fare un salto di qualità solo aumentando la sua produzione da 3 punti ma il rientro a pieno regime degli infortunati, la partenza di Mayo potrebbero metterlo in condizione di produrre meno: buona riserva, ma potrebbe finire al piano di sopra o a quello di sotto con le medesime probabilità; Gee è una solida riserva, senza particolari upside, ma dovrebbe essere la SF titolare dei Cavs: se messo in condizione e se ripete il 40% da 3 potrebbe portare numeri interessanti alla causa.
Il draft: Draft tradizionale con due FC pescate ai primi due giri, anche se il ruolo con maggiori problemi quest'anno era la G; LMA valeva un paio di posizioni in più, ottima la scelta di Monroe; JJ preso troppo su con (pochi) giocatori più validi di lui ancora disponibili, Pierce chiamato al punto giusto ma c'erano da fare chiamate di maggior valore; niente da dire su Holiday (il meglio che c'era al momento) qualcosa da obiettare su Conley (c'era Stuckey disponibile e con un possibile rendimento migliore, c'erano giocatori con un rendimento simile ma che lasciano meno dubbi). Bene West che vale molto più della 99, malissimo Crawford con molte G migliori di lui ancora disponibili. Adeguata la call su Dalembert che vale attorno alla 130 a cui è stato scelto come fppg, ma è attorno alla 100 come fppm: riserva perfetta delle due star. Detto di Gee (valore guadagnato su fppg, non su fppm, ma il doppio ruolo è importante per riempire buchi nelle rotazioni), non ci sono spunti particolari negli ultimi giri.
La squadra: Reparto lunghi eccellente: LMA e Monroe a splendere, con Dalembert che copre benissimo i (pochissimi) rischi legati alla giovane età di Monroe; JJ e Pierce destano qualche sospetto, ma danno anche tranquillità di un rendimento "base" solido e garantito; squadra che difficilmente farà voli pindarici, ha poco upside, ma farà una tranquilla crociera verso un altro anno di Serie A.
UDINE CICCIOPOLENTA

I giocatori: James: basta il nome, nulla da dichiarare, una certezza tale da non essere neanche considerabile tra gli uomini chiave di Udine; Dragic è il vero uomo chiave, me lo aspetto produttivo e con le chiavi dei Suns in mano potrebbe essere un crack, ma se qualcosa va male potrebbe essere una Caporetto: pollice alto per Goran, ma stagione senza mezze misure; Granger confermerà i suoi numeri: in questa squadra conterà molto perchè le G sono sostanzialmente tre, nessuna può fallire e c'è già l'incognita su Dragic; Beasley viene da una stagione orrenda e non si sa quale versione ci mostrerà a Phoenix: se gioca come sa ottime prestazioni in termini di fppm, altrimenti sono problemi; Knight è circondato da scetticismo, ma è arrivato il momento di prendere in mano i Pistons e di armare le torri Monroe-Drummond: attenzione, crescita in vista; Green dopo un anno ai box rientra e avrà più spazio visto che i suoi compagni sono più vecchi di due anni: niente di clamoroso, ma darà un apporto utile.
Il draft: okay comincia il draft, tu hai la 2 e stai pensando chi scegliere tra Durant, Love e compagnia... poi alzi lo sguardo e vedi che ti hanno regalato LBJ: non c'è modo migliore per cominciare la stagione che assicurarsi la polizza sui playoffs. E' un tale miracolo che Truth scrive "Gasol alla 32" confondendosi e pensando che Udine avesse la #1, ma Gasol è alla 31 e rimane comunque un mistero gaudioso come sia arrivato fin lì. Granger al terzo giro era una delle migliori opzioni possibili (come GF c'era solo Iguodala meglio di lui) e Dragic vale esattamente attorno alla 50, dove è stato scelto. L'accoppiata Knight-Varejao è interessante anche se in G c'era di meglio e tutto dipenderà dalla crescita di Brandon. Settimo e ottavo giro chiudono la rotazione fondamentale con due giocatori che valevano 20-30 posizioni in più, tutto sommato bene anche la chiamata di DJ Augustin, vista la scarsità numerica delle G a roster, anche se avrei preferito un giocatore con più potenzialità. Tutto il resto è noia (a parte Green e, forse, Ed Davis che potrebbero ritagliarsi un po' di spazio).
La squadra: bella squadra, solida e completa, con upside in Dragic e Knight, con qualche scommessina che potrebbe portare interessanti ritorni. Lebron è garanzia di playoffs, il contorno lo è anche senza di lui, insieme possono rappresentare una sfida complessa per le corazzate di questa stagione.
VELLAGIO GOBLINS

I giocatori: Wade rimane uno dei migliori giocatori per NBA e hoops, ma età e infortuni potrebbero cominciare a limitarne l'esplosività, la presenza di giocatori di talento di fianco a lui potrebbero diminuirne la produzione: non ci si deve aspettare il giocatore da 15-16 fppg in 38-40 minuti; Gortat giocherà probabilmente più dell'anno scorso, ma l'assenza di Nash pur sostituito dall'ottimo Dragic, l'arrivo di Scola e Beasley potrebbero ridurne i possessi offensivi e la produzione anche se in tutti gli altri aspetti rimarrà forte: il Martello potrebbe picchiare meno forte; Lin è sicuramente un giocatore tecnicamente dotato e molto "attivo", un giocatore che fa accadere le cose per cui è considerabile come una rising star dal punto di vista "fantasy", il dubbio può nascere dal ridotto sample delle sue prestazioni: se si conferma esplode altrimenti si rivelerà un fuoco fatuo; Noah è un giocatore che riempie lo score, eccellente per hoops, ma ha giocato 75 partite solo una volta in carriera, egli stesso ha dichiarato che deve abituarsi a convivere con le sue caviglie, inoltre l'assenza di Rose potrebbe nuocergli: se è sano ottima presa; Nash giocherà in un contesto che gli permetterà di mettere in risalto le sue doti di passatore, non cantare e portare la croce lo aiuterà, ma l'età è quella che è e le sue prestazioni possono cominciare a risentirne, soprattutto potrebbe avere bisogno di riposo: riserva di alta qualità, a condizione che il riposo non sia troppo; Seraphin avrà spazio nella rotazione di Washington, pur non ripetendo i 14+7 delle sue 21 partite in quintetto si può assestare su un'eccellente produzione; Collison a Dallas potrebbe ritrovare slancio dopo una pessima stagione: un altro potenziale comeback, anche se non alle cifre da rookie.
Il draft: Wade alla 12 quando c'erano disponibili Deron e Irving lo ritengo un azzardo, Gortat al secondo giro ci sta; la scelta di Lin è sufficientemente educata, ma c'erano disponibili giocatori a mio parere più affidabili (Iguodala e Dragic), così come nel caso di Noah ottima pescata per rendimento ma col punto di domanda della salute; con due G a roster avrei speso la quinta scelta per un'ala o un centro (avendo due FC) e c'erano disponibili ottimi giocatori (un nome su tutti Faried). Benissimo Gallinari e bene Nelson ai giri successivi, garantiscono fppg ma hanno basso fppm; per questo motivo dall'ottavo giro sarebbe stato opportuno cercare fppm elevati: obiettivo centrato con Seraphin, mancato clamorosamente con Collison e soprattutto Henderson. Onestamente inguardabile la call a Michael Redd col dodicesimo giro (a meno di chiamata "idolo").
La squadra: Vellagio è una squadra con molto upside, nel senso che se tutti rimangono sani e giocano come sanno può aspirare a prestazioni di alto livello; ma le incognite sono tante ed è difficile che tutto vada per il verso giusto. Frontcourt di qualità, backcourt numeroso e che riempirà facilmente minuti ma la cui qualità è tutta da scoprire.
FBL SERIE A 2012/13 - STANDING PROJECTIONS by CHADDONE TRUTH & SIR HOLLINGER
16. ROMA GLADIATORS - ANDREA71
Rotazione principale: Howard, Duncan, Ilyasova, Beal, Bayless
Panchina: Blair, Speights, Sessions
Giocatori chiave: Duncan, Ilyasova
Potenziali crack: Beal
Issues: Duncan, Ilyasova
Potenziali bust: Beal
Attenzione a: -
FPPG massima: 80,9
FPPG stimata: 67,7
Record stimato: 20-43
15. SPLIT KOSARKASKI KLUB - KUKOC
Rotazione principale: Andrew Bynum, Nene, Stoudemire, Rubio, Felton
Panchina: Jamison, Derrick Williams, Ben Gordon
Giocatori chiave: Andrew Bynum, Stoudemire
Potenziali crack: Andrew Bynum
Issues: Andrew Bynum, Rubio
Potenziali bust: Rose
Attenzione a: Felton
FPPG massima: 82,5
FPPG stimata: 68,8
Record stimato: 21-42
14. SASSARI SIXERS - ML
Rotazione principale: Nowitzki, Josh Smith, Deng, Harden, Ginobili
Panchina: Gooden, Landry, Andre Miller
Giocatori chiave: Nowitzki, Josh Smith
Potenziali crack: -
Issues: Harden, Deng
Potenziali bust: Gooden
Attenzione a: Landry
FPPG massima: 82,7
FPPG stimata: 70,0
Record stimato: 22-41
13. GENNARO CICCIPUT - GENNARO D'AURIA
Rotazione principale: Anthony Davis, Wallace, Millsap, Westbrook, Thornton
Panchina: DeAndre Jordan, Bass, DeRozan
Giocatori chiave: Anthony Davis, Thornton
Potenziali crack: Anthony Davis
Issues: Anthony Davis, Millsap, Wallace
Potenziali bust: -
Attenzione a: DeAndre Jordan
FPPG massima: 80,2
FPPG stimata: 70,4
Record stimato: 22-41
12. VELLAGIO GOBLINS - VELLAGIO
Rotazione principale: Gortat, Noah, Gallinari, Wade, Lin
Panchina: Seraphin, Henderson, Nash
Giocatori chiave: Gortat, Noah
Potenziali crack: Lin
Issues: Gortat, Noah, Nash
Potenziali bust: Lin
Attenzione a: Collison, Seraphin
FPPG massima: 83,5
FPPG stimata: 72,4
Record stimato: 26-37
11. TORINO TAMARRI - BELINELLI84
Rotazione principale: Monroe, Aldridge, Pierce, Joe Johnson, Holiday
Panchina: West, Gee, Conley
Giocatori chiave: Joe Johnson, Monroe
Potenziali crack: Monroe
Issues: Pierce, Joe Johnson, Conley
Potenziali bust: -
Attenzione a: Gee
FPPG massima: 80,2
FPPG stimata: 73,0
Record stimato: 27-36
10. GARBANCITY JAZZ - DWILL_84
Rotazione principale: Pekovic, Pau Gasol, Scola, Deron Williams, Lawson
Panchina: Jason Thompson, Hayward, Isaiah Thomas
Giocatori chiave: Pau Gasol, Scola
Potenziali crack: Isaiah Thomas
Issues: -
Potenziali bust: -
Attenzione a: Ross, Sullinger
FPPG massima: 80,7
FPPG stimata: 73,5
Record stimato: 30-33
9. NEW ORLEANS CARTERS - BEASY
Rotazione principale: Chandler, Love, Gay, Wall, Eric Gordon
Panchina: Kirilenko, Batum, Mo Williams
Giocatori chiave: Wall, Eric Gordon
Potenziali crack: Batum
Issues: Batum, Wall
Potenziali bust: Eric Gordon
Attenzione a: Mo Williams, Roy
FPPG massima: 81,6
FPPG stimata: 74,1
Record stimato: 32-31
8. PALERMO BIG MOLES - W&G
Rotazione principale: Bogut, Bargnani, Durant, Iguodala, Jennings
Panchina: Hickson, Thomas Robinson, Kemba Walker
Giocatori chiave: Bogut, Bargnani
Potenziali crack: Thomas Robinson, Kemba Walker
Issues: Hickson
Potenziali bust: Bogut
Attenzione a: Waiters
FPPG massima: 85,1
FPPG stimata: 74,3
Record stimato: 33-30
7. SALERNO SCARPETTE MENEGHINE - GEORGE
Rotazione principale: Brook Lopez, Cousins, David Lee, Evans, Mayo
Panchina: Harrington, Barnes, Martin
Giocatori chiave: Evans, Mayo
Potenziali crack: Cousins, Evans
Issues: Martin, Harrington
Potenziali bust: Evans
Attenzione a: Barnes, Meyers Leonard
FPPG massima: 80,0
FPPG stimata: 74,4
Record stimato: 34-29
6. MILANO PRINCIPESSE - HOOD
Rotazione principale: Hibbert, Favors, Anthony, Curry, Lillard
Panchina: Ayon, Klay Thompson, JR Smith
Giocatori chiave: Curry, Anthony
Potenziali crack: Favors, Lillard
Issues: Klay Thompson
Potenziali bust: Curry
Attenzione a: Drummond
FPPG massima: 80.2
FPPG stimata: 74,9
Record stimato: 35-28
5. L'AQUILA 99ERS - ZERO
Rotazione principale: Jefferson, Garnett, Ibaka, Irving, Lowry
Panchina: Mullens, Kidd-Gilchrist, Stuckey
Giocatori chiave: Jefferson, Ibaka
Potenziali crack: Irving, Mullens
Issues: Garnett, Jefferson, Lowry
Potenziali bust: -
Attenzione a: Kidd-Gilchrist
FPPG massima: 83,7
FPPG stimata: 75,3
Record stimato: 36-27
4. UDINE CICCIOPOLENTA - ANDRE11
Rotazione principale: Marc Gasol, Varejao, James, Granger, Dragic
Panchina: Kaman, Beasley, Brandon Knight
Giocatori chiave: Dragic, Granger
Potenziali crack: Dragic
Issues: Beasley
Potenziali bust: Dragic
Attenzione a: Brandon Knight, Jeff Green
FPPG massima: 84,4
FPPG stimata: 75,7
Record stimato: 37-26
3. BOLOGNA PIXIES - REV
Rotazione principale: Boozer, Humphries, Faried, Parker, Paul
Panchina: Splitter, Jones, Kawhi Leonard
Giocatori chiave: Faried, Boozer
Potenziali crack: Faried
Issues: Kawhi Leonard, Humphries
Potenziali bust: -
Attenzione a: Terrence Jones, Teletovic
FPPG massima: 85,4
FPPG stimata: 76,6
Record stimato: 41-22
2. FRACTA MAJOR FELIX - CAPITAN RED
Rotazione principale: Zach Randolph, Bosh, Griffin, Afflalo, Lou Williams
Panchina: Kanter, Glen Davis, Evan Turner
Giocatori chiave: Zach Randolph, Afflalo
Potenziali crack: Kanter, Evan Turner
Issues: Tristan Thompson, Evan Turner
Potenziali bust: Afflalo, Glen Davis
Attenzione a: Jeremy Lamb, CJ Miles, Tobias Harris, Royce White
FPPG massima: 83,7
FPPG stimata: 76,8
Record stimato: 42-21
1. BOSTON TRUTHFULS - THE TRUTH 34
Rotazione principale: Horford, Anderson, George, Bryant, Rondo
Panchina: McGee, Thaddeus Young, Taj Gibson
Giocatori chiave: Bryant, Anderson
Potenziali crack: McGee, George
Issues: Bryant, Anderson
Potenziali bust: McGee
Attenzione a: Taj Gibson, Vucevic
FPPG massima: 85,1
FPPG stimata: 77,5
Record stimato: 46-17





























































