Non commento le parti tecniche perchè non ho conoscenze sufficienti per poterne parlare, sicuramente non ne ho per poterne parlare con te...Fab5.2 ha scritto:Ma non c'è un "momento chiave", non c'è una lampadina che improvvisamente si accende, c'è lo sviluppo nel tempo di un giocatore, che a un certo punto si ritrova dei compagni di cui PUÒ fidarsi!...e che resta per tutta la carriera, Washington compresa, uno scorer nell'anima.
La vittoria del '91 non è conseguenza del fatto che Jordan inizi a "fidarsi" è conseguenza del fatto che la sua squadra raggiunga un livello che gli permetta di rispondere presente.
Davvero quello che cambia per i Bulls tra il 90 e il 91 è Michael Jordan?
The Last Dance PER ME è fatto per i nostalgici della nostra generazione. Se arriva a qualcuno di più giovane è solo un extra.
sul grassetto però...ne parlavo ieri con un mio amico, stessa mia generazione, ma è quanto di più lontano dal mondo del basket e dal mondo sportivo in genere. A lui sta piacendo da matti. Ovviamente conosce di nome MJ, Rodman e i Bulls, dato che era vivo negli anni '90 ma era totalmente all'oscuro dei vari retroscena di Rodman etc etc...e lo sta trovando fantastico.