Ma la G-League è davvero utile ?

Tutto sul campionato NBA, il più importante del mondo
Rispondi
Lumen
Messaggi: 926
Iscritto il: 25/12/2015, 20:17
Domanda di controllo 2: la lakers

Ma la G-League è davvero utile ?

Messaggio da Lumen »

Cari amici del forum, ho cercato se c'era già un 3D dedicato alla lega minore della NBA (ex D-league) ma non l'ho trovato.
Per questo ho deciso di aprire una nuova discussione (se mi sono sbagliato, chiedo scusa in anticipo).

La domanda del titolo è, ovviamente, di difficile risposta, perchè gli elementi da considerare sono davvero molti.
La mia sensazione, soprattutto ora che si va verso una duplicazione totale (una farm-team per ogni franchigia NBA) è che il costo di questa seconda squadra sia, alla fine dei conti, superiore agli eventuali vantaggi.
Sono sicuro però che molti di voi saranno di parere diverso.

Attendo quindi con grande curiosità i vostri commenti. :ciao:
Avatar utente
boole
Messaggi: 4172
Iscritto il: 06/10/2011, 1:19

Re: Ma la G-League è davvero utile ?

Messaggio da boole »

I costi sono risibili paragonati alla gestione di una squadra NBA (i giocatori guadagnano tipo 50k l'anno).

A livello tecnico è totalmente inutile (il livello di gioco è paragonabile agli stipendi...).

Serve:
- alla lega per testare modifiche regolamentari
- alle squadre per controllare più giocatori e per non lasciare fermi quelli che sono inattivi

...ma che un qualsiasi giocatore sia mai migliorato giocando in un contesto tipo Summer League dove tutti giocano per mettersi in mostra è tutto da dimostrare
Avatar utente
bahiablanca
Messaggi: 19914
Iscritto il: 03/10/2011, 12:02

Re: Ma la G-League è davvero utile ?

Messaggio da bahiablanca »

Chiedetelo a Jeff Van Gundy... :asd:
Avatar utente
Fra
Messaggi: 2459
Iscritto il: 26/12/2015, 11:38
Domanda di controllo 2: nessuna

Re: Ma la G-League è davvero utile ?

Messaggio da Fra »

Dipende, serve ai coaching staff perché lo usano per sperimentare qualche teoria, e vedere cosa succede (è il caso dei Rockets).
Qualche giocatore riesce a mettersi in mostra. L'esborso non è poco, non tanto per i contratti, quanto per gli spostamenti, le infrastrutture, il personale.
E' evidentemente un progetto pensato per operare in perdita, o al massimo in pareggio di bilancio, però quand'anche peschi un giocatore ogni due anni, o lo usi per dare minuti a gente che starebbe a imbolsire in panca, ha la sua utilità.

Si sarebbe potuto pensare ad una sinergia con qualche lega europea, ma è chiaro che agli americani non piaccia mischiarsi, anche per ragioni oggettive, di diversità culturali difficili da conciliare.
Io resto dell'idea che se si vogliono sviluppare i giovani, avrebbe senso consentire ai giocatori d'essere draftati e poi tornare al college, col contratto garantito (per quelli scelti al primo giro).
Ad un Fultz o a un Ingram, per esempio, averebbe fatto molto bene un discorso di questo tipo, e si incoraggia un percorso tecnico meno frettoloso e non finalizzato al mettersi in mostra.
Avatar utente
mfbonsa
Messaggi: 16880
Iscritto il: 05/10/2011, 14:25

Re: Ma la G-League è davvero utile ?

Messaggio da mfbonsa »

Fra ha scritto:Dipende, serve ai coaching staff perché lo usano per sperimentare qualche teoria, e vedere cosa succede (è il caso dei Rockets).
Qualche giocatore riesce a mettersi in mostra. L'esborso non è poco, non tanto per i contratti, quanto per gli spostamenti, le infrastrutture, il personale.
E' evidentemente un progetto pensato per operare in perdita, o al massimo in pareggio di bilancio, però quand'anche peschi un giocatore ogni due anni, o lo usi per dare minuti a gente che starebbe a imbolsire in panca, ha la sua utilità.

Si sarebbe potuto pensare ad una sinergia con qualche lega europea, ma è chiaro che agli americani non piaccia mischiarsi, anche per ragioni oggettive, di diversità culturali difficili da conciliare.
Io resto dell'idea che se si vogliono sviluppare i giovani, avrebbe senso consentire ai giocatori d'essere draftati e poi tornare al college, col contratto garantito (per quelli scelti al primo giro).
Ad un Fultz o a un Ingram, per esempio, averebbe fatto molto bene un discorso di questo tipo, e si incoraggia un percorso tecnico meno frettoloso e non finalizzato al mettersi in mostra.
Idea complessa, ma una proposta che mi piace
John ha scritto:Impazzisco solo per due cose in vita mia. Per Mcgrady e per le tette. Non oso immaginare McGrady con le tette
alè cessel ha scritto:Bashi e Abrashi...ci aprirei un locale a Valona co sto nome
Lumen
Messaggi: 926
Iscritto il: 25/12/2015, 20:17
Domanda di controllo 2: la lakers

Re: Ma la G-League è davvero utile ?

Messaggio da Lumen »

Altra domandina collegata (per gli esperti).
Ma con i nuovi contratti two-way, tagliabili e rifirmabili a piacere, verranno finalmente abbandonati i vecchi (e patetici) decadali ?
Avatar utente
.Iverson
Messaggi: 618
Iscritto il: 25/03/2016, 18:24
Domanda di controllo 2: philadelphia

Re: Ma la G-League è davvero utile ?

Messaggio da .Iverson »

Fra ha scritto:Dipende, serve ai coaching staff perché lo usano per sperimentare qualche teoria, e vedere cosa succede (è il caso dei Rockets).
Qualche giocatore riesce a mettersi in mostra. L'esborso non è poco, non tanto per i contratti, quanto per gli spostamenti, le infrastrutture, il personale.
E' evidentemente un progetto pensato per operare in perdita, o al massimo in pareggio di bilancio, però quand'anche peschi un giocatore ogni due anni, o lo usi per dare minuti a gente che starebbe a imbolsire in panca, ha la sua utilità.

Si sarebbe potuto pensare ad una sinergia con qualche lega europea, ma è chiaro che agli americani non piaccia mischiarsi, anche per ragioni oggettive, di diversità culturali difficili da conciliare.
Io resto dell'idea che se si vogliono sviluppare i giovani, avrebbe senso consentire ai giocatori d'essere draftati e poi tornare al college, col contratto garantito (per quelli scelti al primo giro).
Ad un Fultz o a un Ingram, per esempio, averebbe fatto molto bene un discorso di questo tipo, e si incoraggia un percorso tecnico meno frettoloso e non finalizzato al mettersi in mostra.
Ancora meglio, l'NCAA potrebbe iniziare a pagare i giocatori che gli forniscono un introito milardario, ma capisco che poi i dirigenti facciano fatica ad arrivare a fine mese...
"Il comunismo per noi non è uno stato di cose che debba essere instaurato, un ideale al quale la realtà dovrà conformarsi. Chiamiamo comunismo il movimento reale che abolisce lo stato di cose presente."
Karl Marx
Rispondi