pollister ha scritto:storia proprio triste, e la cosa più triste è che tutti quelli che fino a ieri gli stavano intorno per prendersi un pò di luce riflessa lo hanno schifato pubblicamente. ha sbagliato ma non riesco a volergli male , spero non gli facciano fare la fine di pantani...
quotone...
e cmq molte cose non tornano...( ho aperto il topic sul doping)
e un altro risvolto ignorato da tutti... ma la fidal come può non controllare a tappeto i suoi top-atleti?
ma che storia è questa?
una storia di pressappochismo federale e di doping potenzialmente sistematico... che con la retorica stiamo derubricando a debolezza isolata di un povero ragazzo.
detto questo, non voglio criminalizzarlo e gli auguro ogni bene nella vita, come a qualsiasi essere umano che non mi dia motivo di augurargli il male... ma non mi lego alla schiera di chi gli dice "povero Alex".
ha avuto occasione di arricchirsi e arrivare a 28 anni con soldi che molti di noi non avranno mai... poteva sfruttare questa fortuna, invece di darle un calcio.
El Don ha scritto:
ml ha scritto:Non capisco l'ennesima esclusione di Dybala.
Bene il recupero di Betancur.
Incrociamo le dita per Buffon...
IsaiaPanduri ha scritto:non era affatto certo di essere beccato...
con le microdosi di epo riesci a rimanere sotto i limiti.
e il dottor Ferrari è il "profeta" delle microdosi e del cosiddetto "olio", un misto d'olio e testosterone da mettere sotto la lingua per rimanere puliti ai controlli.
ma ha detto pure che poteva saltare dei controlli..mi sembra 2 in 18 mesi...
ecco non l'ha fatto..non ne poteva proprio più..
jjredick ha scritto:non ci credo, torno a casa e doppietta del pelado, il mister che rosica nel topic del milan, ci manca solo che una cagna americana mi da il culo e posso morire contento
IsaiaPanduri ha scritto:cioè dai, lui ha scoperto per caso che il dr Ferrari è il Re del doping in Italia?
come faceva a non sapere chi fosse quando l'ha contattato?
bah
Si! e' tutto un po' troppo "cinematografico"
Se non abbiamo mai saputo la verita' su piazza fontana probabilmente non la sapremo mai nemmeno su questa storiaccia di doping.
L'idea "finalmente una vita normale" francamente fa un po' ridere i polli.
E comunque non sbattiamo il mostro in prima pagina (cit ).
Altri ne verranno.
sono l'ex codice fiscale.
Se fosse ancora vivo mio padre,si ribalterebbe nella tomba.
"Se ne intende di automobili?" " ho bisogno di un co - pilota per mettere in azione i tergicristalli!"
IsaiaPanduri ha scritto:e un altro risvolto ignorato da tutti... ma la fidal come può non controllare a tappeto i suoi top-atleti?
ma che storia è questa?
una storia di pressappochismo federale e di doping potenzialmente sistematico... che con la retorica stiamo derubricando a debolezza isolata di un povero ragazzo.
detto questo, non voglio criminalizzarlo e gli auguro ogni bene nella vita, come a qualsiasi essere umano che non mi dia motivo di augurargli il male... ma non mi lego alla schiera di chi gli dice "povero Alex".
ha avuto occasione di arricchirsi e arrivare a 28 anni con soldi che molti di noi non avranno mai... poteva sfruttare questa fortuna, invece di darle un calcio.
Leggevo che i controlli a sorpresa del coni sono praticamente pari a zero..
rivedo la conferenza stampa ma non riesco a commuovermi di fronte alle sue lacrime.
La sua è stata una scelta consapevole, e il fatto che in molte occasioni ripeta sempre quel "io da solo", "ho fatto tutto da solo" mi puzza molto.
MI fa incazzare che era un campione, un fottuto campione.
Ma non riesco a compatirlo
IsaiaPanduri ha scritto:e un altro risvolto ignorato da tutti... ma la fidal come può non controllare a tappeto i suoi top-atleti?
ma che storia è questa?
una storia di pressappochismo federale e di doping potenzialmente sistematico... che con la retorica stiamo derubricando a debolezza isolata di un povero ragazzo.
detto questo, non voglio criminalizzarlo e gli auguro ogni bene nella vita, come a qualsiasi essere umano che non mi dia motivo di augurargli il male... ma non mi lego alla schiera di chi gli dice "povero Alex".
ha avuto occasione di arricchirsi e arrivare a 28 anni con soldi che molti di noi non avranno mai... poteva sfruttare questa fortuna, invece di darle un calcio.
Leggevo che i controlli a sorpresa del coni sono praticamente pari a zero..
i controlli li fa la wada...il coni credo li demandi totalmente a loro
ml ha scritto:Non esagererei nemmeno in senso opposto, questo ragazzo aveva tutto..
tranne la felicità.
Non ne poteva veramente più.
Ecco poteva scegliere un modo migliore per dire basta,
secondo me dovremmo usare queste storie anche per ricordarci il senso vero dello sport..
questo ha avuto il merito di vincere un oro olimpico.. ma anche la fortuna di vincerlo.. ci sono fior di campioni che per una scivolata o un infortunio chiudono gloriose carriere senza il coronamento di un olimpiade.. pensiamo, solo quest'anno, a liu o alla schermitrice coreana.. o alla cagnotto.. lui c'era riuscito, era gia' nella leggenda e vivere all'altezza di un oro non significa necessariamente rivincere, ad ogni costo..
nello sport si esce di scena a testa alta in un solo modo: un'onorevole sconfitta.. doveva andare a londra per difendere il suo titolo, dare il massimo, perdere e dire: piu' di questo non potevo fare.. amen
imo, dovremmo ricordarcene anche noi, quando facciamo in fretta a criticare atleti che sacrificano la loro vita allo sport.. a chiamarli "fuoco di paglia" perche' hanno vinto "solo tre anni"..
finita la parentesi da libro cuore, quoto facilmente il buon panduri
LONDRA – Ho seguito tutta la pubblica confessione di Alex Schwazer, la storia dell’Epo comprata in Turchia, il fatto di essersela iniettata in bagno dopo aver aspettato che la fidanzata Carolina fosse uscita di casa, la sua sofferenza per una vita fatta solo di fatica e monotonia, l’obbligo e la schiavitù di dover essere sempre l’uomo di Pechino, la grande attesa e la pressione per i risultati e così via. Alex, senz’altro, suscita molta comprensione: a tanti di noi può capitare di sbagliare, e anche in maniera grave, di fare atti sbagliati nella vita. Lui è giovane forse troppo, ancora immaturo per le grandi responsabilità di cui uno sportivo si deve far carico, prima fra tutte quella della consapevolezza di saper perdere e di saper accettare la sconfitta. Costi quello che costi, anche il proprio futuro professionale. Gli sportivi è noto devono crescere presto, e a 27 anni si ha l’obbligo di non perdere la testa.
Però ho anche visto la pervicacia con cui ha difeso la sua scelta di essersi rivolto a un luminare della scienza del trucco, facendolo passare come un grande preparatore atletico, lo stesso di Lance Armstrong. E ha poi ha ripetuto “Non ho nulla da nascondere”. No, nasconde e anche parecchie cose, purtroppo. Nessuno, ma proprio nessuno accredita l’idea che possa aver fatto tutto da solo. Il punto di questa storia, come di tutte le storie di doping del resto, è sempre lo stesso e del resto ne abbiamo discusso insieme fin da subito lunedì stesso: l’atleta beccato positivo, perso per perso, ha tutto l’interesse a proteggere chi l’ha aiutato. Poi in una maniera o nell’altra si rientrerà nel giro, il clamore e lo scandalo di questi giorni dimenticato, e l’idea di una vita semplice semplice e monotona lasciata a chi non ha altra possibilità. E così i luminari del doping, circondati da un popolo di galoppini e di dirigenti che chiudono uno, se non entrambi gli occhi – in Italia, come nel mondo – continueranno a prosperare sul marcio dello sport.
ml ha scritto:Non esagererei nemmeno in senso opposto, questo ragazzo aveva tutto..
tranne la felicità.
Non ne poteva veramente più.
Ecco poteva scegliere un modo migliore per dire basta,
secondo me dovremmo usare queste storie anche per ricordarci il senso vero dello sport..
questo ha avuto il merito di vincere un oro olimpico.. ma anche la fortuna di vincerlo.. ci sono fior di campioni che per una scivolata o un infortunio chiudono gloriose carriere senza il coronamento di un olimpiade.. pensiamo, solo quest'anno, a liu o alla schermitrice coreana.. o alla cagnotto.. lui c'era riuscito, era gia' nella leggenda e vivere all'altezza di un oro non significa necessariamente rivincere, ad ogni costo..
nello sport si esce di scena a testa alta in un solo modo: un'onorevole sconfitta.. doveva andare a londra per difendere il suo titolo, dare il massimo, perdere e dire: piu' di questo non potevo fare.. amen
imo, dovremmo ricordarcene anche noi, quando facciamo in fretta a criticare atleti che sacrificano la loro vita allo sport.. a chiamarli "fuoco di paglia" perche' hanno vinto "solo tre anni"..
finita la parentesi da libro cuore, quoto facilmente il buon panduri
Basta vedere l'americana che è arrivata seconda nei 110 ostacoli e che aveva vinto l'oro a Pechino... esultava con un entusiasmo pazzesco.