Andrea il Vecchio ha scritto:scusate eh, condividendo pur in parte l'ultimo post di master, ma la pressione da parte di chi arrivava?
Fatemi capire...
Da parte di Arese che manco sapeva dove fosse negli ultimi 6 mesi?
Da parte degli organi di stampa che avran fatto 4 titoli nell'ultimo anno su di lui?
Veramente... nn capisco... perchè se la pressione è autoindotta, allora torniamo sul patologico e allora vale tutto...
Prendendo per buono quello che è stato detto da lui stesso, credo che molta della pressione fosse ingrandita a da Schwazer che evidentemente non sapeva rapportasi con tutto quello che lo circondava, soprattutto da un punto di vista mediatico. Questo però non vuol dire che la pressione non ci fosse.
Durante la conferenza stampa parlava delle critiche ricevute per lo spot che aveva girato, per giornali che lo hanno criticato quando ha sbagliato le gare, ecc ecc. In questo modo IMO finisci anche tu stesso per aumentare di molto la pressione. Anche perchè se sbagli la gara a Londra (e lo so che dirlo seduto su un divano da casa mia fa facile), male che va ti criticano, male che va decidi di ritirarti, di sicuro i soldi non ti mancano visto che sei carabiniere (? o polizia? non ricordo), gli sponsor non ti abbandonano (Fiona docet), sentimentalmente sei a posto, che cazzo mai ti può succedere? Niente. Che poi mediaticamente con l'oro di Pechino ci campi tutta la vita con l'appellativo del Campione.
La pressione c'era, ma non era certamente così grande da mettere Ko un atleta "normale" mentalmente. Dal mio punto di vista è tutto molto esagerato, per dire faccio i primi 2 esempi che mi vengono in mente di gente che allo stesso tipo di pressione ha reagito in modo differente, prendeteli con le pinze però eh:
- La Di Martino aveva (quasi) le stesse identiche pressioni di Schwazer, almeno dal un punto di vista "l'unica speranza dell'atletica". Certo poi partiva da un grandino più basso, perchè rispetto a lui non aveva i mezzi per essere una dominatrice della sua specialità e tutti quello che riusciva a guadagnare veniva preso come un qualcosa in più, anzi direi che veniva valutato anche il doppio proprio perchè le condizioni erano quelle che erano. Ma il peso dell'intera atletica italiana sulle spalle lo aveva anche lei.
- Montano che arriva a Pechino da campione olimpico in carica. Personaggio mediatico, tanta attesa per una sua conferma, tanta attesa per vedere se alla fine era un bluff, una vittoria olimpica arrivata per "culo", se si era montato al testa, ecc ecc.
Avesse avuto la stessa testa di Schwazer avrebbe fatto probabilmente la stessa fine.
Poi, visto che ci sono, mi viene in mente un atleta che può essere considerato nelle stesse condizioni, future, dello Schwazer attuale, ovvero Paltrinieri.
Di pressione ce ne è sicuramente tanta per Rio 2016, ma se hai un po' di testa IMO (sempre commentando da qui, seduto sul divano) riesci a controllarla o quantomeno a conviverci. Se non ce la fai IMO il problema è principalmente perchè sei debole tu mentalmente come atleta.
Tutto questo per dire che quando parlo di pressione non intendo pressione a livello enormi, ma una pressione che comunque c'è ed è maggiore verso alcuni atleti, ma non tutti sono in grado di reggerla soprattutto quando si tratta di doversi confermare o di dover dimostrare di valere veramente quello che tutti (media, tifosi, federazione ecc ecc) pensano di te e si aspettano da te. E questo poi dipende dalla persona, da persona a persona, perchè io anche in alcuni ambiti lavorativi e di vita quotidiana, ne vedo e ne conosco di gente che si mette sotto pressione anche per cazzate. Un po' come quando fai un esame universitario, lo sai che se lo sbagli non è la fine del mondo, ma quanti si agitano lo stesso in modo esagerato?
Ho finito (ma quanto ho scritto?)
Alla fine ho accavallato forse vari discorsi e magari ho fatto un po confusione, ma credo che il concetto di base ed il mio punto di vista su questa "discussione" si siano capiti. Anche se magari non frega niente a nessuno e magari nessuno arriverà a leggere fino a qui, ma sappiate che vi comprendo
