Loki ha scritto:e comunque, volete farvi un favore: L'Incal in edicola in edizione ultra economica dei tipi di 001 Edizioni, da questa settimana
Da prendere.
Se qualcuno non sapesse che cosa c'è dietro la storia dell'Incal.
Negli anni 70 un pazzo (eclettico, vah) regista cileno di nome Alejandro Jodorowsky, divenuto famoso soprattutto tra gli addetti ai lavori per un paio di film assurdamente surrealisti (nello specifico "El Topo" e "La Montagna Sacra"), viene contattato da un gruppo di produzione francese per dirigere un film tratto dal romanzo "Dune" di Frank Herbert, del quale il suddetto gruppo aveva acquisito i diritti cinematografici.
A Jodo parte il boccino e si costruisce mentalmente il più folle, geniale, terrificante e maestoso film di fantascienza di tutti i tempi.
Tanto per darvi un'idea dell'uomo e della determinazione nella sua missione alla volta di "Dune": messosi in testa che il giovane Paul Atreides doveva essere interpretato dall'allora figlioletto suo undicenne, lo obbliga ad andare a scuola di arti marziali dal miglior istruttore reperibile al tempo su piazza, facendolo allenare 6 ore al giorno, sette giorni a settimana per due anni filati in karate, aikido, jujitsu, coltelli e spade. In quel momento non aveva nemmeno la sceneggiatura e tutto perchè il romanzo parla dell'addestramento al combattimento di Paul.
Jodo parte per un interessante giro del mondo allo scopo di reclutare tutti quelli che, secondo lui, avrebbero dovuto lavorare nel film.
La cosa bizzarra è che alla fine tutti finiscono per dirgli di si, ipnotizzati da questo visionario che descrive loro il film a parole per ore ed ore.
Di soldi praticamente non se ne parla, anche se la sola pre-produzione alla fine costerà un botto.
Lo storyboard è disegnato meticolosamente da tale Jean Giraud in arte Moebius, uno dei più grandi illustratori di tutti i tempi.
Aderiscono al progetto alcuni artisti "minori" come H.R. Giger (il creatore di Alien, che doveva pensare ed illustrare lo stile e l'iconografia degli Harkonnen
https://www.google.it/search?q=giger+ha ... CAYQ_AUoAQ), Chris Foss (altro geniale illustratore, contattato per creare le astronavi
https://www.google.it/search?q=chris+fo ... CAYQ_AUoAQ), Dan O'Bannon per gli effetti speciali (per dire, Dark Star di Carpenter).
Questa gente molla tutto e si trasferisce a Parigi per lavorare al progetto.
Per la musica gli dicono di si i Pink Floyd (che all'epoca erano in studio per The Dark Side of The moon) e i Magma.
Nel cast ci sono, entusiasti, chi più chi meno: Salvador Dalì e la sua musa dell'epoca Amanda Lear, Mick Jagger, Orson Welles, David Carradine, Gloria Swanson più altri sconosciuti di calibro minore.
Herbert intanto gira per cercare i soldi, anche se ormai della sua storia rimane il giusto, visto che Jodo la sta trasformando nella sua personale visione del film di fantascienza definitivo (chiunque abbia visto El Topo può farsi un'idea di quello che può significare).
Alla fine il tutto si concentra in uno script enorme, fitto di dettagli e comprendente ogni cosa, dai costumi alle inquadrature una per una, dagli effetti speciali al calcolo preciso del costo del film. Il tomo è costituito da migliaia di pagine ed è del peso e delle dimensioni dell'elenco telefonico di New York; il film, nelle intenzioni di Jodo, durerebbe 14 ore.
Viene stampato e spedito ad un sacco di case produttrici e tutti quelli che lo leggono ne dicono meraviglie, si sperticano in elogi, ma nessuno tira fuori il becco di un quattrino.
Quattro anni prima di Star Wars, Dune di Jodorowsky viene raccontato come un incredibile tour de force immaginativo, un'epopea spaziale lisergica e magica che forse avrebbe (a sentire Jodo ed i suoi autodichiarati epigoni come Nicolas Winding Refn) cambiato l'immaginario stesso degli spettatori.
Io tendo a credergli sulla parola.
Il librone finisce negli archivi delle major americane, mentre il team di Jodo fa le valige e ritorna alla propria vita e peeeeeeeeeerò...però qualcuno dice che in molti dei capolavori della fantascienza cinematografica degli anni successivi (cfr. Alien, Blade Runner, Terminator, lo stesso Star Wars) di diritto o di rovescio saltano fuori spesso le idee che erano state lette dai produttori nel mastodontico script del Dune di Jodorowsky, come se nessuno avesse avuto il coraggio di finanziarlo, ma tutti lo utilizzassero come una specie di biblioteca dell'immaginario spaziale.
Insomma, il più grande film che non sia mai stato fatto.
Epilogo.
I diritti del film vengono rilevati da De Laurentis che lo mette in mano a Lynch il quale non potrà mai scusarsi abbastanza per aver creato il più lungo ed indigesto pillolone di Roipnol della storia del cinema.
Dall'avventura di Jodo e del più bel film che non sia mai stato fatto è stato tratto un documetario esaustivo e appassionante dal titolo "Jodorowsky's Dune", uscito nel 2013, in cui Jodo vi racconta tutto (
http://altadefinizione.tv/jodorowsky-s- ... aming-ita/).
Dalle idee, i disegni, lo storyboard, i costumi ed insomma da tutto quel magma immaginifico poliedrico e multicolore, Alejandro Jodorowsky e Moebius, attraverso una serrata collaborazione di anni, traggono l'epopea de "L'Incal", uno dei più bei fumetti di tutti i tempi.
P.s.: Buffa mi fa una sega.