The killing Joke
Inviato: 17/04/2015, 0:23
Mi porto avanti: bello (cit.)
Loki ha scritto:daiiiii
lo rileggo nel WE e posto
maiale ti faccio notare che nella sezione proibita puoi avere anche gli altri....Wilt ha scritto:L'unico che ho, vi leggerò con attenzione
L'"umanizzazione dei personaggi" del fumetto classico è tipica della "poetica" (mi si passi l'utilizzo di un vocabolo così impegnativo) di Alan Moore e anzi, in "The Killing Joke" si può assistere, a mio avviso, ad uno dei primi esperimenti in tal senso, tanto è vero che in opere successive questo concetto si espanderà ben oltre.Rush ha scritto:Non conosco benissimo il personaggio Batman, ma per l'idea che me ne sono fatto nel tempo, sono rimasto piuttosto stranito da come si pone in questa storia. La sua necessità di dialogo, l'apertura ad una soluzione del problema Joker diversa dal ti sbatto dentro e butto via la chiave, non me l'aspettavo. Visto che la storia sarebbe stata in piede comunque vuol dire che l'autore sentiva necessità di umanizzare il personaggio.
Ovvio che il grosso sta nella storia del Joker, però lì siamo più nei canoni del cattivo logorroico che mentre perpreta le sue gesta ti illustra la sua personale visione del mondo. Nel caso: la follia come fuga da una realtà che non sei in grado di affrontare, di razionalizzare.
Graficamente, a parte qualche mimica facciale, mi è piaciuto molto. Poi la cosa bella di Batman è rappresentare la sua presenza attraverso la sua sagoma, riesci a dire che c'è pur senza rappresentarlo in pieno, consentendo angoli diversi.
A voi la palla
Assolutamente d'accordo e quotone fantascientifico.Loki ha scritto:Secondo me, il punto focale è che Joker è troppo consapevole della realtà. In un certo senso il suo "superpotere" è proprio quello: lui capisce davvero l'insensatezza della vita, il fatto che non ci sia uno scopo palese in ciò che facciamo. E da qui, il passo che porta a privare ogni cosa di senso è brevissimo.
Per il joker nulla ha senso, perchè la vita non ha senso... e forse ha ragione lui. Vivo o morto, che importa? Ha realmente importanza? Per lui no, e infatti uccide con leggerezza, come con leggerezza fa tutto.
Che senso può avere la vita, se un solo episodio può determinarne la svolta in direzioni opposte e incompatibili?
Come dice Lesbronz, le due nemesi vengono generate da episodi simili, ma da cui ognuno ha tratto conclusioni diverse: Joker ha "capito" che nulla ha senso, Batman si è aggrappato a una morale per mantenere il contatto con la costruzione sociale della realtà.
Razionalmente, sembra dirci Moore, ha torto Batman, perchè la sua "missione" non ha senso, almeno quanto non ne hanno le barzellette del Joker, solo che il Joker vive il nonsenso consapevolmente, ed è coerente con la sua visione della realtà, Batman, invece, crede di aver dato un senso alla sua vita, in contraddizione con la mancanza di senso della realtà.
Alla fine, credo, lo abbia capito anche lui.
quoto in pieno la prima parte. E' esattamente quello che ho pensato io. Il background che avevo io era basato sui film, quindi sì sapevo chi fosse Gordonorsobruno ha scritto:Ah, si sono aperte le danze... quindi lo spoiler è ammesso?
Sono, ovviamente, in una situazione simile a Rush non avendo letto mai nulla di Batman. La prima cosa che ho pensato è stata: troppo corto. Pensandoci meglio il problema è che probabilmente la lunghezza è giusta, ma mi manca il background per apprezzarlo appieno. Forse più che di background direi quasi affetto verso i personaggi: non hanno mai fatto parte della mia vita e in poche vignette non faccio a tempo a immedesimarmici emotivamente. Per esempio,Problema mio.Spoiler:
La seconda cosa che ho pensato (razionalmente) è: chi mi dice che una brutta giornata non faccia deragliare anche me?
Per i gamberi non so: forse un simbolismo? C'è una certa insistenza nel far notare il rumore dei gamberi mentre vengono sgusciati, sottolineando lo scricchiolio dei carapaci.Rush ha scritto:Passiamo un po' dalla luna al dito: come i gamberetti al bar? e poi cos'è quella vaccata di cappuccetto rosso?