Rev ha scritto:basket.
in conferenza blatt ha risposto in maniera secca e seccata alle 25 domande su mozgov. forse lui stesso pensa di aver esagerato, o forse il russo lo ha deluso in qualche aspetto, magari sotto quello della pugna? secondo me è stato giusto reagire alla tendenza della serie, ma qualche minutino in più poteva darglielo e soprattutto cercando di servirlo in maniera diversa. fatto sta che è diventata una corsa di nani, che a me piace pochissimo. la cosa apprezzabile è che le due squadre riescono comunque a tenere l'area chiusa, e delle due vince chi riesce ad aprire per primo il campo in maniera decisiva. e infatti la risolve steph con un quarto quarto immenso, primo grande squillo da superstar e da mvp nella serie.
ha messo finalmente proprio i tiri che doveva mettere, mentre dall'altra parte, per l'ennesima volta, il supporting cast nei momenti cruciali ha collezionato tanti errori e tante decisioni fra il titubante e l'errato. lebron tendeva un po' troppo ad infognarsi sul fondo e scaricare, ma c'è da dire che il metro su di lui non ha aiutato: a oakland è trattato ancora una volta come un giocatore normale e pure peggio (visto che invece draymondone...), e non può mai andare al ferro rischiando nei momenti decisivi, sapendo che se non fischiano nulla è contropiede automatico, e che magari rischia persino uno sfondo che nuocerebbe infinito alla sua difesa per via dei problemi di falli. mi è parso tendenzialmente meglio quando attacca frontalmente, comunque; forse in g6 spingerei un po' più da quel verso più che con le iso sul lato che vediamo da inizio serie, con il quintetto piccolo forse è la cosa migliore.
la sua partita, per il resto, è semplicemente perfetta. pochissimi giocatori della storia potrebbero fornire una singola gara del genere, 48' di mostruosità, una macchina da pallacanestro, una squadra di pallacanestro vivente, allenatore e gm compresi peraltro. nulla da dire, star lì a raccontare o snocciolare è ormai completamente superfluo. le triple nel quarto quarto mi hanno quasi portato alle lacrime.
a togliere il quasi poi ci ha pensato l'altro. quando è in the zone sai già che le metterà tutte, una sensazione da brividi. dal punto di vista tattico non è cambiato nulla di nulla stavolta, l'ha detto anche kerr, semplicemente ha iniziato a segnare con imbarazzante continuità una serie di tiri impossibili dalla costruzione fantasiosa che nelle altre gare aveva sempre sbagliato.
senza guardare il tabellino e tolta l'evidenza visiva e statistica del quarto quarto dell'assassino credo che il migliore di golden state, o quantomeno il più decisivo, stanotte sia stato barnes. incredibile lavoro a rimbalzo d'attacco dove evidentemente ha avuto proprio uno special task per far pendere ancora di più la bilancia della serie dalla parte dei warriors. di cleveland a rimbalzo davvero ci andavano solo lebron (che non può andarci sempre) e thompson (che non ha mai giocato così tanto in vita sua e ormai è più controllato del barone birra feat. charles manson). dall'altra parte barnes, iguodala che colleziona un'altra grande partita seppur gravata dalla macchia-tiri liberi, green, thompson e curry ci vanno tutti e bene. togliendo dal campo mozgov, i warriors hanno vinto anche la battaglia a rimbalzo che li aveva devastati nelle gare centrali della serie. tamponato anche questo problema, cosa rimane? l'attacco è ancora farraginoso, a tratti parecchio. i famosi 100 punti si sono segnati grazie alla sfuriata incontenibile di curry ma in realtà sei rimasto pari o sotto per 3 quarti sul tuo campo in una gara 5.
ciò che ne deduco è che questa serie premia chi ha avuto una piccolissima edge nei momenti finali. per il resto è stata pari e patta, anzi ai punti hai fondamentalmente perso considerando solo i primi 3 quarti di tutte le partite (esercizio orribile, me ne rendo conto, ma funzionale al discorso), la vittoria arriva grazie a qualche dettaglio in più nei momenti decisivi, una tripla che entra di qua ed una che esce di là, una deflection, dei tiri liberi, due-tre giocate di energia e fomento. non nascondo che insieme a questa evidenza tecnica c'era spesso la sensazione che in un modo o nell'altro sarebbe andata sicuramente così e da quella parte, probabilmente in quanto la differenza fra le due compagini prese pezzo per pezzo in merito a tecnica, profondità, coesione, concentrazione, malleabilità strategica, esperienza, convinzione di essere migliori, flow è effettivamente gigantesca, e nel basket sai che prima o poi questa divergenza netta verrà fuori.
peccato per kyrie. rimarrò sempre convinto che con lui il mio tabellone pronostici (che si concludeva con gsw 2-4 cle) sarebbe arrivato in fondo.
ancora una volta, se abbiamo visto delle partite eccezionali e se ancora alcuni/tanti possono commentare che si aspettano una game 7 e sognare ancora grande basket, dobbiamo ringraziare solo una persona.
@themonio: le somiglianze che individuo sono crossover+tiro decisivo, finals, un fenomeno contro un pippone.
@red: assolutamente non mi sorprendo, ma le volte che mi gira continuo ad inveire almeno un pochino contro questa normalissima tendenza. così, per non rimanerne assuefatto.
Ti quoto tutto col sangue, in particolare il grassetto. L'unica cosa che ci "divide" è che tu pendi lato Cavs e io per i Warriors.