Sir Charles #34 ha scritto:Il tifo contro è tipicamente appartenente alla cultura sportiva italiana. E il tifo contro la propria nazionale (per quanto sia un fenomeno limitato) lo è ancor di più.
Che è diverso da essere obiettivi e critici.
Il tutto detto da uno che non sopporta da molti anni il calcio proprio per la cultura sub-umana che alimenta. Ma non vedo tutta 'sta differenza culturale tra il mondo sportivo italiano e quello greco, anzi ho sempre considerato i greci la versione elevata a potenza dei difetti italici (anche se ho letteralmente sbavato per i Galis, gli Yannakis, i Papaloukas, i Diamantidis, ecc.); non comprendo come Armstrong possa rappresentare qualcosa che si distingue dal peggior lerciume espresso dallo sport italiano visto quello che è ufficialmente emerso su di lui.
Ma questi sono gusti e non si discutono, la mia osservazione è sulla motivazione per cui hai scelto questi "idoli" che non mi paiono in contrapposizione con i malcostumi (evidenti) dello sport italiano. Poi io sono italiano e quindi quando c'è di mezzo l'Italia passo sopra a tutto: mi sta sul cazzo Biaggi ma se esistesse la Nazionale di motociclismo me ne fotterei, vaporizzerei la quasi totalità dei calciatori ma se c'è la nazionale guai a toccarli, detesto tutto ciò che è virtussino ma quando c'erano i Brunamonti, i Morandotti, i Carera, gli (anch'io Picchio) Abbio, i Frosini (Giuda maledetto morissi impiccato) in nazionale erano sacri pure loro.
Capisco il tuo punto di vista ma non mi pare di aver detto che quando gioca l'Italia di pallacanestro mi metto a gufarla o con qualche bambolina woodoo(o come si scrive)
Semplicemente ignoro la gara(come farei se stesse giocando il Portogallo o la Lettonia, dato che mi sono indifferenti).
E' vero che il mondo greco, per certi versi, è simile alla cultura (anti)sportiva italiana ma noi(parlo da italiano) in più abbiamo i giornalisti e i media che sono quanto di più schifosamente nazionalista(e non uso altri termini, ancora più duri)ci possa essere.
Quanto ad Armstrong, ti dico come la penso.
Ho seguito tutta la vicenda e per me è stato indubbiamente un duro colpo(avendo seguito tutti i suoi Tour)MA mi spiace dirlo ma l'ho sempre vista come una caccia alle streghe e da sempre(sin dal lontano 1999/2000).
Quando qualcuno mi spiegherà perchè Riis(reo-confesso)campeggia ancora come vincitore del Tour 1996 me ne farò una ragione e sarò d'accordo al 100% con la decisione presa dall'USADA e dalll'UCI.
Vittoria in prescrizione perchè son passati 8 anni?
E perchè per Armstrong non si è fatto lo stesso? Sbaglio o dai Tour 1999-2003(i primi 5)sino al 2012 son passati più di 8 anni?
Questo è il pre-ambolo generale e le cose sporche che hanno combinato(USADA ed UCI).
(senza considerare che nella questione ci sono molti "se", "si pensa" o condizionali...che in un processo non dovrebbero esistere: o hai le prove certe/palesi/chiare/lampanti o non ce le hai, non dovrebbe esistere il "forse" )
Quanto alla questione io penso che l'US Postal e lo stesso Armstrong abbiano realmente fatto uso di doping, come TUTTI in quegli anni.
Ora non voglio fare liste chilometriche di corridori ma chi più, chi meno, è stato beccato positivo(Pantani compreso e più volte).
Sai qual è la morale di tutto ciò? Che ogni epoca storica è figlia del suo tempo.
Ai tempi(ma forse pure ora)il doping era avanti ai controlli anti-doping.
Ma questo non dagli anni 90, da sempre(periodo del cannibale, di Coppi e Bartali compresi).
Tour vinti con 5-6-7 minuti di vantaggio su tutti gli altri("bombati" come lui).
Quello che bisognerebbe chiedersi è: il doping esiste da ora? No.
E come mai nessuno e dico NESSUNO ha mai fatto quello che ha fatto il corridore texano?
Quante volte Frigo è stato beccato positivo?(cito uno a caso "medio forte", non l'ultimo arrivato)
Eppure non ha mai vinto nulla o quasi.
Il doping aiuta ma non si diventa superman, se non si è predisposti/forti già di suo.