1- una partita, come una rondine, non fa primavera. se Ohio St. è arrivata a quel punto non deve ringraziare soprattutto Oden ma una squadra fatta di validissimi giocatori - non di potenziali all star come lui, anche se Conley tanto schifo non fa tuttora in NBA -.magic ha scritto:1-In quella finale la squadra di Noah e Hortford non fece un tiro in pitturato per almeno una ventina di minuti. Quello che non ha dimostrato nulla dimostrò che due giocatori interni, di un paio d'anni più anziani, di molto più esperti, contro di lui venivano spinti qualche metro lontani dai loro spazi abituali.
2-In termini di gioco da 5 mi ha impressionato molto di più lui che Ciglione Davis (che pure mi piace un casino, ma per altri motivi e diverse caratteristiche).
3- Ha fatto un anno (anzi, praticamente mezzo) al college, è arrivato in finale (tipo Melo, ad esempio), poi si è rotto.
Se non ci sono abbastanza elementi per essere certi che avrebbe fatto onde, non ce n'è proprio nessuno per pensare il contrario. Ma nessuno, eh.
4- Non mi esperimo mai così, lo sapete, ma lo voglio dire chiaro, per una volta: se uno che ha visto giocare Oden almeno tre volte da sano pensa che non sarebbe diventato forte forte, per me di basket non capisce definitivamente un cazzo.
2- Oden è x natura un 5 (così ha giocato all'hs, al college e in NBA), Davis è + un 4 con altezze e peso nettamente diversi. In quale contesto ti ha impressionato + il primo del secondo? nella solita, unica citata, partita vs Florida? e allora torniamo al punto 1.
3- non scherziamo: la stagione che fece Melo a Syracuse non è minimamente paragonabile a quella di Oden a Ohio State (se davvero hai visto quell'Anthony e sei onesto, dovresti ammettere la cosa).
4- "poteva diventare forte forte"? e chi ha detto il contrario? Cosa un po' diversa è "giocatore della decade" (pronostico di addetti ai lavori dell'epoca e su cui permettimi di continuare a dissentire) quando in quella decade era arrivato un certo LeBron James, tanto x fare un nome...
