Coincidenze

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magic
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Re: Coincidenze

Messaggio da magic »

Mi permetto di sostenere che le due corse (lo sviluppo e l'adozione di una lingua nazionale e la sopravvivenza di idiomi locali) non sono in contrasto, o almeno non dovrebbero.
Non sono quindi d'accordo con Celo, in base ai cui post sembrerebbe che i dialetti rappresentino un decadente retaggio del passato.
Nel rispettivo contesto i dialetti ubbidiscono invece, sempre, a principi di efficacia della comunicazione, esattamente come le lingue nazionali, svolgendo quindi esattamente la stessa funzione ma in un altro modo e in un altro luogo.

Questo in via generale. Nel particolare va detto che il dialetto napoletano è anche intrinsecamente bello, nei suoni, nelle espressioni e nelle forme lessicali. Almeno quello "classico" (eh sì, esiste). Il napoletano parlato ieri al Vomero e a Forcella erano classici entrambi ma molto diversi (provate ad ascoltare la pronuncia di Roberto Murolo e quella di Lina Sastri anche cantando lo stesso pezzo, per dire), il dialetto di Scampia (e non solo) odierno, è diverso da quello di ieri, ed è anche meno bello.
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Christopher Edward Martin
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Re: Coincidenze

Messaggio da Christopher Edward Martin »

decisamente meno bello, proprio per questo fatto che il napoletano è visto come una lingua da evitare, da ignoranti. molti termini sono andati persi e nessuno sa più scriverlo, il che ha portato a perdere anche alcuni suoni.
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Play di Gemini
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Re: Coincidenze

Messaggio da Play di Gemini »

Rog ha scritto:io credo veramente che ci sia una grossissima differenza di "veduta" del dialetto tra nord e sud, e non è assolutamente detto che una sia giusta e l'altra sbagliata.
cioè, davvero, io, pur avendo imparato perfettamente il dialetto da piccolo, l'ho sempre visto come "cosa da vecchi"... poi trasformatasi "cosa da selvaggi" man mano che si cresceva.
cioè, mi spiego: se a 18 al bar con i miei amici, alcuni si mettevano a discutere in dialetto, io mi defilavo. e anche adesso, una persona al bar, o al benzinaio, o al ristorante, che parla dialetto fa la figura del "selvaggio ignorante". e, ripeto: non può essere un caso che in questi casi la percentuale di basso livello scolastico sia al 99%...
A Verona non è così... O meglio... È questione di confidenza
La maggior parte delle persone sanno e parlano dialetto
Che non lo parlino sempre è un altro conto..ma non se ne vergognano anzi
Fulvio Collovati ha scritto:Quando sento una donna, che poi è anche la moglie di un calciatore, parlare di tattiche, mi si rivolta lo stomaco. Non ce la faccio
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El Don
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Re: Coincidenze

Messaggio da El Don »

A Rimini e provincia il dialetto fondamentalmente non esiste, non ci sono persone con meno di 50 anni che lo conoscano. Quando mi sono trasferito a Pisa ho subito un vero e proprio shock culturale. Qua lo parlano letteralmente tutti, dagli anziani ai ragazzini, e all'inizio avevo seriamente problemi di comprensione: per capire i discorsi del padre della mia ragazza ci ho messo 3/4 mesi. So che sembra una battuta detta così ma giuro che è vero, lui mi parlava e io non capivo un cazzo, annuivo e appena potevo scappavo :asd: Non è un problema solo mio perché diverse persone che ho conosciuto in questi anni hanno affrontato le mie stesse difficoltà trasferendosi da altre regioni (in casa ho un torinese e un molisano che ancora brancolano abbastanza nel buio), quindi per quanto riguarda la mia situazione, senza voler insegnare nulla a nessuno e senza imporre la mia idea a chicchessia, i dialetti sono un problema e non un arricchimento culturale.
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David Ginola 14
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Re: Coincidenze

Messaggio da David Ginola 14 »

El Don ha scritto:A Rimini e provincia il dialetto fondamentalmente non esiste, non ci sono persone con meno di 50 anni che lo conoscano. Quando mi sono trasferito a Pisa ho subito un vero e proprio shock culturale. Qua lo parlano letteralmente tutti, dagli anziani ai ragazzini, e all'inizio avevo seriamente problemi di comprensione: per capire i discorsi del padre della mia ragazza ci ho messo 3/4 mesi. So che sembra una battuta detta così ma giuro che è vero, lui mi parlava e io non capivo un cazzo, annuivo e appena potevo scappavo :asd: Non è un problema solo mio perché diverse persone che ho conosciuto in questi anni hanno affrontato le mie stesse difficoltà trasferendosi da altre regioni (in casa ho un torinese e un molisano che ancora brancolano abbastanza nel buio), quindi per quanto riguarda la mia situazione, senza voler insegnare nulla a nessuno e senza imporre la mia idea a chicchessia, i dialetti sono un problema e non un arricchimento culturale.
Se vieni dalle mie parti, 30 km più "dentro", allora diventi pazzo.... :hahaha: :hahaha:
Perché oltre che parlare in dialetto sono anche rozzi...

Un bimbo anni fa era in trasmissione da Sandra Milo...
Lei gli chiese dove abitasse, lui rispose...
Poi lei disse: cosa c'è di bello dove abiti ? Lui dopo averci pensato un po' esclamò: "e c'è la oppe !!(intendeva la Coop)..

Tralasciando le bellezze del paese... :lookaround: ovviamente alla Milo per capire le ci volle il traduttore... :aa:

Son proprio pesanti sia i piccoli che i grandi... e l'esempio del bambino è poca roba...
Ultima modifica di David Ginola 14 il 04/05/2016, 21:07, modificato 1 volta in totale.
IsaiaPanduri ha scritto:chissà come le profuma là in mezzo alle cosce
BeppeRappa ha scritto: fatevi un giro nei topic dei Jazz e dei pistons e capirete cosa vuol dire passione per la franchigia
Andrea il Vecchio ha scritto: panduri è quello che si tromberebbe "anche"la volpe
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El Don
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Re: Coincidenze

Messaggio da El Don »

La mia ragazza è di Terricciola, lo conosco bene l'interno :asd: Giro sempre fra Selvatelle, Terricciola, Lajatico, La Sterza, Ponsacco, Peccioli, Pontedera... Per un esterno è difficile adattarsi, davvero difficile.
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David Ginola 14
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Re: Coincidenze

Messaggio da David Ginola 14 »

El Don ha scritto:La mia ragazza è di Terricciola, lo conosco bene l'interno :asd: Giro sempre fra Selvatelle, Terricciola, Lajatico, La Sterza, Ponsacco, Peccioli, Pontedera... Per un esterno è difficile adattarsi, davvero difficile.
Ma anche io da ragazzo quando andavo in Versilia in ferie faticavo a farmi capire..

OT: quando passi fai un fischio... :deserto:
IsaiaPanduri ha scritto:chissà come le profuma là in mezzo alle cosce
BeppeRappa ha scritto: fatevi un giro nei topic dei Jazz e dei pistons e capirete cosa vuol dire passione per la franchigia
Andrea il Vecchio ha scritto: panduri è quello che si tromberebbe "anche"la volpe
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Loki
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Re: Coincidenze

Messaggio da Loki »

El Don ha scritto:A Rimini e provincia il dialetto fondamentalmente non esiste, non ci sono persone con meno di 50 anni che lo conoscano. Quando mi sono trasferito a Pisa ho subito un vero e proprio shock culturale. Qua lo parlano letteralmente tutti, dagli anziani ai ragazzini, e all'inizio avevo seriamente problemi di comprensione: per capire i discorsi del padre della mia ragazza ci ho messo 3/4 mesi. So che sembra una battuta detta così ma giuro che è vero, lui mi parlava e io non capivo un cazzo, annuivo e appena potevo scappavo :asd: Non è un problema solo mio perché diverse persone che ho conosciuto in questi anni hanno affrontato le mie stesse difficoltà trasferendosi da altre regioni (in casa ho un torinese e un molisano che ancora brancolano abbastanza nel buio), quindi per quanto riguarda la mia situazione, senza voler insegnare nulla a nessuno e senza imporre la mia idea a chicchessia, i dialetti sono un problema e non un arricchimento culturale.
Al paesino di mia moglie (mille anime) parlano tutti dialetto (anche se alcuni bambini lo stanno perdendo e per me è un peccato, tipo ho due nipoti, fratelli di 9 e 11 anni, il piccolo lo parlicchia, l'altro zero). Non è per nulla simile all'italiano per cui all'inizio mia moglie traduceva, ora capisco praticamente tutto, ma devo sentire bene, meglio ancora se vedo chi parla.

capisco il "problema".... ma perchè non sono un arricchimento culturale? se ti rifiuti di "capirlo" ovvio, ma vale anche per le lingue straniere. Io ad esempio sono un curioso del dialetto di mia moglie (e non solo), mi piace cercare l'etimo, mi faccio tradurre qualunque termine (infatti imparo a parlicchiarlo)... ho anche scoperto termini in italiano che non conoscevo, grazie al dialetto (tipo che il mestolo coi buchi si chiama schiumarola, scammatora in dialetto castelvetrese). Per non parlare delle parole che non esistono in italiano, oggetti che noi chiamiamo con perifrasi ma che in dialetto hanno un nome, parole splendide, come pscac (non so come si scriva, ma va sentita la pronuncia),c he significa pozzanghera ed è splendidamente onomatopeico, o pallacucca, che sono diciamo quelle palline che si formano nelle querce, che descrive l'oggetto come poche cose (tanto che ho capito cosa fosse senza averla mai sentita). I nomi di piante e frutti, bellissimi... purtuall è l'arancio (portogallo), mi si apre un mondo quando lo sento, penso alla provenienza di quel nome. Poi parole ambigue, come ross (grosso) che a me sembra sempre "rosso". I modi di "parlare" agli animali... frustallà per mandar via il gatto, ma se è un cane gli urli passallà. Uagliol' (ragazzi) ha un suono bellissimo. Poi la straordinaria immediatezza di alcune frasi... "t'azzecc' un' (il 90% delle parole sono tronche, nel castelvetrese), che non saprei nemmeno tradurre letteralmente, sarebbe "te ne dò uno", ma significa "ora ti picchio", anche se si porta appresso una connotazione diversa, intraducibile (perchè ti picchio sarebbe invece t' vatt'). La splendida risposta a chi ti chiede "com' z' và? (come stai?): signor' non pegg' (che sarebbe "non c'è male", ma letteralmente è "il signore poteva riservarmi di peggio").
Avrei mille esempi.

E parliamo di un dialetto per nulla musicale. Dovete essere davvero poco curiosi, per non esserne affascinati.

Al mio matrimonio infatti, i tavoli si chiamavano come frutti, ognuno col doppio nome sardo (barbaricino) e castelvetrese.
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keith maniac
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Re: Coincidenze

Messaggio da keith maniac »

quoto loki,e porto ad esempio la mia esperienza con il veneziano (ho fatto le elementari lì)..all'inizio i miei compagni di classe mi chiedevano come mi chiamassi e io rispondevo sempre sì..però,con il tempo,ho imparato ad amare la poesia e la straordinaria immediatezza di alcune frasi come "ghe sboro"..o la splendida risposta a chi ti chiedeva di fare una cosa: te vegno in cueo vecio (anche se non lo scriverei così,ma la elle veneziana è di difficile trascrizione)..
avrei mille esempi,e parliamo di un dialetto molto musicale..dovete essere davvero poco curiosi,per non esserne affascinati..
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ml
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Re: Coincidenze

Messaggio da ml »

Poi non misurerei la ricchezza culturale In base alle mie difficoltà. Anche io, crescendo in una città che non è quella dei miei genitori (Nuoro) ho avuto molte difficoltà linguistiche, soprattutto alle superiori. In molti parlavano il dialetto e all'inizio ero quasi visto come una bestia rara. Però ora sono contento di dire che almeno il barbaricino lo capisco. E sentire quell'accento ancora mi piace tantissimo..
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Play di Gemini
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Re: Coincidenze

Messaggio da Play di Gemini »

a parte che "ghe sboro" è veramente bellissimo...

detto questo io capisco che una persona che parla solo ed esclusivamente dialetto, o comunque che lo parla come prima forma di comunicazione non vada bene.

Ma mi pare che qui si stia dicendo che semplicemente non troviamo nulla di scandaloso a parlare ANCHE dialetto.
che poi non lo devi parlar per rivolgerti a persone che non ti capiscono è questione di educazione, non di dialetto in sè
Fulvio Collovati ha scritto:Quando sento una donna, che poi è anche la moglie di un calciatore, parlare di tattiche, mi si rivolta lo stomaco. Non ce la faccio
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DNA
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Re: Coincidenze

Messaggio da DNA »

Nella mia zona l dialetto è ancora importante e diffuso, tolti i centri commerciali nei negozi ti accolgono ancora in dialetto molto spesso, questa cosa non l'ho mai notata da altre parti. Infatti quando salgo con la mia ragazza per lei è piuttosto difficile capire tutto.
Io molto spesso penso in dialetto, e poi traduco in italiano prima di parlare, anche se questa cosa mi succede sempre meno, visto che oramai il mio idioma è diventato una cosa aberrante: spesso mi escono frasi che hanno una composizione tratta dal mio dialetto ma con particelle o parole di derivazione romana visto l'influsso della mia lei, e qualche grezzura marchigiana che non guasta...
Il tutto condito da un "lieve" accento veneto
Spero di poter fare un periodo vicino casa per resettare il mio cervello linguistico.
Ogni mano aperta che vedo mi spinge e mi colpisce
Però, non basta colpirmi, bisogna farmi cadere...


La balla passa ma l'ignoranza resta

Da oggi chiamatemi tuca cincillà, che vuol dire piedi di coniglietto peloso
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Rev
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Re: Coincidenze

Messaggio da Rev »

porto la mia esperienza, premettendo che come pensiero sono in linea con i vari loki e peppino...d'altronde i miei 4 nonni sono tarantino, potentino, romana e maceratese...e io in tutti questi posti ci sono stato solo da turista...
a bologna e a pesaro nella mia generazione i dialetti sono ancora decentemente vivi. più a bologna, sicuramente, dove permane un senso di attaccamento alla città molto forte in granparte dei ragazzi, senza distinzioni di ceti. il regaz adolescente vuole parlare ancora il bulgnais come segno di appartenenza e perché fa abbastanza figo. a tal punto da coinvolgere buona parte degli stranieri di seconda o terza generazione. a pesaro un filo meno, anche perché il posto come noto è in mezzo ad un crocevia di culture. comunque le persone che ci rimangono tutta la vita, soprattutto di certi quartieri o certi ambienti (vedi il tifo, o le cucine), non mancano di saperlo, utilizzarlo e coccolarlo. mio padre è del quartiere porto, non può che saperlo bene e può parlare con i vecchi storici che gestiscono determinati esercizi (che ne so, il meccanico, il barista, il barbiere), che se riesci a capire tutto e reggere il confronto verbale ti rispettano di più...io no, assolutamente, anche perché essendo cresciuto quasi bilingue difficilmente avrei potuto incamerare anche un terzo idioma. ho solo le basi, e la cosa bella è notare come fuoriescano naturalmente (ma sempre meno, qualcosina si perde) quando torno a parlare con pesaresi. col bolognese comunque me la cavo, forse addirittura meglio, e solo ascoltando autoctoni della mia età o di una decina d'anni in più. o sircharles.
dopo tutti questi anni so addirittura riconoscere i vari accenti dei vari quartieri o dei comuni limitrofi con una discreta percentuale di successo.

temo che la generazione sotto la mia però, quella di mio fratello (per intenderci, i 2000s e dintorni), inizi a perderlo in maniera sempre più marcata. se dovessi dire, più a pesaro che a bologna, ma magari è una sensazione errata. mio fratello stesso il pesarese non lo sa per niente...però parla da dio 5 lingue e ovunque vada nel mondo si può far capire. butta via.
Ultima modifica di Rev il 05/05/2016, 17:04, modificato 1 volta in totale.
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mackzone
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Re: Coincidenze

Messaggio da mackzone »

I dialetti sono sicuramente un arricchimento ... il problema è che in moltissime zone sono un sostitutivo anzichè un arricchimento, e questo è in effetti un problema come detto dal Don, dato che comunque siamo prima italiani che napoletani, veneti o emiliani.

Questo però non è problema di dialetto in sè, ma di educazione ( sia nel senso di sensibilità che di istruzione) delle persone.
hanamichiSakuragi ha scritto:Porco D** la mi donna domattina vuole portare il bambino a fare il vaccino. Le ho detto "puppami il cazzo, stanotte c'è il draft"
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Rush
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Re: Coincidenze

Messaggio da Rush »

In famiglia, mia madre è quella che arriva da fuori, capisco che è al telefono coi suoi fratelli perché cambia l'accento, son 25 km che si fan sentire :asd:

Mio padre non l'ho mai sentito parlare in dialetto, mia madre, i miei nonni, i miei zii sì. Lo capisco perfettamente, ma non lo so parlare. Ho imparato a pronunciare un certo numero di frasi, che utilizzo quando è il caso. Spesso per aumentare l'intesa o per captatio benevolentiae verso uno più anziano.

Nella vita ha avuto momenti contro e momenti pro l'uso del dialetto. Di sicuro mi da fastidio quando utilizzato fuori contesto.

Mia sorella è ormai 10 anni che vive a Firenze e parla esattamente come prima di trasferirsi, io se sto più di due giorni in un posto assorbo la cadenza del luogo. Ovviamente male, quindi mi devo trattenere per non fare la figura del pirla/far sembrare che prendo in giro.
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Loki
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Re: Coincidenze

Messaggio da Loki »

mackzone ha scritto:dato che comunque siamo prima italiani che napoletani, veneti o emiliani.
non concordo pienamente.... e comunque storicamente non è evidentemente così.
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skiptomylou
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Re: Coincidenze

Messaggio da skiptomylou »

mackzone ha scritto: Questo però non è problema di dialetto in sè, ma di educazione ( sia nel senso di sensibilità che di istruzione) delle persone.
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Loki
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Re: Coincidenze

Messaggio da Loki »

non vedo il problema di educazione, davvero.
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IsaiaPanduri
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Re: Coincidenze

Messaggio da IsaiaPanduri »

Premesso che il romanesco non esiste più, se abolendo la calata romana mi garantite la fine degli orrendi tentativi di parlare in romanesco in cui si cimentano i non romani io ci sto.
El Don ha scritto:
ml ha scritto:Non capisco l'ennesima esclusione di Dybala.
Bene il recupero di Betancur.
Incrociamo le dita per Buffon...
Dybala è in campo.
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Loki
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Re: Coincidenze

Messaggio da Loki »

IsaiaPanduri ha scritto:Premesso che il romanesco non esiste più, se abolendo la calata romana mi garantite la fine degli orrendi tentativi di parlare in romanesco in cui si cimentano i non romani io ci sto.
a voja!
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