Filo ha scritto:Posta Elettronica Certificatabarry ha scritto:ma cos'e' la pec?
sarebbe una mail con il valore legale di una raccomandata..
In sostanza l'ennesima tassa di questo sciagurato Paese
Voi cosa fareste?
- skiptomylou
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Re: Voi cosa fareste?
- Rush
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Re: Voi cosa fareste?
Sinceramente non so come funzioni all'estero, non conosco altri tipi di organizzazione, ma per come funziona da noi è un'ottima cosa, vedasi i post di Sir.Loki ha scritto:la posta certificata è un'aberrazione.Rush ha scritto:Perché Filo?
Il concetto sarebbe buonissimo, poi, al solito, l'implementazione è quella che è.
è un tentativo assurdo di portare la burocrazia eccessiva anche su internet.
Nel senso, se mi dici che il mondo può girare senza raccomandate è un conto, ma posta la loro necessità farle per mail è un indubbio vantaggio.
O volevi dire altro?
Perchè tanto odio?
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Re: Voi cosa fareste?
quali sono le similitudini fra pec e raccomandate?
- Rush
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Re: Voi cosa fareste?
Me lo chiedi perché non lo sai o lo sai ma me lo chiedi lo stesso?
Perchè tanto odio?
- vermi
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Re: Voi cosa fareste?
Chiama il Gabibbo
E' arrivato il piccolo Vermozzo. Amedeo saluta tutto il forum.
Anche Vermi senior saluta tutto il forum visto che non sta dormendo da n giorni
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Re: Voi cosa fareste?
Da Wikipedia, poi ognuno valuti i vari punti come crede ma bollare e liquidare la PEC come ho visto fare nei giorni passati mi pare eccessivo:
Vantaggi della PEC
Il servizio PEC, per sua stessa natura, mostra una serie di vantaggi rispetto all'atto giudiziario tradizionale. I principali sono:
-Ogni formato digitale può essere inviato tramite posta elettronica certificata;
-I messaggi possono essere consultati da ogni computer o smartphone connesso alla rete Internet;
-L'avvenuta consegna al provider della mail viene garantita; nel caso non sia possibile recapitare il messaggio al destinatario, il mittente viene informato;
-Le ricevute di consegna hanno piena validità legale, anche se il messaggio non è stato effettivamente letto dal destinatario (su cui grava l'onere della prova di non aver ricevuto il messaggio), in maniera simile alla c.d. "compiuta giacenza" dell'atto giudiziario cartaceo (la differenza è che la notifica "cartacea" per compiuta giacenza si perfeziona dopo 10 giorni dal deposito presso l'ufficio postale, mentre la notifica elettronica è pressoché istantanea);
-Tracciabilità della casella mittente;
-Vi è certezza sulla destinazione dei messaggi;
-L'invio dei messaggi può avere costi inferiori a quello delle raccomandate. Per una giusta valutazione deve essere preso in considerazione il costo di invio di una raccomandata cartacea tradizionale, che cresce in funzione del numero di pagine e del peso del plico, e il numero di comunicazioni inviate annualmente. Queste informazioni devono poi essere comparate con le tariffe del gestore PEC, che solitamente rende disponibile una casella PEC con un costo calcolato su base annuale. Solitamente una volta pagato il canone annuale l'utente può inviare un numero illimitato di messaggi PEC. Va anche calcolato il "total cost of ownership" del servizio legato alle necessità di archiviazione locale, copia di sicurezza (backup), indicizzazione e recupero-estrazione delle ricevute, specie in grandi organizzazioni che generano rilevanti quantità di corrispondenza;
-Elevati requisiti di qualità e continuità del servizio. I Service Level Agreement (SLA) di legge prevedono una disponibilità del servizio del 99,8% su base quadrimestrale. Gli SLA della disponibilità del servizio PEC non valgono per la connettività. In altri termini, i server del gestore PEC possono essere disponibili nel 99,8% dell'anno, ma la connettività per raggiungerli (offerta da una terza parte) potrebbe avere SLA differenti;
-Obbligo da parte del gestore di archiviare tutti gli eventi associati a invii e ricezioni di messaggi PEC, per un periodo di trenta mesi;
-Obbligo da parte del gestore di applicare le procedure atte a garantire il rispetto delle misure di sicurezza previste dal Codice dei dati personali e la sicurezza della comunicazione.
Svantaggi della PEC
-Al pari della tradizionale posta raccomandata con ricevuta di ritorno, il mittente ha certezza dell'avvenuta consegna del messaggio ma non ha prova del suo contenuto: solo il destinatario, infatti, riceve il messaggio firmato digitalmente dal provider PEC, che ne certifica il contenuto;
-La tecnologia PEC, a differenza di altre tecniche di firma digitale e di tracciamento della consegna equivalenti e standard, come RFC 3798, non è riconosciuta come standard internazionale. Tuttavia, essendo un sistema di messaggistica inventato e sviluppato in maggior parte per la comunicazione tra privati e la pubblica amministrazione italiana, tale obiezione non appare significativa.
-La data di notifica del file depositato coincide con la data del deposito: questo potrebbe comportare ossessività a consultare la propria mail certificata o di vedersi notificato un atto che magari si andrà a scaricare dopo molto tempo. Tale obiezione, tuttavia, non tiene conto che il sistema PEC è modellato esattamente sulla base della normativa sulla notificazione postale "cartacea", la quale prevede la piena conoscibilità dell'atto giudiziario "cartaceo" e della sua avvenuta notifica per "compiuta giacenza" (seppure dopo 10 giorni dal deposito presso l'ufficio postale). Inoltre, la legislazione italiana attuale prevede ancora altre forme di notificazione (es. pubblicità legale su giornali, pubblici proclami, ecc.) che potenzialmente sono ancora meno conoscibili per il cittadino "comune".
-Il file depositato sulla casella PEC potrebbe essere cancellato o inavvertitamente dallo stesso destinatario o da malviventi che, entrando abusivamente nella casella, potrebbero cancellare illegalmente mail certificate non a loro indirizzate, comportando gravi danni al destinatario. Tuttavia, anche la notifica postale "cartacea" potrebbe causare analoghi problemi, nel senso che qualunque malintenzionato potrebbe aprire una cassetta postale "tradizionale" per appropriarsi della cartolina della comunicazione di avvenuto deposito.
Vantaggi della PEC
Il servizio PEC, per sua stessa natura, mostra una serie di vantaggi rispetto all'atto giudiziario tradizionale. I principali sono:
-Ogni formato digitale può essere inviato tramite posta elettronica certificata;
-I messaggi possono essere consultati da ogni computer o smartphone connesso alla rete Internet;
-L'avvenuta consegna al provider della mail viene garantita; nel caso non sia possibile recapitare il messaggio al destinatario, il mittente viene informato;
-Le ricevute di consegna hanno piena validità legale, anche se il messaggio non è stato effettivamente letto dal destinatario (su cui grava l'onere della prova di non aver ricevuto il messaggio), in maniera simile alla c.d. "compiuta giacenza" dell'atto giudiziario cartaceo (la differenza è che la notifica "cartacea" per compiuta giacenza si perfeziona dopo 10 giorni dal deposito presso l'ufficio postale, mentre la notifica elettronica è pressoché istantanea);
-Tracciabilità della casella mittente;
-Vi è certezza sulla destinazione dei messaggi;
-L'invio dei messaggi può avere costi inferiori a quello delle raccomandate. Per una giusta valutazione deve essere preso in considerazione il costo di invio di una raccomandata cartacea tradizionale, che cresce in funzione del numero di pagine e del peso del plico, e il numero di comunicazioni inviate annualmente. Queste informazioni devono poi essere comparate con le tariffe del gestore PEC, che solitamente rende disponibile una casella PEC con un costo calcolato su base annuale. Solitamente una volta pagato il canone annuale l'utente può inviare un numero illimitato di messaggi PEC. Va anche calcolato il "total cost of ownership" del servizio legato alle necessità di archiviazione locale, copia di sicurezza (backup), indicizzazione e recupero-estrazione delle ricevute, specie in grandi organizzazioni che generano rilevanti quantità di corrispondenza;
-Elevati requisiti di qualità e continuità del servizio. I Service Level Agreement (SLA) di legge prevedono una disponibilità del servizio del 99,8% su base quadrimestrale. Gli SLA della disponibilità del servizio PEC non valgono per la connettività. In altri termini, i server del gestore PEC possono essere disponibili nel 99,8% dell'anno, ma la connettività per raggiungerli (offerta da una terza parte) potrebbe avere SLA differenti;
-Obbligo da parte del gestore di archiviare tutti gli eventi associati a invii e ricezioni di messaggi PEC, per un periodo di trenta mesi;
-Obbligo da parte del gestore di applicare le procedure atte a garantire il rispetto delle misure di sicurezza previste dal Codice dei dati personali e la sicurezza della comunicazione.
Svantaggi della PEC
-Al pari della tradizionale posta raccomandata con ricevuta di ritorno, il mittente ha certezza dell'avvenuta consegna del messaggio ma non ha prova del suo contenuto: solo il destinatario, infatti, riceve il messaggio firmato digitalmente dal provider PEC, che ne certifica il contenuto;
-La tecnologia PEC, a differenza di altre tecniche di firma digitale e di tracciamento della consegna equivalenti e standard, come RFC 3798, non è riconosciuta come standard internazionale. Tuttavia, essendo un sistema di messaggistica inventato e sviluppato in maggior parte per la comunicazione tra privati e la pubblica amministrazione italiana, tale obiezione non appare significativa.
-La data di notifica del file depositato coincide con la data del deposito: questo potrebbe comportare ossessività a consultare la propria mail certificata o di vedersi notificato un atto che magari si andrà a scaricare dopo molto tempo. Tale obiezione, tuttavia, non tiene conto che il sistema PEC è modellato esattamente sulla base della normativa sulla notificazione postale "cartacea", la quale prevede la piena conoscibilità dell'atto giudiziario "cartaceo" e della sua avvenuta notifica per "compiuta giacenza" (seppure dopo 10 giorni dal deposito presso l'ufficio postale). Inoltre, la legislazione italiana attuale prevede ancora altre forme di notificazione (es. pubblicità legale su giornali, pubblici proclami, ecc.) che potenzialmente sono ancora meno conoscibili per il cittadino "comune".
-Il file depositato sulla casella PEC potrebbe essere cancellato o inavvertitamente dallo stesso destinatario o da malviventi che, entrando abusivamente nella casella, potrebbero cancellare illegalmente mail certificate non a loro indirizzate, comportando gravi danni al destinatario. Tuttavia, anche la notifica postale "cartacea" potrebbe causare analoghi problemi, nel senso che qualunque malintenzionato potrebbe aprire una cassetta postale "tradizionale" per appropriarsi della cartolina della comunicazione di avvenuto deposito.
- Loki
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Re: Voi cosa fareste?
il punto è che tutti i vantaggi erano facilmente ottenibili con la normale casella email.
- ml
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Re: Voi cosa fareste?
Noi l'abbiamo dovuta creare per la scuola, magari venisse utilizzata di più, per comunicazioni e nomine, ma alla fine le scuole continuano ad usare il telefono..
- skiptomylou
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Re: Voi cosa fareste?
io son stato obbligato a farla e ci ho perso un po di tempo tra una balla e l'altra.
l'ho usata forse 2 volte in 2 anni
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Re: Voi cosa fareste?
Anche io mando due raccomandate all'anno. Però se posso farle mandando una mail...
Per quanto riguarda le mail normali, la stessa cosa potrebbe valere per la posta: mando una lettera e via. Poi non arriva, chi la riceve sostiene che non è arrivata anche se è arrivata, eccetera. Così hanno inventato la raccomandata con ricevuta di ritorno.
Sai quante volte mi è capitato che uno dicesse di non aver ricevuto una mail che gli avevo mandato, oppure che davvero non gli era arrivata anche se io non avevo ricevuto messaggi della mancata consegna, oppure che metto la ricevuta per avvenuta lettura e chi la riceve clicca su "no", oppure il dedtinatario cambia l'indirizzo di posta elettronica e non avverte.
A mio parere, per molte ragioni che hanno a che fare con il livello medio(cre) di informatizzazione degli italiani meglio creare caselle di posta elettronica ad hoc, che evitare un macello di proporzioni bibliche.
A mio parere chi dice che sarebbero sufficienti le mail normali vede solo una faccia della medaglia; ma se diamo valore legale alla mia casella sircharles@youporn.xxx come si fa a distinguere una mail inviata in modo ufficioso/colloquiale da una ufficiale il cui contenuto ha, appunto, valore legale? Perché a quel punto a un cliente che mi chiede via mail il controvalore dei suoi investimenti, mentre io sono in giro in macchina, e gli rispondo via mail dal telefono che ha circa 200.000 euro... Poi torno in ufficio e gli mando una mail in cui dico che ne ha 195.437,82; mi fa reclamo perché vuole i 4.562,18 di differenza... Hai voglia a dire che quel primo dato approssimativo non era un dato ufficiale nel momento in cui viene mandato dalla mail con cui mando anche documenti con valore legale; chi stabilisce se nella prima mail avevo intenzioni colloquiali o se gli ho fornito un valore consapevolmente più alto (magari perché, sostiene, so che se scende sotto i 200k disinveste tutto)? Chi stabilisce quale, tra due mail provenienti dal medesimo indirizzo di posta elettronica, aveva valore legale e quale no se hanno contenuto contrastante? Servono due indirizzi allora: uno i cui contenuti non hanno MAI valore legale, uno i cui contenuti hanno SEMPRE valore legale.
Una è la mia mail di lavoro, una è la mia PEC.
Per quanto riguarda le mail normali, la stessa cosa potrebbe valere per la posta: mando una lettera e via. Poi non arriva, chi la riceve sostiene che non è arrivata anche se è arrivata, eccetera. Così hanno inventato la raccomandata con ricevuta di ritorno.
Sai quante volte mi è capitato che uno dicesse di non aver ricevuto una mail che gli avevo mandato, oppure che davvero non gli era arrivata anche se io non avevo ricevuto messaggi della mancata consegna, oppure che metto la ricevuta per avvenuta lettura e chi la riceve clicca su "no", oppure il dedtinatario cambia l'indirizzo di posta elettronica e non avverte.
A mio parere, per molte ragioni che hanno a che fare con il livello medio(cre) di informatizzazione degli italiani meglio creare caselle di posta elettronica ad hoc, che evitare un macello di proporzioni bibliche.
A mio parere chi dice che sarebbero sufficienti le mail normali vede solo una faccia della medaglia; ma se diamo valore legale alla mia casella sircharles@youporn.xxx come si fa a distinguere una mail inviata in modo ufficioso/colloquiale da una ufficiale il cui contenuto ha, appunto, valore legale? Perché a quel punto a un cliente che mi chiede via mail il controvalore dei suoi investimenti, mentre io sono in giro in macchina, e gli rispondo via mail dal telefono che ha circa 200.000 euro... Poi torno in ufficio e gli mando una mail in cui dico che ne ha 195.437,82; mi fa reclamo perché vuole i 4.562,18 di differenza... Hai voglia a dire che quel primo dato approssimativo non era un dato ufficiale nel momento in cui viene mandato dalla mail con cui mando anche documenti con valore legale; chi stabilisce se nella prima mail avevo intenzioni colloquiali o se gli ho fornito un valore consapevolmente più alto (magari perché, sostiene, so che se scende sotto i 200k disinveste tutto)? Chi stabilisce quale, tra due mail provenienti dal medesimo indirizzo di posta elettronica, aveva valore legale e quale no se hanno contenuto contrastante? Servono due indirizzi allora: uno i cui contenuti non hanno MAI valore legale, uno i cui contenuti hanno SEMPRE valore legale.
Una è la mia mail di lavoro, una è la mia PEC.
- Loki
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Re: Voi cosa fareste?
scusa ma che significa? la pec non offre nulla più della normale casella email, dal punto di vista tecnico, tranne il fatto che è riconosciuta come ufficiale. e allora, se registro come ufficiale la mia posta gmail, non sarà mica la stessa cosa? noooo, devo burocratizzare all'inverosimile anche l'apertura di una casella di posta, inserendo un ulteriore balzello e in più obbligandomi a seguire costantemente un ulteriore casella email...Sir Charles #34 ha scritto:Anche io mando due raccomandate all'anno. Però se posso farle mandando una mail...
Per quanto riguarda le mail normali, la stessa cosa potrebbe valere per la posta: mando una lettera e via. Poi non arriva, chi la riceve sostiene che non è arrivata anche se è arrivata, eccetera. Così hanno inventato la raccomandata con ricevuta di ritorno.
ah, e sull'obiezione finale, il cliente ecc... non è che se una cosa la scrivi con la pec diventa ufficiale. se con la pec scrivi "guarda, circa 200mila euro, ma è una cifra a memoria, ti dirò con precisione più tardi" è uguale che se lo dici con gmail, cioè nessuno può impugnare l'email.
se invece, come sembra dal tuo esempio, dici al tuo cliente "sono esattamente 200mila euro, precisi al millesimo" la stronzata l'hai fatta tu, non l'email certificata.
tanto più che alla pec andrà abbinata la firma digitale... altra spesa... che potrebbe invece essere abbinata direttamente alla regolare casella email, per rendere "ufficiali" alcune email e colloquiali altre.
-
Hood
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Re: Voi cosa fareste?
Da quello che so io la Pec ha delle differenze. Tipo che la notifica che dà la certezza della ricezione è conservata anche dal gestore.
- Loki
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Re: Voi cosa fareste?
ma sono funzioni davvero semplici applicabili a tutte le caselle email... e alcune anche già applicate. il mio collega sviluppatore ci mette mezza giornata di lavoro ad attivare la notifica di ricevimento per il destinatario.Hood ha scritto:Da quello che so io la Pec ha delle differenze. Tipo che la notifica che dà la certezza della ricezione è conservata anche dal gestore.
le caselle pec sono oltretutto delle robe tecnologicamente anacronistiche... sembra le abbiano programmate negli anni 90.
-
Hood
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Re: Voi cosa fareste?
Io non so quanto semplici siano. Ha però senso fissare un momento zero, in cui tutti i sottoscrittori abbiano coscienza che una casella email vale quanto il postino. E visto il livello di analfabetismo digitale della popolazione italiana trovo assolutamente senso nel far coincidere il momento zero con un indirizzo nuovo piuttosto che con il passaggio a certificato dell'indirizzo ziogianni1945@tuttetette.net.
Che poi, bisogna anche vedere se tuttetette.net si accolla gli oneri del gestore.
Che poi, bisogna anche vedere se tuttetette.net si accolla gli oneri del gestore.
- Sir Charles #34
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- Domanda di controllo 2: nessuna
Re: Voi cosa fareste?
Tu non hai nemmeno lontanamente idea di quello che la gente riesce ad impugnare. Il bello è che ogni tanto qualche giudice gli da pure ragione.Loki ha scritto: ah, e sull'obiezione finale, il cliente ecc... non è che se una cosa la scrivi con la pec diventa ufficiale. se con la pec scrivi "guarda, circa 200mila euro, ma è una cifra a memoria, ti dirò con precisione più tardi" è uguale che se lo dici con gmail, cioè nessuno può impugnare l'email.
se invece, come sembra dal tuo esempio, dici al tuo cliente "sono esattamente 200mila euro, precisi al millesimo" la stronzata l'hai fatta tu, non l'email certificata.
Ribadisco che preferisco che ci siano mail dal valore legale inesistente e mail dal valore legale. Poi che si potesse fare meglio è possibilissimo, ma tra questo e dipingere la PEC come una vergogna c'è un abisso... PER ME è utile, anche la dovessi usare due volte l'anno.
- Rush
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Re: Voi cosa fareste?
Nella conversazione che si è sviluppata continuo ad essere favorevole ad un sistema come la pec, che non va considerato immutabile ma migliorabile e che deve essere maggiormente diffuso fra le amministrazioni statali stesse (non esiste che per un ufficio dove lavorano n persone ci sia un solo indirizzo, così come dove ci sia un grosso flusso di comunicazioni non sia prevista una memoria adeguata a gestirle tutte).
Detto ciò e tornando alla causa del topic, uno dei tre problemi che avevo segnalato è stato risolto, dubito per far seguito alla mia richiesta, semplicemente lo stradino che ha tagliato il prato del comune ha provveduto a potare anche i pini che invadevano il marciapiede.
Detto ciò e tornando alla causa del topic, uno dei tre problemi che avevo segnalato è stato risolto, dubito per far seguito alla mia richiesta, semplicemente lo stradino che ha tagliato il prato del comune ha provveduto a potare anche i pini che invadevano il marciapiede.
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Re: Voi cosa fareste?
Anche lui come Tranquillo legge il forum.Rush ha scritto:Nella conversazione che si è sviluppata continuo ad essere favorevole ad un sistema come la pec, che non va considerato immutabile ma migliorabile e che deve essere maggiormente diffuso fra le amministrazioni statali stesse (non esiste che per un ufficio dove lavorano n persone ci sia un solo indirizzo, così come dove ci sia un grosso flusso di comunicazioni non sia prevista una memoria adeguata a gestirle tutte).
Detto ciò e tornando alla causa del topic, uno dei tre problemi che avevo segnalato è stato risolto, dubito per far seguito alla mia richiesta, semplicemente lo stradino che ha tagliato il prato del comune ha provveduto a potare anche i pini che invadevano il marciapiede.
E' arrivato il piccolo Vermozzo. Amedeo saluta tutto il forum.
Anche Vermi senior saluta tutto il forum visto che non sta dormendo da n giorni
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Re: Voi cosa fareste?
Rush ha scritto:Col vigile ho capito che è inutile (al di là del cartello è un somaro di prima, strano)
Visti i recenti fatti di cronaca ci tengo a precisare che si fa per scherzarevermi ha scritto:
Anche lui come Tranquillo legge il forum.
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Re: Voi cosa fareste?
Rush ha scritto:Rush ha scritto:Col vigile ho capito che è inutile (al di là del cartello è un somaro di prima, strano)Visti i recenti fatti di cronaca ci tengo a precisare che si fa per scherzarevermi ha scritto:
Anche lui come Tranquillo legge il forum.
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Re: Voi cosa fareste?
Questa mattina ennesimo sollecito.
Dopo 3 ore risposta dall'assessore all'urbanistica!
Solo 2 mesi e 11 giorni dalla prima mail
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