Documentari e story telling

Lo sport minore per eccellenza
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alè cessel
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Re: Documentari e story telling

Messaggio da alè cessel »

Rasheed ha scritto:Chiaramente incide il fatto che molti di quei giocatori son stati visti maramaldeggiare da noi
sì chiaro

e pure del fatto che il brasile del 70 necessiti di testimoni over 60 quantomeno..

per quanto si possano aver visto spezzoni o la finale con l'italia a città del messico...certo che quella pigna di carlos alberto in corsa o gli stacchi di testa di pelè sono straordinari ancora oggi a rivederli..

tra quelli visti, ripeto, brasile 98 forse il più forte..o comunque dal 94 in poi, quando iniziano a mettere ronaldo nel motore..
il brasile del quadrangolare in francia nel 97 la versione migliore IMO(quella della punizia a effetto di roberto carlos)...con ronaldo-romario di coppia, denilson che ancora era agli inizi e lasciava pensare che fosse il fenomeno che poi non è stato...c'era proprio voglia di vederli giocare e regalare spettacolo
Se nni’ mmondo esistesse un po’ di bene
e ognun si considerasse suo fratello,
ci sarebbe meno pensieri e meno pene
e il mondo ne sarebbe assai più bello.
Rasheed
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Re: Documentari e story telling

Messaggio da Rasheed »

Bruno Conti pazzesco...
pure in finale con la Germania non so se l'avete visto fa 2-3 accelerazioni che Briegel e Kaltz(cambiava fascia quando gli pareva)lo devono guardare...e Kaltz e Briegel andavano eh...

secondo me addirittura più a suo agio in quel sistema di gioco Bearzottiano dove doveva strappare con campo davanti...
che nel calcio di possesso di Liedholm dove comunque immagino faccia 10 anni di grandissimo livello...ma senza prendersi le prime pagine che andavano quasi sempre ad altri(Falcao,Pruzzo,Cerezo quando arriva)
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Re: Documentari e story telling

Messaggio da grande artista ungherese »

AirJordan ha scritto:Io penso che il Brasile del 70, che ho visto solo in filmati ovviamente perché non ero neanche nei pensieri, abbia pochi rivali..una qualità abbacinante in almeno 9 undicesimi. Poi guardando la finale, e conoscendo bene (anzi meglio)la forza e la reputazione dei "nostri" (aldilà che oggi fa ridere tenere in panchina Rivera) la loro qualità fa ancora più impressione.

Nel 2006 avevano Ronaldinho e Kakà al top, Ronaldo non nel prima ma ancora di alto livello e Adriano anche esso al top o quasi. Più Robinho, Dida, Julio Cesar, Cafù, Lucio, Ze Roberto ecc

Leggerli fa paura:
https://www.calcio.com/squadre/brasilie ... schland/2/



Schierati a cazzo e con sangue negli occhi nullo..peccato.
Ze Roberto gran giocatore.

Moderno, eclettico, tutta sostanza (perchè in quel 2006 c'è anche bella fuffa...)
Encolpio ha scritto:I pensanti sono qui fra voi. Un Vincenzo, un Rasho, un Cap Jack, un Encolpio.
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Cubillas
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Re: Documentari e story telling

Messaggio da Cubillas »

Rasheed ha scritto:Bruno Conti pazzesco...
pure in finale con la Germania non so se l'avete visto fa 2-3 accelerazioni che Briegel e Kaltz(cambiava fascia quando gli pareva)lo devono guardare...e Kaltz e Briegel andavano eh...

secondo me addirittura più a suo agio in quel sistema di gioco Bearzottiano dove doveva strappare con campo davanti...
che nel calcio di possesso di Liedholm dove comunque immagino faccia 10 anni di grandissimo livello...ma senza prendersi le prime pagine che andavano quasi sempre ad altri(Falcao,Pruzzo,Cerezo quando arriva)
Vero, io me lo ricordo soprattutto così.. funzionale anche nella spettacolarità della giocata con Bearzot, almeno nel biennio 81/82...molto più estemporaneo e discontinuo con la Roma di Liedholm. Grandi giocate, partite risolte con tiri imprendibili ma anche discrete pause.

Tornando al Brasile 82 ..Valdir Peres scomparso pure lui pago'molto nel giudizio generale l'errore ella prima partita contro l'Urss ma di fatto nn è che ci sia molta memoria storica su di lui. Serginho invece era proprio modesto, assolutamente improponibile in quel contesto. 4 anni prima come centravanti avevano presentato Roberto Dinamite, che in quel caso deluse molto.
L'Italia era la squadra perfetta per metterli in difficoltà ma credo che avrebbero sofferto anche coi tedeschi.
Comunque a me piaceva molto anche il Brasile del 1986 con Josimar Alemao e Careca. Purtroppo Socrates e Falcao erano ai titoli di coda e nn erano più spettacolari ma senza il rigore sbagliato da Zico contro la Francia chissa' come sarebbe finita.
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Re: Documentari e story telling

Messaggio da grande artista ungherese »

Cito dai Mondiali raccontati da Buffa: In quel Mondiale Maradona c'è, ma non è lui. Il Maradona vero l'abbiamo noi, si chiama Bruno Conti.
Encolpio ha scritto:I pensanti sono qui fra voi. Un Vincenzo, un Rasho, un Cap Jack, un Encolpio.
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Re: Documentari e story telling

Messaggio da Andrea il Vecchio »

Il concetto sul Brasile fino all'82 esce fuori anche dalla sua storia dal 50 fino a lì.
Giocare contro il Brasile equivaleva a giocare contro il Dream Team
Era semplicemente inimmaginabile giocare contro di loro partendo nn dico "favoriti" ma anche solo in grado di giocarsela.
Ogni loro passo falso segna un'epoca.

Dall'86 in poi la tattica si adegua, evolve e li fa rientrare nel novero delle altre squadre. A volte più forti, a volte meno
C'era un'epica su di loro meritatissima

E nello specifico dell'82 specifico l'ovvio: il regolamento. All'interno di ciò, Gentile, Oriali e Collovati (Scirea è avanti una decina d'anni a tutti) hanno cmq un vantaggio: atleticamente sono in grado di "stare con loro" e riuscire a menarli.
Prima manco ci arrivavano
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AirJordan
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Re: Documentari e story telling

Messaggio da AirJordan »

Comunque a mia memoria l'edizione per cui ho sbarellato è quella del 2002, con un giovane Ronaldinho TOTALMENTE al serivizo della squadra ed in particolare di Ronaldo e Rivaldo..oltre a Cafù e Carlos al top in sovrapposizione :tantammore:
Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave sanza nocchiere in gran tempesta, non donna di province, ma bordello!
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seanma ha scritto:non sono permaloso. siete voi che state cagando sulla storia del calcio
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Re: Documentari e story telling

Messaggio da Rush »

Tornando a "Torino di piombo", ho letto oggi il commento di Fat Aldo apparso ieri sul corriere.
Aldone con sciarpetta, cappellino e due aste :asd:
... Torino e l'altra squadra della città.... :hahaha:
Perchè tanto odio?
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AirJordan
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Re: Documentari e story telling

Messaggio da AirJordan »

Ho appena visto "mi chiamo Francesco Totti"..

Ma quanto ha rischiato la Roma di perdere lo scudetto vinto per un invasione di campo di 200 deficenti? Non ricordavo assolutamente :erostrato:
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Re: Documentari e story telling

Messaggio da Rasheed »

AirJordan ha scritto: Ma quanto ha rischiato la Roma di perdere lo scudetto vinto per un invasione di campo di 200 deficenti?
Niente
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Re: Documentari e story telling

Messaggio da grande artista ungherese »

Divin Codino su Netflix.

Capodanno ‘88 (vien proprio fuori scritto), Baggio a Firenze, infortunato da tempo, sconsolato, al telefono con la fidanzata: vogliono mandarmi a Pescara, in serie B…

Oh, se c’è stato un anno in cui il Pescara NON è stato in serie B, è proprio l’88.
Serie A sia 87-88 che 88-89.


Come si fa a fare questi errori? Nessuno controlla? Telefonarmi?
Encolpio ha scritto:I pensanti sono qui fra voi. Un Vincenzo, un Rasho, un Cap Jack, un Encolpio.
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Re: Documentari e story telling

Messaggio da seanma »

nella scena della videoteca c'è il poster di STRIPTEASE (anno domini 1996)
- "Crowds don't think. They react"
- Anyone who stops learning is old, whether at twenty or eighty. Anyone who keeps learning stays young.
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Re: Documentari e story telling

Messaggio da grande artista ungherese »

seanma ha scritto:nella scena della videoteca c'è il poster di STRIPTEASE (anno domini 1996)
E nel negozio di dischi c’è in sottofondo “Self control”, non già la versione originale di Raf, 1984, che come tempi ci starebbe , bensì la cover di Malika, 2021. :hahaha:
Encolpio ha scritto:I pensanti sono qui fra voi. Un Vincenzo, un Rasho, un Cap Jack, un Encolpio.
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Messaggio da grande artista ungherese »

Ah ma Sacchi è Franco Musi di Gomorra!
Encolpio ha scritto:I pensanti sono qui fra voi. Un Vincenzo, un Rasho, un Cap Jack, un Encolpio.
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Re: Documentari e story telling

Messaggio da grande artista ungherese »

Comunque Andrea Arcangeli è molto bravo.
Cadenza veneta perfetta (lui non è manco veneto) e poi è somigliantissimo.
Encolpio ha scritto:I pensanti sono qui fra voi. Un Vincenzo, un Rasho, un Cap Jack, un Encolpio.
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Re: Documentari e story telling

Messaggio da skiptomylou »

Una porcheria rara
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Re: Documentari e story telling

Messaggio da grande artista ungherese »

Porcheria no.
Nemmeno imperdibile, chiaro.

'na via de mezzo...

Avrebbe meritato, questa sì, una serie di più puntate: Vicenza (infortunio), Viola, Juve, Mondiali, Brescia (infortunio e Mondiali), buddha, la caccia, ecc...

Personaggio che ha fatto molto più parlare rispetto a Totti.
Per dire.
Encolpio ha scritto:I pensanti sono qui fra voi. Un Vincenzo, un Rasho, un Cap Jack, un Encolpio.
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Re: Documentari e story telling

Messaggio da Rasheed »

Personaggio IMO non facile da raccontare
Supernazionalpopolare ma riservato

Per dire sul buddismo:"sono buddista mi ha aiutato quando mi spaccai in 1000 pezzi"
Oppure aneddoti con allenatori:"con Ulivieri conflitto ma giocavo. Grande rapporto con Mazzone"

Letteralmente questo. Sappiamo più del motivatore di Bonucci.

Avrei fatto un focus sull'esplosione del giovane numero 10 che lo mette in discussione quando finalmente vince il suo primo Scudetto.
Rivalità che si riproporrà a Francia 98 quando lui avrebbe meritato per stato di forma e altro di fare il titolare fisso. E verra clamorosamente panchinato con la Francia.

Immagino non fosse un tema facile da affrontare.
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Re: Documentari e story telling

Messaggio da Il2e13TiraSempreDa3 »

skiptomylou ha scritto:Una porcheria rara
Porcheria rara fu la fiction RAI su Gigi Meroni, questo alla fine non è poi così malaccio.
Andrea il Vecchio
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Re: Documentari e story telling

Messaggio da Andrea il Vecchio »

Rasheed ha scritto:Personaggio IMO non facile da raccontare
Supernazionalpopolare ma riservato

Per dire sul buddismo:"sono buddista mi ha aiutato quando mi spaccai in 1000 pezzi"
Oppure aneddoti con allenatori:"con Ulivieri conflitto ma giocavo. Grande rapporto con Mazzone"

Letteralmente questo. Sappiamo più del motivatore di Bonucci.

Avrei fatto un focus sull'esplosione del giovane numero 10 che lo mette in discussione quando finalmente vince il suo primo Scudetto.
Rivalità che si riproporrà a Francia 98 quando lui avrebbe meritato per stato di forma e altro di fare il titolare fisso. E verra clamorosamente panchinato con la Francia.

Immagino non fosse un tema facile da affrontare.
Un mio caro amico giornalista di un certo spessore all'epoca, mi raccontava spesso di come, alla fine degli allenamenti della Juve, lui aspettasse di uscire quando se n'erano andati tutti, mentre Vialli chiamava direttamente i giornalisti (per dire)
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