Ripeto, e chiudo perchè siamo OT: la prova di Atkinson mi ha positivamente colpito perchè è riuscito a dare vita ad un Maigret "credibile" nelle azioni e negli atteggiamenti, nonostante una scarsa somiglianza col protagonista letterario. Non ricordo di averlo mai visto in un ruolo non comico (The thin blue line, Not the nine o'clock news o Blackadder sono i suoi lavori migliori per me) e quindi ero molto curioso.seanma ha scritto:ho vistucchiato qualche scena.
però tu mi sembri eccessivamente 'purista' nella valutazione... io invece ritengo che ogni personaggio letterario sia a suo modo un archetipo plasmabile per dare il là a modelli nuovi di 'riscrittura'. non è propriamente il caso di questo maigret ma era tanto x farti capire la posizione ideologica da cui parto.
poi c'è il rischio, così facendo, di fare come moffat e sbracare, trasformando l'archetipo in macchietta o meglio specchio dell'attore che lo interpreta.
Sul purismo, non saprei. Se leggo Camilleri ho una certa idea di come possa essere Montalbano. Zingaretti (più nelle prime 6/7 serie che nelle ultime) è perfetto nel ruolo, oggettivamente lo guardi in tv ma è come se stessi leggendo il libro una seconda volta, è eccezionale.
Su Maigret e Cervi il mio parere non conta - mentre sono molto curioso di leggere quello di straccy nel caso in cui lo veda - conta più quello dello stesso Simenon il quale, nel vederlo, disse che "quello era il suo Maigret". E c'erano delle dinamiche ben precise, con i vari protagonisti che, secondo me, devono rimanere più vicine possibili all'originale letterario.
Se "usi" personaggi che hanno avuto un enorme successo letterario devi stare poi attento a non stravolgere il personaggio stesso ma anche le relazioni che esso crea con altri protagonisti. Penso al rapporto che c'è fra Goodwin e Wolfe nei romanzi di Rex Stout e come sia stato magistralmente - sempre per me - ricreato da Ferrari e Buazzelli. Se devo poi pensare che dalla plasmazione possano nascere i Maigret di Castellitto o i Nero Wolfe di Pannofino ecco, anche no grazie.
L'unico caso che mi vede andare in direzione opposta al "purismo" letterario è con Poirot: chiaramente l'attore che lo rappresenta meglio è David Suchet ma io preferisco la versione di Ustinov.