Si parla anche di un mirato "sgarro" o meglio intimidazione rivolta verso Bjarne Riis,non per il suo passato,ma per il fatto che è da un paio di anni che sta cercando di mettere insieme le squadre più solide per formare un circuito parallelo alla UCI.
Una brutta storia, con un pessimo epilogo. Una
brutta storia, scritta malamente anche da chi avrebbe il dovere di
tutelare il nostro sport (l’Uci) e non mandarlo al macello (visto che
si parla di carne). Poca chiarezza, molta approssimazione, qualche
sospetto: come quello di punire Contador, corridore diretto da Bjarne
Riis (vincitore del Tour ’96 e reo confesso, ndr) e quest’ulitmo oggi
team manager del corridore spagnolo alla Saxo Bank, che da un anno è
una delle teste pensanti impegnato a costruire e varare una nuova
struttura professionistica assieme ad altri nove suoi colleghi di
altrettante squadre di World Tour (la massima serie del ciclismo, ndr).
L’obiettivo è chiaro: smarcarsi dall’Uci e creare un circuito
alternativo, indipendente, capace di vendere il prodotto ciclismo senza
chiedere permesso a nessuno: «Il ciclismo lo facciamo noi e noi
dobbiamo essere i padroni di un circuito che può essere meglio gestito
e meglio venduto», dicono all’unisono i dissidenti. Poco tempo fa il
presidente dell’Uci, l’irlandese Pat Mc Quaid, aveva detto: «Ci sono
manager che pensano di essere Bernie Ecclestone…». Con la sentenza del
Tas di oggi, almeno uno dei manager è stato sonoramente battuto. Gli
altri perlomeno avvertiti. Questa non è soltanto una lotta al doping
fatta di carne e tracce di ftalati, ma di potere. Il potere anche di
far crollare tutto.
da
http://www.tuttobiciweb.it/index.php?pa ... 46008&tp=n
Questo perchè l'unica vera prova di una trasfusione,la presenza dei residui plastici nel sangue,non è stata citata direttamente nella sentenza.
Edit:sospetti rinforzati dal fatto che l'UCI non ha perso tempo a mettere in discussione la licenza World Tour della Saxo....