EASTERN CONFERENCE
10. ORLANDO MAGIC - Impegni lavorativi e professionali (oltre a quelli noti a tutti sui quali, ovviamente, si rende opportuno glissare per correttezza deontologica) tengono l'owner dei Magic lontano dalla franchigia durante il delicato periodo della FA. Che sia un segnale di resa o, addirittura, di smobilitazione della franchigia? Città di assoluto pregio cestistico come Chicago o Burlington già scaldano i motori, sognando di entrare nella Dynasty 2.0.
Può bastare la coppia Draymond Green - Jae Crowder a rinverdire i sogni di gloria? A nostro parere no, ma comunque buoni i movimenti in fase di draft, con molti giovani parcheggiati in lista rookie e pronti ad esplodere.
Voto off-season: 5+
9. DETROIT PISTONS - Molta fase di disturbo ed una sola operazione portata a termine, la firma prestigiosa e piena di concorrenza di Khris Middleton. Il roster, comunque, ha buone prospettive, con ottimi giovani e l'innesto di Okoro, Horton-Tucker, Nnaji che fanno dei Pistons la squadra più nigeriana dell'off-season.
Voto off-season: 6+
8. PHILADELPHIA 76ERS - Non era facile l'approccio a questa FA per i Sixers, considerando la scadenza di qualche big. Simmons viene rifirmato, ma Porzingis no e la sostituzione con Griffin non convince. Sicuramente imbastirà trade che ribalteranno il roster ma, ad oggi, nonostante il rookie Haliburton, il mitico Campazzo e l'incoerente White, i playoff sembrano lontani.
Voto off-season: 5
7. TORONTO RAPTORS - Lo scambio Ayton-Murray fa storcere qualche bocca, ma la redazione che sta predisponendo questo Power Ranking approva. Il rimpiazzo è dato dalla coppia Porzingis-Turner, giovane e affidabile, mentre Edwards, prima scelta al draft, aumenta la qualità in G. Roster giovane e interessante.
Voto off-season: 7+
6. CHARLOTTE HORNETS - Assente dalla FA per motivi di cap occupato, la mossa iniziale è la trade che serve per aumentare di qualità un roster già buono. DeRozan darà qualche W in più e, chissà, quali prospettive e sogni di una post-season che non appare così lontana. Buona la firma di Jeff Teague e la trade con Miami, che regala benefici a entrambi.
Voto off-season: 7
5. BOSTON CELTICS - Free Agency dimessa: arriva, riprende Davis a cifre da sceicco, se ne va. Il roster appare inferiore a quello dell'anno scorso, sebbene il rientro di Nurkic aiuti. Il gap con le altre potrebbe essersi ampliato.
Voto off-season: 4,5
4. ATLANTA HAWKS - Rintuzzati con dolore gli assalti alle molte stelle uscenti dal roster. Rifirmati quasi tutti, ma nessuna aggiunta sostanziale. In F forse manca qualcosa.
Voto off-season: 6
3. MIAMI HEAT - Anche qua l'attività in FA è minima, con la rifirma di Butler e Joe Harris. Però è ottimo lo scambio con Charlotte, con l'arrivo di Bledsoe e RHJ. Intriga la promozione di Keldon Johnson. Ormai sempre più padrone della Dynasty.
Voto off-season: 6,5
2. WASHINGTON WIZARDS - Il cap era carico all'infinito, ma il buon Step riesce con orgoglio a riprendersi anche Whiteside per un anno e mantenere l'ossatura di un anno fa. Non solo, arriva anche la firma di Carmelo Anthony ad allungare qualitativamente il roster. Non era facile rimanere competitivi e lui ci è riuscito. Chapeau.
Voto off-season: 6,5
1. MILWAUKEE BUCKS - Il vincitore morale della Dynasty 2020 aveva già una fuori serie. Aggiungere Chris Paul è stato un colpo magistrale. Rifirmato CJ McCollum, il limite può essere, forse, un roster lunghissimo in C e meno altrove, ma sicuramente il valore assoluto è altissimo.
Voto off-season: 7
Power Ranking 2020-21
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Power Ranking 2020-21
John ha scritto:Impazzisco solo per due cose in vita mia. Per Mcgrady e per le tette. Non oso immaginare McGrady con le tette
alè cessel ha scritto:Bashi e Abrashi...ci aprirei un locale a Valona co sto nome
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Re: Power Ranking 2020-21
WESTERN CONFERENCE
10. DALLAS MAVERICKS - Continua l'opera di restaurazione di un roster che, quando fu preso, era impresentabile. Siamo convinti che i Mavs domineranno la prossima free agency per qualità come quest'anno hanno dominato per quantità. Ad oggi il roster è composto dall'intera popolazione di una cittadina del Texas, circa 3.700 unità.
A livello qualitativo si intravedono miglioramenti e chissà se, complice la complessiva incertezza dell'Ovest, possa scappare qualche sorpresa con trade sparse.
Voto off-season: 6
9. SAN ANTONIO SPURS - Roster giovane e interessante ma FA un po' modesta. Aver perso Chris Paul non aiuta nella valutazione, la firma di Dragic non pare sufficiente a compensare. Però con Zion, Vassell e Avdija aumentano sia le chance future che le possibilità di essere scritturati per la pubblicità di United Colours of Benetton.
Voto off-season: 5,5
8. LOS ANGELES LAKERS - Da una città come Los Angeles non ti aspetti questo atteggiamento, ma forse, lo diciamo da redazione assolutamente super partes, c'è un po' di invidia nei confronti della Capitale della California. E così arriva il furto di due ex Kings, Favors e Lillard, gradito ritorno, a potenziare il roster.
Che era stato, però, fortemente depotenziato nel corso della scorsa RS. Da fine stratega, grazie ai rapporti con le potenze orientali, l'owner plissken ha trovato un modo per risparmiare ingaggi, guadagnare qualche scelta ma rimanere, comunque, campione in carica.
A meno di altre pandemie, però, quest'anno sarà dura tenere ancora l'anello al dito.
Voto off-season: 6+
7. MINNESOTA TIMBERWOLVES - FA incentrata su qualche conferma e rifirma ma, nonostante le iniziali intenzioni, con l'aggiunta del solo Dwight Howard. Troppo poco per un roster buono ma già corto... Si può dare di più.
Voto off-season: 5
6. PHOENIX SUNS - Gli ultimi arrivati nel novero degli owner della Dynasty dimostrano subito grande competenza anche alle riunioni federali: meme, sfottò e gufaggi ne fanno un concreto pericolo per tutti.
La FA inizia con degli scambi che portano in dote Bogdan Bogdanovic, Kenrick Nunn, Kyle Kuzma e, soprattutto, Klay Thompson, da due anni sinonimo di "ok, ci riprovo l'anno prossimo". Eppure il roster non è male e finirà per vincerne qualcuna più del lecito.
Rifirmato Gobert, pickato Wiseman, promossi Davis e Paschall, gioventù e talento al servizio di un tanking che non sarà tale.
Voto off-season: 6,5
5. OKLAHOMA CITY THUNDER - La perdita di Durant è un colpo durissimo da digerire ma Wood, oggetto del desiderio di metà lega, rimane una buona presa. Il talento, però, c'è e ci sono giocatori forti e giovani che aiuteranno la franchigia a competere ad alti livelli forse già da subito.
Voto off-season: 5,5
4. GOLDEN STATE WARRIORS - L'arrivo di Durant vale il rilancio delle ambizioni dopo un anno di purgatorio. Roster giovane ma buono, che darà del filo da torcere a Oklahoma nella ricorsa ad un posto dai playoff. La nostra bilancia pende dalla parte di Golden State per il trading compulsivo che l'owner metterà in atto di qui a poco.
Voto off-season: 7
3. SACRAMENTO KINGS - L'anno buono sembrava lo scorso, ma gli infortuni hanno frenato la squadra della Capitale californiana. Quest'anno era necessario un sacrificio che, con la morte nel cuore, è rappresentato da Lillard. Rimangono, però, Irving e Sabonis, che con Curry rappresentano il cuore pulsante della franchigia. Molti colpi minori ma anche Fournier a coprire i minuti in G garantiscono competitività.
Voto off-season: 6+
2. HOUSTON ROCKETS - Lo scambio Ayton-Murray sposta la bilancia del talento verso i lunghi e significa una sola cosa: grande fiducia a LaMelo Ball. La mossa pagherà? Alcuni esperti ritenevano di no ma, una volta giunti a Dachau, hanno cambiato idea.
Confermato Ingram, pochi movimenti in FA, forse sarebbe opportuno smaltire qualcosa in C.
Voto off-season: 6+
1. DENVER NUGGETS - È palesemente l'anno di Denver.
Voto off-season: 6,5
10. DALLAS MAVERICKS - Continua l'opera di restaurazione di un roster che, quando fu preso, era impresentabile. Siamo convinti che i Mavs domineranno la prossima free agency per qualità come quest'anno hanno dominato per quantità. Ad oggi il roster è composto dall'intera popolazione di una cittadina del Texas, circa 3.700 unità.
A livello qualitativo si intravedono miglioramenti e chissà se, complice la complessiva incertezza dell'Ovest, possa scappare qualche sorpresa con trade sparse.
Voto off-season: 6
9. SAN ANTONIO SPURS - Roster giovane e interessante ma FA un po' modesta. Aver perso Chris Paul non aiuta nella valutazione, la firma di Dragic non pare sufficiente a compensare. Però con Zion, Vassell e Avdija aumentano sia le chance future che le possibilità di essere scritturati per la pubblicità di United Colours of Benetton.
Voto off-season: 5,5
8. LOS ANGELES LAKERS - Da una città come Los Angeles non ti aspetti questo atteggiamento, ma forse, lo diciamo da redazione assolutamente super partes, c'è un po' di invidia nei confronti della Capitale della California. E così arriva il furto di due ex Kings, Favors e Lillard, gradito ritorno, a potenziare il roster.
Che era stato, però, fortemente depotenziato nel corso della scorsa RS. Da fine stratega, grazie ai rapporti con le potenze orientali, l'owner plissken ha trovato un modo per risparmiare ingaggi, guadagnare qualche scelta ma rimanere, comunque, campione in carica.
A meno di altre pandemie, però, quest'anno sarà dura tenere ancora l'anello al dito.
Voto off-season: 6+
7. MINNESOTA TIMBERWOLVES - FA incentrata su qualche conferma e rifirma ma, nonostante le iniziali intenzioni, con l'aggiunta del solo Dwight Howard. Troppo poco per un roster buono ma già corto... Si può dare di più.
Voto off-season: 5
6. PHOENIX SUNS - Gli ultimi arrivati nel novero degli owner della Dynasty dimostrano subito grande competenza anche alle riunioni federali: meme, sfottò e gufaggi ne fanno un concreto pericolo per tutti.
La FA inizia con degli scambi che portano in dote Bogdan Bogdanovic, Kenrick Nunn, Kyle Kuzma e, soprattutto, Klay Thompson, da due anni sinonimo di "ok, ci riprovo l'anno prossimo". Eppure il roster non è male e finirà per vincerne qualcuna più del lecito.
Rifirmato Gobert, pickato Wiseman, promossi Davis e Paschall, gioventù e talento al servizio di un tanking che non sarà tale.
Voto off-season: 6,5
5. OKLAHOMA CITY THUNDER - La perdita di Durant è un colpo durissimo da digerire ma Wood, oggetto del desiderio di metà lega, rimane una buona presa. Il talento, però, c'è e ci sono giocatori forti e giovani che aiuteranno la franchigia a competere ad alti livelli forse già da subito.
Voto off-season: 5,5
4. GOLDEN STATE WARRIORS - L'arrivo di Durant vale il rilancio delle ambizioni dopo un anno di purgatorio. Roster giovane ma buono, che darà del filo da torcere a Oklahoma nella ricorsa ad un posto dai playoff. La nostra bilancia pende dalla parte di Golden State per il trading compulsivo che l'owner metterà in atto di qui a poco.
Voto off-season: 7
3. SACRAMENTO KINGS - L'anno buono sembrava lo scorso, ma gli infortuni hanno frenato la squadra della Capitale californiana. Quest'anno era necessario un sacrificio che, con la morte nel cuore, è rappresentato da Lillard. Rimangono, però, Irving e Sabonis, che con Curry rappresentano il cuore pulsante della franchigia. Molti colpi minori ma anche Fournier a coprire i minuti in G garantiscono competitività.
Voto off-season: 6+
2. HOUSTON ROCKETS - Lo scambio Ayton-Murray sposta la bilancia del talento verso i lunghi e significa una sola cosa: grande fiducia a LaMelo Ball. La mossa pagherà? Alcuni esperti ritenevano di no ma, una volta giunti a Dachau, hanno cambiato idea.
Confermato Ingram, pochi movimenti in FA, forse sarebbe opportuno smaltire qualcosa in C.
Voto off-season: 6+
1. DENVER NUGGETS - È palesemente l'anno di Denver.
Voto off-season: 6,5
John ha scritto:Impazzisco solo per due cose in vita mia. Per Mcgrady e per le tette. Non oso immaginare McGrady con le tette
alè cessel ha scritto:Bashi e Abrashi...ci aprirei un locale a Valona co sto nome