Coincidenze

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Celo
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Re: Coincidenze

Messaggio da Celo »

Io non vedrei problemi nel perdere i dialetti. Sono un retaggio culturale di quando non si aveva una lingua condivisa o di quando la gente non poteva andare a scuola per imparare l'italiano.
Non a caso, dalle mie parti, il dialetto lo parlano soprattutto gli anziani oppure i ragazzi che vivono nei paesi più piccoli e magari abbandonano la scuola presto per lavorare.

Io vedo l'uso di una lingua condivisa come una evoluzione culturale.
Poi, se a casa tua o quando sei con i tre o quattro amici con cui passi la serata vuoi parlare dialetto o usare uno slang condiviso con quel piccolo gruppo, per carità, va bene...

Non vedo invece parallelismi tra l'uso del dialetto è l'uso di linguaggi tecnici o contestualizzati.
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Celo
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Re: Coincidenze

Messaggio da Celo »

Loki ha scritto: obama scrive in inglese, ad esempio. rompetegli il cazzo. :hahaha:
Infati, sto pirla.
Dovrebbe scrivere in dialetto hawaiiano...
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Christopher Edward Martin
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Re: Coincidenze

Messaggio da Christopher Edward Martin »

Celo ha scritto:Io non vedrei problemi nel perdere i dialetti. Sono un retaggio culturale di quando non si aveva una lingua condivisa o di quando la gente non poteva andare a scuola per imparare l'italiano.
Non a caso, dalle mie parti, il dialetto lo parlano soprattutto gli anziani oppure i ragazzi che vivono nei paesi più piccoli e magari abbandonano la scuola presto per lavorare.

Io vedo l'uso di una lingua condivisa come una evoluzione culturale.
Poi, se a casa tua o quando sei con i tre o quattro amici con cui passi la serata vuoi parlare dialetto o usare uno slang condiviso con quel piccolo gruppo, per carità, va bene...

Non vedo invece parallelismi tra l'uso del dialetto è l'uso di linguaggi tecnici o contestualizzati.
i dialetti sono anche, se non soprattutto, un veicolo fondamentale della cultura delle popolazioni che li parlano, ne sono le impronte digitali.
oltre al fatto che spesso possono facilitare la comprensione di altre lingue dello stesso ceppo, vedi napoletano e spagnolo.

poi, in generale, non vedo che problemi ci sono a parlare italiano E dialetto. gli spagnoli, ad esempio, non mi pare abbiano problemi a comunicare tra loro, pur avendo lingue ben più forti dei dialetti italiani, dal momento che sono riconosciute dalla costituzione come lingue ufficiali delle rispettive regioni e quindi sono usate in maniera informale e formale.
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Rog
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Re: Coincidenze

Messaggio da Rog »

discorso molto bello quello di Peppino ma (almeno per quanto mi riguarda), dialoghi e commenti che leggo abbastanza spesso (uno proprio stamattina = COINCIDENZA!) dimostrano tutto, tranne che un veicolo fondamentale della cultura delle popolazioni che li parlano, ne sono le impronte digitali. o, quantomeno, lo dimostrano, ma solo con un'eccezione negativa. e non è un caso che chi ne fa più uso, ha smesso con gli studi ben prima degli altri... quindi, come dice Celo... ci siamo "evoluti"? e dimostriamolo, cazzo!

poi è ovvio che anche a me capita di parlare in dialetto con mia nonna, anche se raramente.
la mia bisnonna, invece, morta a pochi mesi dal timbrare il secolo di vita alcuni anni fa, parlava SOLO dialetto.
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gabhorror
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Re: Coincidenze

Messaggio da gabhorror »

A me il dialetto fa riderissimo.
Milano peraltro è il luogo al mondo dove sta scomparendo più velocemente. I miei non lo parlano ma lo capiscono. Io lo capisco abbastanza ma non lo parlo. I miei figli non ne conosceranno neanche l'esistenza... e non solo perchè hanno un nonno streotipicamente calabrese e juventino.
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air ball
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Re: Coincidenze

Messaggio da air ball »

Io credo che il linguaggio non si possa imporre dall'alto come si fa con una linea di confine, perchè se quest'ultima la decide la "politica" (in senso lato), il primo è fatto dalle persone in carne ed ossa, ed è così da quando il primo scimmione sceso dall'albero ha emesso il primo grugnito. Si forma una comunità che per quanto faccia parte di un'altra comunità più grande avrà sempre dei segni di riconoscimento.

Ragionando in termini puramente utilitaristici fra cinquant'anni anni a questo punto si potrebbe "imporre" l'uso dell'inglese per tutta Europa e fra centocinquanta quello del cinese per tutto il mondo... se "evoluzione" la intendete come linguaggio condiviso. E allora fareste lo stesso discorso per l'italiano (parlato da 60 milioni di persone su sei miliardi, quindi in proporzione tipo il veneto in Italia) come lo state facendo per i dialetti?
Certo magari sarebbe pure comodo, qualcuno si ricorderà i sognatori dell'esperanto, ma non credo sia praticabile.
La lingua poi è una cosa in continua evoluzione, influenzata da migrazioni e dominazioni (non con le armi oggi come oggi almeno da noi ma con altri mezzi, si vedano gli inglesismi portati da tv e internet)

Che poi in ambienti pubblici o fra sconosciuti ci si debba esprimere in italiano è pacifico, e mi pare che tranne rarissime eccezioni sia così ormai dovunque, vabbè, togli due tre pubblicità di Bonolis o di Proietti :asd:
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ml
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Re: Coincidenze

Messaggio da ml »

Non potrei essere meno d'accordo con Celo, il dialetto è una grossa parte della nostra storia e delle nostre tradizioni, perderlo sarebbe una cosa grave e purtroppo si sta andando in uqella direzione, soprattutto nelle città.
Io purtroppo non lo parlo, perché sono cresciuto lontano dalla città di mio padre e mi dispiace molto parlarlo poco e male.
Poi non c'è nessun legame tra parlare il dialetto ed essere sgrammaticato in italiano..
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Rog
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Re: Coincidenze

Messaggio da Rog »

ml ha scritto:Poi non c'è nessun legame tra parlare il dialetto ed essere sgrammaticato in italiano..
e chi lo avrebbe detto questo?
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Re: Coincidenze

Messaggio da ml »

Mi accorgo ora che mi ero perso una pagina di commenti..
Mi era parso di leggerlo tra le righe del commento di Celo, ma forse mi sbagliavo.
Comunque è una convinzione che esiste da tanto tempo, i miei nonni, che parlavano il dialetto, non l'hanno insegnato a mia madre, perché volevano che parlasse bene italiano..
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Rog
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Re: Coincidenze

Messaggio da Rog »

io credo veramente che ci sia una grossissima differenza di "veduta" del dialetto tra nord e sud, e non è assolutamente detto che una sia giusta e l'altra sbagliata.
cioè, davvero, io, pur avendo imparato perfettamente il dialetto da piccolo, l'ho sempre visto come "cosa da vecchi"... poi trasformatasi "cosa da selvaggi" man mano che si cresceva.
cioè, mi spiego: se a 18 al bar con i miei amici, alcuni si mettevano a discutere in dialetto, io mi defilavo. e anche adesso, una persona al bar, o al benzinaio, o al ristorante, che parla dialetto fa la figura del "selvaggio ignorante". e, ripeto: non può essere un caso che in questi casi la percentuale di basso livello scolastico sia al 99%...
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Celo
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Re: Coincidenze

Messaggio da Celo »

ml ha scritto:Mi accorgo ora che mi ero perso una pagina di commenti..
Mi era parso di leggerlo tra le righe del commento di Celo, ma forse mi sbagliavo.
Comunque è una convinzione che esiste da tanto tempo, i miei nonni, che parlavano il dialetto, non l'hanno insegnato a mia madre, perché volevano che parlasse bene italiano..
No, io non intendevo che chi parla dialetto, parla male italiano.

Intendevo che però, ciò che viene definito come storia o come radice di un popolo, di una gente, di un territorio è, in questo caso, figlio di generazioni che l'italiano non lo parlavano perché non lo sapevano o lo sapevano poco e male e non avevano i mezzi e le possibilità di studiarlo.

Poi, riprendendo altri commenti, è vero che ragionando così e allargando il discorso, si dovrebbe ambiare alla lingua unica mondiale... però basta farne un discorso di dialogo con altri e adeguarsi.
Gli italiani, ad esempio, sono un'ottima rappresentazione di coloro che vanno all'estero e fanno una fatica porca ad usare una lingua che non sia la loro. Io ritengo invece che bisognerebbe essere in grado, prima di tutto come segno di civiltà, di adeguarsi al codice linguistico dominante nel contesto in cui vivo una determinata esperienza.
Ergo:
- sono al bar a Vercelli con i miei amici vercellesi? Ok, posso anche parlare il dialetto.
- sono al bar a Roma con i miei amici baskettari di mezza Italia? A mio modo di vedere, sarebbe opportuno che parlassi italiano, perché è la lingua che tutti noi dovremmo sapere e condividere.
- sono a Rimini a fare la giuria di Birra dell'anno con uno spagnolo e un belga? Parleremo inglese, perché è la lingua internazionale condivisa che fortunatamente tutti e tre conosciamo.
- scrivo su una qualunque piattaforma web dove mi possono leggere persona da tutta Italia? Sempre a mio modo di vedere, non sarebbe male se scrivessi in italiano. Addirittura in inglese se so che la mia utenza potenzialmente interessata è magari anche straniera.

Ovviamente, sempre e comunque IMHO.
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Re: Coincidenze

Messaggio da skiptomylou »

io trovo struggente che il dialetto milanese si stia estinguendo, totalmente. Ho amici in ogni parte d'italia e quasi nessuno ripudia il dialetto come fanno le nuove generazioni in Brianza (ma magari è cosi anche altrove e la penso male).
L'ho sentito dalle nonne per 25 anni, lo capisco bene senza parlarlo troppo, ma è tristissimo che si stia spegnendo.

Ovviamente quoto l'ultimo post di Celo, ma credo che sapere ANCHE il dialetto sia un tratto distintivo e tradizionale che non dovremmo perdere.
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Loki
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Re: Coincidenze

Messaggio da Loki »

Celo ha scritto:Io non vedrei problemi nel perdere i dialetti. Sono un retaggio culturale di quando non si aveva una lingua condivisa o di quando la gente non poteva andare a scuola per imparare l'italiano.
Non a caso, dalle mie parti, il dialetto lo parlano soprattutto gli anziani oppure i ragazzi che vivono nei paesi più piccoli e magari abbandonano la scuola presto per lavorare.

Io vedo l'uso di una lingua condivisa come una evoluzione culturale.
Poi, se a casa tua o quando sei con i tre o quattro amici con cui passi la serata vuoi parlare dialetto o usare uno slang condiviso con quel piccolo gruppo, per carità, va bene...

Non vedo invece parallelismi tra l'uso del dialetto è l'uso di linguaggi tecnici o contestualizzati.
sei rigido come il bastone che ha in culo bargnani. :hahaha:

il linguaggio comune c'è, mi pare evidente... o pensi di non riuscire a comunicare con Lulù, perchè su facebook scrive un post (o due, tre, quattro) in napoletano?
se non vedi l'arricchimento culturale dato dal perseverare (e dalla salvaguardia) dei dialetti, beh, forse un problema di cultura c'è davvero, ma non dove pensi tu. Lo slang non c'entra nulla. Come possa la morte di una tradizione essere un arricchimento culturale lo sai solo tu.

Il parallelismo con linguaggi tecnici e dialetti non c'è, è invece un parallelismo su due situazioni in cui al comunicazione non ti arriva, perchè non ti deve arrivare.

Quella su Obama invece era più di una battuta. Obama parla inglese su facebook, ma lo legge pure un russo, se vuole. Qualcuno parla siciliano, non vedo la differenza.

Probabilmente sei per la neolingua. :lookaround:
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A.M.33
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Re: Coincidenze

Messaggio da A.M.33 »

Franco ha scritto:
A.M.33 ha scritto:Io sono di catanzaro(provincia)e non capisco per niente il cosentino, bene invece il reggino ma qui mi aiuta il fatto di esser per metà messinese
impossibile..

Zero, guarda, può darsi sia dovuto al fatto di esser cresciuto in una famiglia che parla poco il dialetto, poi mamma siciliana. Io fatico col mio di dialetto figuriamoci con quello altrui
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Loki
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Re: Coincidenze

Messaggio da Loki »

Celo ha scritto:
ml ha scritto:Mi accorgo ora che mi ero perso una pagina di commenti..
Mi era parso di leggerlo tra le righe del commento di Celo, ma forse mi sbagliavo.
Comunque è una convinzione che esiste da tanto tempo, i miei nonni, che parlavano il dialetto, non l'hanno insegnato a mia madre, perché volevano che parlasse bene italiano..
No, io non intendevo che chi parla dialetto, parla male italiano.

Intendevo che però, ciò che viene definito come storia o come radice di un popolo, di una gente, di un territorio è, in questo caso, figlio di generazioni che l'italiano non lo parlavano perché non lo sapevano o lo sapevano poco e male e non avevano i mezzi e le possibilità di studiarlo.

Poi, riprendendo altri commenti, è vero che ragionando così e allargando il discorso, si dovrebbe ambiare alla lingua unica mondiale... però basta farne un discorso di dialogo con altri e adeguarsi.
Gli italiani, ad esempio, sono un'ottima rappresentazione di coloro che vanno all'estero e fanno una fatica porca ad usare una lingua che non sia la loro. Io ritengo invece che bisognerebbe essere in grado, prima di tutto come segno di civiltà, di adeguarsi al codice linguistico dominante nel contesto in cui vivo una determinata esperienza.
Ergo:
- sono al bar a Vercelli con i miei amici vercellesi? Ok, posso anche parlare il dialetto.
- sono al bar a Roma con i miei amici baskettari di mezza Italia? A mio modo di vedere, sarebbe opportuno che parlassi italiano, perché è la lingua che tutti noi dovremmo sapere e condividere.
- sono a Rimini a fare la giuria di Birra dell'anno con uno spagnolo e un belga? Parleremo inglese, perché è la lingua internazionale condivisa che fortunatamente tutti e tre conosciamo.
- scrivo su una qualunque piattaforma web dove mi possono leggere persona da tutta Italia? Sempre a mio modo di vedere, non sarebbe male se scrivessi in italiano. Addirittura in inglese se so che la mia utenza potenzialmente interessata è magari anche straniera.

Ovviamente, sempre e comunque IMHO.
tutto giusto tranne l'ultimo punto. In una piattaforma web ti possono leggere persone da tutto il mondo, per cui il tuo parlare italiano è sbagliato almeno quanto parlare dialetto. Io nelle mie comunicazioni personali parlo con chi mi pare e, anche se scrivo dove tutti possono leggere, decido io a chi mi rivolgo, modulando la comunicazione in quel senso.

Ti contraddici da solo, dici "Addirittura in inglese se so che la mia utenza potenzialmente interessata è magari anche straniera" e dunque sostieni di cambiare idioma in base a chi vuoi colpire... per poi postulare l'italiano per tutti gli italiani, sempre e comunque. Con i tuoi colleghi giudici di brodaglie ( :omicida: ) parli inglese perchè è una lingua che avete in comune, se foste in 4 e tutti parlaste italiano, parleresti italiano, se tutti parlaste cinese, parleresti in cinese... mi pare semplice. Non vedo perchè sui social network tu invece voglia imporre la "lingua tipo". Se non capisci evidentemente il messaggio non è destinato a te.

Inoltre, ripeto, il dialetto si porta appresso del sottotesto, che implica tante cose a livello comunicativo. ma è un concetto così basico che non dovrebbe essere esplicitato.
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Re: Coincidenze

Messaggio da Zero »

tutto questo casino per il "vott a mazz" di Lululove?
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Re: Coincidenze

Messaggio da Christopher Edward Martin »

Loki ha scritto:
Celo ha scritto:Io non vedrei problemi nel perdere i dialetti. Sono un retaggio culturale di quando non si aveva una lingua condivisa o di quando la gente non poteva andare a scuola per imparare l'italiano.
Non a caso, dalle mie parti, il dialetto lo parlano soprattutto gli anziani oppure i ragazzi che vivono nei paesi più piccoli e magari abbandonano la scuola presto per lavorare.

Io vedo l'uso di una lingua condivisa come una evoluzione culturale.
Poi, se a casa tua o quando sei con i tre o quattro amici con cui passi la serata vuoi parlare dialetto o usare uno slang condiviso con quel piccolo gruppo, per carità, va bene...

Non vedo invece parallelismi tra l'uso del dialetto è l'uso di linguaggi tecnici o contestualizzati.
sei rigido come il bastone che ha in culo bargnani. :hahaha:

il linguaggio comune c'è, mi pare evidente... o pensi di non riuscire a comunicare con Lulù, perchè su facebook scrive un post (o due, tre, quattro) in napoletano?
se non vedi l'arricchimento culturale dato dal perseverare (e dalla salvaguardia) dei dialetti, beh, forse un problema di cultura c'è davvero, ma non dove pensi tu. Lo slang non c'entra nulla. Come possa la morte di una tradizione essere un arricchimento culturale lo sai solo tu.

Il parallelismo con linguaggi tecnici e dialetti non c'è, è invece un parallelismo su due situazioni in cui al comunicazione non ti arriva, perchè non ti deve arrivare.

Quella su Obama invece era più di una battuta. Obama parla inglese su facebook, ma lo legge pure un russo, se vuole. Qualcuno parla siciliano, non vedo la differenza.

Probabilmente sei per la neolingua. :lookaround:
a parte che quoto pure le virgole di questo post.
mi ricollego a quello di air ball (che pure condivido) in risposta a rog. l'italiano è un'evoluzione sì, se la s'intende in termini darwinistici, è un adattamento necessario, derivato dalla necessità di dare una lingua comune a tutte le popolazioni di una stessa nazione affinché si capissero tra loro. ma l'implementazione del nuovo non implica necessariamente la cancellazione del vecchio, e qui quoto il discorso sull'inglese e il cinese.
questo fatto che nell'immaginario comune il dialetto denoti ignoranza è avvilente, non so quante volte sento madri correggere i propri figli che parlano dialetto dicendo "parla bene!".
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Re: Coincidenze

Messaggio da ml »

Al limite "parla bene il dialetto"! Altro problema è la commistione tra dialetto e italiano, che porta a parlare male l'uno e l'altro..
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Re: Coincidenze

Messaggio da jjredick »

Zero ha scritto:tutto questo casino per il "vott a mazz" di Lululove?
eh..
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Re: Coincidenze

Messaggio da hOLd_mY_oWn »

Rog ha scritto:io credo veramente che ci sia una grossissima differenza di "veduta" del dialetto tra nord e sud, e non è assolutamente detto che una sia giusta e l'altra sbagliata.
cioè, davvero, io, pur avendo imparato perfettamente il dialetto da piccolo, l'ho sempre visto come "cosa da vecchi"... poi trasformatasi "cosa da selvaggi" man mano che si cresceva.
cioè, mi spiego: se a 18 al bar con i miei amici, alcuni si mettevano a discutere in dialetto, io mi defilavo. e anche adesso, una persona al bar, o al benzinaio, o al ristorante, che parla dialetto fa la figura del "selvaggio ignorante". e, ripeto: non può essere un caso che in questi casi la percentuale di basso livello scolastico sia al 99%...
nel bar della mia frazione in cui sono cresciuto e che frequento tuttora sarebbe impossibile defilarsi dai "selvaggi ignoranti" visto che il dialetto l'unica lingua ammessa ;)
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