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Encolpio
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Ce lo vedo il mio cane in cattedra!
A proposito di istruzione:
http://blog.ilgiornale.it/bassi/2017/03 ... epeat=w3tc
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Encolpio
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Per chi avesse ancora un'alta opinione della donna...
http://blog.ilgiornale.it/bassi/2017/04 ... epeat=w3tc
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- IsaiaPanduri
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Gallina vecchia fa buon brodo, dai.
El Don ha scritto:Dybala è in campo.ml ha scritto:Non capisco l'ennesima esclusione di Dybala.
Bene il recupero di Betancur.
Incrociamo le dita per Buffon...
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IsaiaPanduri ha scritto:Gallina vecchia fa buon brodo, dai.

Fulvio Collovati ha scritto:Quando sento una donna, che poi è anche la moglie di un calciatore, parlare di tattiche, mi si rivolta lo stomaco. Non ce la faccio
- Buido Gagatta
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Re: Blog
Ma quanto acchiappi con quell'aspetto da giovane di Forza Italia (cit.)?
Complimenti per i pezzi sul tuo blog, scrivi veramente bene.
Complimenti per i pezzi sul tuo blog, scrivi veramente bene.
Loki ha scritto:buido è la conferma che il mondo va a puttane.
seanma ha scritto:tu temo sia solo un buzzurro.
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mi costituisco: a Dariona dei tempi un paio di dediche le ho fatte.Play di Gemini ha scritto:IsaiaPanduri ha scritto:Gallina vecchia fa buon brodo, dai.
El Don ha scritto:Dybala è in campo.ml ha scritto:Non capisco l'ennesima esclusione di Dybala.
Bene il recupero di Betancur.
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Encolpio
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Re: Blog
Forza ragazzi!Buido Gagatta ha scritto:Ma quanto acchiappi con quell'aspetto da giovane di Forza Italia (cit.)?![]()
Complimenti per i pezzi sul tuo blog, scrivi veramente bene.
http://www.corriere.it/foto-gallery/pol ... d44f.shtml
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Encolpio
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Re: Blog
Questo mi è costato scriverlo, perché gli volevo bene.
http://blog.ilgiornale.it/bassi/2017/04 ... del-cuore/
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- Frau Blücher
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Re: Blog
c'era un altro topic in cui parlavi di cani ma non ricordo quale, perciò metto qui (un po' fuori tempo) questa pagina che ti piacerà molto, sempre che tu non la conosca giàEncolpio ha scritto:Ce lo vedo il mio cane in cattedra!
Ora debbo parlare di altri due amici supremi; uno che mi ha riempito la vita e non c’è più, uno che me la riempie. Il primo è Ochs, il più bel bassotto che si sia mai visto, a pelo liscio, fulvo: di un affetto lirico, mi ha tenuto compagnia in anni difficili. È morto cinque anni fa. Come fanno tutti, avevo deciso di non avere più cani. Poi il miglioramento delle mie condizioni di salute, che mi ha portato un del tutto diverso e positivo tono vitale, mi ha fatto desiderare d’avere di nuovo un amico che dormisse sul mio letto. Il Dottore delle Orecchie mi ha subito convinto a non prendere un altro bassotto, essendo Ochs di bellezza, intelligenza e bontà tali da essere insostituibile. Mi sono così orientato su di un fox terrier a pelo liscio che a febbraio del 2013 sono andato a prelevare in un bellissimo allevamento trovatomi da Federico Manzella, il marito della mia cara Toinette ch’è un vero cinofilo essendo un grande cacciatore. Aveva cinquanta giorni, il cucciolino: e si chiama Ciampa. È intelligentissimo, pieno di vita, di carattere allegro e indipendente. Mi ama di un affetto appassionato; e crescendo lui la sua gioia di vivere si è manifestata a tal punto da farla aumentare in me; onde passare una serata core a core con lui è diventato uno dei miei massimi piaceri. Cambiando razza ho voluto cambiare ambito: dal teatro lirico (Ochs è il protagonista del Cavaliere della rosa di Strauss) sono passato al teatro di posa: Ciampa è il protagonista del Berretto a sonagli di Pirandello, del quale capolavoro dico ch’è ancora superiore nella versione in dialetto agrigentino. Mi ha fatto trascorrere nel 2013 uno dei più bei Natali della mia vita; inoltre è tale da stornare col suo carattere gioioso dal mio capo il cattivo augurio: e ce n’è bisogno, visto che nel palazzo nel quale abito ci sono ben due seccie (parola napoletana che vuol dire seppie, giacché quest’animale spande il nero attorno a sé): una, una gentile signora, ha i connotati tipici, tutti; l’altra, del pari una gentile signora, si lamenta sempre dei suoi guai veri o supposti: e a Napoli ’o piccio, la lamentazione, è considerato cattivo augurio. Ho detto capo e non testa, giacché il vocabolo, derivante direttamente dal latino testa, in napoletano vuol dire vaso di fiori: quello che, cadendogli in capo per essere scivolato dal davanzale di una vecchierella, troncò la vita di Pirro in Argo; altri vuole fosse una tegola.
Ochs proveniva da una cucciolata privata milanese: me lo regalò una mia fidanzata di vent’anni fa. Erano in sei, cinque femmine nere focate e un sol maschio color Isabella: la gentilissima proprietaria mi preparò un cestino con una coperta e le prime pazzielle per il cucciolino che io presi tra un aereo e l’altro rientrando subito a Napoli; era la signora Coen che qui voglio ricordare per l’affetto mostratomi. Ciampa, che io vezzeggio siccome Ciampini Ciamparellini, proviene invece da Galatina, onde il suo stile è il Barocco leccese che porta la denominazione di Plateresco.
[…]
Ciampa è tutto sincerità, anche brutale sincerità: è violento nell’affetto e coraggiosissimo; una delle cose di lui che mi fanno più ridere è che, ove i cani di solito si spaventano per i botto dei fuochi artificiali, egli invece si arrabbî moltissimo: col pelo ritto sulla schiena abbaia e ringhia. Al Parco vuole fare ’o capuzziell’, il piccolo capintesta, anche con cani enormi; ma viene messo in riga da una bastardina che si chiama Fjona.
Ochs era un consumato commediante. Racconto un episodio: mi trovavo nella meravigliosa Ragusa, l’antica Ibla, nella parte storica, per arrivare al punto principale della quale bisogna scendere per una ripidissima scala di cinquecento gradini. Ero col Marchesino: gli dico che non posso sottoporre Ochs a un simile sforzo e quindi lo prendo in braccio. Tutti i cinquecento gradini se li fece teneramente appoggiato tra il mio petto e le mie braccia. Giunti che siamo al vertice rovesciato di questo cono dantesco arriviamo a una trattoria. Detesto essere servito da donne, specie se queste cameriere sono le solite studentesse avventizie, che fanno ’e galli ’ncopp’ ’a munnezza (i galli sul mucchio di sterco) che si gloriano a torto e non sanno fare niente. Di queste arriva l’esatto prototipo: vede Ochs e si mette a urlare: «Ma questo cane sta malissimo! Io chiamo la Protezione animali!». Ochs s’era finto esausto e in fin di vita quasi la discesa avesse dovuto farla per davvero e rifiutava persino la ciotola dell’acqua, affettando di non avere le forze per rialzare la testina. Quando dissi alla cameriera di farsi i cazzi suoi chiamò la Polizia. Qualche giorno dopo eravamo sul corso di Noto a mezzogiorno: dovevano fare quarantacinque gradi. Ma Ochs prima di uscire era stato sottoposto a shampoo da parte mia: onde sfilava a testa alta e dimenando la coda, fiero di far vedere il pelo scintillante a tutti quelli che facevano lo struscio. Un’altra delle interpretazioni favorite di Ochs era quando veniva messo in castigo o gli veniva negato il biscottino: parola magica che anche su Ciampa agisce come una scossa elettrica. Faceva una faccia come se in quell’occasione fosse stato compiuto il delitto più grande in tutta la storia dell’umanità: e sembrava voler chiamarne a testimonî Dio e la Natura. E tuttavia era una persona meravigliosa anche quanto a sympatheia, a compassione. Attraversavo un periodo di depressione e una volta, al suo picco, scoppiai in un pianto dirotto. Egli accorse e incominciò a leccarmi la faccia.
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Encolpio
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Re: Blog
Belle parole. Mi sembra di vederlo...Ochs. Comunque, se mai scriverò un romanzo, lo scriverò sul mio cane, i cui aneddoti sono senza fine. E la cui cretineria totale trasuda da ogni video e ogni immagine...Frau Blücher ha scritto:c'era un altro topic in cui parlavi di cani ma non ricordo quale, perciò metto qui (un po' fuori tempo) questa pagina che ti piacerà molto, sempre che tu non la conosca giàEncolpio ha scritto:Ce lo vedo il mio cane in cattedra!
Ora debbo parlare di altri due amici supremi; uno che mi ha riempito la vita e non c’è più, uno che me la riempie. Il primo è Ochs, il più bel bassotto che si sia mai visto, a pelo liscio, fulvo: di un affetto lirico, mi ha tenuto compagnia in anni difficili. È morto cinque anni fa. Come fanno tutti, avevo deciso di non avere più cani. Poi il miglioramento delle mie condizioni di salute, che mi ha portato un del tutto diverso e positivo tono vitale, mi ha fatto desiderare d’avere di nuovo un amico che dormisse sul mio letto. Il Dottore delle Orecchie mi ha subito convinto a non prendere un altro bassotto, essendo Ochs di bellezza, intelligenza e bontà tali da essere insostituibile. Mi sono così orientato su di un fox terrier a pelo liscio che a febbraio del 2013 sono andato a prelevare in un bellissimo allevamento trovatomi da Federico Manzella, il marito della mia cara Toinette ch’è un vero cinofilo essendo un grande cacciatore. Aveva cinquanta giorni, il cucciolino: e si chiama Ciampa. È intelligentissimo, pieno di vita, di carattere allegro e indipendente. Mi ama di un affetto appassionato; e crescendo lui la sua gioia di vivere si è manifestata a tal punto da farla aumentare in me; onde passare una serata core a core con lui è diventato uno dei miei massimi piaceri. Cambiando razza ho voluto cambiare ambito: dal teatro lirico (Ochs è il protagonista del Cavaliere della rosa di Strauss) sono passato al teatro di posa: Ciampa è il protagonista del Berretto a sonagli di Pirandello, del quale capolavoro dico ch’è ancora superiore nella versione in dialetto agrigentino. Mi ha fatto trascorrere nel 2013 uno dei più bei Natali della mia vita; inoltre è tale da stornare col suo carattere gioioso dal mio capo il cattivo augurio: e ce n’è bisogno, visto che nel palazzo nel quale abito ci sono ben due seccie (parola napoletana che vuol dire seppie, giacché quest’animale spande il nero attorno a sé): una, una gentile signora, ha i connotati tipici, tutti; l’altra, del pari una gentile signora, si lamenta sempre dei suoi guai veri o supposti: e a Napoli ’o piccio, la lamentazione, è considerato cattivo augurio. Ho detto capo e non testa, giacché il vocabolo, derivante direttamente dal latino testa, in napoletano vuol dire vaso di fiori: quello che, cadendogli in capo per essere scivolato dal davanzale di una vecchierella, troncò la vita di Pirro in Argo; altri vuole fosse una tegola.
Ochs proveniva da una cucciolata privata milanese: me lo regalò una mia fidanzata di vent’anni fa. Erano in sei, cinque femmine nere focate e un sol maschio color Isabella: la gentilissima proprietaria mi preparò un cestino con una coperta e le prime pazzielle per il cucciolino che io presi tra un aereo e l’altro rientrando subito a Napoli; era la signora Coen che qui voglio ricordare per l’affetto mostratomi. Ciampa, che io vezzeggio siccome Ciampini Ciamparellini, proviene invece da Galatina, onde il suo stile è il Barocco leccese che porta la denominazione di Plateresco.
[…]
Ciampa è tutto sincerità, anche brutale sincerità: è violento nell’affetto e coraggiosissimo; una delle cose di lui che mi fanno più ridere è che, ove i cani di solito si spaventano per i botto dei fuochi artificiali, egli invece si arrabbî moltissimo: col pelo ritto sulla schiena abbaia e ringhia. Al Parco vuole fare ’o capuzziell’, il piccolo capintesta, anche con cani enormi; ma viene messo in riga da una bastardina che si chiama Fjona.
Ochs era un consumato commediante. Racconto un episodio: mi trovavo nella meravigliosa Ragusa, l’antica Ibla, nella parte storica, per arrivare al punto principale della quale bisogna scendere per una ripidissima scala di cinquecento gradini. Ero col Marchesino: gli dico che non posso sottoporre Ochs a un simile sforzo e quindi lo prendo in braccio. Tutti i cinquecento gradini se li fece teneramente appoggiato tra il mio petto e le mie braccia. Giunti che siamo al vertice rovesciato di questo cono dantesco arriviamo a una trattoria. Detesto essere servito da donne, specie se queste cameriere sono le solite studentesse avventizie, che fanno ’e galli ’ncopp’ ’a munnezza (i galli sul mucchio di sterco) che si gloriano a torto e non sanno fare niente. Di queste arriva l’esatto prototipo: vede Ochs e si mette a urlare: «Ma questo cane sta malissimo! Io chiamo la Protezione animali!». Ochs s’era finto esausto e in fin di vita quasi la discesa avesse dovuto farla per davvero e rifiutava persino la ciotola dell’acqua, affettando di non avere le forze per rialzare la testina. Quando dissi alla cameriera di farsi i cazzi suoi chiamò la Polizia. Qualche giorno dopo eravamo sul corso di Noto a mezzogiorno: dovevano fare quarantacinque gradi. Ma Ochs prima di uscire era stato sottoposto a shampoo da parte mia: onde sfilava a testa alta e dimenando la coda, fiero di far vedere il pelo scintillante a tutti quelli che facevano lo struscio. Un’altra delle interpretazioni favorite di Ochs era quando veniva messo in castigo o gli veniva negato il biscottino: parola magica che anche su Ciampa agisce come una scossa elettrica. Faceva una faccia come se in quell’occasione fosse stato compiuto il delitto più grande in tutta la storia dell’umanità: e sembrava voler chiamarne a testimonî Dio e la Natura. E tuttavia era una persona meravigliosa anche quanto a sympatheia, a compassione. Attraversavo un periodo di depressione e una volta, al suo picco, scoppiai in un pianto dirotto. Egli accorse e incominciò a leccarmi la faccia.
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Encolpio
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Re: Blog
Con questo mi auguro di aver messo chiarezza per sempre sulla questione "giovani di Forza Italia" vs "Leopolda"...
http://blog.ilgiornale.it/bassi/2017/04/18/315/
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Articolo che ho letto con enorme piacere, i miei complimenti.Encolpio ha scritto:Con questo mi auguro di aver messo chiarezza per sempre sulla questione "giovani di Forza Italia" vs "Leopolda"...
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hanamichiSakuragi ha scritto:Porco D** la mi donna domattina vuole portare il bambino a fare il vaccino. Le ho detto "puppami il cazzo, stanotte c'è il draft"
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- Domanda di controllo 2: boston
Re: Blog
degli ultimi sei paragrafi avrò capito sì e no 3 parole, però concordo, migliori di pezzo in pezzo... bravo XD
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- Anyone who stops learning is old, whether at twenty or eighty. Anyone who keeps learning stays young.
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