Questione arabo/mussulmana

Un posto in cui vorresti non entrare e da cui non riuscirai ad uscire
Avatar utente
tmc
Messaggi: 2179
Iscritto il: 13/01/2012, 15:35
Domanda di controllo 2: oklahoma city
Località: over the sea

Re: Questione arabo/mussulmana

Messaggio da tmc »

IsaiaPanduri ha scritto:
tmc ha scritto: che senso ha dunque emigrare per dare un futuro migliore se poi consapevolmente si mandano i figli in scuole ghetto, imponendo un certo tipo di cultura ed impedendo a molte ragazze di studiare o coltivare le loro passioni ?
migliorare la propria situazione economica, mettere insieme 3 pasti al giorno, senza dover necessariamente abbracciare la cultura del paese in cui si migra?
Questa sarebbe stata la mia risposta alcuni mesi fa.

Però tolti gli stati dove c'è la guerra. Per molti la situazione non cambia.

Mi spiego per esempio in Marocco, chi muore di fame non ha alcuna possibilità di attraversare come clandestino. troppo alti i costi per chi già non ha niente.

Quelli che non se la passano bene, comunque mangiare mangiano, ho conosciuto gente povera ma povera per davvero, ho abitato causa inculata oltre il raccordo di Casablanca, lo spartiacque tra stile di vita decorosa e no. Comunque al netto di disagi quali mancanza d'acqua calda ecc, la gente sicuramente non moriva di fame. Gli stessi maruebo mi hanno spiegato questi concetti.

Quindi, per me, questi discorsi trovano il tempo che trovano.

Quindi cosa spinge per esempio, un giovane marocchino a stare in una società che odia con clima peggiore, quando in moltissimi posti del suo paese starebbe meglio sia a livello culturale che non come moods ? Io questo non lo so e non lo capisco
seanma ha scritto:non la perdete neanche in 9

tangibile differenza fisica tattica e mentale
Encolpio
Messaggi: 12641
Iscritto il: 07/10/2011, 11:20

Re: Questione arabo/mussulmana

Messaggio da Encolpio »

Io non ho mai capito perché non emigrano ad Abu Dhabi o in Oman o in Quatar o nel Bahrain...o in Arabia Saudita. Tre pasti al giorno dovrebbero riuscire a metterli insieme senza dover abbracciare le campane delle 8 del mattino.
Avatar utente
tmc
Messaggi: 2179
Iscritto il: 13/01/2012, 15:35
Domanda di controllo 2: oklahoma city
Località: over the sea

Re: Questione arabo/mussulmana

Messaggio da tmc »

Encolpio ha scritto:Io non ho mai capito perché non emigrano ad Abu Dhabi o in Oman o in Quatar o nel Bahrain...o in Arabia Saudita. Tre pasti al giorno dovrebbero riuscire a metterli insieme senza dover abbracciare le campane delle 8 del mattino.
Sei ironico ?
seanma ha scritto:non la perdete neanche in 9

tangibile differenza fisica tattica e mentale
Avatar utente
Play di Gemini
Messaggi: 26803
Iscritto il: 06/10/2011, 14:18

Re: Questione arabo/mussulmana

Messaggio da Play di Gemini »

Encolpio ha scritto:Io non ho mai capito perché non emigrano ad Abu Dhabi o in Oman o in Quatar o nel Bahrain...o in Arabia Saudita. Tre pasti al giorno dovrebbero riuscire a metterli insieme senza dover abbracciare le campane delle 8 del mattino.
Io, per sentito dire da chi ci è stato per lavoro quindi da prendere con le pinze, so che in quelli stati hanno un assistenzialismo per chi è nato lì*. Se sei nato 1 m fuori dal confine ti inculi come un cinese o un cingalese qualsiasi che tu sia islamico o no.

* Nel senso che tu occidentale vuoi far business con noi? Bene devi aprire una succursale qui e assumere X autoctoni che 9 volte su 10 non fan un cazzo tutto il giorno e li devi pagare. Ma tanto ti diam così tanti soldi che è comunque accettabile.

Se qualcuno ha esperienza diretta confermi o smentisca
Fulvio Collovati ha scritto:Quando sento una donna, che poi è anche la moglie di un calciatore, parlare di tattiche, mi si rivolta lo stomaco. Non ce la faccio
Zero
Messaggi: 29336
Iscritto il: 03/10/2011, 10:53
Domanda di controllo 2: indiana

Re: Questione arabo/mussulmana

Messaggio da Zero »

io saro' stato fortunato ma tra i miei (molti) amici provenienti da paesi a maggioranza islamica che vivono in paesi occidentali solo uno e' contro la cultura occidentale. Ma e' un algerino putiniano di ferro, ateo che ha posizioni sull'Islam e sul vietare il proselitismo che farebbero apparire Encolpio un'educanda.

La Turchia nonostante i quindici anni di governo AKP e' difficilmente comparabile (per adesso) ad altri paesi mediorentali. Io frequento gente che come cultura e stile di vita e' difficilmente distinguibile da un europeo medio. Ovviamente al di fuori delle grandi città so benissimo che e' una rarità.

In ogni caso seppur con qualche imprecisione (la costituzione appena abolita risale al golpe dell'80 ad esempio non hai tempi di Ataturk) mi sembra uno spunto interessante sui Turchi di Olanda

http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/04 ... i/3527727/
Benim adım Ebruli.
Avatar utente
Play di Gemini
Messaggi: 26803
Iscritto il: 06/10/2011, 14:18

Re: Questione arabo/mussulmana

Messaggio da Play di Gemini »

Però Zero, correggimi se sbaglio, la Turchia è un po' nazione a sè nel mondo islamico. Vuoi anche per la vicinanza e i rapporti con l'europa
Fulvio Collovati ha scritto:Quando sento una donna, che poi è anche la moglie di un calciatore, parlare di tattiche, mi si rivolta lo stomaco. Non ce la faccio
Zero
Messaggi: 29336
Iscritto il: 03/10/2011, 10:53
Domanda di controllo 2: indiana

Re: Questione arabo/mussulmana

Messaggio da Zero »

Play di Gemini ha scritto:
Encolpio ha scritto:Io non ho mai capito perché non emigrano ad Abu Dhabi o in Oman o in Quatar o nel Bahrain...o in Arabia Saudita. Tre pasti al giorno dovrebbero riuscire a metterli insieme senza dover abbracciare le campane delle 8 del mattino.
Io, per sentito dire da chi ci è stato per lavoro quindi da prendere con le pinze, so che in quelli stati hanno un assistenzialismo per chi è nato lì*. Se sei nato 1 m fuori dal confine ti inculi come un cinese o un cingalese qualsiasi che tu sia islamico o no.

* Nel senso che tu occidentale vuoi far business con noi? Bene devi aprire una succursale qui e assumere X autoctoni che 9 volte su 10 non fan un cazzo tutto il giorno e li devi pagare. Ma tanto ti diam così tanti soldi che è comunque accettabile.

Se qualcuno ha esperienza diretta confermi o smentisca
questi paesi hanno una politica sull'immigrazione ridicola e razzista. A prescindere dalla religione e dello stato sociale del migrante.
Uno dei miei studenti e' palestinese musulmano (nel senso che i genitori sono palestinesi non ha mai messo piedi in Palestina) ed e' vissuto i Bahrain per la maggior parte del tempo. Figlio di ingegnere che comunque ha un buon tenore di vita. Storie da mettersi le mani nei capelli.
Benim adım Ebruli.
Zero
Messaggi: 29336
Iscritto il: 03/10/2011, 10:53
Domanda di controllo 2: indiana

Re: Questione arabo/mussulmana

Messaggio da Zero »

Play di Gemini ha scritto:Però Zero, correggimi se sbaglio, la Turchia è un po' nazione a sè nel mondo islamico. Vuoi anche per la vicinanza e i rapporti con l'europa
soprattuto per le riforme volute da Ataturk comunque si'
Benim adım Ebruli.
Avatar utente
Hansel
Messaggi: 14180
Iscritto il: 03/10/2011, 16:30

Re: Questione arabo/mussulmana

Messaggio da Hansel »

Zero ha scritto:
Play di Gemini ha scritto:
Encolpio ha scritto:Io non ho mai capito perché non emigrano ad Abu Dhabi o in Oman o in Quatar o nel Bahrain...o in Arabia Saudita. Tre pasti al giorno dovrebbero riuscire a metterli insieme senza dover abbracciare le campane delle 8 del mattino.
Io, per sentito dire da chi ci è stato per lavoro quindi da prendere con le pinze, so che in quelli stati hanno un assistenzialismo per chi è nato lì*. Se sei nato 1 m fuori dal confine ti inculi come un cinese o un cingalese qualsiasi che tu sia islamico o no.

* Nel senso che tu occidentale vuoi far business con noi? Bene devi aprire una succursale qui e assumere X autoctoni che 9 volte su 10 non fan un cazzo tutto il giorno e li devi pagare. Ma tanto ti diam così tanti soldi che è comunque accettabile.

Se qualcuno ha esperienza diretta confermi o smentisca
questi paesi hanno una politica sull'immigrazione ridicola e razzista. A prescindere dalla religione e dello stato sociale del migrante.
Uno dei miei studenti e' palestinese musulmano (nel senso che i genitori sono palestinesi non ha mai messo piedi in Palestina) ed e' vissuto i Bahrain per la maggior parte del tempo. Figlio di ingegnere che comunque ha un buon tenore di vita. Storie da mettersi le mani nei capelli.
Racconta! :popcorn:
Tarabas
Messaggi: 5165
Iscritto il: 04/10/2011, 14:42

Re: Questione arabo/mussulmana

Messaggio da Tarabas »

Zero ha scritto: La Turchia nonostante i quindici anni di governo AKP e' difficilmente comparabile (per adesso) ad altri paesi mediorentali. Io frequento gente che come cultura e stile di vita e' difficilmente distinguibile da un europeo medio. Ovviamente al di fuori delle grandi città so benissimo che e' una rarità.
Correggimi se sbaglio, ma la situazione cambia radicalmente per l'AKP dopo il completamento della sostituzione delle gerarchie militari (anche a seguito del presunto complotto anti AKP, non ricordo il nome del processo).

Fino a quel momento, Gul e Erdogan dovevano fare i conti con il rischio che arrivasse il "solito" golpe militare. Da lì in poi, l'atteggiamento cambia molto.

Quindi, se la mia premessa è corretta, l'AKP ha avuto bisogno di meno di 15 anni di "libertà" per ottenere questo risultato. E temo che ora l'acceleratore sia premuto a fondo corsa.
Zero
Messaggi: 29336
Iscritto il: 03/10/2011, 10:53
Domanda di controllo 2: indiana

Re: Questione arabo/mussulmana

Messaggio da Zero »

Tarabas ha scritto:
Zero ha scritto: La Turchia nonostante i quindici anni di governo AKP e' difficilmente comparabile (per adesso) ad altri paesi mediorentali. Io frequento gente che come cultura e stile di vita e' difficilmente distinguibile da un europeo medio. Ovviamente al di fuori delle grandi città so benissimo che e' una rarità.
Correggimi se sbaglio, ma la situazione cambia radicalmente per l'AKP dopo il completamento della sostituzione delle gerarchie militari (anche a seguito del presunto complotto anti AKP, non ricordo il nome del processo).

Fino a quel momento, Gul e Erdogan dovevano fare i conti con il rischio che arrivasse il "solito" golpe militare. Da lì in poi, l'atteggiamento cambia molto.

Quindi, se la mia premessa è corretta, l'AKP ha avuto bisogno di meno di 15 anni di "libertà" per ottenere questo risultato. E temo che ora l'acceleratore sia premuto a fondo corsa.
i casi Ergenekon e Sledgehammer sono stati creati ad hoc per cambiare gerarchie militari nel 2008 e nel 2010. Si sono risolti in una bolla di sapone. Ma intanto i cambi sono stati fatti. Ne avevo già parlato sul forum a fine 2013 e dopo il tentato golpe dello scorso anno. L'aiutino a Tayyp e' stato dato da alcuni giudici gulenisti (ora epurati tra l'altro). Mentre alcuni degli epurati (amici di Dogu Perincek ad esempio) sono stati reintegrati dopo il golpe con sommi onori. Da un punto di vista di restrizione della laicità non sono troppo pessimista (sotto certi limiti non si andrà mai), mentre ovviamente penso che questo referendum sia stato il colpo decisivo alla democrazia turca.

Comunque non metterei sullo stesso piano Gul ed Erdogan. Si puo' pensare quello che si vuole su Gul ma rimane genuinamente democratico, mentre Erdogan beh e' quello che e'. Gul che dopo la scadenza del mandato presidenziale e' sparito dalla scena politica e nemmeno troppo velatamente ha criticato la deriva autocratica dell'AKP. E durante la campagna referendaria non ha mai appoggiato il si' apertemente. Tra l'altro so da amici che lavorano per il ministro degli esteri che i "gullisti" sono stati cacciati da ambasciate e consolati...
Benim adım Ebruli.
Encolpio
Messaggi: 12641
Iscritto il: 07/10/2011, 11:20

Re: Questione arabo/mussulmana

Messaggio da Encolpio »

Zero ha scritto:
Play di Gemini ha scritto:
Encolpio ha scritto:Io non ho mai capito perché non emigrano ad Abu Dhabi o in Oman o in Quatar o nel Bahrain...o in Arabia Saudita. Tre pasti al giorno dovrebbero riuscire a metterli insieme senza dover abbracciare le campane delle 8 del mattino.
Io, per sentito dire da chi ci è stato per lavoro quindi da prendere con le pinze, so che in quelli stati hanno un assistenzialismo per chi è nato lì*. Se sei nato 1 m fuori dal confine ti inculi come un cinese o un cingalese qualsiasi che tu sia islamico o no.

* Nel senso che tu occidentale vuoi far business con noi? Bene devi aprire una succursale qui e assumere X autoctoni che 9 volte su 10 non fan un cazzo tutto il giorno e li devi pagare. Ma tanto ti diam così tanti soldi che è comunque accettabile.

Se qualcuno ha esperienza diretta confermi o smentisca
questi paesi hanno una politica sull'immigrazione ridicola e razzista. A prescindere dalla religione e dello stato sociale del migrante.
Uno dei miei studenti e' palestinese musulmano (nel senso che i genitori sono palestinesi non ha mai messo piedi in Palestina) ed e' vissuto i Bahrain per la maggior parte del tempo. Figlio di ingegnere che comunque ha un buon tenore di vita. Storie da mettersi le mani nei capelli.
E contro che razza ce l'hanno?
Zero
Messaggi: 29336
Iscritto il: 03/10/2011, 10:53
Domanda di controllo 2: indiana

Re: Questione arabo/mussulmana

Messaggio da Zero »

sostituisci "razzista" con "xenofoba"
Benim adım Ebruli.
Tarabas
Messaggi: 5165
Iscritto il: 04/10/2011, 14:42

Re: Questione arabo/mussulmana

Messaggio da Tarabas »

Grazie della precisazione, essendo Gul il "padrino" politico di Erdogan, tendevo ad accomunarli.
Sulla laicità, spero che tu abbia ragione. D'altra parte, da quel che si legge sempre, anche Tehran e Kabul pare fossero come Londra e Amsterdam, prima dei noti rivolgimenti.

Sul perchè i musulmani non emigrino nel Golfo, confermo quanto scritto sopra.
Sauditi, kuwaitiani, emiratini etc. sono razzisti oltre ogni possibile immaginazione, essendo irrilevante la questione religiosa. E, dal momento che di fatto nessun cittadino di quei paesi lavora se non in qualche ufficio, tutti gli altri lavori sono fatti da stranieri, trattati come bestie.
Stranieri che hanno come unica chance quella di lavorare per qualche multinazionale del petrolio o dell'energia (come la mia vecchia azienda), perchè il trattamento è incomparabile rispetto a un datore di lavoro locale. Per "incomparabile" intendo che non sono costretti a dormire in una baracca di ondulato che, in Arabia, vuol dire stare perennemente tra i 40 e i 70 gradi Celsius, quando la lamiera si arroventa.
Chi lavora nel settore delle costruzioni, ad esempio, si trova in condizioni analoghe a quelle degli schiavi che hanno costruito le piramidi.
Encolpio
Messaggi: 12641
Iscritto il: 07/10/2011, 11:20

Re: Questione arabo/mussulmana

Messaggio da Encolpio »

Chissà che ne direbbe il giovane immigrato nella crudele Italia caro a Buido e Rev...di cui ora mi sfugge il nome...
Avatar utente
Play di Gemini
Messaggi: 26803
Iscritto il: 06/10/2011, 14:18

Re: Questione arabo/mussulmana

Messaggio da Play di Gemini »

Bilal se non erro
Fulvio Collovati ha scritto:Quando sento una donna, che poi è anche la moglie di un calciatore, parlare di tattiche, mi si rivolta lo stomaco. Non ce la faccio
Avatar utente
Menic
Messaggi: 1449
Iscritto il: 14/02/2012, 17:48
Domanda di controllo 2: la lakers

Re: Questione arabo/mussulmana

Messaggio da Menic »

Bilal?
Zero
Messaggi: 29336
Iscritto il: 03/10/2011, 10:53
Domanda di controllo 2: indiana

Re: Questione arabo/mussulmana

Messaggio da Zero »

Tarabas ha scritto:Grazie della precisazione, essendo Gul il "padrino" politico di Erdogan, tendevo ad accomunarli.
Sulla laicità, spero che tu abbia ragione. D'altra parte, da quel che si legge sempre, anche Tehran e Kabul pare fossero come Londra e Amsterdam, prima dei noti rivolgimenti.

Sul perchè i musulmani non emigrino nel Golfo, confermo quanto scritto sopra.
Sauditi, kuwaitiani, emiratini etc. sono razzisti oltre ogni possibile immaginazione, essendo irrilevante la questione religiosa. E, dal momento che di fatto nessun cittadino di quei paesi lavora se non in qualche ufficio, tutti gli altri lavori sono fatti da stranieri, trattati come bestie.
Stranieri che hanno come unica chance quella di lavorare per qualche multinazionale del petrolio o dell'energia (come la mia vecchia azienda), perchè il trattamento è incomparabile rispetto a un datore di lavoro locale. Per "incomparabile" intendo che non sono costretti a dormire in una baracca di ondulato che, in Arabia, vuol dire stare perennemente tra i 40 e i 70 gradi Celsius, quando la lamiera si arroventa.
Chi lavora nel settore delle costruzioni, ad esempio, si trova in condizioni analoghe a quelle degli schiavi che hanno costruito le piramidi.
confermo quello che scrive Tarabas sui paesi del golfo.

Anche immigrati con titoli di studio e buon tenore di vita han problemi. Innanzitutto possono vivere nel paese per svariati anni senza ottenere un permesso di soggiorno permanente figurarsi la cittadinanza. Per rispondere ad Hansel il mio studente da quando e' venuto qui in Turchia per studio ha perso ogni diritto di stare in Bahrain. E quindi ogni qualvolta torna a casa a trovare i suoi deve chiedere un visto per entrare. L'ultima volta gliel'han rifiutato :erostrato: per motivi insensati. Alla fine han risolto nel solo modo in cui si puo' risolvere in un paese arabo (chiacchierata con qualcuno in alto e tangente) ed il visto l'han dato.
Benim adım Ebruli.
Avatar utente
Buido Gagatta
Messaggi: 1356
Iscritto il: 31/01/2015, 19:08
Domanda di controllo 2: atlanta
Località: Sweden

Re: Questione arabo/mussulmana

Messaggio da Buido Gagatta »

Bilal ha scritto: “Era il sogno di tutti, qui: Lampedusa. E invece ora il sogno è Raqqa. Lo Stato islamico. Andare in Italia non ha senso. Finisci in mezzo a una strada, a riempire casse di pomodori, venti euro per dodici ore e sempre a nasconderti, sempre con la paura addosso perché sei clandestino. Francia, Svezia, non fa differenza. Anche se hai un lavoro vero, in Europa resti sempre un arabo. Uno che se guarda una ragazza, lei chiama la polizia. Sempre un ospite, mai un cittadino, uno che deve scusarsi per essere lì. E invece non rubiamo lavoro a nessuno: anzi, siamo gli schiavi che consentono alla vostra economia di girare. Di cosa dovrei ringraziarti? Se tu hai quello che hai, è perché io non ho niente”.
“Ma non ha senso rimanere qui. Perché in apparenza io e te siamo simili, è vero, la vita in Tunisia, l’unico paese dove la rivoluzione ha avuto successo, è una vita normale, dicono così, no? Ma osservami bene: io non ho che una copia di quello che hai tu. I jeans, il giubbotto di pelle… E invece è tutto finto. Non è pelle, è plastica. Sembriamo simili, ma io torno a casa stasera, a un’ora da qui, in un posto che non è la Tunisia che conosci tu, non è la Tunisia della Lonely Planet, è una fogna dove non ho l’elettricità, non ho l’acqua calda, ho solo un materasso per terra e delle coperte. Non ho neanche un lavoro, in realtà, è finto anche questo, e non solo perché sono un ingegnere e qui faccio la guida per i turisti, ma perché con quello che guadagno mi pago a stento i mezzi per venire qui, come mi pago una casa? Io torno a casa, la sera, e mi sento uno zero. Ho 31 anni, una laurea, e devo ancora chiedere a mio padre gli spiccioli per le sigarette. Se anche tu mi guardassi, non potrei permettermi di fare lo stesso, perché non potrei offrirti neanche un caffè per fare due chiacchiere. Non ho niente, posso solo tornare qui domani e vivere un altro giorno del cazzo identico a questo. Non sono niente”.
“Ho creduto nella rivoluzione. Ma è stato tutto inutile. Dite che la Tunisia è stabile, ma è immobile. Nel resto del mondo a vent’anni sei pieno di energie, di progetti. Avviare un’impresa, iscriverti a un dottorato. Cambiare città. O anche solo un viaggio, una vacanza. L’auto nuova. Ma io? Io la vita la vedo solo attraverso voi turisti. Mentre vi spiego Annibale, Cartagine, mentre guardate i mosaici: e vi guardo, intanto, guardo le vostre camicie dal taglio perfetto, le borse di cuoio, l’iPhone, e questa pelle liscia, sì, senza rughe, tracce di terra, le dita di chi non deve guadagnarsi il pane con il sudore, vi guardo, e immagino questa vita che non potrò mai avere, quello che per voi è normale, i figli, l’ufficio, la partita di calcetto. Vi guardo e vi odio.[/b] Abbiamo sbagliato, abbiamo pensato che il nemico fossero i vari Ben Ali: e invece avevamo contro tutto il mondo, perché quando 62 miliardari possiedono la stessa ricchezza di metà della popolazione del pianeta, quando un intero paese come la Grecia fa la fame, ed è la Grecia, non è la Somalia, è l’Europa, allora non è il problema di Ben Ali e dei conti svizzeri di sua moglie: è che tutti voi dovete rinunciare a qualcosa. Se io non ho niente, è perché tu hai tutto. Ma non l’avevamo capito. Non avevamo capito che la battaglia non si poteva vincere solo in Tunisia, perché non riguardava solo la Tunisia. Che non era solo questione di cambiare un governo, di rovesciare un regime. Perché siamo poveri, secondo te? Perché siamo analfabeti? Se siamo poveri, è prima di tutto a causa dell’Unione europea. Fate i paladini del libero mercato: poi versate sussidi ai vostri agricoltori e vietate le importazioni in Africa, mentre i vostri agricoltori esportano qui a prezzi più bassi dei nostri. Il libero commercio è la vostra libertà di produrre e vendere, e la nostra di comprare e indebitarci. Invece di studiare l’islam, vai a vedere cosa fanno il Fondo monetario internazionale, le multinazionali. Invece di pensare a Raqqa, pensa a Bruxelles. Abbiamo fallito non perché abbiamo osato troppo, ma perché abbiamo osato troppo poco”.
“Io non voglio diventare come te, non voglio fare una rivoluzione per diventare uno che per conservare i suoi privilegi, per comprarsi l’iPhone nuovo ogni sei mesi, è disposto ad affamare il resto del mondo. Perché questa è la tua società, questa è la tua cultura, mica Kant e Rousseau. Tu non ne vedi la violenza perché è una violenza sofisticata, ma non per questo meno feroce. Il sangue è la violenza dei poveri. E io non ho alternative. Non ho niente da perdere. Grazie all’11 settembre, siamo tornati a esistere. Se è di questo che avete bisogno per capire, per accorgervi di noi, l’avrete”.

Bilal ha scritto: “E quindi quando ho visto Sousse, a giugno, ho deciso: parto per Raqqa. Perché secondo voi con l’attacco di Sousse, con l’attacco del Bardo, l’Isis ha distrutto il turismo e la Tunisia, secondo voi è tutta colpa dell’Isis: ma io ero alla fame anche prima. Per me non è cambiato niente. Il turismo non ci fa campare. E in più ci umilia: state rinchiusi nei vostri resort a sei stelle, vi avventurate fuori giusto in cerca di due souvenir, con queste sessantenni sole che tentano di adescarti… Siamo solo oggetti, per voi. Ti invitano a cena, vestite come le loro nipoti, mezze scosciate, senza dignità, e ti dicono: Vieni con me. Credete che il denaro possa comprare tutto: anche i sentimenti. E comunque va tutto ai tour operator, ai vostri tour operator, e a noi non arrivano che le briciole. Il colonialismo non è mai finito. La Tunisia perché pensi che sia povera? Perché siamo analfabeti? Se siamo poveri, è prima di tutto a causa dell’Unione Europea. Fate i paladini del libero mercato: poi sussidiate gli agricoltori, gli abbattete i costi, e vietate le importazioni mentre loro esportano qui a prezzi più bassi dei nostri. Il libero commercio è la vostra libertà di produrre e vendere, e la nostra di comprare e indebitarci. Invece dell’Islam, vai a studiarti il Fondo Monetario, le multinazionali. Invece di pensare a Raqqa: pensa a Bruxelles. Ma cosa credi? Che è colpa nostra? Ai tempi dell’impero ottomano, eravate voi italiani a immigrare qui, a sbarcare sulle nostre coste con due stracci addosso – e nessuno vi ha mai chiuso la frontiera”.
Loki ha scritto:buido è la conferma che il mondo va a puttane.
seanma ha scritto:tu temo sia solo un buzzurro.
Avatar utente
Zar
Messaggi: 18251
Iscritto il: 04/10/2011, 22:38

Re: Questione arabo/mussulmana

Messaggio da Zar »

Intelligenza allo stato puro
Rispondi