Veleno [il docu podcast che è una droga]
- Loki
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Re: Veleno [il docu podcast che è una droga]
finita ora con la 7.
mamma mia che storia.
per me DEVE essere sentita.
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- Loki
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Re: Veleno [il docu podcast che è una droga]
gente che fa ancora referti e che fa ancora consulenze. ma che giro malato è?gabhorror ha scritto:Finito. Devastante.
La storia appena strusciata di Daniela é pure peggio di quella di Lorena. Assurda.
Ma anche la dottoressa Maggioni e i suoi referti ad opera d'arte sulle violenze... Peraltro di Milano.
mia moglie ricordava la storia, io per nulla.
-
Deny88
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Re: Veleno [il docu podcast che è una droga]
ascoltato tutto, sono schifato. la storia di Daniela è allucinante. portata via la figlia senza che fosse indagata. ma stiamo scherzando? 
la Maggioni fa ancora consulenze
la Maggioni fa ancora consulenze
“Bisogna avere pazienza. Tra cinque anni la Juventus potrà comprare uno come Cristiano Ronaldo.” A.Agnelli, luglio 2013.
- Loki
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Re: Veleno [il docu podcast che è una droga]
le fanno tutte, se non ho capito male.
la figlia ffidata all'avvocato della struttura è

la figlia ffidata all'avvocato della struttura è
- Mr. Nba
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Re: Veleno [il docu podcast che è una droga]
Nella puntata in cui vedono le deposizioni, sottolineano come i bambini conoscessero dettagli riguardanti il sesso che essendo bambini non dovrebbe conoscere. Per i racconti sono stati suggestionati ok però quest'aspetto come lo giustifichiamo? Tante cose che non quadrano in questa vicenda davvero terribile.
- pollister
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Re: Veleno [il docu podcast che è una droga]
Questo qii sotto è il filone di inchiesta del quale accenna trincia , come si vede il livello di suggestionamento era totalmente fuori controllo. Spero che la signora Lorena e le altre persone coinvolte in questa storia delirante mettano in mutande quei farabutti , non deve pagare la asl, devono finire per stracci quelli che da un giorno all'altro hanno deciso di rovinare una cinquantina di vite .
FINALE. Non sequestrarono né violentarono la nipote dopo averla bloccata tra i 150 compagni di scuola a Quattro Castella.
La Corte di Appello di Bologna ieri ha scritto la parola fine su una vicenda tanto inquietante quanto controversa, che il 24 novembre del 1999 spedì in carcere gli zii della 12enne, Giuseppe ed Emidio Morselli, coinvolgendo anche Enzo Morselli, il nonno della ragazzina e don Giorgio Govoni, a corroborare le accuse di una banda di satanisti e pedofili con a capo il sacerdote che sequestrava, assassinava e violentava decine di bambini nei cimiteri.
Ieri, ad assistere alla sentenza, nonno Enzo non c'era più. Malato, provato da una vicenda che ha distrutto la sua famiglia come tante altre, è deceduto da tempo. E prima ancora, il 19 maggio del 2000, se ne era andato don Giorgio Govoni, stroncato da un infarto nello studio del suo legale, il giorno in cui il pm di Modena aveva chiesto per lui sedici anni di reclusione.
Don Giorgio è stato assolto postumo dalla Corte di Appello (i riti satanici non sono mai esistiti), mentre Giuseppe, Emidio ed Enzo, nel pieno di un clima che molti hanno paragonato alla medievale “caccia alle streghe”, furono per questo assolti, e nel contempo condannati per non meglio chiariti “abusi domestici” su almeno sei nipoti.
Ebbene, ad incidere emotivamente su queste sentenze pronunciate a Modena nel 2000 e a Bologna nel 2001 era stata anche la vicenda di Quattro Castella.
Dove una dei sei nipoti dei Morselli era stata collocata in affidamento, presso una famiglia. All’epoca i bambini portati via alle famiglie e ritenuti vittime dei satanisti erano una quindicina, tra Massa, Finale, Mirandola.
Così, mentre si era aperto il processo di Modena, la nipote, con l’assistenza della psicologa dell’Ausl Valeria Donati, rivelò progressivamente che nonno, zii e don Giorgio tra il 4 ottobre e il 10 novembre 1999 l’avevano attesa all’uscita da scuola, sequestrandola e trascinandola sul retro, dove minacciandola di non testimoniare contro di loro l’avrebbero brutalmente violentata, salvo poi consentirle di risalire sul bus con gli altri bambini o accompagnarla a casa.
Curiosamente, a fare le indagini furono la Procura di Modena e la polizia di Mirandola, per poi consegnare a quella di Reggio un “pacchetto accusatorio” già blindato e confezionato.
Ma al processo di primo grado il presidente del collegio Fanile, dopo avere ripercorso atti e testimonianze e avere effettuato anche un sopralluogo a Quattro Castella, hanno assolto gli imputati, nell’aprile del 2005. Con parole inequivocabili, parlando cioè di “incongruenze” e “palesi contraddizioni” tanto sulle date degli abusi (gli imputati dimostrarono che all’epoca delle contestazioni erano al lavoro, a 84 chilometri di distanza) quanto sulle impossibili modalità operative. La stessa Procura di Reggio, peraltro aveva chiesto la assoluzione.
Il processo ieri ha visto la sua seconda puntata: sostenendo la credibilità della bambina e quella degli assistenti sociali (parimenti contestata dalla sentenza di Reggio) l’Ausl di Modena aveva ricorso in appello, per gli effetti civili della sentenza, e cioè per chiedere un mega risarcimento ai Morselli.
Ma la Corte d'Appello di Bologna, (presidente Gianpietro Costa) che aveva già rinviato l’udienza perché la stessa Ausl appellante lo scorso mese non si era presentata, ieri ha ricostruito la vicenda e ha concluso, sempre d’intesa con la Procura Generale (dottor Guido Guccione), per l’assoluzione piena di Giuseppe ed Emidio.
Loro, accompagnati dall'anziana madre Lina, sono scoppiati in lacrime, così come l’avvocato Guido Bomparola che li accompagnava e li ha appassionatamente assistiti. L'Ausl invece, non si è neppure presentata.
FINALE. Non sequestrarono né violentarono la nipote dopo averla bloccata tra i 150 compagni di scuola a Quattro Castella.
La Corte di Appello di Bologna ieri ha scritto la parola fine su una vicenda tanto inquietante quanto controversa, che il 24 novembre del 1999 spedì in carcere gli zii della 12enne, Giuseppe ed Emidio Morselli, coinvolgendo anche Enzo Morselli, il nonno della ragazzina e don Giorgio Govoni, a corroborare le accuse di una banda di satanisti e pedofili con a capo il sacerdote che sequestrava, assassinava e violentava decine di bambini nei cimiteri.
Ieri, ad assistere alla sentenza, nonno Enzo non c'era più. Malato, provato da una vicenda che ha distrutto la sua famiglia come tante altre, è deceduto da tempo. E prima ancora, il 19 maggio del 2000, se ne era andato don Giorgio Govoni, stroncato da un infarto nello studio del suo legale, il giorno in cui il pm di Modena aveva chiesto per lui sedici anni di reclusione.
Don Giorgio è stato assolto postumo dalla Corte di Appello (i riti satanici non sono mai esistiti), mentre Giuseppe, Emidio ed Enzo, nel pieno di un clima che molti hanno paragonato alla medievale “caccia alle streghe”, furono per questo assolti, e nel contempo condannati per non meglio chiariti “abusi domestici” su almeno sei nipoti.
Ebbene, ad incidere emotivamente su queste sentenze pronunciate a Modena nel 2000 e a Bologna nel 2001 era stata anche la vicenda di Quattro Castella.
Dove una dei sei nipoti dei Morselli era stata collocata in affidamento, presso una famiglia. All’epoca i bambini portati via alle famiglie e ritenuti vittime dei satanisti erano una quindicina, tra Massa, Finale, Mirandola.
Così, mentre si era aperto il processo di Modena, la nipote, con l’assistenza della psicologa dell’Ausl Valeria Donati, rivelò progressivamente che nonno, zii e don Giorgio tra il 4 ottobre e il 10 novembre 1999 l’avevano attesa all’uscita da scuola, sequestrandola e trascinandola sul retro, dove minacciandola di non testimoniare contro di loro l’avrebbero brutalmente violentata, salvo poi consentirle di risalire sul bus con gli altri bambini o accompagnarla a casa.
Curiosamente, a fare le indagini furono la Procura di Modena e la polizia di Mirandola, per poi consegnare a quella di Reggio un “pacchetto accusatorio” già blindato e confezionato.
Ma al processo di primo grado il presidente del collegio Fanile, dopo avere ripercorso atti e testimonianze e avere effettuato anche un sopralluogo a Quattro Castella, hanno assolto gli imputati, nell’aprile del 2005. Con parole inequivocabili, parlando cioè di “incongruenze” e “palesi contraddizioni” tanto sulle date degli abusi (gli imputati dimostrarono che all’epoca delle contestazioni erano al lavoro, a 84 chilometri di distanza) quanto sulle impossibili modalità operative. La stessa Procura di Reggio, peraltro aveva chiesto la assoluzione.
Il processo ieri ha visto la sua seconda puntata: sostenendo la credibilità della bambina e quella degli assistenti sociali (parimenti contestata dalla sentenza di Reggio) l’Ausl di Modena aveva ricorso in appello, per gli effetti civili della sentenza, e cioè per chiedere un mega risarcimento ai Morselli.
Ma la Corte d'Appello di Bologna, (presidente Gianpietro Costa) che aveva già rinviato l’udienza perché la stessa Ausl appellante lo scorso mese non si era presentata, ieri ha ricostruito la vicenda e ha concluso, sempre d’intesa con la Procura Generale (dottor Guido Guccione), per l’assoluzione piena di Giuseppe ed Emidio.
Loro, accompagnati dall'anziana madre Lina, sono scoppiati in lacrime, così come l’avvocato Guido Bomparola che li accompagnava e li ha appassionatamente assistiti. L'Ausl invece, non si è neppure presentata.
Rasheed ha scritto:Gigio per favore
- hOLd_mY_oWn
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Re: Veleno [il docu podcast che è una droga]
quoto un po' tutti e ringrazio loki per aver aperto questo topic.
una storia devastante e che in alcuni punti mi sembrava davvero irreale, mi dicevo "non è possibile dai, non può essere successo davvero".
tra i momenti che mi hanno sconvolto maggiormente e che nessuno ha citato c'è il terzo figlio degli Scotta tolto direttamente in sala parto appena dopo la nascita... ho dovuto interrompere per qualche minuto.
come state sottilineando anche voi la cosa più sconcertante è che queste persone (dottori, assistenti sociali) nonostante tutto quello che abbiano fatto continuino a lavorare, mi sembra impossibile da credere.
una storia devastante e che in alcuni punti mi sembrava davvero irreale, mi dicevo "non è possibile dai, non può essere successo davvero".
tra i momenti che mi hanno sconvolto maggiormente e che nessuno ha citato c'è il terzo figlio degli Scotta tolto direttamente in sala parto appena dopo la nascita... ho dovuto interrompere per qualche minuto.
come state sottilineando anche voi la cosa più sconcertante è che queste persone (dottori, assistenti sociali) nonostante tutto quello che abbiano fatto continuino a lavorare, mi sembra impossibile da credere.
- Loki
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Re: Veleno [il docu podcast che è una droga]
la storia degli scotta è la più assurda.
lei mai nemmeno accusata, la figlia che non ha mai ammesso nulla.
il padre assolto reraltivamente con velocità rispetto agli altri.
e non è servito a nulla.
il motivo per cui i ragazzini non siano stati tenuti assieme mi sfugge. se poi aggiungiamo l'affidamento all'avvocato della struttura, boh.
lei mai nemmeno accusata, la figlia che non ha mai ammesso nulla.
il padre assolto reraltivamente con velocità rispetto agli altri.
e non è servito a nulla.
il motivo per cui i ragazzini non siano stati tenuti assieme mi sfugge. se poi aggiungiamo l'affidamento all'avvocato della struttura, boh.
- pollister
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Re: Veleno [il docu podcast che è una droga]
Comunque per quanto la storia sia allucinante e probabilmente l'approccio totalmente sbagliato dei vari psicologi che hanno seguito i bimbi abbia creato i disastri più irreversibili qualcosa in tutta la storia non riesco proprio ad inquadrarlo, la figlia maggiore dei govezzi quando fu portata via aveva 11 anni , possibile che siano riusciti a condizionare totalmente pure lei? Perché non ha voluto più incontrare madre e padre? basta solo il fatto che i due coniugi siano andati in Francia per evitare di perdere anche il quinto figlio per creare un distacco così definitivo con una bimba che stava per entrare nell'adolescenza? Alcune dinamiche di tutta la storia rimangono proprio strane.
Rasheed ha scritto:Gigio per favore
-
jjredick
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Re: Veleno [il docu podcast che è una droga]
La bambina mezza tailandese che a 3 anni aveva il referto delle ecchimosi e fratture..dunque era successo davvero?
- pollister
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Re: Veleno [il docu podcast che è una droga]
Per me quella è l'unica situazione che ha un fondo di verità, li era normale che i servizi sociali seguissero attentamente la situazione , abusi (o almeno violenze)ne aveva già subiti, lui si è fatto 11 anni di carcere , unico di cui si parla nel podcast ad aver subito una pena detentiva così grave.
Rasheed ha scritto:Gigio per favore
- Loki
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Re: Veleno [il docu podcast che è una droga]
Avere referti di traumi non vuol dire ci sia stato abuso. Comunque credo facciano anche fede le sentenze.
- Loki
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Re: Veleno [il docu podcast che è una droga]
la figlia maggiore dei govezzi mi pare non abbia mai parlato di abusi, infatti. Quando ti rifai una vita comunque magari non vuoi guardarti indietro, non trattare la questione come un trauma da poco. A 11 sei un bambino. Sulle motivazioni basta sentire Elisa, la figlia degli scotto.pollister ha scritto:Comunque per quanto la storia sia allucinante e probabilmente l'approccio totalmente sbagliato dei vari psicologi che hanno seguito i bimbi abbia creato i disastri più irreversibili qualcosa in tutta la storia non riesco proprio ad inquadrarlo, la figlia maggiore dei govezzi quando fu portata via aveva 11 anni , possibile che siano riusciti a condizionare totalmente pure lei? Perché non ha voluto più incontrare madre e padre? basta solo il fatto che i due coniugi siano andati in Francia per evitare di perdere anche il quinto figlio per creare un distacco così definitivo con una bimba che stava per entrare nell'adolescenza? Alcune dinamiche di tutta la storia rimangono proprio strane.
- pollister
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Re: Veleno [il docu podcast che è una droga]
Ne ha parlato eccome , è stata la maggiore dopo qualche mese a parlare di abusi subiti dal padre, e infatti i due coniugi beccano l'avviso di garanzia e il successivo processo per la sua testimonianza, prima gli erano stati tolti i figli per la presunta mancata vigilanza in occasione di violenze perpetrate da altri parenti . l'altro filone aperto che ho copiato poco sopra , dove venivano accusati gli zii e il solito povero prete morto di crepacuore di improbabili violenze con frasche all'uscita della scuola è sempre opera sua.
Rasheed ha scritto:Gigio per favore
- jackx82
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Re: Veleno [il docu podcast che è una droga]
Finito. Ascoltate le ultime due puntate in sequenza restando sveglio fino alle 2. Ultime due veramente angoscianti.
lavorando nella sanità pubblica purtroppo non mi stupisce l'inadeguatezza e il pressappochismo con cui, specialmente le psicologhe, hanno gestito il caso sin dall'inizio. Nel pubblico, almeno per esperienza personale e per quello che vedo tutti i giorni a lavoro, per quanto riguarda la salute mentale e la salute mentale dei minori siamo ancora decenni indietro; immagino cosa sia dovuto essere nella provincia di oltre 30 anni fa. Per la malafede poi tanta rabbia e tanto sconforto per tutte quello vite rovinate.
Sono andato a letto alle 2 ma non credo di essermi addormentato prima delle 3...
lavorando nella sanità pubblica purtroppo non mi stupisce l'inadeguatezza e il pressappochismo con cui, specialmente le psicologhe, hanno gestito il caso sin dall'inizio. Nel pubblico, almeno per esperienza personale e per quello che vedo tutti i giorni a lavoro, per quanto riguarda la salute mentale e la salute mentale dei minori siamo ancora decenni indietro; immagino cosa sia dovuto essere nella provincia di oltre 30 anni fa. Per la malafede poi tanta rabbia e tanto sconforto per tutte quello vite rovinate.
Sono andato a letto alle 2 ma non credo di essermi addormentato prima delle 3...
14-4-2015...And now I found my dream, porca puttana! Benvenuta Aria.
Alphonso Ford (31/10/1971 - 4/9/2004) The G.O.A.T.
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- pollister
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Re: Veleno [il docu podcast che è una droga]
Comunque li è stata una bella gara anche con magistratura e forze dell'ordine...si sono messi tutti totalmente in mano a quello che riportava una psicologa inesperta , che oltretutto non solo ha gestito male quello che doveva essere il suo lavoro ma addirittura di sua iniziativa si è messa a fare l'gente di pubblica sicurezza trovando collegamenti immaginari con altre famiglie , con il prete del paese , una situazione delirante.
Rasheed ha scritto:Gigio per favore
- jackx82
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Re: Veleno [il docu podcast che è una droga]
Quoto. Io parlavo della parte in causa che conosco.pollister ha scritto:Comunque li è stata una bella gara anche con magistratura e forze dell'ordine...si sono messi tutti totalmente in mano a quello che riportava una psicologa inesperta , che oltretutto non solo ha gestito male quello che doveva essere il suo lavoro ma addirittura di sua iniziativa si è messa a fare l'gente di pubblica sicurezza trovando collegamenti immaginari con altre famiglie , con il prete del paese , una situazione delirante.
Ah, una sola cosa che non mi è ben chiara: chi è la ragazza nell'ultimo epispdio (o penultimo) che si dispiace per non riuscire più a riallacciarsi al fratello dopo l'allontanamento ma non vuole saperne di ritrovare il padre? Mi chiedo: perché tanto odio verso il padre che mi pare di aver capito sia poi stato scagionato??
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Re: Veleno [il docu podcast che è una droga]
Elisa scotta , figlia di Federico che si è fatto 11 anni di carcere . Quella in realtà è la situazione che mi sembra meno complicata da comprendere , lei è la neonata che fu ricoverata con fratture , era già stata data parzialmente in affidamento ancora prima che scoppiasse quel casino, una situazione probabilmente già difficile.
Rasheed ha scritto:Gigio per favore
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Re: Veleno [il docu podcast che è una droga]
Ah, quindi sarebbe la bimba con tratti asiatici??pollister ha scritto:Elisa scotta , figlia di Federico che si è fatto 11 anni di carcere . Quella in realtà è la situazione che mi sembra meno complicata da comprendere , lei è la neonata che fu ricoverata con fratture , era già stata data parzialmente in affidamento ancora prima che scoppiasse quel casino, una situazione probabilmente già difficile.
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