Sì, per restare sulla costa Ovest, tra le altre cose, perché ha un figlio a Berkeley.David Ginola 14 ha scritto:Non è stato Kerr ad aver preferito i Warriors ai Knicks ?Wilt ha scritto:La bravura dei Warriors sta nell'aver sviluppato ed aver fatto rendere al meglio Curry, Thompson e Green, nell'aver scelto Kerr, e nell'averlo fatto trovando il coraggio di silurare Mark Jackson, nell'aver saputo scegliere anche "gli altri" per completare il roster, nell'essere riusciti a trovare un equilibrio assolutamente tra i top ever tra attacco e difesa.
La fortuna è da ascrivere al contratto di Curry derivante da una situazione di sfiga (come può essere quella di un infortunio al franchise player), da Kerr che viene pisciato dai Knicks, da un'altra situazione comunque sfortunata come l'infortunio di Lee (che ha portato all'esplosione di Green), dall'aumento del salary cap e relativa scelta di Durant.
Poi su quello successo sul campo se ne può parlare, sempre di bravure e colpi di culo.
Comunque capiamoci, gli scienziati non esistono in questo sport, e chi millanta di esserlo, o di conoscerne, è un imbonitore.
Ho sempre creduto alla storiella degli Spurs che fingono di snobbare Kawhi e che cedono l'amatissimo George Hill pur di averlo.
Mi è stato detto da chi conosce Buford e Pop che non avevano la minima idea di quanto buono fosse Leonard, e che Hill piaceva, ma non a quelle cifre.
Quindi non ha senso parlare dei Warriors come di quelli che hanno avuto culo (o di chiunque altro). Gli Spurs avevano fatto il loro scoutizzando bene Leonard, e pensando fosse il giocatore giusto da prendere. Non ci sono piani quinquennali da Partito Comunista Cinese, ci sono progetti per cui si dice: "dove vogliamo arrivare, tra tot anni?" e poi si procede, uno scambio alla volta, in base alle opportunità che si presentano.
Quando Golden State ha ceduto Ellis per Bogut non aveva idea di come avrebbe vinto, ma solo che riteneva la mossa sensata per dare spazio al giovane Curry e per armarsi di un big-man, che all'epoca non era ancora diventato desueto. Poi, di decisione in decisione, di opportunità in opportunità (l'infortunio di David Lee su tutti, il famoso messaggino di Nick U'Ren, il nyet di West alla trade Klay-Love, il mancato sviluppo di Harrison Barnes) sono arrivati dove sono arrivati. Popovich, al training camp del 2013, non aveva la minima idea che avrebbe vinto l'anello giocando a 4 esterni con una pallacanestro di flusso.