Loki ha scritto:Fab5.2 ha scritto:Loki ha scritto:... (Petrovic, credo si sia vista solo la superficie, a livello NBA)... .
...visto che è opinione piuttosto diffusa, mi spiace deragliare il 3d, ma mi spiegate questa?
Petrovic è morto a 28 anni, non a 21, dopo due stagioni (27/28 anni) che non sono necessariamente il "peak" di un giocatore ma nel 99% dei casi sono saldamente dentro al suo prime...in queste due stagioni non era un rookie, non era un secondo anno, era un giocatore completamente abituato all'NBA, ha giocato 152 partite, a 37.4 minurti di media, con un USG% sopra al 22%...in una squadra 83-81 complessivo, cioè non troppo forte per non dargli "primacy" offensiva ne troppo scarsa per rendergli più difficile del normale giocare a pallacanestro. E' stato allenato da uno come Bill Fitch, non pizza e fichi, e DOPO da uno degli allenatori più rispettati della storia NBA in Chuck Daly.
Essenzialmente è il contesto migliore possibile per valutare un giocatore.
Risultato? Un All-Star (per categoria, anche senza ASG) non una SuperStar.
Mi rendo conto che l'IMPRESSIONE è che ci sia una discrepanza tra questo e ciò che era in un Europa...ma il Resto del Mondo degli anni '80 NON ERA il Resto del Mondo di adesso. Gli Americani avevano appena smesso di vincere, ma restavano competitivi con i colleggiali...non stupisce che un All-Star esterno da 20 a partita in NBA in Europa sembrasse una specie di divinità... .
Non concordo. Petrovic va inserito all'interno di un contesto culturale che non è possibile non considerare. Avrà avuto pure 28 anni, ma la sensazione era che la sua carriera fosse partita veramente da 2 anni, cioè dal suo primo anno intero a new jersey. Il passaggio all'epoca era molto più traumatico di oggi e il fatto che gli usa vincessero con i colleggiali non era un fattore tecnico quanto fisico e anche condizionato dal fatto che all'epoca le nazionali universitarie contavano su giocatori più competitivi e maturi.
Il fatto che la sua carriera inizi fondamentalmente alla terza stagione nba era in minimissima parte un problema di petrovic e in gran parte (IMHO) un problema culturale dell'ambiente nba (ne parlò anche djordjevic dopo la sua brevissima apparizione oltre oceano), e parliamo di parecchi anni dopo.
Se ricordo bene cosa si diceva all'epoca, la stagione mai giocata da petrovic era parecchio attesa, perchè sembrava dover essere l'anno zero di una nuova star. si, a 28 anni.
In poche parole, per diversi motivi, per un europeo era tremendamente più difficile inserirsi allora che oggi, in nba.
Non mi interessa che la sua carriera sia iniziata alla 3° stagione NBA, non la considero una "colpa" di Petrovic, che cmq a Portland aveva davanti Drexler e Porter...ma cmq la sua carriera E' iniziata, era un giocatore inserito, era uno che giocava 37 e rotti minuti di media in una squadra da playoff! E non era piazzato a fare lo "specialista".
O pensate per Petrovic a un peak estremamente "in ritardo", oppure quello che era in NBA lo abbiamo visto perfettamente...un All Star.
Riguardo al fatto che chi ha visto "sa"...ho visto e considero Wade nettamente più forte, mitologia esclusa.
Per fare un discorso generale: guardo tutti questi giocatori citati come superiori a Wade e vedo per lo più gente cestisticamente più educata, più precisa nelle letture, più rifinita sotto certi punti di vista tecnico.
In una parola gente di maggiore "classe". Personalmente ho tifato contro Wade per molto tempo, augurandomi che scegliesse tiri da fuori che avrebbe sbagliato più spesso di altre guardie...e questo ha continuato a penetrarmi sulla faccia sbattendosene allegramente le palle di "giusto" e "bello" ed arrivando al risultato ad un livello raggiunto da pochissimi nella storia.