infattitorre ha scritto:Giocano proprio bene comunque.
io vorrei aprire il capitolo "gioco": che cosa gli ha dato Sacchetti? cioè io non ho visto un'idea offensiva nelle due partite "vere" del torneo
infattitorre ha scritto:Giocano proprio bene comunque.
2. Amantino: El Shaarawy
3. Jackx82: Tevez
Gato... ma tu hai mai visto un partita della Milano di Gallinari? Dei Nuggets di Gallinari? Dei Clippers di quest'anno? In quintetto era il collante fra Montrezl Harrell e Patrick Beverley... puntoElGatoPrandia ha scritto:A questa nazionale mancano gli abbio...
E gallinari leader tecnico non si può sentire...gallinari è un collante... è un pittis più forte...punto
L'idea di Sacchetti è sempre stata quella di dare libertà ai giocatori e fare un gioco di letture, quando contava i nostri non sono stati in grado.amantino ha scritto:infattitorre ha scritto:Giocano proprio bene comunque.
io vorrei aprire il capitolo "gioco": che cosa gli ha dato Sacchetti? cioè io non ho visto un'idea offensiva nelle due partite "vere" del torneo
Ecco, questo è forse il problema maggiore.Hansel ha scritto:Tecnicamente nulla da dire, ma la differenza di carattere/carisma che avevano i leader di quelle nazionali e di queste nazionali è imbarazzante, imo.
E quando ci sono le partite "vere" conta.
Carlton è stato uno dei più grandi perdenti, è vero, ma al 36esimo di ieri, l'avessimo avuto li avrebbe ammazzati o si sarebbe massacrato. Ma ci avrebbe provato.Hansel ha scritto:Il che farebbe ridere...zio.billy ha scritto:Intendo che i nostri "buoni" sono a loro volta ottime spalle di uno più buono (che non c'è) e che non hanno le qualità mentali, ancor prima che tecniche o fisiche, per reggere il peso delle responsabilità e delle conseguenti iniziative che ne derivano.
Può essere che ci manchi il crack ( nel bene e nel male) che era Carlton all'epoca, prima per carattere che per capacità.
La generazione di quello che vince i titoli nba e le gare di tiro al circo, dell'altro che cammina sull'acqua, della prima scelta assoluta della nba che salamadonna cosa fa ora...
E quello che ci manca per vincere è... Forse il più grande "perdente" del nostro basket negli anni 90. Siamo messi bene.
Io rimango dell'idea che i nostri buoni non sono così buoni. Quindi in fondo quoto quello che dici, polemizzando un po'.
Ci manca personalità perchè nessuno (forse Datome lo era alla Virtus Roma) è leader nella propria squadra di club. Abbio, che era uno di rotazione a Parigi 99, era uno che ogni anno faceva Eurolega e probabilmente finali scudetto.zio.billy ha scritto:Ecco, questo è forse il problema maggiore.Hansel ha scritto:Tecnicamente nulla da dire, ma la differenza di carattere/carisma che avevano i leader di quelle nazionali e di queste nazionali è imbarazzante, imo.
E quando ci sono le partite "vere" conta.
D'accordo sulle carenze tecniche, su una panchina che non esiste ecc. però ci manca personalità, soprattutto negli uomini di punta. Sei 56-52 a quattro dalla fine, loro non aspettano altro che di essere finiti. Noi, da lì in poi, ci passiamo la palla in qualche modo dopo aver palleggiato sul posto per venti secondi. Nessuno che provi ad ucciderli del tutto, nessuno che abbia il carattere per farlo.
La personalità non si inventa. O c'è l'hai o non c'è l'hai e se non giochi ad altissimo livello e da primattore nei camapionati che contano, a questi livelli la paghi.
Siamo anche riusciti a fare due falli stupidi, con Belinelli (a 2 secondi dalla fine dell'azione) e Da Tome (dopo il loro rimbalzo difensivo, con loro in bonus), che hanno regalato 4 liberi che ci hanno ammazzato. Tanto quanto la piattezza in attacco.zio.billy ha scritto:Ecco, questo è forse il problema maggiore.Hansel ha scritto:Tecnicamente nulla da dire, ma la differenza di carattere/carisma che avevano i leader di quelle nazionali e di queste nazionali è imbarazzante, imo.
E quando ci sono le partite "vere" conta.
D'accordo sulle carenze tecniche, su una panchina che non esiste ecc. però ci manca personalità, soprattutto negli uomini di punta. Sei 56-52 a quattro dalla fine, loro non aspettano altro che di essere finiti. Noi, da lì in poi, ci passiamo la palla in qualche modo dopo aver palleggiato sul posto per venti secondi. Nessuno che provi ad ucciderli del tutto, nessuno che abbia il carattere per farlo.
La personalità non si inventa. O c'è l'hai o non c'è l'hai e se non giochi ad altissimo livello e da primattore nei camapionati che contano, a questi livelli la paghi.
Questo viene considerato un perdente...zio.billy ha scritto:Carlton è stato uno dei più grandi perdenti, è vero, ma al 36esimo di ieri, l'avessimo avuto li avrebbe ammazzati o si sarebbe massacrato. Ma ci avrebbe provato.Hansel ha scritto:Il che farebbe ridere...zio.billy ha scritto:Intendo che i nostri "buoni" sono a loro volta ottime spalle di uno più buono (che non c'è) e che non hanno le qualità mentali, ancor prima che tecniche o fisiche, per reggere il peso delle responsabilità e delle conseguenti iniziative che ne derivano.
Può essere che ci manchi il crack ( nel bene e nel male) che era Carlton all'epoca, prima per carattere che per capacità.
La generazione di quello che vince i titoli nba e le gare di tiro al circo, dell'altro che cammina sull'acqua, della prima scelta assoluta della nba che salamadonna cosa fa ora...
E quello che ci manca per vincere è... Forse il più grande "perdente" del nostro basket negli anni 90. Siamo messi bene.
Io rimango dell'idea che i nostri buoni non sono così buoni. Quindi in fondo quoto quello che dici, polemizzando un po'.
P.S.: il presidente di Brescia si lamenta dell'impiego di Vitali. Ecco, e noi stiamo qui a spaccare il capello in 322 parti.
Esattojjredick ha scritto:Ci manca personalità perchè nessuno (forse Datome lo era alla Virtus Roma) è leader nella propria squadra di club.zio.billy ha scritto:Ecco, questo è forse il problema maggiore.Hansel ha scritto:Tecnicamente nulla da dire, ma la differenza di carattere/carisma che avevano i leader di quelle nazionali e di queste nazionali è imbarazzante, imo.
E quando ci sono le partite "vere" conta.
D'accordo sulle carenze tecniche, su una panchina che non esiste ecc. però ci manca personalità, soprattutto negli uomini di punta. Sei 56-52 a quattro dalla fine, loro non aspettano altro che di essere finiti. Noi, da lì in poi, ci passiamo la palla in qualche modo dopo aver palleggiato sul posto per venti secondi. Nessuno che provi ad ucciderli del tutto, nessuno che abbia il carattere per farlo.
La personalità non si inventa. O c'è l'hai o non c'è l'hai e se non giochi ad altissimo livello e da primattore nei camapionati che contano, a questi livelli la paghi.
Altro membro del Belinelli fans club? Ha molto senso parlare di uno che fa 3 /16 in una partita punto a punto. Il che non vuol dire che non abbia senso parlare anche degli altri. Gli altri si sono tirati indietro? Forse si o forse no, prendi tiri hai le palle, ok, ma poi se non li segni oltre le palle c'e' poco altro. Tutto poi va contestualizzato rispetto al fatto che e' successo spesso e quindi non e' un caso. Non ha senso parlare le 3/16, parliamo di chi ha tirato 5/9.? MahRasheed ha scritto:Vista finalmente la partita...
sapendo il risultato ovviamente non aiuta perchè tendi a giudicare quello che succede sapendo poi cosa succederà
analisi di Encolpio e Redick lucide...parlare di Belinelli dopo ieri non ha molto senso...
Mi sa di no, anche Crespi l'ha corretta. Potrebbe esserci un arrivo a tre USA, Brasile, Repubblica Ceca e conterebbe la differenza canestri negli scontri tra le tre. Tecnicamente non sono qualificati.torre ha scritto:La Ellisse continua a dire che se gli USA vincono sono matematicamente qualificati.
Ma non dovrebbe essere così giusto?
Ha senso, certo...e si può dire "belinelli ha tirato male...belinelli è stato insufficiente...". Ma belinelli non è il principale responsabile della sconfitta, ne un cane malato, ne un senza palle.Vincenzo ha scritto:Altro membro del Belinelli fans club? Ha molto senso parlare di uno che fa 3 /16 in una partita punto a punto. Il che non vuol dire che non abbia senso parlare anche degli altri. Gli altri si sono tirati indietro? Forse si o forse no, prendi tiri hai le palle, ok, ma poi se non li segni oltre le palle c'e' poco altro. Tutto poi va contestualizzato rispetto al fatto che e' successo spesso e quindi non e' un caso. Non ha senso parlare le 3/16, parliamo di chi ha tirato 5/9.? MahRasheed ha scritto:Vista finalmente la partita...
sapendo il risultato ovviamente non aiuta perchè tendi a giudicare quello che succede sapendo poi cosa succederà
analisi di Encolpio e Redick lucide...parlare di Belinelli dopo ieri non ha molto senso...
Ma io su questo sono d'accordo. Pero' il fan club che dice " ieri e' uscito meglio degli altri" non si puo' sentire. Di base belinelli in patria e' sopravvalutato, e lo si aspetta come il trascinatore che non e'. E per quanto riguarda ieri, a parte le imprecazioni a caldo, non ce l'ho con lui ne' con altri. La sconfitta ci sta e ce la siamo giocata. Ho molto più da ridire su altre partite in nazionale che ha giocato.Fab5.2 ha scritto:Ha senso, certo...e si può dire "belinelli ha tirato male...belinelli è stato insufficiente...". Ma belinelli non è il principale responsabile della sconfitta, ne un cane malato, ne un senza palle.Vincenzo ha scritto:Altro membro del Belinelli fans club? Ha molto senso parlare di uno che fa 3 /16 in una partita punto a punto. Il che non vuol dire che non abbia senso parlare anche degli altri. Gli altri si sono tirati indietro? Forse si o forse no, prendi tiri hai le palle, ok, ma poi se non li segni oltre le palle c'e' poco altro. Tutto poi va contestualizzato rispetto al fatto che e' successo spesso e quindi non e' un caso. Non ha senso parlare le 3/16, parliamo di chi ha tirato 5/9.? MahRasheed ha scritto:Vista finalmente la partita...
sapendo il risultato ovviamente non aiuta perchè tendi a giudicare quello che succede sapendo poi cosa succederà
analisi di Encolpio e Redick lucide...parlare di Belinelli dopo ieri non ha molto senso...
Se giocano domani belinelli è lo stesso giocatore, prende gli stessi tiri, va 7/16, la portiamo a casa di "culo", lui passa per il fenomeno che non è...e la sostanza non cambia di un centimetro.