Premesso che
seanma ha scritto:se la vocale tonica è diversa, non può essere rima
Wikipedia non è questa fonte solida, però è di avviso diverso
Anche il Tasso.
T. Tasso - Gerusalemme liberata - XI, vv. 7-8 ha scritto:
«Tu movi, o Capitan, l'armi terréne;
Ma di là non cominci, onde conviène.»
Anche Dante
Dante Alighieri - Inferno, canto I ha scritto:
e non mi si partia dinanzi al vólto,
anzi 'mpediva tanto il mio cammino,
ch'i' fui per ritornar più volte vòlto.
Qui un altro parere
Mario Macioce ha scritto:(che l'accento sia grave o acuto, cioè che la vocale si pronunci aperta o chiusa non fa differenza)
Più articolato il discorso della Treccani
Treccani ha scritto: Per i provenzali solo suoni identici potevano rimare fra loro. [...] ma a partire dall’imitazione dei siciliani fatta da poeti toscani del Due-Trecento, esso si allenta e si insinuano r. imperfette, originate da un adattamento meccanico a sistemi fonetici dialettali differenti o da incertezze dell’ortografia o da entrambi. Così i toscani fecero rimare non solo e aperta con e chiusa e o aperta con o chiusa (per es., effetto : distretto o core : maggiore, r. impossibili nella poesia provenzale), ma talvolta anche e chiusa con i (avere : servire) e o chiusa con u (amorosa : accusa).