Più bello che utile.Encolpio ha scritto: ↑26/06/2022, 21:56 Fra le altre cose, possiamo dire che Zidane è stato il più forte giocatore delle storia del calcio a giocare di petto.
https://www.youtube.com/watch?v=chYyGuFKnEw
Nostalgia canaglia
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terzappi
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Re: Nostalgia canaglia
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Shaq1989
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Re: Nostalgia canaglia
"Io sicuramente ero un bambino con delle qualità, ero bravino ma non ero l'unico. In quegli anni c'era una bella leva calcistica.
Nella mia carriera ho incrociato da giovane Diego Armando Maradona. E' stata la mia fortuna. Io non sarei stato lo stesso calciatore se non mi fossi allenato con Maradona.
I colpi dei campioni sono sempre decisivi. Illuminano lo spettacolo. Si può rinunciare a tutto, ma senza la tecnica non vai da nessuna parte.
Magari non raggiungerai mai l'apice senza il supporto della corsa e di una corretta posizione in campo, ma la tecnica rimane la componente fondamentale.
Negli anni Novanta si esagerò con la tattica. Io non sono nemico degli schemi.
Nel calcio sono importanti e vanno sorretti dalla corsa, ma ad un certo punto il sistema si sbilanciò.
Dovevi essere coperto e allineato. Ma il calcio non è la guerra o una partita a scacchi.
È uno sport dove la componente tecnica resta il requisito fondamentale."
-Gianfranco Zola
Nella mia carriera ho incrociato da giovane Diego Armando Maradona. E' stata la mia fortuna. Io non sarei stato lo stesso calciatore se non mi fossi allenato con Maradona.
I colpi dei campioni sono sempre decisivi. Illuminano lo spettacolo. Si può rinunciare a tutto, ma senza la tecnica non vai da nessuna parte.
Magari non raggiungerai mai l'apice senza il supporto della corsa e di una corretta posizione in campo, ma la tecnica rimane la componente fondamentale.
Negli anni Novanta si esagerò con la tattica. Io non sono nemico degli schemi.
Nel calcio sono importanti e vanno sorretti dalla corsa, ma ad un certo punto il sistema si sbilanciò.
Dovevi essere coperto e allineato. Ma il calcio non è la guerra o una partita a scacchi.
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Re: Nostalgia canaglia
Shaq1989 ha scritto: ↑15/11/2022, 12:04 "Io sicuramente ero un bambino con delle qualità, ero bravino ma non ero l'unico. In quegli anni c'era una bella leva calcistica.
Nella mia carriera ho incrociato da giovane Diego Armando Maradona. E' stata la mia fortuna. Io non sarei stato lo stesso calciatore se non mi fossi allenato con Maradona.
I colpi dei campioni sono sempre decisivi. Illuminano lo spettacolo. Si può rinunciare a tutto, ma senza la tecnica non vai da nessuna parte.
Magari non raggiungerai mai l'apice senza il supporto della corsa e di una corretta posizione in campo, ma la tecnica rimane la componente fondamentale.
Negli anni Novanta si esagerò con la tattica. Io non sono nemico degli schemi.
Nel calcio sono importanti e vanno sorretti dalla corsa, ma ad un certo punto il sistema si sbilanciò.
Dovevi essere coperto e allineato. Ma il calcio non è la guerra o una partita a scacchi.
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ricordo con affetto immenso l'ultima stagione in A col Cagliari, fu veramente un inno al football
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Re: Nostalgia canaglia
attacco Zola Suazo Esposito con Langella pronto all'uso era attacco di culto
Fulvio Collovati ha scritto:Quando sento una donna, che poi è anche la moglie di un calciatore, parlare di tattiche, mi si rivolta lo stomaco. Non ce la faccio
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Shaq1989
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Re: Nostalgia canaglia
Non dirlo a me... Andavo allo stadio a vederlogabhorror ha scritto: ↑15/11/2022, 13:05Shaq1989 ha scritto: ↑15/11/2022, 12:04 "Io sicuramente ero un bambino con delle qualità, ero bravino ma non ero l'unico. In quegli anni c'era una bella leva calcistica.
Nella mia carriera ho incrociato da giovane Diego Armando Maradona. E' stata la mia fortuna. Io non sarei stato lo stesso calciatore se non mi fossi allenato con Maradona.
I colpi dei campioni sono sempre decisivi. Illuminano lo spettacolo. Si può rinunciare a tutto, ma senza la tecnica non vai da nessuna parte.
Magari non raggiungerai mai l'apice senza il supporto della corsa e di una corretta posizione in campo, ma la tecnica rimane la componente fondamentale.
Negli anni Novanta si esagerò con la tattica. Io non sono nemico degli schemi.
Nel calcio sono importanti e vanno sorretti dalla corsa, ma ad un certo punto il sistema si sbilanciò.
Dovevi essere coperto e allineato. Ma il calcio non è la guerra o una partita a scacchi.
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ricordo con affetto immenso l'ultima stagione in A col Cagliari, fu veramente un inno al football
Quei due anni furono poetici
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alè cessel
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Re: Nostalgia canaglia
Arrigoni che era er fratello de Anna Maria Franzoni, ricordiamo
Se nni’ mmondo esistesse un po’ di bene
e ognun si considerasse suo fratello,
ci sarebbe meno pensieri e meno pene
e il mondo ne sarebbe assai più bello.
e ognun si considerasse suo fratello,
ci sarebbe meno pensieri e meno pene
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Rasheed
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Re: Nostalgia canaglia
Ahahhahahahahahahahahahahahahhahahahahahahahahahahahahahahahahah
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Re: Nostalgia canaglia
sto morendo ahahahahhahahhahaahaha
Fulvio Collovati ha scritto:Quando sento una donna, che poi è anche la moglie di un calciatore, parlare di tattiche, mi si rivolta lo stomaco. Non ce la faccio
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Shaq1989
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Re: Nostalgia canaglia
"Oggi vedo ragazzini che arrivano al campo per allenarsi su campi in erba perfettamente tagliata, che ai miei tempi neanche ci sognavamo.
Scendono da macchinette che si possono guidare senza patente, con i loro tagli di capelli all’ultima moda, i pantaloni calati sotto al culo, le cuffie alle orecchie per scimmiottare i calciatori veri e qualche tatuaggio che li fa sentire grandi.
Camminano a testa bassa guardando il cellulare, facendosi selfie o parlando in qualche diretta Instagram.
Li guardo negli occhi, ma non ci vedo né la fame né l’ambizione.
Tanta forma e poca sostanza, prototipi della società dell’immagine di oggi, che presenta come esempi gente di poco spessore il cui unico scopo è finire protagonista in qualche trasmissione trash della tv ed essere riconosciuta per strada.
Più che calciatori li definisco «calciattori».
Non hanno ancora fatto mezza partita vera e hanno già lo sponsor, il procuratore e si sentono arrivati. Ma soprattutto io mi domando se si divertono.
Perché io alla loro età, oltre alla costanza percussiva che ho messo in tutta la mia carriera, posso dire di aver vissuto il calcio a bocca aperta come se fossi in un luna park.
E anche oggi che sono famoso e ho piena sia la bacheca dei trofei sia il conto in banca, quando penso al calcio la prima cosa che mi viene in mente è: quanto mi sono divertito. Sempre.
Fino ai diciassette anni credo di non aver mai fatto allenamenti tattici, solo esercizi con la palla.
Una delle rovine del calcio moderno è che ai ragazzini insegnano il pressing, la linea a quattro, i tagli, il fuorigioco, tralasciando le cose fondamentali a quell’età: calciare con entrambi i piedi, posizionare bene il corpo, correre con e senza pallone, in fase offensiva e difensiva, dribblare, stoppare, fare passaggi corti e lunghi, tirare al volo, saltare di testa. Sono le basi, quelle che restano e a cui, solo dopo, aggiungere la tattica e la preparazione atletica.
Così finiscono in Serie A difensori che non sanno affrontare e marcare l’avversario perché nessuno gli ha mai insegnato a posizionare il corpo.
O attaccanti che hanno una giocata sola per superare i difensori perché non si sono mai esercitati nel dribbling."
[Sinisa Mihajlovic]
Fonte: autobiografia "La partita della vita"
Scendono da macchinette che si possono guidare senza patente, con i loro tagli di capelli all’ultima moda, i pantaloni calati sotto al culo, le cuffie alle orecchie per scimmiottare i calciatori veri e qualche tatuaggio che li fa sentire grandi.
Camminano a testa bassa guardando il cellulare, facendosi selfie o parlando in qualche diretta Instagram.
Li guardo negli occhi, ma non ci vedo né la fame né l’ambizione.
Tanta forma e poca sostanza, prototipi della società dell’immagine di oggi, che presenta come esempi gente di poco spessore il cui unico scopo è finire protagonista in qualche trasmissione trash della tv ed essere riconosciuta per strada.
Più che calciatori li definisco «calciattori».
Non hanno ancora fatto mezza partita vera e hanno già lo sponsor, il procuratore e si sentono arrivati. Ma soprattutto io mi domando se si divertono.
Perché io alla loro età, oltre alla costanza percussiva che ho messo in tutta la mia carriera, posso dire di aver vissuto il calcio a bocca aperta come se fossi in un luna park.
E anche oggi che sono famoso e ho piena sia la bacheca dei trofei sia il conto in banca, quando penso al calcio la prima cosa che mi viene in mente è: quanto mi sono divertito. Sempre.
Fino ai diciassette anni credo di non aver mai fatto allenamenti tattici, solo esercizi con la palla.
Una delle rovine del calcio moderno è che ai ragazzini insegnano il pressing, la linea a quattro, i tagli, il fuorigioco, tralasciando le cose fondamentali a quell’età: calciare con entrambi i piedi, posizionare bene il corpo, correre con e senza pallone, in fase offensiva e difensiva, dribblare, stoppare, fare passaggi corti e lunghi, tirare al volo, saltare di testa. Sono le basi, quelle che restano e a cui, solo dopo, aggiungere la tattica e la preparazione atletica.
Così finiscono in Serie A difensori che non sanno affrontare e marcare l’avversario perché nessuno gli ha mai insegnato a posizionare il corpo.
O attaccanti che hanno una giocata sola per superare i difensori perché non si sono mai esercitati nel dribbling."
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Re: Nostalgia canaglia
mi sembra un minestrone...
nella prima parte parla dello scenario che conosce lui...cioè la Roma e Milano bene frequentata dai suoi figli e dai figli dei suoi amici...
la macchinetta e i cuffioni da 300 euro in una scuola calcio di periferia non li ha nessuno
sulle altre parti si può discutere...
nella prima parte parla dello scenario che conosce lui...cioè la Roma e Milano bene frequentata dai suoi figli e dai figli dei suoi amici...
la macchinetta e i cuffioni da 300 euro in una scuola calcio di periferia non li ha nessuno
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- seanma
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Re: Nostalgia canaglia
l'editor che non ha cassato "costanza percussiva" è da crocifissione in sala mensa.....
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Re: Nostalgia canaglia
mi ricordo quando il calcio era ancora uno sport di merda e partite come argentina - arabia saudita stavano 3-0 dopo mezz'ora.
viva l'uso e l'abuso della tecnologia.
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Re: Nostalgia canaglia
Detto il giorno dopo di Inghilterra iran
Fulvio Collovati ha scritto:Quando sento una donna, che poi è anche la moglie di un calciatore, parlare di tattiche, mi si rivolta lo stomaco. Non ce la faccio
- seanma
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Re: Nostalgia canaglia
che non ho visto. quindi? non tutti gli arbitri sono all'altezza, no?
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Re: Nostalgia canaglia
No nel senso che le goleade le squadre di merda le prendono lo stesso
Fulvio Collovati ha scritto:Quando sento una donna, che poi è anche la moglie di un calciatore, parlare di tattiche, mi si rivolta lo stomaco. Non ce la faccio
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Rasheed
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Re: Nostalgia canaglia
Ahahahah epica
Fulvio Collovati ha scritto:Quando sento una donna, che poi è anche la moglie di un calciatore, parlare di tattiche, mi si rivolta lo stomaco. Non ce la faccio
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Andrea il Vecchio
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Re: Nostalgia canaglia
Ahahahahahahahahah
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Re: Nostalgia canaglia
https://www.youtube.com/watch?v=TsFpOV1FgnI
sbloccato un ricordo ripensando alla frocitudine della germania d'oggi...spiaze per neuer e mueller che li facevo due personcine a modo, essendo "vecchia" generazione..
che giocatore era augenthaler?
e quanti ne ha sfornati di giocatori così la germania in quei 10-15 anni? il classico giocatore da 3-5-2 che poteva fare il libero o il mediano davanti alla difesa..
ricordo un bayer 04-roma di champions primi anni 2000 in cui augenthaler era l'allenatore del leverkusen...cassano sul fallo laterale si "appiccica" con augenthaler mandandolo a fare in culo, il buon klaus con ghigno da SS gli fa "no tu fanculo! TU FANCULO" con cassano sbigottito e impaurito perchè non s'aspettava la replica in italiano
sbloccato un ricordo ripensando alla frocitudine della germania d'oggi...spiaze per neuer e mueller che li facevo due personcine a modo, essendo "vecchia" generazione..
che giocatore era augenthaler?
e quanti ne ha sfornati di giocatori così la germania in quei 10-15 anni? il classico giocatore da 3-5-2 che poteva fare il libero o il mediano davanti alla difesa..
ricordo un bayer 04-roma di champions primi anni 2000 in cui augenthaler era l'allenatore del leverkusen...cassano sul fallo laterale si "appiccica" con augenthaler mandandolo a fare in culo, il buon klaus con ghigno da SS gli fa "no tu fanculo! TU FANCULO" con cassano sbigottito e impaurito perchè non s'aspettava la replica in italiano
Se nni’ mmondo esistesse un po’ di bene
e ognun si considerasse suo fratello,
ci sarebbe meno pensieri e meno pene
e il mondo ne sarebbe assai più bello.
e ognun si considerasse suo fratello,
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e il mondo ne sarebbe assai più bello.