Documentari e story telling

Lo sport minore per eccellenza
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seanma
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Re: Documentari e story telling

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ahah ma che cazzo di ragiionamento è
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Luciano Pagliarini
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Re: Documentari e story telling

Messaggio da Luciano Pagliarini »

Quello che fanno in qualsiasi sport un minimo rilevante.
Rasheed
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Re: Documentari e story telling

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Luciá

Pantani alla Milano Torino lo aveva a 60 l'ematocrito
Luciano Pagliarini
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Re: Documentari e story telling

Messaggio da Luciano Pagliarini »

Lo so, quello che stavo dicendo è che, siccome il limite del 50% non era ancora stato introdotto (è del '97), non credo ci fossero proprio gli estremi per fare qualcosa.

Posto che, in ogni caso, si parlerebbe di sospensioni nell'ordine del 15/30 giorni tipo quelle di Chiappucci.
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Re: Documentari e story telling

Messaggio da Rasheed »

Immagino tu ricordi peró i risultati post 1995 di Chiappucci negli ultimi 3 anni di carriera

Per caritá si può parlare di anagrafe ma chi seguiva ciclismo all'epoca sa benissimo che dopo i 32 anni all'epoca i ciclisti raggiungevano comodamente grandi risultati
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Re: Documentari e story telling

Messaggio da Luciano Pagliarini »

Chiappucci, personalmente, lo reputo il più grande miracolato, tra i corridori italiani, di quell'epoca. Discreto corridore da corse di un giorno fino ai 27 anni (e c'è comunque un salto netto tra il '90 e il '91), 5/6 stagioni da super top e, poi, sparito rapidamente nel nulla senza avere nemmeno l'intelligenza di farsi da parte quando venne introdotto il limite del 50% (come fecero Indurain e Rominger).

I file di Ferrari parlavano di un corridore che passava da 38% durante il periodo invernale a 63% durante i grandi giri.

Ma qua si apre un mega capitolo. Da sostenitore del "tanto lo fanno tutti", negli anni ho rivisto la mia posizione su quell'epoca e sono arrivato a farmi domande anche sul reale valore di gente comunque molto più forte di Chiappucci come Indurain e Rominger.
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Re: Documentari e story telling

Messaggio da Rasheed »

Che sia miracolato o meno,non spetta a me dirlo
può esserlo come no...certo correva in una squadra "sospetta"

che il doping abbia incidenza diversa da individuo a individuo invece sono stati alcuni dei medici dopatori a chiarirlo...
quindi è una Leggenda che va un po' a farsi benedire quella del "tutti dopati,competizione uguale"...che infatti è il mantra di individui tipo Zazzaroni...

Pantani ha avuto una parabola tristissima e lo abbiamo tifato tutti...
ha unito l'Italia da Nord a Sud alle isole,ci si collegava dagli stabilimenti balneari con la gente che faceva la fila sotto i Gazebo a vedere le tappe al Tour...invece che fare il bagno e prendere il sole

questo non lo toglie nessuno e non lo toglierà mai nessuno...

ma che Pantani fosse lo sport pulito in un mondo di merda di dopati...non lo credo e non l'ho mai creduto...

Madonna di Campiglio per me è un'altra vicenda che si lega a questioni anche di credibilità di un sistema che ti "macella" in certi momenti...
e che per me ha gettato fango e fatto perdere di credibilità a un sistema molto oltre il caso Armstrong

il caso Armstrong è legato a vicende che la gente si fa andare bene in altri campi
se questa roba arriva nel ciclismo invece fanno gli scandalizzati...e fanno pena
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seanma
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Re: Documentari e story telling

Messaggio da seanma »

parla per te

da me le file non c'erano e soprattutto, mai fregato 0 di pantani e del ciclismo, che io definisco senza figure retoriche, uno sport di merda. come altro definire una competizione in cui x primeggiare devi obbligatoriamente pomparti xchè il corpo umano normale nn è fatto x certi sforzi?

per me possono bruciare tutti
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Re: Documentari e story telling

Messaggio da Rasheed »

parlo per la gente normale e per quello che è stato

tu non sai un cazzo...e non sei niente

non fai testo
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seanma
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Re: Documentari e story telling

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complimenti
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Re: Documentari e story telling

Messaggio da Rasheed »

Che ti devo dire cazzo?

Sei sempre tu quello che insulta

Pantani é stato un fenomeno nazional popolare che nel ciclismo non si toccava dai tempi di Coppi e Bartali

Come cazzo fai a negare
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seanma
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Re: Documentari e story telling

Messaggio da seanma »

e chi lo nega

ho solo detto che a me non importava nulla
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Messaggio da Luciano Pagliarini »

Rasheed ha scritto: 29/04/2023, 19:16 ma che Pantani fosse lo sport pulito in un mondo di merda di dopati...non lo credo e non l'ho mai creduto...

Madonna di Campiglio per me è un'altra vicenda che si lega a questioni anche di credibilità di un sistema che ti "macella" in certi momenti...
e che per me ha gettato fango e fatto perdere di credibilità a un sistema molto oltre il caso Armstrong

il caso Armstrong è legato a vicende che la gente si fa andare bene in altri campi
se questa roba arriva nel ciclismo invece fanno gli scandalizzati...e fanno pena
Credo che chiunque con un briciolo di onestà intellettuale non possa ritenere "Pantani simbolo dello sport pulito". Pantani ha fatto uso di Epo tra i pro per tutta la carriera. Ciò non vuol dire che senza Epo sarebbe stato uno qualsiasi.

Sul secondo paragrafo tendo a concordare. Il problema del caso Armstrong è che i nomi di chi c'era dietro Armstrong erano venuti a galla, ma si è toccato solamente Armstrong. Mentre in altri sport, tipo il calcio, i dirigenti pescati con le mani nella marmellata non la fanno franca.

Gli appassionati di ciclismo sono uno dei motivi per cui ho fortemente diminuito il mio impegno in questo sport. "Fanno pena" è pure poco.
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Re: Documentari e story telling

Messaggio da Rasheed »

Luciano Pagliarini ha scritto: 29/04/2023, 23:36
Rasheed ha scritto: 29/04/2023, 19:16 ma che Pantani fosse lo sport pulito in un mondo di merda di dopati...non lo credo e non l'ho mai creduto...

Madonna di Campiglio per me è un'altra vicenda che si lega a questioni anche di credibilità di un sistema che ti "macella" in certi momenti...
e che per me ha gettato fango e fatto perdere di credibilità a un sistema molto oltre il caso Armstrong

il caso Armstrong è legato a vicende che la gente si fa andare bene in altri campi
se questa roba arriva nel ciclismo invece fanno gli scandalizzati...e fanno pena
Credo che chiunque con un briciolo di onestà intellettuale non possa ritenere "Pantani simbolo dello sport pulito". Pantani ha fatto uso di Epo tra i pro per tutta la carriera. Ciò non vuol dire che senza Epo sarebbe stato uno qualsiasi.

Sul secondo paragrafo tendo a concordare. Il problema del caso Armstrong è che i nomi di chi c'era dietro Armstrong erano venuti a galla, ma si è toccato solamente Armstrong. Mentre in altri sport, tipo il calcio, i dirigenti pescati con le mani nella marmellata non la fanno franca.

Gli appassionati di ciclismo sono uno dei motivi per cui ho fortemente diminuito il mio impegno in questo sport. "Fanno pena" è pure poco.
scusa Lucia,ti dovevo una risposta

che sarebbe stato uno qualsiasi o meno,ripeto che lo sappiamo fino a un certo punto...

quello che viene romanzato in "The Program" è sostanzialmente vero...Armstrong e la sua squadra costruirono quello che costruirono perchè di base per le capacità naturali ad Armstrong non "bastava doparsi"...

a me la vicenda Armstrong mi ha abbastanza disgustato per come è stata trattata anche da tanta gente nostrana
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Re: Documentari e story telling

Messaggio da Zero »

Luciano Pagliarini ha scritto: 29/04/2023, 23:36
Rasheed ha scritto: 29/04/2023, 19:16 ma che Pantani fosse lo sport pulito in un mondo di merda di dopati...non lo credo e non l'ho mai creduto...

Madonna di Campiglio per me è un'altra vicenda che si lega a questioni anche di credibilità di un sistema che ti "macella" in certi momenti...
e che per me ha gettato fango e fatto perdere di credibilità a un sistema molto oltre il caso Armstrong

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Credo che chiunque con un briciolo di onestà intellettuale non possa ritenere "Pantani simbolo dello sport pulito". Pantani ha fatto uso di Epo tra i pro per tutta la carriera. Ciò non vuol dire che senza Epo sarebbe stato uno qualsiasi.

Sul secondo paragrafo tendo a concordare. Il problema del caso Armstrong è che i nomi di chi c'era dietro Armstrong erano venuti a galla, ma si è toccato solamente Armstrong. Mentre in altri sport, tipo il calcio, i dirigenti pescati con le mani nella marmellata non la fanno franca.

Gli appassionati di ciclismo sono uno dei motivi per cui ho fortemente diminuito il mio impegno in questo sport. "Fanno pena" è pure poco.
pero' Luciano in quell'epoca c'era qualcuno che non usava Epo o qualche altra schifezza? Lungi dal voler difendere Pantani ma negli anni 90 sport pulito ce n'era poco nel ciclismo.
Benim adım Ebruli.
Luciano Pagliarini
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Re: Documentari e story telling

Messaggio da Luciano Pagliarini »

No, chi non voleva usarlo si era già ritirato da un pezzo e, anzi, il biennio '97-'98, data l'introduzione del limite del 50%, può essere considerato un po' meglio dell'epoca precedente. Anzi, se vogliamo fidarci di quanto scrive Tyler Hamilton nel suo libro, il Tour '98, per ovvi motivi, è stato quello in cui gli atleti hanno fatto "meno". Hamilton racconta che le squadre hanno dovuto far sparire tutto quanto. Lui, ovviamente, però, non può sapere realmente cose hanno fatto Pantani e la Mercatone Uno.

Dal '99 la politica inizia a metterci le mani in modo più ingente e la situazione, imho, peggiore ancora rispetto al '96. Per quel che ne possiamo sapere noi, mentre i pesci piccoli giravano con un ematocrito attorno al 45% (prendiamo per buono quanto racconta Thomas Dekker), un Armstrong, magari, girava col 60%. Del resto, il lato non raccontato della vicenda Armstrong è quello che riguarda il ruolo, nel sistema, di UCI e, forse forse, anche ASO.

Pantani giocava al gioco di tutti. La linea che ha sempre portato avanti la famiglia in questi anni, ovvero che Marco fosse pulito, per quanto umanamente comprensibile, cozza con la realtà. Poi, ripeto, ha tanti argomenti, più di altri, sulla sua bontà come corridore. A cominciare dal fatto che quando giravano con l'ematocrito al 65%, lui faceva le imprese e i record di scalata, ma i grandi giri li vincevano altri. Col passaggio al limite del 50%, i grandi giri li ha vinti lui. Io non ho avuto la fortuna di vivere il suo prime (avevo 5 anni ai tempi di Campiglio), la mia opinione postuma, senza avere quel legame affettivo che può avere chi lo ha vissuto per davvero, è che, nel suo caso, il corridore ci fosse per davvero. Poi, l'unica cosa che possiamo dire oggettivamente è che fosse il più forte nei GT (o quasi) con ematocrito al 50%. Che non vuol dire che lo sarebbe stato coi suoi valori naturali.
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Re: Documentari e story telling

Messaggio da Rasheed »

Mi sembra un'analisi molto lucida.

Quello che a me resta poco chiaro della vicenda Pantani e che ovviamente non viene mai spiegato
è il motivo per cui si metta in contrapposizione Pantani ad Armstrong

Pantani per ovvi motivi sarebbe stato l'anti-Armstrong migliore in assoluto...un antidivo contro l'americano,il ragazzo delle piadine contro il robot "sospetto",Rocky contro Drago con l'americano,stavolta,nel ruolo di Drago

una sfida che avrebbe fatto bene al sistema...e che infatti per la sola volta che si consumò ancora viene raccontata
in più non dimenticherei che Pantani,al contrario di altri,è stato fatto fuori a casa sua

questo getta enormi nubi sulla vicenda di Campiglio,ben oltre ripeto un sistema che per ovvi motivi (che ribadisco vanno bene su altre cose...ma gli stessi pagliacci sul ciclismo diventano puristi) si fece sfruttare da Armstrong e sfruttò Armstrong
Luciano Pagliarini
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Re: Documentari e story telling

Messaggio da Luciano Pagliarini »

C'è troppa gente che ci mangia su Pantani. Ogni tot esce un nuovo libro, nuove rivelazioni ecc.... E a quelli fa comodo alimentare il mito del cattivo Armstrong.

Poi, onestamente, in certi casi non capisco quanto ci siano e quanto ci facciano.

Del resto è pieno di gente che è venuta dopo Armstrong, che ha preso a piene mani da Armstrong e viene trattata coi guanti di velluto. Prendiamo Contador. Cresciuto nell'Once, la squadra che ispirò la US Postal, sbocciato proprio nella stessa squadra di Armstrong, passato anche per la corte di Bjarne Riis e pescato con le mani nella marmellata. Sono bastati due scatti e qualche sorrisino in favore di telecamera, che peraltro iniziò a fare dopo la vicenda Clenbuterolo, perché gli venisse perdonato tutto.

È un mondo ipocrita che ha bisogno di buoni e cattivi. Anche oggi, più in piccolo, si vedono queste cose. Vedere, ad esempio, il trattamento diamentralmente opposto che la stampa riserva a Pogacar e a Evenepoel. Sono ancora qua che rido a pensare ai fiumi di articoli e dirette Twitch/YouTube su "Evenepoel avrebbe vinto la Liegi se Pogacar non fosse caduto?". Fatti dagli stessi che per anni ci hanno spiegato che non si poteva fare dietrologia sul Tour 2014 o il Giro 2016.
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Re: Documentari e story telling

Messaggio da Rasheed »

Voglio dire...
ma l'hanno mai letto quello che dice Simeoni?
Simeoni passa per il grande accusatore di Armstrong per la nota vicenda...
se uno legge le interviste di Simeoni...ne ha per tutti...solo che lui,di fatto,fece il nome di Ferrari...perchè da Ferrari ci era andato..."il Dottor Mito"...
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Cima
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Re: Documentari e story telling

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seanma ha scritto: 29/04/2023, 22:09 e chi lo nega

ho solo detto che a me non importava nulla
Ma ammazzati

La gente nel 2023 parte da svariati punti d'Italia con le bici,con i camper,raggiunge vette dolomitiche,si accampa la notte, giusto per ricordare,anche solo per qualche frazione di secondo di un collegamento televisivo,che Marco Pantani vive

Ho letto cose molto interessanti,e mi è venuta una voglia incredibile di rivedere le imprese di Marco,dopato o meno che fosse
Ma sucate voi e la firma
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