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Documentari e story telling
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Re: Documentari e story telling
Non mi ha fatto impazzire quella su Brady.
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Re: Documentari e story telling
Era un riassuntone del libro, cmq vi dico che l'ultima parte l'ha fatta a braccio. Così in un ciak.
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Re: Documentari e story telling
Giuoca anche al pokerjjredick ha scritto: ↑13/07/2023, 11:13Si ma pastore è noto ai più solo per quelle statistiche inutili del cazzo su quanti giocatori chiamati fabio hanno fatto gol nella stessa giornata, poi sarà anche un computer umano, ma quando deve uscire dal seminato...
https://twitter.com/gippu1/status/1679414817843728387
Lì da qualche parte deve esserci pure Trevisani
Encolpio ha scritto:I pensanti sono qui fra voi. Un Vincenzo, un Rasho, un Cap Jack, un Encolpio.
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Re: Documentari e story telling
Trevisani sta da venti giorni e se ne fa altri dieci, ci sta poco dietro.
Comunque l'altra sera ho beccato un programma di qualche mese fa in cui hanno preso a caso una giornata di Serie A del Campionato '97/'98 e Pastore ha detto i risultati e i marcatori...davanti a un Trevisani sbigottito.
Pastor
Comunque l'altra sera ho beccato un programma di qualche mese fa in cui hanno preso a caso una giornata di Serie A del Campionato '97/'98 e Pastore ha detto i risultati e i marcatori...davanti a un Trevisani sbigottito.
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Re: Documentari e story telling
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Re: Documentari e story telling
Mi sono guardato un po' di serie a tema sportivo prodotte da Netflix.
Sono a metà di Deepest breath (è "solo" un film) ma sento di consigliarlo, veramente da togliere il fiato come dice il trailer (spoiler: certe immagini non sono adatte ai più sensibili) .
Point break mi è sembrato una mezza tavanata, salvata un po' da Kyrgios per il resto tutti mosci e credo porti pure sfiga.
Quarterback (prodotto da peyton manning, lacrimuccia) meglio.
Ma qui faccio un discorso generale su queste serie sportive con i "dietro le quinte". Ok ci sono spunti interessanti, danno accesso a momenti che normalmente resterebbero nascosti ma è chiaro che se un atleta lascia questa libertà alle telecamere poi pretende di poter dire la sua sul prodotto finale e il risultato è SEMPRE che sono tutti dei fenomeni, bravissimi ecc...
Invece una serie di quel tipo mi deve far capire quale sia la differenza tra un fenomeno come Mahomes e un ottimo QB come Cousin che però in 10 anni di carriera ha giocato 4 partite ai playoff. Perché Mariota è stato un fenomeno al college poi una promessa durante la sua prima stagione pro e ora non è nemmeno sicuro di fare la riserva? se dopo 8 puntate me lo sto ancora chiedendo (esattamente come prima della serie che resta comunque un prodotto per chi questi sport li segue un minimo) significa che la serie resta molto in superficie e poteva essere più corta.
su quella del tennis non comincio nemmeno, sono tutti potenziali top-10 ma cosa manca a chi non ci riesce? Perché una come la Tomljanović non ha mai superato la top-30 pur avendo 3 QF slam in carriera? questione di testa, infortuni? anche qui in 8 puntate mi devi dare una risposta ...
Sono a metà di Deepest breath (è "solo" un film) ma sento di consigliarlo, veramente da togliere il fiato come dice il trailer (spoiler: certe immagini non sono adatte ai più sensibili) .
Point break mi è sembrato una mezza tavanata, salvata un po' da Kyrgios per il resto tutti mosci e credo porti pure sfiga.
Quarterback (prodotto da peyton manning, lacrimuccia) meglio.
Ma qui faccio un discorso generale su queste serie sportive con i "dietro le quinte". Ok ci sono spunti interessanti, danno accesso a momenti che normalmente resterebbero nascosti ma è chiaro che se un atleta lascia questa libertà alle telecamere poi pretende di poter dire la sua sul prodotto finale e il risultato è SEMPRE che sono tutti dei fenomeni, bravissimi ecc...
Invece una serie di quel tipo mi deve far capire quale sia la differenza tra un fenomeno come Mahomes e un ottimo QB come Cousin che però in 10 anni di carriera ha giocato 4 partite ai playoff. Perché Mariota è stato un fenomeno al college poi una promessa durante la sua prima stagione pro e ora non è nemmeno sicuro di fare la riserva? se dopo 8 puntate me lo sto ancora chiedendo (esattamente come prima della serie che resta comunque un prodotto per chi questi sport li segue un minimo) significa che la serie resta molto in superficie e poteva essere più corta.
su quella del tennis non comincio nemmeno, sono tutti potenziali top-10 ma cosa manca a chi non ci riesce? Perché una come la Tomljanović non ha mai superato la top-30 pur avendo 3 QF slam in carriera? questione di testa, infortuni? anche qui in 8 puntate mi devi dare una risposta ...
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Re: Documentari e story telling
perchè il problema di queste serie è che non hanno l'obiettivo di approfondire per gente che già conosce lo sport, ma solo di "avvicinare" la massa ad alcuni sport dando spunti ulteriori....Winston ha scritto: ↑25/07/2023, 14:53 Mi sono guardato un po' di serie a tema sportivo prodotte da Netflix.
Sono a metà di Deepest breath (è "solo" un film) ma sento di consigliarlo, veramente da togliere il fiato come dice il trailer (spoiler: certe immagini non sono adatte ai più sensibili) .
Point break mi è sembrato una mezza tavanata, salvata un po' da Kyrgios per il resto tutti mosci e credo porti pure sfiga.
Quarterback (prodotto da peyton manning, lacrimuccia) meglio.
Ma qui faccio un discorso generale su queste serie sportive con i "dietro le quinte". Ok ci sono spunti interessanti, danno accesso a momenti che normalmente resterebbero nascosti ma è chiaro che se un atleta lascia questa libertà alle telecamere poi pretende di poter dire la sua sul prodotto finale e il risultato è SEMPRE che sono tutti dei fenomeni, bravissimi ecc...
Invece una serie di quel tipo mi deve far capire quale sia la differenza tra un fenomeno come Mahomes e un ottimo QB come Cousin che però in 10 anni di carriera ha giocato 4 partite ai playoff. Perché Mariota è stato un fenomeno al college poi una promessa durante la sua prima stagione pro e ora non è nemmeno sicuro di fare la riserva? se dopo 8 puntate me lo sto ancora chiedendo (esattamente come prima della serie che resta comunque un prodotto per chi questi sport li segue un minimo) significa che la serie resta molto in superficie e poteva essere più corta.
su quella del tennis non comincio nemmeno, sono tutti potenziali top-10 ma cosa manca a chi non ci riesce? Perché una come la Tomljanović non ha mai superato la top-30 pur avendo 3 QF slam in carriera? questione di testa, infortuni? anche qui in 8 puntate mi devi dare una risposta ...
Prendi ad esempio la serie sul Tour de France anche
2. Amantino: El Shaarawy
3. Jackx82: Tevez
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Re: Documentari e story telling
quarter back aveva incuriosito anche me ma dopo la prima puntata ho lasciato stareWinston ha scritto: ↑25/07/2023, 14:53 Mi sono guardato un po' di serie a tema sportivo prodotte da Netflix.
Sono a metà di Deepest breath (è "solo" un film) ma sento di consigliarlo, veramente da togliere il fiato come dice il trailer (spoiler: certe immagini non sono adatte ai più sensibili) .
Point break mi è sembrato una mezza tavanata, salvata un po' da Kyrgios per il resto tutti mosci e credo porti pure sfiga.
Quarterback (prodotto da peyton manning, lacrimuccia) meglio.
Ma qui faccio un discorso generale su queste serie sportive con i "dietro le quinte". Ok ci sono spunti interessanti, danno accesso a momenti che normalmente resterebbero nascosti ma è chiaro che se un atleta lascia questa libertà alle telecamere poi pretende di poter dire la sua sul prodotto finale e il risultato è SEMPRE che sono tutti dei fenomeni, bravissimi ecc...
Invece una serie di quel tipo mi deve far capire quale sia la differenza tra un fenomeno come Mahomes e un ottimo QB come Cousin che però in 10 anni di carriera ha giocato 4 partite ai playoff. Perché Mariota è stato un fenomeno al college poi una promessa durante la sua prima stagione pro e ora non è nemmeno sicuro di fare la riserva? se dopo 8 puntate me lo sto ancora chiedendo (esattamente come prima della serie che resta comunque un prodotto per chi questi sport li segue un minimo) significa che la serie resta molto in superficie e poteva essere più corta.
su quella del tennis non comincio nemmeno, sono tutti potenziali top-10 ma cosa manca a chi non ci riesce? Perché una come la Tomljanović non ha mai superato la top-30 pur avendo 3 QF slam in carriera? questione di testa, infortuni? anche qui in 8 puntate mi devi dare una risposta ...
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Re: Documentari e story telling
infatti dovrei smetterla di farmi infinocchiare. Quarterback secondo me cresce dopo la prima puntata, ma appunto rimane un prodotto a metà.
poi la smetto, prometto, si capisce ad esempio che Mahomes è un fanatico del gioco: un giorno alla settimana i Chiefs "inventano" uno schema (i giocatori lo propongono lo staff lo aggiusta), la sera del premio mvp è a casa a studiare gli schemi difensivi degli eagles (settimana prima del sb) durante il sb segna un td pur con una formazione sbagliata perché chiama lo schema all'ultimo secondo dopo aver visto lo schieramento della difesa avversaria... cavoli sono questi gli argomenti che io da tifoso vorrei vedere approfonditi, non quanto abbia voglia di vincere il sb (grazie al ...)
poi la smetto, prometto, si capisce ad esempio che Mahomes è un fanatico del gioco: un giorno alla settimana i Chiefs "inventano" uno schema (i giocatori lo propongono lo staff lo aggiusta), la sera del premio mvp è a casa a studiare gli schemi difensivi degli eagles (settimana prima del sb) durante il sb segna un td pur con una formazione sbagliata perché chiama lo schema all'ultimo secondo dopo aver visto lo schieramento della difesa avversaria... cavoli sono questi gli argomenti che io da tifoso vorrei vedere approfonditi, non quanto abbia voglia di vincere il sb (grazie al ...)
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Re: Documentari e story telling
Bilardo, el doctor del futbol
Xeneizes-Boca, le origini
E il docu in 4 puntate mi sembra sugli inizi della Premier
Su skydocumentaries
Gajardi
Xeneizes-Boca, le origini
E il docu in 4 puntate mi sembra sugli inizi della Premier
Su skydocumentaries
Gajardi
Se nni’ mmondo esistesse un po’ di bene
e ognun si considerasse suo fratello,
ci sarebbe meno pensieri e meno pene
e il mondo ne sarebbe assai più bello.
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Re: Documentari e story telling
“Scugnizzi per sempre”, il the last dance italiano, precisamente casertano, lunedì, Rai 2 
Encolpio ha scritto:I pensanti sono qui fra voi. Un Vincenzo, un Rasho, un Cap Jack, un Encolpio.
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Re: Documentari e story telling
Encolpio ha scritto:I pensanti sono qui fra voi. Un Vincenzo, un Rasho, un Cap Jack, un Encolpio.
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Re: Documentari e story telling
Grande e maledetta, la Lazio del ‘74.
Su Sky.
Prossimamente.
Su Sky.
Prossimamente.
Encolpio ha scritto:I pensanti sono qui fra voi. Un Vincenzo, un Rasho, un Cap Jack, un Encolpio.
- gabhorror
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Re: Documentari e story telling
Cant wait. Ste robe mi GA-SA-NO.
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Re: Documentari e story telling
Vorrei un parere dei laziali; io viste tutte e 3 e devo dire prodotto di alto livello, soprattutto la prima e la terza puntata.grande artista ungherese ha scritto: ↑02/01/2024, 20:35 Grande e maledetta, la Lazio del ‘74.
Su Sky.
Prossimamente.
Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave sanza nocchiere in gran tempesta, non donna di province, ma bordello!
Dante Alighieri 1316
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seanma ha scritto:non sono permaloso. siete voi che state cagando sulla storia del calcio
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Rasheed
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Re: Documentari e story telling
Prodotto ben fatto.
Ma per chi è di Roma e ha famiglia "tifosa" non ha niente di nuovo ed entusiasmante.
E' una squadra mitologica,di cui si sa tutto di tutti,anche con aneddotica aggiuntiva non raccontata nei documentari
Era un'altra epoca,le persone comuni avevano altro rapporto con i giocatori e la vita extra campo
In più,realizzato un po'troppo tardi in relazione a quelli che purtroppo se ne sono andati.
Chi ti faceva spanciare di risate (e anche qualche lacrima), in particolare erano Felice e Vincenzo
Felice perchè raccontava le storie del suo ruolo,il grande democratico che pur facente parte del clan Giorgio provava a mediare inutilmente con gli altri
D'Amico perchè ti racconta le storie di un ragazzino che stava dentro 'sto circo e anche a 60 anni te lo diceva con lo stesso atteggiamento
Se ne sono andati
Ma per chi è di Roma e ha famiglia "tifosa" non ha niente di nuovo ed entusiasmante.
E' una squadra mitologica,di cui si sa tutto di tutti,anche con aneddotica aggiuntiva non raccontata nei documentari
Era un'altra epoca,le persone comuni avevano altro rapporto con i giocatori e la vita extra campo
In più,realizzato un po'troppo tardi in relazione a quelli che purtroppo se ne sono andati.
Chi ti faceva spanciare di risate (e anche qualche lacrima), in particolare erano Felice e Vincenzo
Felice perchè raccontava le storie del suo ruolo,il grande democratico che pur facente parte del clan Giorgio provava a mediare inutilmente con gli altri
D'Amico perchè ti racconta le storie di un ragazzino che stava dentro 'sto circo e anche a 60 anni te lo diceva con lo stesso atteggiamento
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Re: Documentari e story telling
“Silvio Baldini - Questo è Calcio” è il nuovo docu-film targato DAZN e girato in collaborazione con Ring. Geniale, eccentrico e autodistruttivo, Silvio Baldini a suo modo ha rivoluzionato la storia del calcio italiano, grazie alle sue idee innovative che hanno influenzato grandi allenatori come Luciano Spalletti, Antonio Conte e Roberto de Zerbi, ancora oggi suoi grandi ammiratori. Con la partecipazione del CT della Nazionale, del giornalista e scrittore Giancarlo Dotto e del telecronista Stefano Borghi ci addentreremo in un viaggio nei luoghi dell’anima di Silvio Baldini, un allenatore, una persona che ha fatto del suo essere indomabile il filtro attraverso il quale rapportarsi al mondo. Non perderlo in esclusiva su DAZN!
Io lo ricordo a malapena per il calcio in culo a Di Carlo...
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Encolpio ha scritto:I pensanti sono qui fra voi. Un Vincenzo, un Rasho, un Cap Jack, un Encolpio.
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Re: Documentari e story telling
Intanto Federico Buffa racconta la Schweppes
Madonna le markette Federí, accanna su
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Re: Documentari e story telling
"Milan 1994", comprensiva di discesa in campo di Silvione ahahahahahahahahahahahahahahahahahahah
'na mezza cacata.
Billy "narratore", roba da spararsi nei coglioni.
'na mezza cacata.
Billy "narratore", roba da spararsi nei coglioni.
Encolpio ha scritto:I pensanti sono qui fra voi. Un Vincenzo, un Rasho, un Cap Jack, un Encolpio.
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Re: Documentari e story telling
A me è piaciutogrande artista ungherese ha scritto: ↑30/05/2024, 12:33 "Milan 1994", comprensiva di discesa in campo di Silvione ahahahahahahahahahahahahahahahahahahah![]()
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Billy "narratore", roba da spararsi nei coglioni.
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seanma ha scritto:non sono permaloso. siete voi che state cagando sulla storia del calcio