Ciclismo
- twinkler
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Re: Ciclismo
Roglic già nell'ultima tappa del Delfinato si era staccato da Jorgensen e a momenti lo perdeva, concordo su Pogacar deve gestire meglio se vuole avere chance anche perchè Ving pare messo bene come condizione
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Luciano Pagliarini
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Re: Ciclismo
Vingegaard da vedere sul lungo periodo, perché il periodo di stop dovrebbe influire più sulle doti di endurance che non sulla prestazione secca dopo due giorni.
Mi viene in mente Remco al Giro del 2021, quando nella prima settimana fu competitivo e, poi, crollò. Certo, arrivava anche da uno stop più lungo.
Al Delfinato erano emerse le crepe di Roglic, ma il recupero non è mai stato il suo punto di forza e a 35 anni ci sta che faccia più fatica a mettere la polvere sotto il tappeto. Sul San Luca, dove neanche un anno fa aveva arato lo stesso Pogacar, era però lecito aspettarsi altro. Oggi credo ne avesse almeno 7/8 davanti.
Diciamo che se prima lo potevo vedere come un comunque serio contendente al podio, ora ho più di qualche dubbio.
Mi viene in mente Remco al Giro del 2021, quando nella prima settimana fu competitivo e, poi, crollò. Certo, arrivava anche da uno stop più lungo.
Al Delfinato erano emerse le crepe di Roglic, ma il recupero non è mai stato il suo punto di forza e a 35 anni ci sta che faccia più fatica a mettere la polvere sotto il tappeto. Sul San Luca, dove neanche un anno fa aveva arato lo stesso Pogacar, era però lecito aspettarsi altro. Oggi credo ne avesse almeno 7/8 davanti.
Diciamo che se prima lo potevo vedere come un comunque serio contendente al podio, ora ho più di qualche dubbio.
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Andrea il Vecchio
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Re: Ciclismo
Oggi la Cote Fausto Coppi davanti a casa mia
Città blindata dalle 7 per un passaggio alle 13,15/13,30
Manco per l’arrivo del Giro
L’organizzazione decisamente più figa
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- amantino
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Re: Ciclismo
o senza andare troppo lontani: Pogacar al Tour 2023, dove prese 7' dopo lo sforzo a crono (in cui prese 1' da Vinge) e dopo le prime 2 settimaneLuciano Pagliarini ha scritto: ↑30/06/2024, 18:45 Vingegaard da vedere sul lungo periodo, perché il periodo di stop dovrebbe influire più sulle doti di endurance che non sulla prestazione secca dopo due giorni.
Mi viene in mente Remco al Giro del 2021, quando nella prima settimana fu competitivo e, poi, crollò. Certo, arrivava anche da uno stop più lungo.
Al Delfinato erano emerse le crepe di Roglic, ma il recupero non è mai stato il suo punto di forza e a 35 anni ci sta che faccia più fatica a mettere la polvere sotto il tappeto. Sul San Luca, dove neanche un anno fa aveva arato lo stesso Pogacar, era però lecito aspettarsi altro. Oggi credo ne avesse almeno 7/8 davanti.
Diciamo che se prima lo potevo vedere come un comunque serio contendente al podio, ora ho più di qualche dubbio.
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Luciano Pagliarini
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Re: Ciclismo
E, invece, Roglic, col mestiere, si salve egregiamente sul Galibier. Non credevo.
Pensare di poter vincere questo Tour minestrando per 20 giorni come fatto allo scorso Giro è quasi pura utopia, però. Peraltro la sua squadra s'è squagliata come neve al sole. Vlasov zero sorpresa, ma Hindley davvero troppo brutto per essere vero.
Pogacar ha comunque un Giro nelle gambe e, per quanto non si risparmi e sul Galibier abbia fatto numeri da paura, sta correndo nella sua comfort zone. Sul Galibier come sul San Luca, scatto a fine salita, che tanto sa che quello non lo regge nessuno e, poi, via a racimolare secondi tra discesa e pianura. Mette fieno in cascina ora perché più avanti potrebbe anche doversi difendere e, complice gli abbuoni, riesce pure a portare a casa il massimo col minimo sforzo. E' chiaro che nell'1 vs 1 non teme nessuno, incluso Vingegaard, ma un'altra giornata come quella del Col de la Loze dell'anno scorso può compromettere tutto e va evitata ad ogni costo.
Vingegaard volenteroso, ma allo scollinamento era morto, prova ne è che appena la discesa è diventata meno tecnica, e pedalare contava di più, è andato più piano di tutti. Storicamente i corridori che tornano a cannone da un infortunio grave, fanno fatica a mentere la condizione sul lungo periodo. Per lui credo sia lo stesso.
Evenepoel, per l'avvicinamento più lineare che ha avuto, credo possa proporsi come il rivale più credibile di Pogacar. E' cresciuto molto dal Delfinato e migliorerà ancora, le crono dovrebbero sorridergli e penso che col passare dei giorni e con tappe di montagna più lunghe, possa limare pure il gap, in salita, con lo sloveno. Gli sterrati sono ciò che si frappone tra lui e i suoi sogni di gloria, se passa indenne quelli, allora mi aspetto grandi cose. Fondamentale sarà anche il ruolo di Landa. Mai prima d'ora, infatti, il belga aveva avuto al suo fianco un gregario affidabile in salita.
Per il resto c'è poco da vedere, Carlos Rodriguez unico al di fuori dei quattro super big e dei loro gregari (più che altri gregari di Pogacar più Landa) a essere rimasto coi primi quando contava. Tappa breve e trenino in salita e compare pure Geraint Thomas, che manco pensavo fosse al via.
Pensare di poter vincere questo Tour minestrando per 20 giorni come fatto allo scorso Giro è quasi pura utopia, però. Peraltro la sua squadra s'è squagliata come neve al sole. Vlasov zero sorpresa, ma Hindley davvero troppo brutto per essere vero.
Pogacar ha comunque un Giro nelle gambe e, per quanto non si risparmi e sul Galibier abbia fatto numeri da paura, sta correndo nella sua comfort zone. Sul Galibier come sul San Luca, scatto a fine salita, che tanto sa che quello non lo regge nessuno e, poi, via a racimolare secondi tra discesa e pianura. Mette fieno in cascina ora perché più avanti potrebbe anche doversi difendere e, complice gli abbuoni, riesce pure a portare a casa il massimo col minimo sforzo. E' chiaro che nell'1 vs 1 non teme nessuno, incluso Vingegaard, ma un'altra giornata come quella del Col de la Loze dell'anno scorso può compromettere tutto e va evitata ad ogni costo.
Vingegaard volenteroso, ma allo scollinamento era morto, prova ne è che appena la discesa è diventata meno tecnica, e pedalare contava di più, è andato più piano di tutti. Storicamente i corridori che tornano a cannone da un infortunio grave, fanno fatica a mentere la condizione sul lungo periodo. Per lui credo sia lo stesso.
Evenepoel, per l'avvicinamento più lineare che ha avuto, credo possa proporsi come il rivale più credibile di Pogacar. E' cresciuto molto dal Delfinato e migliorerà ancora, le crono dovrebbero sorridergli e penso che col passare dei giorni e con tappe di montagna più lunghe, possa limare pure il gap, in salita, con lo sloveno. Gli sterrati sono ciò che si frappone tra lui e i suoi sogni di gloria, se passa indenne quelli, allora mi aspetto grandi cose. Fondamentale sarà anche il ruolo di Landa. Mai prima d'ora, infatti, il belga aveva avuto al suo fianco un gregario affidabile in salita.
Per il resto c'è poco da vedere, Carlos Rodriguez unico al di fuori dei quattro super big e dei loro gregari (più che altri gregari di Pogacar più Landa) a essere rimasto coi primi quando contava. Tappa breve e trenino in salita e compare pure Geraint Thomas, che manco pensavo fosse al via.
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Encolpio
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Re: Ciclismo
Premesso che quanto a ciclismo sono fermo a Leonardo Sierra, mi spiegate qual è il senso del Tour de France a Piacenza? Ero in Giro e la polizia mi dice: qui non puoi passare. E io: perché? Perché c'è il Tour de France! Pensavo mi stesse prendendo per il culo...
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Re: Ciclismo
tutto molto correttoLuciano Pagliarini ha scritto: ↑03/07/2024, 1:49 E, invece, Roglic, col mestiere, si salve egregiamente sul Galibier. Non credevo.
Pensare di poter vincere questo Tour minestrando per 20 giorni come fatto allo scorso Giro è quasi pura utopia, però. Peraltro la sua squadra s'è squagliata come neve al sole. Vlasov zero sorpresa, ma Hindley davvero troppo brutto per essere vero.
Pogacar ha comunque un Giro nelle gambe e, per quanto non si risparmi e sul Galibier abbia fatto numeri da paura, sta correndo nella sua comfort zone. Sul Galibier come sul San Luca, scatto a fine salita, che tanto sa che quello non lo regge nessuno e, poi, via a racimolare secondi tra discesa e pianura. Mette fieno in cascina ora perché più avanti potrebbe anche doversi difendere e, complice gli abbuoni, riesce pure a portare a casa il massimo col minimo sforzo. E' chiaro che nell'1 vs 1 non teme nessuno, incluso Vingegaard, ma un'altra giornata come quella del Col de la Loze dell'anno scorso può compromettere tutto e va evitata ad ogni costo.
Vingegaard volenteroso, ma allo scollinamento era morto, prova ne è che appena la discesa è diventata meno tecnica, e pedalare contava di più, è andato più piano di tutti. Storicamente i corridori che tornano a cannone da un infortunio grave, fanno fatica a mentere la condizione sul lungo periodo. Per lui credo sia lo stesso.
Evenepoel, per l'avvicinamento più lineare che ha avuto, credo possa proporsi come il rivale più credibile di Pogacar. E' cresciuto molto dal Delfinato e migliorerà ancora, le crono dovrebbero sorridergli e penso che col passare dei giorni e con tappe di montagna più lunghe, possa limare pure il gap, in salita, con lo sloveno. Gli sterrati sono ciò che si frappone tra lui e i suoi sogni di gloria, se passa indenne quelli, allora mi aspetto grandi cose. Fondamentale sarà anche il ruolo di Landa. Mai prima d'ora, infatti, il belga aveva avuto al suo fianco un gregario affidabile in salita.
Per il resto c'è poco da vedere, Carlos Rodriguez unico al di fuori dei quattro super big e dei loro gregari (più che altri gregari di Pogacar più Landa) a essere rimasto coi primi quando contava. Tappa breve e trenino in salita e compare pure Geraint Thomas, che manco pensavo fosse al via.
remco non labbiamo ancora visto sulle 3 settimane, ed è ciò che mi preoccupa di piu
farei attenzione a roglic (per il podio si intende, che la vittoria mi pare già assegnata ), sa come si gestiscono queste corse… certo è senza squadra ad oggi… hindley veramente male
Hood ha scritto: Ti ha fatto una buona impressione? E' un terzino di prima divisione?
Gigio, tu sei un coglione. Pure il nome sul forum hai messo. Non ho parole.
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Re: Ciclismo
Onestamente più che la "crescita" di Remco nelle tre settimane, mi preoccupa di più la sua capacità di recupero sulle tre settimane - soprattutto quando ci saranno tappe dure in successione (es. 14 e 15)
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Luciano Pagliarini
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Re: Ciclismo
Le partenze dall'estero sono, ahimè, una costante ormai. Si paga un botto di soldi per avere un po' di visibilità.Encolpio ha scritto: ↑03/07/2024, 5:45 Premesso che quanto a ciclismo sono fermo a Leonardo Sierra, mi spiegate qual è il senso del Tour de France a Piacenza? Ero in Giro e la polizia mi dice: qui non puoi passare. E io: perché? Perché c'è il Tour de France! Pensavo mi stesse prendendo per il culo...
È assurdo che a farlo siano città che del paese dove si svolge il Giro....ma anni e anni di Giro in mano a degli incapaci, evidentemente, ha portato a questo.
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Luciano Pagliarini
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Re: Ciclismo
Ad oggi unico precedente è positivo.
Sierra la Pandera - Sierra Nevada Vuelta 2022, primo giorno fu il più difficile per lui in quella Vuelta, complice la caduta della dodicesima tappa, mentre il dì seguente si salvò in modo egregio, concedendo appena 15" a Roglic che gli scattò in faccia dopo essere stato a ruota per tutta la salita.
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Re: Ciclismo
Certo in discesa è fermo rispetto agli altri
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Re: Ciclismo
vabbè parliamo di una delle 3 manifestazioni sportive più importanti al mondo eh.Luciano Pagliarini ha scritto: ↑03/07/2024, 10:15Le partenze dall'estero sono, ahimè, una costante ormai. Si paga un botto di soldi per avere un po' di visibilità.Encolpio ha scritto: ↑03/07/2024, 5:45 Premesso che quanto a ciclismo sono fermo a Leonardo Sierra, mi spiegate qual è il senso del Tour de France a Piacenza? Ero in Giro e la polizia mi dice: qui non puoi passare. E io: perché? Perché c'è il Tour de France! Pensavo mi stesse prendendo per il culo...
È assurdo che a farlo siano città che del paese dove si svolge il Giro....ma anni e anni di Giro in mano a degli incapaci, evidentemente, ha portato a questo.
che da anni fa "passerelle" in paesi limitrofi
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Re: Ciclismo
ma assurdo perchè?Luciano Pagliarini ha scritto: ↑03/07/2024, 10:15Le partenze dall'estero sono, ahimè, una costante ormai. Si paga un botto di soldi per avere un po' di visibilità.Encolpio ha scritto: ↑03/07/2024, 5:45 Premesso che quanto a ciclismo sono fermo a Leonardo Sierra, mi spiegate qual è il senso del Tour de France a Piacenza? Ero in Giro e la polizia mi dice: qui non puoi passare. E io: perché? Perché c'è il Tour de France! Pensavo mi stesse prendendo per il culo...
È assurdo che a farlo siano città che del paese dove si svolge il Giro....ma anni e anni di Giro in mano a degli incapaci, evidentemente, ha portato a questo.
Vedere passare il tour dalla strade di casa nostra è stato veramente emozionante (come diceva Ama si parla di una delle 3 manifestazioni top al mondo).
Magari gli incapaci che gestiscono il giro prendono su spunto...
Hood ha scritto: Ti ha fatto una buona impressione? E' un terzino di prima divisione?
Gigio, tu sei un coglione. Pure il nome sul forum hai messo. Non ho parole.
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Re: Ciclismo
Perché non dovresti averne bisogno dal momento che hai una manifestazione che, per decenni, è stata molto vicina al Tour de France (con anche un momento di effettivo sorpasso a cavallo tra gli anni '50/'60).
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Re: Ciclismo
È assurdo perché si chiama Tour de France. Cazzo c’entra Piacenza? Ed è assurdo non vedere che è assurdo. Facciamo il Festival di Cannes a San Sebastian l’anno prossimo!demetrius ha scritto: ↑03/07/2024, 14:46ma assurdo perchè?Luciano Pagliarini ha scritto: ↑03/07/2024, 10:15Le partenze dall'estero sono, ahimè, una costante ormai. Si paga un botto di soldi per avere un po' di visibilità.Encolpio ha scritto: ↑03/07/2024, 5:45 Premesso che quanto a ciclismo sono fermo a Leonardo Sierra, mi spiegate qual è il senso del Tour de France a Piacenza? Ero in Giro e la polizia mi dice: qui non puoi passare. E io: perché? Perché c'è il Tour de France! Pensavo mi stesse prendendo per il culo...
È assurdo che a farlo siano città che del paese dove si svolge il Giro....ma anni e anni di Giro in mano a degli incapaci, evidentemente, ha portato a questo.
Vedere passare il tour dalla strade di casa nostra è stato veramente emozionante (come diceva Ama si parla di una delle 3 manifestazioni top al mondo).
Magari gli incapaci che gestiscono il giro prendono su spunto...
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Re: Ciclismo
Si ma non è raro, anche al giro parecchie volte sono partiti da altri stati
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Re: Ciclismo
Il trend delle partenze all'estero è comunque una roba abbastanza recente al Giro....praticamente è cominciato nel '96.
Prima, se si levano le confinanti Monaco, Città del Vaticano, e San Marino, c'è solo una partenza dal Belgio nel '73.
Peraltro in principio venivano fatte con un senso...nel '96 si partì dalla Grecia per celebrare le Olimpiadi, nel 2002 si fecero i paesi fondatori dall'UE per celebrare l'Euro (vabbé), nel 2006 si partì dal Belgio per i 50 anni del disastro di Marcinelle.
Dal 2010 si parte dall'estero solamente perché sganciano un sacco di soldi, mentre molte città italiane non possono permettersi di spendere quanto chiede RCS.
Prima, se si levano le confinanti Monaco, Città del Vaticano, e San Marino, c'è solo una partenza dal Belgio nel '73.
Peraltro in principio venivano fatte con un senso...nel '96 si partì dalla Grecia per celebrare le Olimpiadi, nel 2002 si fecero i paesi fondatori dall'UE per celebrare l'Euro (vabbé), nel 2006 si partì dal Belgio per i 50 anni del disastro di Marcinelle.
Dal 2010 si parte dall'estero solamente perché sganciano un sacco di soldi, mentre molte città italiane non possono permettersi di spendere quanto chiede RCS.
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Encolpio
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Re: Ciclismo
Quindi il comune di Piacenza avrà sganciato un sacco di soldi?Luciano Pagliarini ha scritto: ↑03/07/2024, 18:56 Il trend delle partenze all'estero è comunque una roba abbastanza recente al Giro....praticamente è cominciato nel '96.
Prima, se si levano le confinanti Monaco, Città del Vaticano, e San Marino, c'è solo una partenza dal Belgio nel '73.
Peraltro in principio venivano fatte con un senso...nel '96 si partì dalla Grecia per celebrare le Olimpiadi, nel 2002 si fecero i paesi fondatori dall'UE per celebrare l'Euro (vabbé), nel 2006 si partì dal Belgio per i 50 anni del disastro di Marcinelle.
Dal 2010 si parte dall'estero solamente perché sganciano un sacco di soldi, mentre molte città italiane non possono permettersi di spendere quanto chiede RCS.
Fosse stata almeno la 24 Ore di Le Mans!
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dfavors
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Re: Ciclismo
Remco foratura a 2km dall'arrivo proprio nel tratto in cui doveva guadagnare di più 
Che sfiga sto ragazzo
Cadute, Covid, forature... Dei del ciclismo lasciatelo in pace....
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Luciano Pagliarini
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Re: Ciclismo
Vinta comunque e dal punto di vista del morale forse pure meglio così. 2/3 secondi in più cambiavano poco.
Certo, con le care vecchie crono di 60 km oggi partivano distacchi tipo Indurain e si apriva tutt'altro Tour.
Roglic as usual crono in crescendo, anche lui, alla fin fine, penalizzato dai chilometraggi ridicoli.
Invece Vingegaard ha finito proprio male.
Certo, con le care vecchie crono di 60 km oggi partivano distacchi tipo Indurain e si apriva tutt'altro Tour.
Roglic as usual crono in crescendo, anche lui, alla fin fine, penalizzato dai chilometraggi ridicoli.
Invece Vingegaard ha finito proprio male.