EASTERN CONFERENCE
10° POSTO: TORONTO RAPTORS - Manca terribilmente a questa Dinasty, il buon Franco. Sarà in un bunker antiatomico per proteggersi dalle mafiose ritorsioni del clan di Assange? O in Malesia a replicare Geoguessr nella vita reale? O, ancora, in qualche isola tropicale a spellarsi la fella? Tutti scenari realistici ma che privano l'Est di una potenziale contender dopo gli ottimi progressi mostrati due stagioni fa. Si vocifera che al draft abbia semplicemente detto "Williams" che tanto ne escono dieci l'anno. L'ultimo movimento in free agency è stato l'ingaggio di Pete Maravich, ormai si gode la pensione.
PORTO FRANCO. Voto off-season: 4
9° POSTO: CHARLOTTE HORNETS – Una posizione severa ma più per un'estate da spettatori che non per gli effettivi demeriti tecnici di una franchigia troppo distante dalle contender in un Est sempre più competitivo. L'unico colpo battuto è la partecipazione alla maxi trade finale che porta nella North Carolina Aaron Gordon in luogo di Hield e Robert Williams. Noi della redazione non siamo certi che il buon Old ci abbia guadagnato. Dove può arrivare la franchigia? Probabilmente più in alto rispetto alla squadra di calcio tifata dal suo owner.
NORTH CAROL-AHIA. Voto off-season: 5
8° POSTO: MIAMI HEAT – Qua il voto è positivo e la base è giovane. L'ottavo posto è solo dato dalla difficoltà a contendere in mezzo agli squali (o agli Scauri) della Eastern Conference. L'arrivo di DeRozan e Simons dà comunque maggiore profondità e credibilità a un roster sicuramente di buon livello, che con un paio di incastri potrebbe essere la grande sorpresa di questa stagione. Sarà la stagione del Rinascimento per l'owner che viene dalla città che ne è la culla?
LA MI PORTI UN BACIONE IN FLORIDA. Voto off-season: 7+
7° POSTO: BOSTON CELTICS – Una off-season deludente dopo aver pescato quasi per caso la pick n. 1. Pesa immensamente l'inazione in sede di FA, dove è stato perso Simons e riconfermato Poeltl, a fronte di un'asta talmente lunga da aver battuto il record del mondo di Duplantis. Nel compenso, anche in virtù della trade con cui è stato sacrificato Davis nella scorsa stagione, il processo di crescita dei Celtics pare essersi fermato.
BOSTOP CELTICS. Voto off-season: 5
6° POSTO: WASHINGTON WIZARDS – Anche qua, la crescita pare evidente. Un po' per conformazione (vedi fisiologico miglioramento di Wembanyama e Herro, che potranno ancora aumentare la loro produzione), un po' per le mosse che sul mercato hanno portato Ingram via trade. Il tutto trattenendo Paul George, per quanto questi potrebbe risentire della concorrenza e perdere qualcosa in termini di cifre. Dopo aver giustamente regalato una scelta alta a Sacramento, è arrivato il momento di rischiare per tornare a splendere e lottare per la off-season.
WI-HAZARDS. Voto off-season: 7+
5° POSTO: DETROIT PISTONS - Due grossi nomi e anche due grossi contratti portati a casa: Durant via FA e Randle via trade. Il tutto sacrificando un autentico animale da Fanta NBA (un maiale, probabilmente) come Poole e l'equivoco Simmons nonché perdendo DeRozan. I dubbi sono dati dalla tenuta fisica dei nuovi arrivi, forse ci aspettavamo qualcosa di più. Senza dimenticare l'orticaria nel non poter maxare chiunque per il secondo anno consecutivo.
FREE ALLERGY. Voto off-season: 6
4° POSTO: ATLANTA HAWKS – Due anni senza vincere sono troppi, quindi ci si è affidati a degli specialisti. Il problema è che sono stati reclutati in un ospizio e non è detto che tutti siano in grado di performare. LeBron, Butler, Irving, Valanciunas e il nuovo arrivo Kawhi Leonard garantiscono performance di altissimo livello nella briscola bestemmiata ma saranno in grado di rendere al punto giusto per un anello? Forse servirebbe un'altra G, magari un tentativo per John Stockton non sarebbe male.
RSA. Voto off-season: 6,5
3° POSTO: MILWAUKEE BUCKS – Salute permettendo, Anthony Davis è un colpo che può cambiare una franchigia già molto ben costruita. Il reparto lunghi, con lui, Adebayo e il nuovo arrivo Siakam sembra oggettivamente tra i migliori della lega, senza contare un Edwards sempre più in rampa di lancio nel backcourt. Sarà uno dei grandi protagonisti a Est.
LUNGA RISALITA. Voto off-season: 7,5
2° POSTO: PHILADELPHIA 76ERS – Un'estate passiva per esigenze di bilancio, quella del Percassi del Basso Lazio, sempre attento a economie e giovani. A differenza di Percassi, però, lamenta l'inimicizia dei poteri forti (nella persona di un owner che, per motivi di riservatezza, chiameremo Pabio Fiscopo) e non parla di obiettivo salvezza ma di una Last Dance dal sapore di truffa: già sappiamo che l'anno prossimo sarà di nuovo qua a sgomitare anche in caso di sconfitta in finale, il che darebbe a tutto ciò che succede nella città dell'amore fraterno un sapore di juventinità.
SE C'ERA EMBIID... Voto off-season: 6
1° POSTO: ORLANDO MAGIC – Eccoli lì, come cobra. Silenti, immobili per tutta l'estate. Poi arriva l'annuncio del Power Ranking e poco dopo una telefonata anonima da un signore con accento partenopeo che, testualmente, dice: "Per l'amor di Dio, fallo, il Power Ranking. Se vuoi fare, fallo! Puoi anche non farlo. Vedi? Mi apro..." Il tono vagamente minaccioso è stato chiarito 24 ore dopo dalla solita trade piscopiana, fatta di 134 franchigie coinvolte, di pick che volano e di un netto miglioramento nella città di World Disney. Uno scenario che ha visto movimenti biscardiani ma soprattutto è valso la palma di favoriti a Est alla coppia più temuta dai mariti di quella zona mediamente vasta che va da Oslo a N'Djamena.
BOMBA DI MERCATO: MICHAEL JORDAN AL PRATO. Voto off-season: 7
Power Ranking 2024-25
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Power Ranking 2024-25
John ha scritto:Impazzisco solo per due cose in vita mia. Per Mcgrady e per le tette. Non oso immaginare McGrady con le tette
alè cessel ha scritto:Bashi e Abrashi...ci aprirei un locale a Valona co sto nome
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Re: Power Ranking 2024-25
WESTERN CONFERENCE
10° POSTO: PHOENIX SUNS – Continua il progetto di tanking di una franchigia che si è limitata a rifirmare qualche BE e a portare una trade di cui forse non si è discusso abbastanza. Eppure Bates è un colpo significativo. Bene la rifirma di Gafford a cifre ridicole.
BATES UN COLPO. Voto off-season: 6+
9° POSTO: SAN ANTONIO SPURS – L'ungulato della Dinasty 2.0 persegue il suo piano in stile presidente della Longobarda, sacrificando il buono che aveva a roster per future scelte. Forse poteva ricavare di più, senz'altro gli Spurs paiono ben lontani dalla competitività.
PERDERE E PERDEREMO. Voto off-season: 4,5
8° POSTO: HOUSTON ROCKETS – Prima di tre squadre con un progetto giovani piuttosto delineato, la franchigia che ha vinto le ultime due Dinasty ha fatto detonare una bomba ed è ripartita da zero. Il futuro è dei Rockets ma siamo convinti che anche il poco che è rimasto a roster e che tocca un vago sentore di immediata competitività sarà presto spedito altrove, continuando a smembrare tutto per fame di pick, unendo istinti da serial killer conclamato a quella scintilla di ebraismo che splende forte negli occhi del commish.
COME STAREBBE DEXTER CON LA KIPPAH? Voto off-season: 7
7° POSTO: GOLDEN STATE WARRIORS - Vedi sopra ma in California, senza Stella di David e con una doppia eccezione: Towns e la tendenza di Andre a tradare di tutto e di più potrebbero anche spingere a una contro-rivoluzione di qui a 83 ore. Resta solo da attendere per capire se la posizione di Golden State, la franchigia più oscillatoria della storia dei Power Ranking, è destinata a mutare.
SHOPPING COMPULSIVO. Voto off-season: 7
6° POSTO: MINNESOTA TIMBERWOLVES – Ultimo passaggio tra le franchigie con progetti giovani, qua il futuro sembra molto meno roseo ma il presente forse più competitivo. Forse ha un buco in C, che non è un modo elegante per evidenziare un'ovvietà anatomica ma un'esigenza tecnica che può essere compensata grazie a un rookie estremamente ne*ro.
MISSI-ONE POSSIBILE. Voto off-season: 5,5
5° POSTO: LOS ANGELES LAKERS – Una strategia non totalmente comprensibile, quella di lanciarsi solo su contratti annuali in FA. D'altronde il core è giovane e di durata, poteva aver senso tentare qualche mossa più definita sul lungo periodo. Di certo, i Lakers si presentano come una della candidate più autorevoli per un posto ai playoff: lunghi esperti e giovani talenti, dove può arrivare la squadra californiana?
A LECCARE LE PALLE ALLA SQUADRA DELLA CAPITALE. Voto off-season: 6
4° POSTO: DALLAS MAVERICKS – A Dallas hanno cambiato marcia e non parliamo solo delle attitudini con il gentil sesso del famelico owner Lorenzo: LaMelo, Murray, Avdija, mosse che celano palesi intenzioni. Quelle di "andare a teatro" con il deretano di molte rivali di Conference.
LA TRANVATA. Voto off-season: 8
3° POSTO: OKLAHOMA CITY THUNDER – La base era già buona, l'ultima trade potrebbe aver dato qualcosina in più. Forse quello che manca alla franchigia del buon Gennaro è tentare un'ulteriore trade sacrificando un centro per arrivare a qualcosa di più funzionale in altra zona, evitando di perdere preziosi minuti di giocatori molto produttivi come Jokic e Vucevic. Siamo pronti a scommettere su OKC ai playoff ma il suo owner è la persona giusta per dirci se la quota è troppo bassa.
BET-UNDER. Voto off-season: 6,5
2° POSTO: DENVER NUGGETS – Era già tra le favorite e l'arrivo di Giannis nel roster e di una persona seria in dirigenza ad affiancare Dario sicuramente possono aiutare. La trade che ha portato Simmons, tuttavia, non ha convinto fino in fondo, sebbene l'arrivo di Tobias Harris possa ridare sprint ai Nuggets. Sembra incredibile ma quest'anno lo possiamo dire...
È L'ANNO DI DENVER. Voto off-season: 6,5
1° POSTO: SACRAMENTO KINGS – Dopo anni a soffrire nell'ombra giudaica del Commish, quest'anno sembra quello giusto per riprendersi l'Ovest. Una off-season con una sola operazione, necessaria per garantire la competitività al roster ma che ha fatto molto discutere. Che poi capirai, tutto 'sto casino per Cam Payne...
NO PAYNE NO GAIN. Voto off-season: 6
10° POSTO: PHOENIX SUNS – Continua il progetto di tanking di una franchigia che si è limitata a rifirmare qualche BE e a portare una trade di cui forse non si è discusso abbastanza. Eppure Bates è un colpo significativo. Bene la rifirma di Gafford a cifre ridicole.
BATES UN COLPO. Voto off-season: 6+
9° POSTO: SAN ANTONIO SPURS – L'ungulato della Dinasty 2.0 persegue il suo piano in stile presidente della Longobarda, sacrificando il buono che aveva a roster per future scelte. Forse poteva ricavare di più, senz'altro gli Spurs paiono ben lontani dalla competitività.
PERDERE E PERDEREMO. Voto off-season: 4,5
8° POSTO: HOUSTON ROCKETS – Prima di tre squadre con un progetto giovani piuttosto delineato, la franchigia che ha vinto le ultime due Dinasty ha fatto detonare una bomba ed è ripartita da zero. Il futuro è dei Rockets ma siamo convinti che anche il poco che è rimasto a roster e che tocca un vago sentore di immediata competitività sarà presto spedito altrove, continuando a smembrare tutto per fame di pick, unendo istinti da serial killer conclamato a quella scintilla di ebraismo che splende forte negli occhi del commish.
COME STAREBBE DEXTER CON LA KIPPAH? Voto off-season: 7
7° POSTO: GOLDEN STATE WARRIORS - Vedi sopra ma in California, senza Stella di David e con una doppia eccezione: Towns e la tendenza di Andre a tradare di tutto e di più potrebbero anche spingere a una contro-rivoluzione di qui a 83 ore. Resta solo da attendere per capire se la posizione di Golden State, la franchigia più oscillatoria della storia dei Power Ranking, è destinata a mutare.
SHOPPING COMPULSIVO. Voto off-season: 7
6° POSTO: MINNESOTA TIMBERWOLVES – Ultimo passaggio tra le franchigie con progetti giovani, qua il futuro sembra molto meno roseo ma il presente forse più competitivo. Forse ha un buco in C, che non è un modo elegante per evidenziare un'ovvietà anatomica ma un'esigenza tecnica che può essere compensata grazie a un rookie estremamente ne*ro.
MISSI-ONE POSSIBILE. Voto off-season: 5,5
5° POSTO: LOS ANGELES LAKERS – Una strategia non totalmente comprensibile, quella di lanciarsi solo su contratti annuali in FA. D'altronde il core è giovane e di durata, poteva aver senso tentare qualche mossa più definita sul lungo periodo. Di certo, i Lakers si presentano come una della candidate più autorevoli per un posto ai playoff: lunghi esperti e giovani talenti, dove può arrivare la squadra californiana?
A LECCARE LE PALLE ALLA SQUADRA DELLA CAPITALE. Voto off-season: 6
4° POSTO: DALLAS MAVERICKS – A Dallas hanno cambiato marcia e non parliamo solo delle attitudini con il gentil sesso del famelico owner Lorenzo: LaMelo, Murray, Avdija, mosse che celano palesi intenzioni. Quelle di "andare a teatro" con il deretano di molte rivali di Conference.
LA TRANVATA. Voto off-season: 8
3° POSTO: OKLAHOMA CITY THUNDER – La base era già buona, l'ultima trade potrebbe aver dato qualcosina in più. Forse quello che manca alla franchigia del buon Gennaro è tentare un'ulteriore trade sacrificando un centro per arrivare a qualcosa di più funzionale in altra zona, evitando di perdere preziosi minuti di giocatori molto produttivi come Jokic e Vucevic. Siamo pronti a scommettere su OKC ai playoff ma il suo owner è la persona giusta per dirci se la quota è troppo bassa.
BET-UNDER. Voto off-season: 6,5
2° POSTO: DENVER NUGGETS – Era già tra le favorite e l'arrivo di Giannis nel roster e di una persona seria in dirigenza ad affiancare Dario sicuramente possono aiutare. La trade che ha portato Simmons, tuttavia, non ha convinto fino in fondo, sebbene l'arrivo di Tobias Harris possa ridare sprint ai Nuggets. Sembra incredibile ma quest'anno lo possiamo dire...
È L'ANNO DI DENVER. Voto off-season: 6,5
1° POSTO: SACRAMENTO KINGS – Dopo anni a soffrire nell'ombra giudaica del Commish, quest'anno sembra quello giusto per riprendersi l'Ovest. Una off-season con una sola operazione, necessaria per garantire la competitività al roster ma che ha fatto molto discutere. Che poi capirai, tutto 'sto casino per Cam Payne...
NO PAYNE NO GAIN. Voto off-season: 6
John ha scritto:Impazzisco solo per due cose in vita mia. Per Mcgrady e per le tette. Non oso immaginare McGrady con le tette
alè cessel ha scritto:Bashi e Abrashi...ci aprirei un locale a Valona co sto nome