MotoGp, Superbike e il mondo delle due ruote

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Beasy
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Re: MotoGp, Superbike e il mondo delle due ruote

Messaggio da Beasy »

«Anche se perdo il migliore sono io»

SEPANG - Cosa è successo a quella perfetta macchina da guerra che è stata Valentino Rossi nel motociclismo? Se lo domandano, in questo momento, non solo i suoi tifosi e quelli della Ducati, ma persino coloro i quali nel passato hanno dimostrato di non amarlo. E' proprio il silenzio dei suoi nemici a farci capire che il Fenomeno merita rispetto. Soprattutto ora che, al termine di una stagione sfortunata, ammette candidamente di essere al punto di partenza e di non aver capito come ribaltare la situazione. Sinceramente se il Valentino pilota quest'anno non ci è piaciuto - e come avrebbe potuto essere altrimenti? - il Rossi uomo ci ha sorpreso. Il suo «non riesco a guidare questa moto», una ammissione che intaccaforse la leggenda della sua invulnerabilità, non è il segno di una resa quanto piuttosto il segnale che forse è giunto il momento per la Ducati di prendere essa stessa delle decisioni. Rossi, del resto, le sue le ha già prese. Il pilota che l'anno scorso, prima dell'incidente del Mugello avrebbe voluto ritirarsi imbattuto ha cambiato idea... Ora vuole semplicemente continuare a correre per riprovare a vincere. Una sfida che ci piacerebbe poter raccontare la prossima stagione. «Io quest'anno non ho perso il titolo, non sono mai stato nemmeno in gioco. Lorenzo e Pedrosa sono stati molto bravi, forse un pelo di più Stoner, ma è anche vero che la Honda è stata un po' meglio della Yamaha. Loro comunque sono stati sempre i migliori in pista e si meritano la posizione che hanno nel Mondiale. Hanno fatto la differenza».

Beh, anche tu l'hai fatta... negli ultimi quindici anni.
«In quindici anni di Mondiale, su 15 round ne ho conquistati nove. Nove titoli. Se fosse un incontro di boxe avrei vinto ai punti, dopotutto. Non spetta a me dire quanto o se sono grande, ma penso di potermi mettere assieme a Giacomo Agostini e Mike Hailwood. Fra i primi tre, un posto sul podio. L'anno scorso avevo detto che mi sarebbe piaciuto ritirarmi imbattuto, e deciderlo quando sei sulla cresta dell'onda è una cosa d'effetto. Però mi tengo stretti i risultati conseguiti finora. E dico che correrò fino a che mi divertirò a farlo. Non mi importa più di essere imbattuto. Sarebbe stato bello. Se però il prezzo da pagare per restare imbattuto è stare a casa quando hai ancora voglia di correre, è un prezzo troppo alto».

C'è qualcosa di meglio dell'imbattibilità: toccare il fondo, rialzarsi, combattere e vincere nuovamente.
«Sì, è molto più difficile così. Fortunatamente io ci sono già passato. Sono stato per due anni senza vincere il Mondiale e poi ne ho vinti altri due. Facendo una cosa molto importante che è riuscita solo ad Agostini, che però ne ha vinto uno solo, nel 1975. L'idea di riprovarci è molto bella. So però che sarà molto difficile. Sì, difficile».

Cominci ad aver paura quando sali sul ring? Quando entri in pista avverti ansia?
«Fortunatamente non faccio il pugile, per cui non ho paura di prenderle (ride) . Certo la paura di cadere c'è, ma io sinceramente quella l'ho sempre avuta (serio) , e mi dà piuttosto fastidio essere caduto tante volte quest'anno perché non sono abituato. Voglio dire: se facessi il pugile un po' di paura l’avrei... Per fortuna però facciamo solo le corse, non mi mena nessuno (ride nuovamente) ».

I tuoi tifosi hanno sempre detto che avevi mezzo secondo nel polso.
«Secondo me per un po' di anni ho avuto veramente nel polso mezzo secondo di margine. Diciamo fino al 2008. Adesso non ce l'ho più soprattutto perché i miei avversari più veloci sono molto più forti rispetto al passato».

Vuoi dire che se non fossi impegnato a sviluppare la Desmosedici non riusciresti comunque a fare tempi migliori, tirando al limite senza preoccuparti di null'altro?
«La risposta è no: non potrei, non riesco ad andare più forte con questa moto semplicemente perché non riesco a guidarla. Il fatto di doverla sviluppare, e dunque cercare soluzioni, non è una scusa».

Se ti dicessimo: magari un po' di colpa ce l'ha anche la tua squadra... Forse non sono così bravi come si diceva.
«E' molto difficile cercare di mettere a posto questa moto, e non mi sento di dare colpa a Jeremy Burgess e agli altri, perché abbiamo fatto di tutto. Forse qualche volta abbiamo commesso qualche piccolo errore, nel senso che una modifica che avremmo potuto fare al mattino l'abbiamo introdotta nel pomeriggio, il giorno prima piuttosto che il giorno dopo. Penso che la squadra abbia lavorato bene».

Come fai a mantenere questo atteggiamento distaccato, il sorriso, il buon umore...
«Buon umore è una parola grossa. Non ho studiato a tavolino che faccia fare in questo momento... questo è il mio carattere, quando le cose vanno male io reagisco così, sono fatto così. Sono sempre molto realista, e poi sono più pessimista che ottimista».

Anche nella vita privata?
«I cattivi ricordi sono legati tutti alla mia vita sportiva e sono indelebili. Le cose negative della vita, invece, non me le ricordo. Una delusione amorosa, il tradimento di un amico, non sono cose che ricordo a lungo. Non sono uno che porta rancore. Mi tira per un po', ma la caduta a Valencia nel 2006, per esempio, aver perso il Mondiale all'ultima gara, l'incidente al Mugello quando mi sono rotto la gamba, ecco queste sono cose che mi ricordo. Vedo una foto e mi ritorna in mente tutto. Per quel che riguarda il mio lavoro ho una memoria mostruosa, non dimentico un tempo che ho fatto magari cinque anni prima su un circuito, ma per il resto... non mi ricordo veramente un cavolo».

Dicci quante volte hai costruito una vittoria a tavolino, solo per far godere i tifosi, quando magari avevi la gara già in tasca.
«Mai. Non sono mai stato sicuro di vincere una gara e di conseguenza non ho mai inventato i finali per fare show. Mi è capitato solo una volta, al Sachsenring nel 2003, perché per qualche strana ragione che avevo in testa decisi di superare Gibernau all'ultimo giro. Mi costò caro perché dopo averlo superato nella penultima curva lui mi risuperò all'ultima, così mi sono detto: mai più».

Oggi gare come quelle sono una rarità assoluta.
«C'è una questione tecnica: le gomme. In quegli anni, i più belli, correvamo con le Michelin ed allora non si poteva fare tutta la gara al cento per cento, come si fa adesso, così quello era il sistema più intelligente per cercare di vincere. Aspettavo, semplicemente si correva così... oggi le gare fanno... schifo. E' colpa delle gomme, di come sono fatte le moto, dei motori 800, dell'elettronica. Se vogliamo tornare a vedere belle gare dobbiamo fare come la F.1 e tornare indietro».
#58
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bahiablanca
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Re: MotoGp, Superbike e il mondo delle due ruote

Messaggio da bahiablanca »

porca puttana il Sic... :erostrato:
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ciccio
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Re: MotoGp, Superbike e il mondo delle due ruote

Messaggio da ciccio »

bahiablanca ha scritto:porca puttana il Sic... :erostrato:

:erostrato: :erostrato: ho visto solo ora, immagini sconvolgenti, si sa qualcosa?
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bahiablanca
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Re: MotoGp, Superbike e il mondo delle due ruote

Messaggio da bahiablanca »

la BBC dice che è cosciente ma non è confermato.

Speriamo. Daje Sic.
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ciccio
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Re: MotoGp, Superbike e il mondo delle due ruote

Messaggio da ciccio »

bahiablanca ha scritto:la BBC dice che è cosciente ma non è confermato.

Speriamo. Daje Sic.
speriamo proprio, forza Sic
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bahiablanca
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Re: MotoGp, Superbike e il mondo delle due ruote

Messaggio da bahiablanca »

Gara cancellata ed è arrivato l'elicottero....
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ciccio
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Re: MotoGp, Superbike e il mondo delle due ruote

Messaggio da ciccio »

ci mancava solo che li facessero correre dopo quello che è successo .......
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ciccio
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Re: MotoGp, Superbike e il mondo delle due ruote

Messaggio da ciccio »

situazione disperata, ma vaffanc ..........
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bahiablanca
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Re: MotoGp, Superbike e il mondo delle due ruote

Messaggio da bahiablanca »

ma porca puttana....
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Navaho
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Re: MotoGp, Superbike e il mondo delle due ruote

Messaggio da Navaho »

immagini terrificanti.

serve un miracolo.
Ma per due euro cosa volevate, Enrico Berlinguer?

Su ciò di cui non si è in grado di parlare, si deve tacere

Per me può essere anche Mohammed "Tispaccoilculo" Bruce Lee, non si possono cambiare i pugili
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bahiablanca
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Re: MotoGp, Superbike e il mondo delle due ruote

Messaggio da bahiablanca »

lo stanno cercando di rianimare da mezz'ora, ruota sul collo, arrivato in arresto cardiaco...

: Sad :
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ciccio
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Re: MotoGp, Superbike e il mondo delle due ruote

Messaggio da ciccio »

Navaho ha scritto:immagini terrificanti.

serve un miracolo.

non rieco a rivederle, mi vengono i brividi
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IsaiaPanduri
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Re: MotoGp, Superbike e il mondo delle due ruote

Messaggio da IsaiaPanduri »

incredibile
El Don ha scritto:
ml ha scritto:Non capisco l'ennesima esclusione di Dybala.
Bene il recupero di Betancur.
Incrociamo le dita per Buffon...
Dybala è in campo.
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demetrius
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Re: MotoGp, Superbike e il mondo delle due ruote

Messaggio da demetrius »

dai marco forza
Hood ha scritto: Ti ha fatto una buona impressione? E' un terzino di prima divisione?
Gigio, tu sei un coglione. Pure il nome sul forum hai messo. Non ho parole.
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demetrius
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Re: MotoGp, Superbike e il mondo delle due ruote

Messaggio da demetrius »

è morto.
dio santo.
Hood ha scritto: Ti ha fatto una buona impressione? E' un terzino di prima divisione?
Gigio, tu sei un coglione. Pure il nome sul forum hai messo. Non ho parole.
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ciccio
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Re: MotoGp, Superbike e il mondo delle due ruote

Messaggio da ciccio »

E' finita, ciao Marco , RIP : Sad :
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IsaiaPanduri
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Re: MotoGp, Superbike e il mondo delle due ruote

Messaggio da IsaiaPanduri »

dio cristo... allucinante
El Don ha scritto:
ml ha scritto:Non capisco l'ennesima esclusione di Dybala.
Bene il recupero di Betancur.
Incrociamo le dita per Buffon...
Dybala è in campo.
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Beasy
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Re: MotoGp, Superbike e il mondo delle due ruote

Messaggio da Beasy »

Lacrime, lacrime...
#58
Capitan Red
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Re: MotoGp, Superbike e il mondo delle due ruote

Messaggio da Capitan Red »

non ho parole,mi dispiace troppo.
reale87
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Re: MotoGp, Superbike e il mondo delle due ruote

Messaggio da reale87 »

agghiacciante...RIP
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