Io, nel frattempo gli avevo risposto così:
EsprimeteviSir Charles #34 ha scritto:Diciamo che non è prassi normalmente gradita, nel senso che si rischia di arrivare a situazioni paradossali ed esagerate. Diciamo anche che è poco gradita perchè è "comodo" scegliere gli Heat che hanno un roster di un certo tipo e poi dire "toh, mi piacerebbe giocare a New Orleans". Vuoi giocare a NO, prendi NO. Poi, so bene che non avete scelto voi le franchigie e quindi in questo caso il discorso non vale, ma era solo per spiegare il perchè di questa riluttanza a questi cambi.
Spiegata la ratio, per me possiamo mettere ai voti la cosa, io personalmente non ho nulla in contrario se si tratta di un cambiamento una tantum (ecco, se chi prenderà i GSW mi dice "voglio prendere i Suns", poi l'anno prossimo arriva un altro che dice "voglio prendere i Warriors" non va bene; se è una volta per tutte mi va bene), possiamo anche decidere di mettere nel regolamento che - dietro approvazione degli owner, a maggioranza - si può consentire lo spostamento della franchigia.
Le condizioni non negoziabili sono 2:
- che la franchigia esista veramente (cioè, non si accettano robe tipo "Las Vegas Gamblers", ma neanche ritorni storici tipo "Buffalo Braves", citazioni di altri sport come "New England Patriots" o robe totalmente inventate tipo "Roma Gladiators" o "Wall Street Bull")
- che chi è ad Est rimanga ad Est, chi è ad Ovest rimanga ad Ovest. Possibilmente nella medesima Division.
Quindi già ora posso dire che Bucks -> Mavs (o Hornets, TWolves, Suns) voterei contro. Bucks -> Raptors, Pacers, Hawks, Magic per me sarebbe okay. Storcerei il naso se, per esempio, Bucks -> Raptors e Heat -> Bucks, peggio ancora se Bucks -> Heat e viceversa (o meglio, per me si può anche fare, ma cambiando owner alle franchigie, non cambiandogli nome: quindi Plissken oltre al nome, prende il roster e i contratti di Beppe Rappa e viceversa).