è ufficiale, l'altra semifinale decide il discorso promozione, Las Vegas ad un passo dalla A
Fanta NBA 2014/15 - FBL Serie B
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- Offsprrack
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Re: Fanta NBA 2014/15 - FBL Serie B
non pensavo avrei avuto vita così facile contro un barbateam invece i miei hanno piazzato punteggi spaventosi (83 - 110 - 90 - 108.8
)
è ufficiale, l'altra semifinale decide il discorso promozione, Las Vegas ad un passo dalla A
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- zibib
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Re: Fanta NBA 2014/15 - FBL Serie B
Peccato non basta una media in queste prime 5 gare superiore ai 90...
In questa gara 5 credevo invece le mie speranze si sono dovute infrangere contro le paddate di Brewer e Ajica e all'indemoniato R. Jackson...
un plauso comunque alla mia squadra che non ha mai mollato e alla quale posso imputare veramente poco
In questa gara 5 credevo invece le mie speranze si sono dovute infrangere contro le paddate di Brewer e Ajica e all'indemoniato R. Jackson...
un plauso comunque alla mia squadra che non ha mai mollato e alla quale posso imputare veramente poco
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saras80
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Re: Fanta NBA 2014/15 - FBL Serie B
decisivo Brewer che mi è entrato per il dnp di un Horford abbastanza appannato in questo finale di stagione..
ora rimaniamo concentrati sulla sesta che è ancora tutta da decidere.
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saras80
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Re: Fanta NBA 2014/15 - FBL Serie B
gara 6 nelle mani di Ajinca..se rispetta le sue medie la vinco e vado in finale.
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saras80
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Re: Fanta NBA 2014/15 - FBL Serie B
Lo 0.30 di Ajinca mi fa vincere di un punto la partita e chiudo la serie in 6 partite.
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denylson88
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Re: Fanta NBA 2014/15 - FBL Serie B
un po di eccitamento ( si dice in italiano??saras80 ha scritto:Lo 0.30 di Ajinca mi fa vincere di un punto la partita e chiudo la serie in 6 partite.
Alla fine hai fatto jackpot con l infotunio di Durant al momento giusto :)
Vediamo la finale
- zibib
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Re: Fanta NBA 2014/15 - FBL Serie B
peccato veramente...tutte le gare close sono andate dalla parte di Saras...gara 7 con un Step normale probabilmente la avrei portata a casa...
Come già detto ho poco da rimproverare alla squadra che ha dato tutto....oltre all'infortunio di Durant direi anche la trade hanno favorito decisamente Las Vegas....con il Kanter di Utah e Reggie Jackson a OKC avrei avuto vita facile
Come già detto ho poco da rimproverare alla squadra che ha dato tutto....oltre all'infortunio di Durant direi anche la trade hanno favorito decisamente Las Vegas....con il Kanter di Utah e Reggie Jackson a OKC avrei avuto vita facile
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saras80
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Re: Fanta NBA 2014/15 - FBL Serie B
In effetti non c'era molto entusiasmo nel mio postdenylson88 ha scritto:un po di eccitamento ( si dice in italiano??saras80 ha scritto:Lo 0.30 di Ajinca mi fa vincere di un punto la partita e chiudo la serie in 6 partite.non saprei come tradurre exciting) per la seria A no eh
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Alla fine hai fatto jackpot con l infotunio di Durant al momento giusto :)
Vediamo la finale
All'inizio è girato tutto nel verso sbagliato tra infortuni e alcuni giocatori che non stavano rendendo come mi aspettavo,invece nel finale di stagione è cambiato tutto e come ha detto Zibib sono stati più importanti i cambi di maglia di Kanter(con annessi infortuni di Durant e Ibaka)e Jackson rispetto al rendimento,comunque molto alto,di Westbrook.
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saras80
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Re: Fanta NBA 2014/15 - FBL Serie B
gara 1 quasi persa, chiudo a 94 ma non dovrebbero bastare contro i 31 fp di Paul e i 10fp in 10 minuti di Speights.
l'infortunio di Millsap però potrebbe essere una brutta tegola per Offsprrack.
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- Offsprrack
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Re: Fanta NBA 2014/15 - FBL Serie B
saras80 ha scritto:gara 1 quasi persa, chiudo a 94 ma non dovrebbero bastare contro i 31 fp di Paul e i 10fp in 10 minuti di Speights.
l'infortunio di Millsap però potrebbe essere una brutta tegola per Offsprrack.
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saras80
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Re: Fanta NBA 2014/15 - FBL Serie B
avanti 2-1 in finale con la prima partita vinta in maniera inaspettata grazie al disastro del trio dei Lakers.
Nella terza ho fatto il peggior punteggio degli ultimi due mesi,speriamo dalla prossima di riprendere a marciare spediti.
Nella terza ho fatto il peggior punteggio degli ultimi due mesi,speriamo dalla prossima di riprendere a marciare spediti.
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saras80
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Re: Fanta NBA 2014/15 - FBL Serie B
Offsprrack vince gara 4 nonostante i 40 minuti scoperti in F,mentre io vengo tradito dal duo dei Bucks Ilyasova-Henson che contro i non irresistibili Knicks combinano per un pessimo 4.9 in 42 minuti.
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Re: Fanta NBA 2014/15 - FBL Serie B
mi riprendo clamorosamente quella gara 1 persa altrettanto clamorosamente.. ma tutti questi DNP sono inconcepibili.. che problema ha byron scott per non far giocare jordan hill???saras80 ha scritto:Offsprrack vince gara 4 nonostante i 40 minuti scoperti in F,mentre io vengo tradito dal duo dei Bucks Ilyasova-Henson che contro i non irresistibili Knicks combinano per un pessimo 4.9 in 42 minuti.
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Re: Fanta NBA 2014/15 - FBL Serie B
Non sono riuscito a fare la doppietta RS e PO ma pochi rimpianti, i Matadors erano francamente imbattibili. Complimenti a Saras
Dopo 3 belle stagioni vi saluto con questo pezzo.. e tranquilli, se non salite voi, è più probabile che torni giu io a prendervi!
SEASON IN REVIEW
SAN FRANCISCO OUTLAWS = Butterfly effect - parte prima
Sarebbe bastato un DNP in più, un overtime andato diversamente o una formazione settata male, per cambiare una delle regular season più folli che si siano viste in questa fantalega.
Lasciando da parte discorsi su destino e karma, una squadra composta da garanzie assolute come CP3 e Millsap e paddatori nati - Speights giusto per fare un nome – ha permesso ad Offsprrack di vincere la stagione regolare con la seconda media punti e di raggiungere, pur perdendola, la finale dei playoffs.
Momento chiave della stagione: il risveglio di Brook Lopez, seconda scelta azzardata ma esplosa proprio nel momento giusto, la trade NBA che ha portato Isaiah Thomas a Boston – perché ci vuole anche del culo per vincere - e la fantatrade che hanno permesso di completare, senza grosse perdite, il reparto G con l’aggiunta di Lin e Crawford.
ZIBIB TEAM = Butterfly effect - parte seconda
Fate copia ed incolla del primo paragrafo relativo agli Outlaws. Regular season persa con stesso record ma peggior media punti (la terza di tutta la lega) e semifinale PO / spareggio promozione persa dignitosamente contro i Matadors di Westbrook. Una stagione condotta egregiamente come questa non dovrebbe portare rimpianti.. Già, non dovrebbe… Poi però, lasciando da parte i numeri e ripensando a come si è svolta, la serie A a portata di mano ma sfuggita ben due volte.. ecco il bruciore è dietro l’angolo, anzi dietro e basta.
Momento chiave della stagione: senza dubbio l’infortunio di Bryant che ha mutilato un reparto G tanto devastante quanto corto di rotazione; Curry, Bryant, Teague e Brooks, il meccanismo si inceppa e addio sogni di gloria.
REAL DEC10 = Fairytale gone bad
Si dice che la fortuna è cieca ma la sfiga ci vede benissimo. Nel caso dei Dec10, oltre ad avere 10/10 era dotata di fucile di precisione in una giornata senza nuvole.
Quando a 10 partite dalla fine, ne hai 4 di vantaggio sulla seconda in classifica e miglior media punti della lega, la bottiglia di champagne non la stappi ma intanto inizi a piazzarla sul tavolo, lì in bella vista. Poi.. il fantadramma in 2 atti, scritto e interpretato da Denylson: 0-10 con una media punti di.. 79,6! (Barkley con 77,4 ha fatto 9-1) Zibib e San Francisco passano avanti ma, in un rocambolesco finale, non Houston. Seed N°3 e primo turno contro Las Vegas (17-3 nelle ultime 20 con una media di 92,5).. La stagione per i Dec10 non poteva che chiudersi così, al primo turno dei Playoffs.
Era dal red wedding di Game of Thrones che non assistevo ad un finale così atroce e senza morale.
Momento chiave della stagione: potremmo parlare delle innumerevoli trade che hanno visto coinvolti i giocatori di Real, Davis sì, Davis no.. Magari 1 di quelle 10 l’avrebbe vinta da solo ma non sarebbe bastato e ad ogni modo mettersi in modalità crociera e navigare verso la promozione senza prendersi rischi era la cosa giusta da fare.
HOUSTON ASTEROIDS = 50 shades of beard
Ovviamente si passa da qui, il barba alla 13. Il James Harden di questa stagione draftato alla fine del primo giro inevitabilmente ti mette in una bella posizione sulla griglia di partenza. Avessero rispettato il loro potenziale anche i vari Lee, Wade e West, Mackzone avrebbe salutato tutti e fatto i bagagli per la A ormai da tempo. Già, perché a fianco a questi 4 nomi avremmo letto alcuni dei candidati a best steal del draft come Nurkic, Atetoukoumpo ma soprattutto Mirotic. Ciliegina sulla torta, via Josh Smith e dentro Tyson Chandler.
Bilancio comunque positivo per Houston che chiude con il 4° piazzamento in regular season - a larghi tratti in lizza per il primato salvo poi cedere sul finale - con la 5a media punti ed eliminazione al secondo turno dei playoffs.
Momento chiave della stagione: quello che non è avvenuto, ovvero l’insperato risveglio di Wade, Lee e West.. o almeno uno tra i tre.. Waiting for Godot, che, come da copione, non è mai arrivato.
BARKLEY RULES = Not the chosen one
Solitamente avere la N°1 al draft aiuta.. Poi nell’anno in cui James e Love decidono di condividere team, sogni di gloria e - soprattutto per noi - fantapunti, ti lecchi i baffi, strofini le mani e scegli KD alla faccia di tutti. Sfiga, dopo 7 stagioni di carriera dove, tra un trentello e l’altro, avrà saltato si e no 20 partite, lo scegli proprio nella stagione in cui ne giocherà 27 e neanche ai massimi livelli.. A quel punto non puoi che affidarti alla tua scelta N°2, quella che terrà a galla il barcone.. Andrew..Wiggins.. Un po’ azzardato un rookie così in alto..
Ok dopo questo preambolo verrebbe da pensare che Barley sia una delle più credibili candidate alla vittoria della serie C 2015/2016. Invece Bastos chiude la stagione centrando i playoffs al 5° posto, con la sesta media punti e uscendo al primo turno dei playoffs contro Houston dopo una serie combattuta e incerta. Merito senz’altro della coppia di lunghi più devastante della lega, Whiteside e DeAndre Jordan più un Klay Thompson nel suo anno della consacrazione ed un Gordon Hayward in quello della riconferma.
Momento chiave della stagione: “oh questo Whiteside non so chi sia, lo prendo dai free agent e lo tengo lì che non si sa mai”.
LAS VEGAS MATADORS = Unidentified flying object
E’ un uccello? E’ un aereo? No, è Westbrook. La sfiga di Barkley si è trasformata nella fortuna dei Matadors. Che Russell riuscisse a mettere discrete cifre nonostante la presenza di Durant già lo si sapeva, ora siamo testimoni di cos’è capace realmente di fare a briglie sciolte.
Dopo un draft perfetto che dava Las Vegas tra i favoriti per la vittoria in regular season, il team di Saras non è riuscito ad ingranare per metà stagione abbondante, complici i ripetuti infortuni dei suoi paddatori, Westbrook compreso, ed un Parker irriconoscibile tanto da finire fuori rotazione nel momento in cui la pazienza si è esaurita. Poi la fortuna ha iniziato a girare e ha girato davvero bene! Kanter a OKC e Reggie Jackson a Detroit hanno trasformato i Matadors da una contender a LA contender, quella da evitare il più possibile, quella che alla fine andrà a vincere i playoffs senza troppe difficoltà. Il sesto posto in RS e la 4a media punti non rispecchiano il reale valore di Las Vegas, che si è visto solo da metà stagione in avanti.
Momento chiave della stagione: i già citati scambi NBA che hanno reso paddatori, gli unici membri del team che ancora non lo erano.
ZIO PEPPE SORRENTINO = I'm going to take my talents to Zio Peppe
Quando hai LBJ a roster solitamente metà del lavoro è fatto e infatti come da pronostico Zio Peppe centra i playoffs senza troppe difficoltà. Purtroppo sono mancati tutti quei giocatori di contorno in grado di far fare il salto di qualità al team. Noah, Knight, Ellis, Gibson, Anderson tutti buoni giocatori ma paddare era il compito esclusivo del prescelto e di Bledsoe, impensabile ambire alle posizioni di vertice. 7° posto in RS, 7a media punti ed eliminazione al primo turno dei PO per mano del più forte Zibib team.
Momento chiave della stagione: l’infortunio di LeBron, che ha impedito a Zio Peppe di totalizzare le W necessarie per scalare qualche posizione sulla griglia dei playoffs.
WOODSTOCK PEANUTS = Most gain with the least pain
Woodstock vince la volata per l’ultimo spot disponibile per i Playoffs nonostante un finale di stagione non brillantissimo e per poco non si rende protagonista di un upset nei confronti degli Outlaws perdendo una serie combattuta, solo a gara 5, grazie al ritrovato reparto guardie, potenzialmente devastante ma che per tutta la stagione non è riuscito ad esprimere il meglio: George Hill infortunato ad inizio stagione, Rondo in maglia Mavericks e Lowry con problemi alla schiena dall’ASG in poi.. Il più costante del backcourt è stato paradossalmente Ginobili.
Stagione sostanzialmente positiva per i Peanuts considerando che con l’11a media punti, l’8° posto in regular season non era necessariamente scontato.
Momento chiave della stagione: Aldridge che decide di non farsi operare nonostante l’infortunio.. La postseason in caso contrario sarebbe sicuramente sfumata.
BUJUMBURA OUTCASTS = The king of nothing
Il primo dei turlupinati. Non basta un buon finale 12-8 per riscattare una stagione passata nella terra di nessuno, tra la zona playoffs e quella retrocessione. Un roster che sulla carta doveva almeno essere da postseason ma vessato da piccoli e grandi problemi di infortuni.
Zar chiude la regular season al 9° posto con record negativo e la 10a media punti, troppo poco per uno abituato ad occupare le posizioni che contano.
Momento chiave della stagione: la trade con i Real Dec10. Giusta la decisione di scambiare DMC per due giocatori più solidi come Marc Gasol e Tyreke Evans ma forse è arrivata troppo tardi per ambire ai playoffs
MANHATTAN WILD GOATS = Better luck next time
Perchè con l’ottava media punti può anche capitare che arrivi 6° o 7°.. ma anche 10° come nel caso dei Wild Goats.
Mattia ha costruito un team solido in tutti i reparti, talvolta rischiando con qualche scelta al draft.. Duncan su tutte, ma è sopravvissuto anche quest’anno! Irving poteva fare la fine di Bosh a Miami con Love e James in squadra, invece ha mantenuto un rendimento, dignitoso seppur non da seconda scelta. Peccato che non abbia tentato di migliorare la situazione con trade e free agent perché l’ossatura del roster era buona.
Momento chiave della stagione: quando Drummond è tornato ad essere Drummond e non la controfigura svogliata di Josh Smith
CASTELVETERE PALLACUCCHE APOSTLES = Castle of glass
Ovvero il team che navigava serenamente tra la 4° e la 5° posizione, di colpo imploso perdendone 17 delle ultime 22.
Un buon draft.. Wall, Vucevic, Walker, Morris (quello forte).. Bosh sotto le aspettative ma qualunque fantamanager non se lo sarebbe lasciato scappare alla seconda chiamata, alcune steal come Kaman e Wroten, l’ottima presa di Muahmmad dalla free agency poi il fantadramma, messo in secondo piano da quello ben più roboante dei Dec10 ma non per questo meno clamoroso.
Si rompono tutti, ma proprio tutti. Ad inizio stagione Julius Randle, e vabbè.. Poi Wroten, Muhammad e Bosh, out for the season, Walker e Kaman out per la parte di stagione che serviva a Loki. Così ciò che rimane dei 12 Apostles non può far altro che trascinarsi fino alla partita 63, chiudendo all’11° posto con la 9a media punti.
Momento chiave della stagione: l’infortunio di Bosh che ha messo il punto esclamativo sulle speranze playoffs di Castelvetere.
FALCHI ROSSI’15 = Nothing to report.
Un team operaio, senza superstar ma pieno di buoni giocatori. Fin dal draft si era capito che i Falchi Rossi avrebbero potuto ambire ai Playoffs ma non a qualcosa in più. Troppi giocatori importanti injury prone (Big Al e Kevin Martin su tutti), poche scommesse, l’unica, Stephenson, ha ampiamente deluso le aspettative (tra l’altro saltando parte della stagione proprio per infortunio).
La stagione della squadra di Stephmarbury è stata caratterizzata da un buon inizio, una parte centrale disastrosa anche a causa dello stop di Jefferson e un ottimo finale 14-6 che ha permesso ai Falchi di uscire dal pantano della zona retrocessione in cui si erano infilati e di chiudere la regular season al 12° posto con la 13a media punti
Momento chiave della stagione: l’aver draftato Pau Gasol, l’inaspettato eroe che ha tenuto a galla il team piazzando una delle sue migliori annate, fantacestisticamente parlando.
SORSO TOWN KILLERS = No risk, no fun
Lenny in sede di draft ha scommesso, lo facciamo tutti ad inizio stagione. Avesse vinto anche solo la metà degli azzardi tentati magari avremmo letto la season review dei Killers un po’ più in alto.. Purtroppo la legge di Murphy l’ha fatta da padrona: Love avrebbe potuto essere il paddatore ufficiale di Cleveland, con le sapienti mani di James ed Irving a smistare palloni, Sanders poteva essere un ottima presa a parametro zero se avesse riconfermato quanto di buono fatto vedere in passato, Rubio avrebbe potuto finalmente non farsi male per una stagione, Teletovic senza Garnett avrebbe potuto diventare il Ryan Anderson di Brooklyn… Tutti avrebbero potuto fare meglio.. Avrebbero potuto..
Con la stagione che andava verso sud, giuste la trade per salvare il salvabile: via le prime 3 scelte in cambio di Anthony Davis, altro azzardo data la fragilità di unibrow ma, se sano, in grado di vincere partite da solo, via Jamal Crawford, perso nel mezzo dell’affollato reparto G in cambio di Hibbert, in grado di fare decisamente meglio di Gortat e Len. Così Sorso Town chiude la stagione al 13° posto, salvezza ottenuta, e con la 12a media punti.
Momento chiave della stagione: l’aver draftato Draymond Green alla chiamata 154, per quello che doveva essere solamente un giocatore di rotazione.
SAN GIOVANNI DOMINICI = The walking dead
Carmelo Anthony, Jared Sullinger, Ty Lawson, Derrick Rose, Nick Young, Nene Hilario, Andrea Bargnani. No non è la lista dei giocatori che hanno saltato più partite quest’anno, è il roster di San Giovanni. Ok non serve aggiungere altro.
A poco è servita la stagione della consacrazione di Valanciunas, Jacko visto l’andazzo ha mollato subito il colpo attingendo poco dalla free agency e non tentando neanche una trade per tentare di salvare una situazione disperata. 14° posto con la 15a media punti = serie C. Peccato perché i Dominici avrebbero potuto ambire ai Playoffs in un’altra vita.
Momento chiave della stagione: ovviamente l’infortunio di Carmelo Anthony, seppur non nella sua migliore annata avrebbe potuto trascinare la squadra nel testa a testa salvezza contro i Killers.
ROMA JAZZ = Sabbatical year – parte prima
O siamo davanti ad un esperimento - drafto, imposto la lineup, non loggo più e vediamo cosa succede – oppure d-will questa stagione non aveva molti cazzi di giocare.
Zero trade, zero free agent.. ma anche zero cambiamenti alla lineup per disattivare o droppare i giocatori infortunati. Giusta la retrocessione con il 15° record e la 14a media punti.
Momento chiave della stagione: l’infortunio di Brandon Jennings seguito a ruota da quello di Dwight Howard, 2 dei 4 unici giocatori validi del team insieme a Monroe e Lillard.
LA SPEZIA STRIPPERS = Sabbatical year – parte seconda
Idem come sopra con la sola differenza che gli Strippers hanno subito molti più infortuni durante la stagione rispetto ai Jazz; Pekovic, Varejao, Griffin, DeRozan, Beal e Jimmy Butler.. mettete insieme tutti gli stop e ottenete il peggior record della lega e la peggior media punti.
Momento chiave della stagione: l’infortunio dei due centri, ovviamente mai sostituiti in lineup, che hanno lasciato buchi di minutaggio per tutta la durata della regular season.
Dopo 3 belle stagioni vi saluto con questo pezzo.. e tranquilli, se non salite voi, è più probabile che torni giu io a prendervi!
SEASON IN REVIEW
SAN FRANCISCO OUTLAWS = Butterfly effect - parte prima
Sarebbe bastato un DNP in più, un overtime andato diversamente o una formazione settata male, per cambiare una delle regular season più folli che si siano viste in questa fantalega.
Lasciando da parte discorsi su destino e karma, una squadra composta da garanzie assolute come CP3 e Millsap e paddatori nati - Speights giusto per fare un nome – ha permesso ad Offsprrack di vincere la stagione regolare con la seconda media punti e di raggiungere, pur perdendola, la finale dei playoffs.
Momento chiave della stagione: il risveglio di Brook Lopez, seconda scelta azzardata ma esplosa proprio nel momento giusto, la trade NBA che ha portato Isaiah Thomas a Boston – perché ci vuole anche del culo per vincere - e la fantatrade che hanno permesso di completare, senza grosse perdite, il reparto G con l’aggiunta di Lin e Crawford.
ZIBIB TEAM = Butterfly effect - parte seconda
Fate copia ed incolla del primo paragrafo relativo agli Outlaws. Regular season persa con stesso record ma peggior media punti (la terza di tutta la lega) e semifinale PO / spareggio promozione persa dignitosamente contro i Matadors di Westbrook. Una stagione condotta egregiamente come questa non dovrebbe portare rimpianti.. Già, non dovrebbe… Poi però, lasciando da parte i numeri e ripensando a come si è svolta, la serie A a portata di mano ma sfuggita ben due volte.. ecco il bruciore è dietro l’angolo, anzi dietro e basta.
Momento chiave della stagione: senza dubbio l’infortunio di Bryant che ha mutilato un reparto G tanto devastante quanto corto di rotazione; Curry, Bryant, Teague e Brooks, il meccanismo si inceppa e addio sogni di gloria.
REAL DEC10 = Fairytale gone bad
Si dice che la fortuna è cieca ma la sfiga ci vede benissimo. Nel caso dei Dec10, oltre ad avere 10/10 era dotata di fucile di precisione in una giornata senza nuvole.
Quando a 10 partite dalla fine, ne hai 4 di vantaggio sulla seconda in classifica e miglior media punti della lega, la bottiglia di champagne non la stappi ma intanto inizi a piazzarla sul tavolo, lì in bella vista. Poi.. il fantadramma in 2 atti, scritto e interpretato da Denylson: 0-10 con una media punti di.. 79,6! (Barkley con 77,4 ha fatto 9-1) Zibib e San Francisco passano avanti ma, in un rocambolesco finale, non Houston. Seed N°3 e primo turno contro Las Vegas (17-3 nelle ultime 20 con una media di 92,5).. La stagione per i Dec10 non poteva che chiudersi così, al primo turno dei Playoffs.
Era dal red wedding di Game of Thrones che non assistevo ad un finale così atroce e senza morale.
Momento chiave della stagione: potremmo parlare delle innumerevoli trade che hanno visto coinvolti i giocatori di Real, Davis sì, Davis no.. Magari 1 di quelle 10 l’avrebbe vinta da solo ma non sarebbe bastato e ad ogni modo mettersi in modalità crociera e navigare verso la promozione senza prendersi rischi era la cosa giusta da fare.
HOUSTON ASTEROIDS = 50 shades of beard
Ovviamente si passa da qui, il barba alla 13. Il James Harden di questa stagione draftato alla fine del primo giro inevitabilmente ti mette in una bella posizione sulla griglia di partenza. Avessero rispettato il loro potenziale anche i vari Lee, Wade e West, Mackzone avrebbe salutato tutti e fatto i bagagli per la A ormai da tempo. Già, perché a fianco a questi 4 nomi avremmo letto alcuni dei candidati a best steal del draft come Nurkic, Atetoukoumpo ma soprattutto Mirotic. Ciliegina sulla torta, via Josh Smith e dentro Tyson Chandler.
Bilancio comunque positivo per Houston che chiude con il 4° piazzamento in regular season - a larghi tratti in lizza per il primato salvo poi cedere sul finale - con la 5a media punti ed eliminazione al secondo turno dei playoffs.
Momento chiave della stagione: quello che non è avvenuto, ovvero l’insperato risveglio di Wade, Lee e West.. o almeno uno tra i tre.. Waiting for Godot, che, come da copione, non è mai arrivato.
BARKLEY RULES = Not the chosen one
Solitamente avere la N°1 al draft aiuta.. Poi nell’anno in cui James e Love decidono di condividere team, sogni di gloria e - soprattutto per noi - fantapunti, ti lecchi i baffi, strofini le mani e scegli KD alla faccia di tutti. Sfiga, dopo 7 stagioni di carriera dove, tra un trentello e l’altro, avrà saltato si e no 20 partite, lo scegli proprio nella stagione in cui ne giocherà 27 e neanche ai massimi livelli.. A quel punto non puoi che affidarti alla tua scelta N°2, quella che terrà a galla il barcone.. Andrew..Wiggins.. Un po’ azzardato un rookie così in alto..
Ok dopo questo preambolo verrebbe da pensare che Barley sia una delle più credibili candidate alla vittoria della serie C 2015/2016. Invece Bastos chiude la stagione centrando i playoffs al 5° posto, con la sesta media punti e uscendo al primo turno dei playoffs contro Houston dopo una serie combattuta e incerta. Merito senz’altro della coppia di lunghi più devastante della lega, Whiteside e DeAndre Jordan più un Klay Thompson nel suo anno della consacrazione ed un Gordon Hayward in quello della riconferma.
Momento chiave della stagione: “oh questo Whiteside non so chi sia, lo prendo dai free agent e lo tengo lì che non si sa mai”.
LAS VEGAS MATADORS = Unidentified flying object
E’ un uccello? E’ un aereo? No, è Westbrook. La sfiga di Barkley si è trasformata nella fortuna dei Matadors. Che Russell riuscisse a mettere discrete cifre nonostante la presenza di Durant già lo si sapeva, ora siamo testimoni di cos’è capace realmente di fare a briglie sciolte.
Dopo un draft perfetto che dava Las Vegas tra i favoriti per la vittoria in regular season, il team di Saras non è riuscito ad ingranare per metà stagione abbondante, complici i ripetuti infortuni dei suoi paddatori, Westbrook compreso, ed un Parker irriconoscibile tanto da finire fuori rotazione nel momento in cui la pazienza si è esaurita. Poi la fortuna ha iniziato a girare e ha girato davvero bene! Kanter a OKC e Reggie Jackson a Detroit hanno trasformato i Matadors da una contender a LA contender, quella da evitare il più possibile, quella che alla fine andrà a vincere i playoffs senza troppe difficoltà. Il sesto posto in RS e la 4a media punti non rispecchiano il reale valore di Las Vegas, che si è visto solo da metà stagione in avanti.
Momento chiave della stagione: i già citati scambi NBA che hanno reso paddatori, gli unici membri del team che ancora non lo erano.
ZIO PEPPE SORRENTINO = I'm going to take my talents to Zio Peppe
Quando hai LBJ a roster solitamente metà del lavoro è fatto e infatti come da pronostico Zio Peppe centra i playoffs senza troppe difficoltà. Purtroppo sono mancati tutti quei giocatori di contorno in grado di far fare il salto di qualità al team. Noah, Knight, Ellis, Gibson, Anderson tutti buoni giocatori ma paddare era il compito esclusivo del prescelto e di Bledsoe, impensabile ambire alle posizioni di vertice. 7° posto in RS, 7a media punti ed eliminazione al primo turno dei PO per mano del più forte Zibib team.
Momento chiave della stagione: l’infortunio di LeBron, che ha impedito a Zio Peppe di totalizzare le W necessarie per scalare qualche posizione sulla griglia dei playoffs.
WOODSTOCK PEANUTS = Most gain with the least pain
Woodstock vince la volata per l’ultimo spot disponibile per i Playoffs nonostante un finale di stagione non brillantissimo e per poco non si rende protagonista di un upset nei confronti degli Outlaws perdendo una serie combattuta, solo a gara 5, grazie al ritrovato reparto guardie, potenzialmente devastante ma che per tutta la stagione non è riuscito ad esprimere il meglio: George Hill infortunato ad inizio stagione, Rondo in maglia Mavericks e Lowry con problemi alla schiena dall’ASG in poi.. Il più costante del backcourt è stato paradossalmente Ginobili.
Stagione sostanzialmente positiva per i Peanuts considerando che con l’11a media punti, l’8° posto in regular season non era necessariamente scontato.
Momento chiave della stagione: Aldridge che decide di non farsi operare nonostante l’infortunio.. La postseason in caso contrario sarebbe sicuramente sfumata.
BUJUMBURA OUTCASTS = The king of nothing
Il primo dei turlupinati. Non basta un buon finale 12-8 per riscattare una stagione passata nella terra di nessuno, tra la zona playoffs e quella retrocessione. Un roster che sulla carta doveva almeno essere da postseason ma vessato da piccoli e grandi problemi di infortuni.
Zar chiude la regular season al 9° posto con record negativo e la 10a media punti, troppo poco per uno abituato ad occupare le posizioni che contano.
Momento chiave della stagione: la trade con i Real Dec10. Giusta la decisione di scambiare DMC per due giocatori più solidi come Marc Gasol e Tyreke Evans ma forse è arrivata troppo tardi per ambire ai playoffs
MANHATTAN WILD GOATS = Better luck next time
Perchè con l’ottava media punti può anche capitare che arrivi 6° o 7°.. ma anche 10° come nel caso dei Wild Goats.
Mattia ha costruito un team solido in tutti i reparti, talvolta rischiando con qualche scelta al draft.. Duncan su tutte, ma è sopravvissuto anche quest’anno! Irving poteva fare la fine di Bosh a Miami con Love e James in squadra, invece ha mantenuto un rendimento, dignitoso seppur non da seconda scelta. Peccato che non abbia tentato di migliorare la situazione con trade e free agent perché l’ossatura del roster era buona.
Momento chiave della stagione: quando Drummond è tornato ad essere Drummond e non la controfigura svogliata di Josh Smith
CASTELVETERE PALLACUCCHE APOSTLES = Castle of glass
Ovvero il team che navigava serenamente tra la 4° e la 5° posizione, di colpo imploso perdendone 17 delle ultime 22.
Un buon draft.. Wall, Vucevic, Walker, Morris (quello forte).. Bosh sotto le aspettative ma qualunque fantamanager non se lo sarebbe lasciato scappare alla seconda chiamata, alcune steal come Kaman e Wroten, l’ottima presa di Muahmmad dalla free agency poi il fantadramma, messo in secondo piano da quello ben più roboante dei Dec10 ma non per questo meno clamoroso.
Si rompono tutti, ma proprio tutti. Ad inizio stagione Julius Randle, e vabbè.. Poi Wroten, Muhammad e Bosh, out for the season, Walker e Kaman out per la parte di stagione che serviva a Loki. Così ciò che rimane dei 12 Apostles non può far altro che trascinarsi fino alla partita 63, chiudendo all’11° posto con la 9a media punti.
Momento chiave della stagione: l’infortunio di Bosh che ha messo il punto esclamativo sulle speranze playoffs di Castelvetere.
FALCHI ROSSI’15 = Nothing to report.
Un team operaio, senza superstar ma pieno di buoni giocatori. Fin dal draft si era capito che i Falchi Rossi avrebbero potuto ambire ai Playoffs ma non a qualcosa in più. Troppi giocatori importanti injury prone (Big Al e Kevin Martin su tutti), poche scommesse, l’unica, Stephenson, ha ampiamente deluso le aspettative (tra l’altro saltando parte della stagione proprio per infortunio).
La stagione della squadra di Stephmarbury è stata caratterizzata da un buon inizio, una parte centrale disastrosa anche a causa dello stop di Jefferson e un ottimo finale 14-6 che ha permesso ai Falchi di uscire dal pantano della zona retrocessione in cui si erano infilati e di chiudere la regular season al 12° posto con la 13a media punti
Momento chiave della stagione: l’aver draftato Pau Gasol, l’inaspettato eroe che ha tenuto a galla il team piazzando una delle sue migliori annate, fantacestisticamente parlando.
SORSO TOWN KILLERS = No risk, no fun
Lenny in sede di draft ha scommesso, lo facciamo tutti ad inizio stagione. Avesse vinto anche solo la metà degli azzardi tentati magari avremmo letto la season review dei Killers un po’ più in alto.. Purtroppo la legge di Murphy l’ha fatta da padrona: Love avrebbe potuto essere il paddatore ufficiale di Cleveland, con le sapienti mani di James ed Irving a smistare palloni, Sanders poteva essere un ottima presa a parametro zero se avesse riconfermato quanto di buono fatto vedere in passato, Rubio avrebbe potuto finalmente non farsi male per una stagione, Teletovic senza Garnett avrebbe potuto diventare il Ryan Anderson di Brooklyn… Tutti avrebbero potuto fare meglio.. Avrebbero potuto..
Con la stagione che andava verso sud, giuste la trade per salvare il salvabile: via le prime 3 scelte in cambio di Anthony Davis, altro azzardo data la fragilità di unibrow ma, se sano, in grado di vincere partite da solo, via Jamal Crawford, perso nel mezzo dell’affollato reparto G in cambio di Hibbert, in grado di fare decisamente meglio di Gortat e Len. Così Sorso Town chiude la stagione al 13° posto, salvezza ottenuta, e con la 12a media punti.
Momento chiave della stagione: l’aver draftato Draymond Green alla chiamata 154, per quello che doveva essere solamente un giocatore di rotazione.
SAN GIOVANNI DOMINICI = The walking dead
Carmelo Anthony, Jared Sullinger, Ty Lawson, Derrick Rose, Nick Young, Nene Hilario, Andrea Bargnani. No non è la lista dei giocatori che hanno saltato più partite quest’anno, è il roster di San Giovanni. Ok non serve aggiungere altro.
A poco è servita la stagione della consacrazione di Valanciunas, Jacko visto l’andazzo ha mollato subito il colpo attingendo poco dalla free agency e non tentando neanche una trade per tentare di salvare una situazione disperata. 14° posto con la 15a media punti = serie C. Peccato perché i Dominici avrebbero potuto ambire ai Playoffs in un’altra vita.
Momento chiave della stagione: ovviamente l’infortunio di Carmelo Anthony, seppur non nella sua migliore annata avrebbe potuto trascinare la squadra nel testa a testa salvezza contro i Killers.
ROMA JAZZ = Sabbatical year – parte prima
O siamo davanti ad un esperimento - drafto, imposto la lineup, non loggo più e vediamo cosa succede – oppure d-will questa stagione non aveva molti cazzi di giocare.
Zero trade, zero free agent.. ma anche zero cambiamenti alla lineup per disattivare o droppare i giocatori infortunati. Giusta la retrocessione con il 15° record e la 14a media punti.
Momento chiave della stagione: l’infortunio di Brandon Jennings seguito a ruota da quello di Dwight Howard, 2 dei 4 unici giocatori validi del team insieme a Monroe e Lillard.
LA SPEZIA STRIPPERS = Sabbatical year – parte seconda
Idem come sopra con la sola differenza che gli Strippers hanno subito molti più infortuni durante la stagione rispetto ai Jazz; Pekovic, Varejao, Griffin, DeRozan, Beal e Jimmy Butler.. mettete insieme tutti gli stop e ottenete il peggior record della lega e la peggior media punti.
Momento chiave della stagione: l’infortunio dei due centri, ovviamente mai sostituiti in lineup, che hanno lasciato buchi di minutaggio per tutta la durata della regular season.
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saras80
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Re: Fanta NBA 2014/15 - FBL Serie B
Il solito Russello mi trascina alla vittoria nelle ultime due partite e alla conquista del titolo
Ci tenevo a vincere i playoff,visto che non mi era mai riuscito negli anni precedenti in una lega FBL.
Molto bello il recap stagionale di Offsprrack
Ci tenevo a vincere i playoff,visto che non mi era mai riuscito negli anni precedenti in una lega FBL.
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- zibib
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Re: Fanta NBA 2014/15 - FBL Serie B
Complimenti a Saras che nei play off era veramente ingiocabile...ho vinto 2 gare solo perché ha settato male il line up con Parker al posto di Jackson...a dire il vero anche gara 7 l'avrei vinta ma purtroppo questo aggiunge solo ulteriori rimpianti
Io dico solo che Al di là dell' infortunio di Bryant se Cavani Leonard non si fosse fermato per 40 giorni e avessi lasciato innumerevoli minuti scoperti in F tra dicembre e Gennaio avrei vinto la regolar season con margine e anche la media non sarebbe scesa sotto a quella di Offsparck...
Ho allestito comunque una delle squadre più forti con una scelta non certo bellissima la 11... il mio draft è stato quindi di altissima qualità per FPMM peccato solo che si è rivelato un po' cortino ma tutte le scelte sono state azzeccate perché anche Noel a fine stagione ha alzato il livello in modo esponenziale...
ci si rivede il prossimo anno e tutto sommato in serie B mi sono trovato bene
Io dico solo che Al di là dell' infortunio di Bryant se Cavani Leonard non si fosse fermato per 40 giorni e avessi lasciato innumerevoli minuti scoperti in F tra dicembre e Gennaio avrei vinto la regolar season con margine e anche la media non sarebbe scesa sotto a quella di Offsparck...
Ho allestito comunque una delle squadre più forti con una scelta non certo bellissima la 11... il mio draft è stato quindi di altissima qualità per FPMM peccato solo che si è rivelato un po' cortino ma tutte le scelte sono state azzeccate perché anche Noel a fine stagione ha alzato il livello in modo esponenziale...
ci si rivede il prossimo anno e tutto sommato in serie B mi sono trovato bene
- mackzone
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Re: Fanta NBA 2014/15 - FBL Serie B
Stupendo il recap, grazie Offsrpack!
Io personalmente sono molto soddisfatto della mia stagione. Ritengo di aver fatto un ottimo draft, Lee compreso, e di aver pescato molto intelligentemente dagli FA ( Nurkic, Covington vengono da lì). Come al solito la bravura da sola non basta mai, senza una buona dose di fortuna un fanta non si vince. Io credo di aver fatto ciò che potevo fare per mettermi nella posizione di vincere, e spero di fare un lavoro altrettanto buono l'anno prossimo per tornare in serie A.
Grazie a tutti per l'emozionante stagione, all'anno prossimo.
Io personalmente sono molto soddisfatto della mia stagione. Ritengo di aver fatto un ottimo draft, Lee compreso, e di aver pescato molto intelligentemente dagli FA ( Nurkic, Covington vengono da lì). Come al solito la bravura da sola non basta mai, senza una buona dose di fortuna un fanta non si vince. Io credo di aver fatto ciò che potevo fare per mettermi nella posizione di vincere, e spero di fare un lavoro altrettanto buono l'anno prossimo per tornare in serie A.
Grazie a tutti per l'emozionante stagione, all'anno prossimo.
hanamichiSakuragi ha scritto:Porco D** la mi donna domattina vuole portare il bambino a fare il vaccino. Le ho detto "puppami il cazzo, stanotte c'è il draft"
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Mattia
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Re: Fanta NBA 2014/15 - FBL Serie B
bella offsprack
male la scelta di Deng e Gordon
tobias discontinuo e infortunato
male la scelta di Deng e Gordon
tobias discontinuo e infortunato
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denylson88
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- Iscritto il: 28/11/2011, 21:04
Re: Fanta NBA 2014/15 - FBL Serie B
Offsprrack ha scritto:Non sono riuscito a fare la doppietta RS e PO ma pochi rimpianti, i Matadors erano francamente imbattibili. Complimenti a Saras
Dopo 3 belle stagioni vi saluto con questo pezzo.. e tranquilli, se non salite voi, è più probabile che torni giu io a prendervi!
SEASON IN REVIEW
SAN FRANCISCO OUTLAWS = Butterfly effect - parte prima
Sarebbe bastato un DNP in più, un overtime andato diversamente o una formazione settata male, per cambiare una delle regular season più folli che si siano viste in questa fantalega.
Lasciando da parte discorsi su destino e karma, una squadra composta da garanzie assolute come CP3 e Millsap e paddatori nati - Speights giusto per fare un nome – ha permesso ad Offsprrack di vincere la stagione regolare con la seconda media punti e di raggiungere, pur perdendola, la finale dei playoffs.
Momento chiave della stagione: il risveglio di Brook Lopez, seconda scelta azzardata ma esplosa proprio nel momento giusto, la trade NBA che ha portato Isaiah Thomas a Boston – perché ci vuole anche del culo per vincere - e la fantatrade che hanno permesso di completare, senza grosse perdite, il reparto G con l’aggiunta di Lin e Crawford.
ZIBIB TEAM = Butterfly effect - parte seconda
Fate copia ed incolla del primo paragrafo relativo agli Outlaws. Regular season persa con stesso record ma peggior media punti (la terza di tutta la lega) e semifinale PO / spareggio promozione persa dignitosamente contro i Matadors di Westbrook. Una stagione condotta egregiamente come questa non dovrebbe portare rimpianti.. Già, non dovrebbe… Poi però, lasciando da parte i numeri e ripensando a come si è svolta, la serie A a portata di mano ma sfuggita ben due volte.. ecco il bruciore è dietro l’angolo, anzi dietro e basta.
Momento chiave della stagione: senza dubbio l’infortunio di Bryant che ha mutilato un reparto G tanto devastante quanto corto di rotazione; Curry, Bryant, Teague e Brooks, il meccanismo si inceppa e addio sogni di gloria.
REAL DEC10 = Fairytale gone bad
Si dice che la fortuna è cieca ma la sfiga ci vede benissimo. Nel caso dei Dec10, oltre ad avere 10/10 era dotata di fucile di precisione in una giornata senza nuvole.
Quando a 10 partite dalla fine, ne hai 4 di vantaggio sulla seconda in classifica e miglior media punti della lega, la bottiglia di champagne non la stappi ma intanto inizi a piazzarla sul tavolo, lì in bella vista. Poi.. il fantadramma in 2 atti, scritto e interpretato da Denylson: 0-10 con una media punti di.. 79,6! (Barkley con 77,4 ha fatto 9-1) Zibib e San Francisco passano avanti ma, in un rocambolesco finale, non Houston. Seed N°3 e primo turno contro Las Vegas (17-3 nelle ultime 20 con una media di 92,5).. La stagione per i Dec10 non poteva che chiudersi così, al primo turno dei Playoffs.
Era dal red wedding di Game of Thrones che non assistevo ad un finale così atroce e senza morale.
Momento chiave della stagione: potremmo parlare delle innumerevoli trade che hanno visto coinvolti i giocatori di Real, Davis sì, Davis no.. Magari 1 di quelle 10 l’avrebbe vinta da solo ma non sarebbe bastato e ad ogni modo mettersi in modalità crociera e navigare verso la promozione senza prendersi rischi era la cosa giusta da fare.
HOUSTON ASTEROIDS = 50 shades of beard
Ovviamente si passa da qui, il barba alla 13. Il James Harden di questa stagione draftato alla fine del primo giro inevitabilmente ti mette in una bella posizione sulla griglia di partenza. Avessero rispettato il loro potenziale anche i vari Lee, Wade e West, Mackzone avrebbe salutato tutti e fatto i bagagli per la A ormai da tempo. Già, perché a fianco a questi 4 nomi avremmo letto alcuni dei candidati a best steal del draft come Nurkic, Atetoukoumpo ma soprattutto Mirotic. Ciliegina sulla torta, via Josh Smith e dentro Tyson Chandler.
Bilancio comunque positivo per Houston che chiude con il 4° piazzamento in regular season - a larghi tratti in lizza per il primato salvo poi cedere sul finale - con la 5a media punti ed eliminazione al secondo turno dei playoffs.
Momento chiave della stagione: quello che non è avvenuto, ovvero l’insperato risveglio di Wade, Lee e West.. o almeno uno tra i tre.. Waiting for Godot, che, come da copione, non è mai arrivato.
BARKLEY RULES = Not the chosen one
Solitamente avere la N°1 al draft aiuta.. Poi nell’anno in cui James e Love decidono di condividere team, sogni di gloria e - soprattutto per noi - fantapunti, ti lecchi i baffi, strofini le mani e scegli KD alla faccia di tutti. Sfiga, dopo 7 stagioni di carriera dove, tra un trentello e l’altro, avrà saltato si e no 20 partite, lo scegli proprio nella stagione in cui ne giocherà 27 e neanche ai massimi livelli.. A quel punto non puoi che affidarti alla tua scelta N°2, quella che terrà a galla il barcone.. Andrew..Wiggins.. Un po’ azzardato un rookie così in alto..
Ok dopo questo preambolo verrebbe da pensare che Barley sia una delle più credibili candidate alla vittoria della serie C 2015/2016. Invece Bastos chiude la stagione centrando i playoffs al 5° posto, con la sesta media punti e uscendo al primo turno dei playoffs contro Houston dopo una serie combattuta e incerta. Merito senz’altro della coppia di lunghi più devastante della lega, Whiteside e DeAndre Jordan più un Klay Thompson nel suo anno della consacrazione ed un Gordon Hayward in quello della riconferma.
Momento chiave della stagione: “oh questo Whiteside non so chi sia, lo prendo dai free agent e lo tengo lì che non si sa mai”.
LAS VEGAS MATADORS = Unidentified flying object
E’ un uccello? E’ un aereo? No, è Westbrook. La sfiga di Barkley si è trasformata nella fortuna dei Matadors. Che Russell riuscisse a mettere discrete cifre nonostante la presenza di Durant già lo si sapeva, ora siamo testimoni di cos’è capace realmente di fare a briglie sciolte.
Dopo un draft perfetto che dava Las Vegas tra i favoriti per la vittoria in regular season, il team di Saras non è riuscito ad ingranare per metà stagione abbondante, complici i ripetuti infortuni dei suoi paddatori, Westbrook compreso, ed un Parker irriconoscibile tanto da finire fuori rotazione nel momento in cui la pazienza si è esaurita. Poi la fortuna ha iniziato a girare e ha girato davvero bene! Kanter a OKC e Reggie Jackson a Detroit hanno trasformato i Matadors da una contender a LA contender, quella da evitare il più possibile, quella che alla fine andrà a vincere i playoffs senza troppe difficoltà. Il sesto posto in RS e la 4a media punti non rispecchiano il reale valore di Las Vegas, che si è visto solo da metà stagione in avanti.
Momento chiave della stagione: i già citati scambi NBA che hanno reso paddatori, gli unici membri del team che ancora non lo erano.
ZIO PEPPE SORRENTINO = I'm going to take my talents to Zio Peppe
Quando hai LBJ a roster solitamente metà del lavoro è fatto e infatti come da pronostico Zio Peppe centra i playoffs senza troppe difficoltà. Purtroppo sono mancati tutti quei giocatori di contorno in grado di far fare il salto di qualità al team. Noah, Knight, Ellis, Gibson, Anderson tutti buoni giocatori ma paddare era il compito esclusivo del prescelto e di Bledsoe, impensabile ambire alle posizioni di vertice. 7° posto in RS, 7a media punti ed eliminazione al primo turno dei PO per mano del più forte Zibib team.
Momento chiave della stagione: l’infortunio di LeBron, che ha impedito a Zio Peppe di totalizzare le W necessarie per scalare qualche posizione sulla griglia dei playoffs.
WOODSTOCK PEANUTS = Most gain with the least pain
Woodstock vince la volata per l’ultimo spot disponibile per i Playoffs nonostante un finale di stagione non brillantissimo e per poco non si rende protagonista di un upset nei confronti degli Outlaws perdendo una serie combattuta, solo a gara 5, grazie al ritrovato reparto guardie, potenzialmente devastante ma che per tutta la stagione non è riuscito ad esprimere il meglio: George Hill infortunato ad inizio stagione, Rondo in maglia Mavericks e Lowry con problemi alla schiena dall’ASG in poi.. Il più costante del backcourt è stato paradossalmente Ginobili.
Stagione sostanzialmente positiva per i Peanuts considerando che con l’11a media punti, l’8° posto in regular season non era necessariamente scontato.
Momento chiave della stagione: Aldridge che decide di non farsi operare nonostante l’infortunio.. La postseason in caso contrario sarebbe sicuramente sfumata.
BUJUMBURA OUTCASTS = The king of nothing
Il primo dei turlupinati. Non basta un buon finale 12-8 per riscattare una stagione passata nella terra di nessuno, tra la zona playoffs e quella retrocessione. Un roster che sulla carta doveva almeno essere da postseason ma vessato da piccoli e grandi problemi di infortuni.
Zar chiude la regular season al 9° posto con record negativo e la 10a media punti, troppo poco per uno abituato ad occupare le posizioni che contano.
Momento chiave della stagione: la trade con i Real Dec10. Giusta la decisione di scambiare DMC per due giocatori più solidi come Marc Gasol e Tyreke Evans ma forse è arrivata troppo tardi per ambire ai playoffs
MANHATTAN WILD GOATS = Better luck next time
Perchè con l’ottava media punti può anche capitare che arrivi 6° o 7°.. ma anche 10° come nel caso dei Wild Goats.
Mattia ha costruito un team solido in tutti i reparti, talvolta rischiando con qualche scelta al draft.. Duncan su tutte, ma è sopravvissuto anche quest’anno! Irving poteva fare la fine di Bosh a Miami con Love e James in squadra, invece ha mantenuto un rendimento, dignitoso seppur non da seconda scelta. Peccato che non abbia tentato di migliorare la situazione con trade e free agent perché l’ossatura del roster era buona.
Momento chiave della stagione: quando Drummond è tornato ad essere Drummond e non la controfigura svogliata di Josh Smith
CASTELVETERE PALLACUCCHE APOSTLES = Castle of glass
Ovvero il team che navigava serenamente tra la 4° e la 5° posizione, di colpo imploso perdendone 17 delle ultime 22.
Un buon draft.. Wall, Vucevic, Walker, Morris (quello forte).. Bosh sotto le aspettative ma qualunque fantamanager non se lo sarebbe lasciato scappare alla seconda chiamata, alcune steal come Kaman e Wroten, l’ottima presa di Muahmmad dalla free agency poi il fantadramma, messo in secondo piano da quello ben più roboante dei Dec10 ma non per questo meno clamoroso.
Si rompono tutti, ma proprio tutti. Ad inizio stagione Julius Randle, e vabbè.. Poi Wroten, Muhammad e Bosh, out for the season, Walker e Kaman out per la parte di stagione che serviva a Loki. Così ciò che rimane dei 12 Apostles non può far altro che trascinarsi fino alla partita 63, chiudendo all’11° posto con la 9a media punti.
Momento chiave della stagione: l’infortunio di Bosh che ha messo il punto esclamativo sulle speranze playoffs di Castelvetere.
FALCHI ROSSI’15 = Nothing to report.
Un team operaio, senza superstar ma pieno di buoni giocatori. Fin dal draft si era capito che i Falchi Rossi avrebbero potuto ambire ai Playoffs ma non a qualcosa in più. Troppi giocatori importanti injury prone (Big Al e Kevin Martin su tutti), poche scommesse, l’unica, Stephenson, ha ampiamente deluso le aspettative (tra l’altro saltando parte della stagione proprio per infortunio).
La stagione della squadra di Stephmarbury è stata caratterizzata da un buon inizio, una parte centrale disastrosa anche a causa dello stop di Jefferson e un ottimo finale 14-6 che ha permesso ai Falchi di uscire dal pantano della zona retrocessione in cui si erano infilati e di chiudere la regular season al 12° posto con la 13a media punti
Momento chiave della stagione: l’aver draftato Pau Gasol, l’inaspettato eroe che ha tenuto a galla il team piazzando una delle sue migliori annate, fantacestisticamente parlando.
SORSO TOWN KILLERS = No risk, no fun
Lenny in sede di draft ha scommesso, lo facciamo tutti ad inizio stagione. Avesse vinto anche solo la metà degli azzardi tentati magari avremmo letto la season review dei Killers un po’ più in alto.. Purtroppo la legge di Murphy l’ha fatta da padrona: Love avrebbe potuto essere il paddatore ufficiale di Cleveland, con le sapienti mani di James ed Irving a smistare palloni, Sanders poteva essere un ottima presa a parametro zero se avesse riconfermato quanto di buono fatto vedere in passato, Rubio avrebbe potuto finalmente non farsi male per una stagione, Teletovic senza Garnett avrebbe potuto diventare il Ryan Anderson di Brooklyn… Tutti avrebbero potuto fare meglio.. Avrebbero potuto..
Con la stagione che andava verso sud, giuste la trade per salvare il salvabile: via le prime 3 scelte in cambio di Anthony Davis, altro azzardo data la fragilità di unibrow ma, se sano, in grado di vincere partite da solo, via Jamal Crawford, perso nel mezzo dell’affollato reparto G in cambio di Hibbert, in grado di fare decisamente meglio di Gortat e Len. Così Sorso Town chiude la stagione al 13° posto, salvezza ottenuta, e con la 12a media punti.
Momento chiave della stagione: l’aver draftato Draymond Green alla chiamata 154, per quello che doveva essere solamente un giocatore di rotazione.
SAN GIOVANNI DOMINICI = The walking dead
Carmelo Anthony, Jared Sullinger, Ty Lawson, Derrick Rose, Nick Young, Nene Hilario, Andrea Bargnani. No non è la lista dei giocatori che hanno saltato più partite quest’anno, è il roster di San Giovanni. Ok non serve aggiungere altro.
A poco è servita la stagione della consacrazione di Valanciunas, Jacko visto l’andazzo ha mollato subito il colpo attingendo poco dalla free agency e non tentando neanche una trade per tentare di salvare una situazione disperata. 14° posto con la 15a media punti = serie C. Peccato perché i Dominici avrebbero potuto ambire ai Playoffs in un’altra vita.
Momento chiave della stagione: ovviamente l’infortunio di Carmelo Anthony, seppur non nella sua migliore annata avrebbe potuto trascinare la squadra nel testa a testa salvezza contro i Killers.
ROMA JAZZ = Sabbatical year – parte prima
O siamo davanti ad un esperimento - drafto, imposto la lineup, non loggo più e vediamo cosa succede – oppure d-will questa stagione non aveva molti cazzi di giocare.
Zero trade, zero free agent.. ma anche zero cambiamenti alla lineup per disattivare o droppare i giocatori infortunati. Giusta la retrocessione con il 15° record e la 14a media punti.
Momento chiave della stagione: l’infortunio di Brandon Jennings seguito a ruota da quello di Dwight Howard, 2 dei 4 unici giocatori validi del team insieme a Monroe e Lillard.
LA SPEZIA STRIPPERS = Sabbatical year – parte seconda
Idem come sopra con la sola differenza che gli Strippers hanno subito molti più infortuni durante la stagione rispetto ai Jazz; Pekovic, Varejao, Griffin, DeRozan, Beal e Jimmy Butler.. mettete insieme tutti gli stop e ottenete il peggior record della lega e la peggior media punti.
Momento chiave della stagione: l’infortunio dei due centri, ovviamente mai sostituiti in lineup, che hanno lasciato buchi di minutaggio per tutta la durata della regular season.
Ad ottobre
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bast09s
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- Iscritto il: 23/10/2011, 16:18
Re: Fanta NBA 2014/15 - FBL Serie B
Bellissimo il recap! Son contento della stagione e meno del draft dove comunque ho preso alcuni ottimi giocatori ma, mi ha salvato la free Agency. Purtroppo falcidiato dagli infortuni sono stato fortunato nel finale di stagione e sono però uscito ai PO in una bella serie con Houston. Felice di aver fatto una buona stagione alla fine dei conti. Grazie a tutti voi per la bella stagione e i commenti positivi e negativi che fanno esperienza. Complimenti ai promossi spero di rivedervi presto in A. Brama fino a ottobre. A presto a tutti