sento la necessità di commentare questo post.Loki ha scritto:il caso della pronuncia è più contorto.Fra ha scritto:In quei casi non parlerei nemmeno di "inglesismo", o si rischia di scivolare in un'improbabile autarchia linguistica. Computer, file, e mouse si dicono così, perché è stato adottato il termine anglosassone per descrivere oggetti (fisici o meno) che prima non esistevano. Dimenticavo un'altra specie molto interessante di inglesismo: quelli che pronunciano all'inglese vocaboli di altre lingue. I famosi mass media, lo stare decisis (che sarebbe poi il precedente vincolante)... o ancora, il plus/minus. E' vero che il latino lo usano meglio oltre atlantico, però penso si possa serenamente adottare la pronuncia giusta, visto che per noi è oltretutto più facile, no?Loki ha scritto:concordo, anche se i casi in cui l'inglese è obbligatorio sono un po' più numerosi, soprattutto in materie tecniche, ma nella sostanza sono d'accordo.Fra ha scritto:Purtroppo molti ignorano a tal punto la propria lingua, da ricorrere ad espressioni estere per veicolare concetti viceversa agevolmente esprimibili nella lingua di Dante e Manzoni (e tanti altri). In talune, circoscritte occasioni, il lemma straniero ha una sua pertinenza (ad esempio perché quel concetto è traducibile, ma è nato in seno ad una determinata cultura: Romantik, per esempio, oppure hybris anziché tracotanza), ma nella maggior parte dei casi (specialmente quando si adottano e declinano verbi manipolati con approssimazione) è inevitabile concludere d'aver dinnanzi un imbecille.
La lingua non è necessariamente l'inglese, si badi; lo stesso si può dire per quei Lotito che abusano del latinorum.
Per la linguistica nostrana quelli sono "latinismi di ritorno" e vanno pronunciati secondo il paese da cui vengono mutuati per primi. Cioè, noi non usiamo plus/minus prendendolo dal latino, ma dall'inglese che l'ha preso dal latino. Siccome in inglese è stato introdotto con la pronuncia "plasmainus" dovremmo attenerci a quella.
Vale anche per "midia".
Se invece il latinismo è diretto, cioè utilizzato nella lingua italiana prendendolo direttamente dal latino, mantiene la pronuncia "nostra" ("unicum" ad esempio, o "alias" invece di "elias").
C'è l'esempio chiaro di "Agenda" che esiste sia in inglese che in italiano come latinismo diretto.
È un termine che si trova sovente se hai studiato sociologia della comunicazione, assieme a "media", per via della locuzione "Agenda setting" che è inglese, appunto.
In inglese si pronuncia ovviamente "ejenda seting", ma noi tendiamo a pronunciarlo come è scritto, proprio perchè non è un latinismo di ritorno, cioè preesisteva alla sua "versione" americana. Media al contrario diventerà in ogni esame sempre "midia" (oddio, non sempre, ma la maggior parte delle volte... io ad esempio utilizzavo la pronuncia italiana). Un trattamento diverso, dovuto alla diversa assimilazione d'origine del termine.
bravo, non avrei saputo spiegarmi meglio
