Concordo con quasi tutto quello che hai scritto, ma la colona sonora a me è piaciuta.Encolpio ha scritto:Si lascia guardare, fra molti sbadigli, se si è pronti a perdonare: i viaggi nel tempo; una colonna sonora irritante; metà del cast di mediocre livello; personaggi di un'antipatia rara; molti abbandonati per strada o tirati via; totale assenza di ironia o anche solo di leggerezza; riflessioni filosofiche sull'inestricabile connessione del reale e sulla vita come labirinto da seconda liceo; costante crescita di tensione per una "soluzione finale" ridicola sul piano "scientifico" e gelida su quello emotivo (la famiglia del personaggio chiave ci è sconosciuta); forte senso di déjà vu che rimanda a Chernobyl; due tette in croce in tre stagioni; la lingua tedesca. Salvo la feroce ricerca del figlio di quel diabolico infilatore di Ulrich con il breve - ma toccante - momento in cui si ritrovano e qualche linea narrativa periferica. Apprezzabile, oltre a fotografia e product design (capace di modellare mondi con pochissimo a disposizione) la maniera con cui la città è stata quasi "sigillata fuori" dal resto del mondo.
Nonostante le tue azzeccate e puntuali critiche, la sensazione che mi rimane dopo la visione è che ne sia valsa la pena.