guarda non ti sto dicendo che sia impossibile (si fa ricerca anche a basso costo ed a volte si raggiungono ottimi risultati lo stesso) pero' per fare ricerca nel miglior modo possibile servono i fondi. Chi ti finanzierebbe una ricerca per dimostrare che i vaccini fatti nel 2021 (non ora non tra due anni, ma quelli fatti in quel periodo storico) inducono miocarditi piu' del previsto/dovuto/stabilito?Winston ha scritto: ↑10/11/2023, 15:34 Parliamo di sanità. Proprio perché le ricerche sono spesso con soldi pubblici, da diversi anni sono tutti obbligati a rendere pubblici non solo i risultati, ma anche tutti i database (anche non relativi alle pubblicazioni, solo perché sono stati "ottenuti" con soldi pubblici). Esiste un'enormità di dati accessibili a costo zero, sia dalle campagne di ricerca che dagli stessi ospedali, vuoi per trasparenza piuttosto che per una questione di sanità integrata. E questo in tutto il mondo. Con i miliardi di dosi di vaccino iniettate sono ragionevolmente sicuro che se esiste una correlazione con qualche effetto secondario, dalla cagarella all'allungamento del pene, verrà fuori.
Sono venuti fuori effetti collaterali di farmaci molto meno utilizzati, e ancora ampiamente in commercio (quindi con gli interessi economici "effettivi"). Ora come ora il vaccino anticovid ha numeri comparabili a quello antiinfluienzale, non mi sembra più un prodotto così importante da proteggere per una casa farmaceutica. Di sicuro non pagherebbero per eventuali responsabilità precedenti quindi, personalmente, non lo vedo proprio come uno scenario impossibile. Se così non fosse, a quel punto mi chiederei di quale farmaco si vengono a sapere realmente gli effetti collaterali.
I farmaci meno utilizzati sono stati meno divisivi del vaccino antiCovid. Non puoi trattarlo come semplice scienza. Perche' non lo e' stato. Forse tra qualche anno le cose verrano fuori ma non ora. Sempre se ci sia qualcosa da venire fuori, possibilissimo che sia tutto ok.
