Non mi sembra un esempio molto centrato quello di tua nonna. Stai parlando della loro attività famigliare non di un lavoro dipendente esterno dove devi sottostare a regole imposte e rotture di coglioni. Anche ai tempi del vero patriarcato c'erano molte donne che lavoravano o si davano da fare nelle botteghe famigliari ma lo scopo era semplicemente quello di collaborare alla "vita di famiglia", non di sentirsi realizzatelazyboy ha scritto: ↑03/12/2023, 18:28Gughino, non discuto la narrativa (ma ringrazia i fabbricanti di rasoi se oggi la donna è così liscia). Non discuto nemmeno che con uno stipendio anche oltre i 1700€ fai una vitaccia se la partner non lavora, ergo il contesto "aiuta" e supporta una certa narrativa.Ti ripeto quello ho già scritto appena sopra. Inutile discutere se non si capisce il quadro generale. La popolazione femminile a cui "non piace dipendere dal partner" è figlia di quel lavaggio del cervello cui è stata sottoposta la categoria di cui parlava Russo. Poiché conveniva mandare a lavorare le donne, le hanno persuase che lavorare era emancipatorio e regalava indipendenza, quando invece le ha schiavizzate.
Dico solo che, per indole o indottrinamento, ci sono donne che vorrebbero lavorare. Per dire, mia nonna ha quasi accoltellato mio nonno quando questi ha provato ad estrometterla dalle decisioni del negozio (e ho il sospetto che avrebbe vissuto "meglio", sia come tempo che dome disponibilità economiche, ascoltando il nonno).
Anche la schiavitù è "finita" per avere più consumatori/pagatori di tasse. Certi movimenti sono "spinti" da gruppi di potere, ma non è detto che divengano mainstream, soprattutto se non c'e' una base a sostenerli ( spero che il Woke non mi smentisca).
Poi quale sia la % di donne che vorrebbero naturalmente emanciparsi nelle società più evolute, in assenza di narrativa, è un dato che non oso quantificare
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Re: L'angolo del patriarcato
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Re: L'angolo del patriarcato
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Re: L'angolo del patriarcato
@Begbie,
le mie nonne non han fatto la seconda media... certo in officina non volevano andare.
Le mie coetanee han potuto fare l'università, c'e' quella che fa il magistrato, chirurgo, consulente, direttore... un parte di queste è partita con lavori impiegatizi o peggio e poi è passata a fare quello che voleva, compresa una che dopo 7/8 anni si è licenziata dall'azienda e ha deciso di vivere investendo e facendo la personal trainer. Ovviamente conosco anche ragazze che han preferito la vita casalinga, il part time per dare una mano o che han avuto meno successo e fanno una carriera aziendale normale.
Ma è chiaro che in una società contadina/industriale son ben poche le donne che vanno a lavorare, anche perchè la competizione coi colleghi è impari.
le mie nonne non han fatto la seconda media... certo in officina non volevano andare.
Le mie coetanee han potuto fare l'università, c'e' quella che fa il magistrato, chirurgo, consulente, direttore... un parte di queste è partita con lavori impiegatizi o peggio e poi è passata a fare quello che voleva, compresa una che dopo 7/8 anni si è licenziata dall'azienda e ha deciso di vivere investendo e facendo la personal trainer. Ovviamente conosco anche ragazze che han preferito la vita casalinga, il part time per dare una mano o che han avuto meno successo e fanno una carriera aziendale normale.
Ma è chiaro che in una società contadina/industriale son ben poche le donne che vanno a lavorare, anche perchè la competizione coi colleghi è impari.
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Encolpio
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Re: L'angolo del patriarcato
Il povero Gallo, non in senso economico, credo che una ragazza che lavora sia così indipendente. Lazy, tu invece capisci che se lavori dipendi dal datore di lavoro? Che in genere è un maschio, padrone? Che il lavoro è una schiavitù retribuita? E i maschi imbecilli di oggi mandano le fidanzate a lavorare sotto padrone perché così sono indipendenti da loro...
Il vero patriarcato è stato convincere la donna a lavorare.
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Re: L'angolo del patriarcato
incredibile ma vero, non l'avrei mai pensato
MA se puoi permettertelo fai bene, $anta mamma
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Re: L'angolo del patriarcato
Ah certo, perché invece la donna che si fa mantenere dal maschio arricchito mica dipende da qualcun altro (magari uno stronzo di primissima categoria, infedele, possessivo, etc), già.Encolpio ha scritto: ↑04/12/2023, 0:49 Il povero Gallo, non in senso economico, credo che una ragazza che lavora sia così indipendente. Lazy, tu invece capisci che se lavori dipendi dal datore di lavoro? Che in genere è un maschio, padrone? Che il lavoro è una schiavitù retribuita? E i maschi imbecilli di oggi mandano le fidanzate a lavorare sotto padrone perché così sono indipendenti da loro...Il vero patriarcato è stato convincere la donna a lavorare.
Encolpio, non siamo tutti uguali. Ci sono donne che sarebbero/sono contentissime di succhiare qualche minchia rattrappita a patto di poter spendere i soldi in vacanze esotiche e borse di Louis Vuitton, così come ce ne sono altre che son contente di avere meno/lo stesso ma di averlo guadagnato grazie al loro cervello/dedicazione, e non a forza di pompini. Magari queste ultime non riescono a reggere l'idea di farsi infarcire da qualcuno da cui non sono attratte minimamente, se non dal portafoglio... o magari no, chissà.
Tra questi "estremi", ci saranno tante vie di mezzo, chiaro.
Dipenderà pure dal contesto in cui vivi/nasci... chi viene da una famiglia di morti di fame probabilmente, anzi sicuramente, agisce in maniera diversa da chi viene da una buona famiglia, ma tant'è.
Riguardo le ambizioni... c'è la donna che è stracontenta di stare a casa a far la lasagna per il marito e guardare i figli/nipotini, c'è quella che non reggerebbe tre giorni facendo questa vita e preferisce far carriera... e così andare.
Ah già, non ci hai mai detto cosa pensi delle donne che non vogliono figli
Gugo, continuo a ritenerti parecchio meno arguto di quanto credi, ma non importa. La discussione è chiaramente ad un punto morto, ma quantomeno credo di essermi spiegato in maniera decente.
Tarabas ha scritto:Se ci fosse stato "ore pasti", si sarebbe potuto riciclare il "magna tranquillo".vnd222 ha scritto:ciao a tutti...avrei da vendere causa inutilizzo la maglietta di bargnani ai toronto... taglia S 15 euro compresa la spedizione...
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Re: L'angolo del patriarcato
"Lazy, tu invece capisci che se lavori dipendi dal datore di lavoro? Che in genere è un maschio, padrone? Che il lavoro è una schiavitù retribuita? "
e non lo so ? Capisci anche che avere i tuoi soldi ti permette di poter prendere decisioni senza dover per forza dipendere dalla famiglia / dal partner ?
facciamo la domanda contraria, quanti uomini vogliono andare a lavorare ? Secondo te, non preferivo fare il giocatore di Magic, il calciatore o il filosofo /contadino ?
Cmq ho avuto quasi sempre dirigenti/tea leader/manager donna.... e no, non ve lo auguro.
e non lo so ? Capisci anche che avere i tuoi soldi ti permette di poter prendere decisioni senza dover per forza dipendere dalla famiglia / dal partner ?
facciamo la domanda contraria, quanti uomini vogliono andare a lavorare ? Secondo te, non preferivo fare il giocatore di Magic, il calciatore o il filosofo /contadino ?
Cmq ho avuto quasi sempre dirigenti/tea leader/manager donna.... e no, non ve lo auguro.
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Encolpio
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Re: L'angolo del patriarcato
Il povero Gallo, anche in senso economico, è così misero da interpretare la famiglia come una troia che succhia il cazzo a un vecchio ricco per soldi. Forse perché figlio di bocchinara. Mia madre non lavorava, ha amato mio padre da cui è stata felicemente mantenuta. Così ha avuto il tempo di crescermi… con il risultato di avere un figlio amato e in grado di pensare. Lazy, le donne di cui parli sono le stesse di cui parlo io: scimmie che imitano l’uomo, senza essere nè uomini, nè donne.
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Re: L'angolo del patriarcato
A me il mio lavoro piace. Faccio quello per cui ho studiato sia all'universita', sia durante la mia carriera. Sono riuscito a spostarmi due volte e arrivare in Texas dove si vive veramente bene, sono contento. La mia comfort zone e' molto "stretta", mi annoio facilmente e mi piacciono le responsabilita'. E' una schiavitu' retribuita? Boh, forse si', ma nel momento in cui mi soddisfa e mi permette di godermi la vita, mi va piu' che bene. Quello che non capisco e' per quale motivo una donna non dovrebbe poter volere lo stesso.
Mia moglie al momento non lavora, non ne abbiamo bisogno ed e' contenta di come vive. Ma vuole fare qualcosa in piu' durante le sue giornate e alla fine probabilmente iniziera' una piccola attivita'. Alla fine tra noi due e' e sara' sempre una questione di equilibrio su come viviamo individualmente e come coppia.
Per essere chiaro: ognuno dovrebbe poter fare quello che piu' lo/la soddisfa, ovviamente questo e' tanto piu' facile quanto piu' la situazione economica/finanziaria individuale e/o familiare permette di scegliere.
Capisco pero' (e condivido in toto) l'idea che l'emancipazione femminile non passi necessariamente dall'avere una carriera: le donne che non la vogliono e preferiscono occuparsi di famiglia e figli non sono figlie del patriarcato, sono semplicemente persone a cui piace vivere in un certo modo e che fanno scelte diverse, facendo (molto bene) una cosa che e' naturalmente insita nel DNA femminile molto piu' che in quello maschile: occuparsi degli altri, in particolare dei propri figli. E se per poterle fare hanno bisogno di un uomo che guadagna bene e la cosa sta bene ad entrambi, il problema non esiste e certo non si tratta ne' di controllo, ne' di potere, ne' di chissa' quale altra cazzata femminista.
Mia moglie al momento non lavora, non ne abbiamo bisogno ed e' contenta di come vive. Ma vuole fare qualcosa in piu' durante le sue giornate e alla fine probabilmente iniziera' una piccola attivita'. Alla fine tra noi due e' e sara' sempre una questione di equilibrio su come viviamo individualmente e come coppia.
Per essere chiaro: ognuno dovrebbe poter fare quello che piu' lo/la soddisfa, ovviamente questo e' tanto piu' facile quanto piu' la situazione economica/finanziaria individuale e/o familiare permette di scegliere.
Capisco pero' (e condivido in toto) l'idea che l'emancipazione femminile non passi necessariamente dall'avere una carriera: le donne che non la vogliono e preferiscono occuparsi di famiglia e figli non sono figlie del patriarcato, sono semplicemente persone a cui piace vivere in un certo modo e che fanno scelte diverse, facendo (molto bene) una cosa che e' naturalmente insita nel DNA femminile molto piu' che in quello maschile: occuparsi degli altri, in particolare dei propri figli. E se per poterle fare hanno bisogno di un uomo che guadagna bene e la cosa sta bene ad entrambi, il problema non esiste e certo non si tratta ne' di controllo, ne' di potere, ne' di chissa' quale altra cazzata femminista.
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Re: L'angolo del patriarcato
Non ho detto così, pirla. Manco mi riferivo a te, in realtà... dicevo in generale, sono scenari che succedono, eccome.Encolpio ha scritto: ↑04/12/2023, 15:51 Il povero Gallo, anche in senso economico, è così misero da interpretare la famiglia come una troia che succhia il cazzo a un vecchio ricco per soldi. Forse perché figlio di bocchinara. Mia madre non lavorava, ha amato mio padre da cui è stata felicemente mantenuta. Così ha avuto il tempo di crescermi… con il risultato di avere un figlio amato e in grado di pensare. Lazy, le donne di cui parli sono le stesse di cui parlo io: scimmie che imitano l’uomo, senza essere nè uomini, nè donne.
Forse ti ho triggerato? Ti ho ricordato qualche situazione di cui sei a conoscenza, forse? Nel caso, mi spiace.
Ultima modifica di Il Gallo il 04/12/2023, 16:04, modificato 1 volta in totale.
Tarabas ha scritto:Se ci fosse stato "ore pasti", si sarebbe potuto riciclare il "magna tranquillo".vnd222 ha scritto:ciao a tutti...avrei da vendere causa inutilizzo la maglietta di bargnani ai toronto... taglia S 15 euro compresa la spedizione...
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Re: L'angolo del patriarcato
Paolo, delle donne che lavorano, quelle che “hanno una carriera” sono 2 su 100. E in genere sono due brutte fighe.
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Re: L'angolo del patriarcato
Encolpio, ultima cosa... OT, ma tanto ormai... quelli ricchi (in tutti i sensi) come te sono in grado di scrivere su Internet grazie ai poveracci (in tutti i sensi) come me. Se dovessimo affidarci a quelli come te, ad occhio saremmo ancora a scrivere sulle tavolette di argilla... pensaci.
Tarabas ha scritto:Se ci fosse stato "ore pasti", si sarebbe potuto riciclare il "magna tranquillo".vnd222 ha scritto:ciao a tutti...avrei da vendere causa inutilizzo la maglietta di bargnani ai toronto... taglia S 15 euro compresa la spedizione...
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Re: L'angolo del patriarcato
Comunque fatico a capire nella concezione di Encolpio perchè il "corretto modo di essere" delle donne dovrebbe essere il voler star a casa da mantenute e non il volersi realizzare da sole al lavoro
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Re: L'angolo del patriarcato
ah solo delle donne?
Fulvio Collovati ha scritto:Quando sento una donna, che poi è anche la moglie di un calciatore, parlare di tattiche, mi si rivolta lo stomaco. Non ce la faccio
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Re: L'angolo del patriarcato
su questo è un po' americano, sesso= ruolo
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Re: L'angolo del patriarcato
Uno dei primi discorsi seri che ho fatto alla donna è stato "non ho intenzione di stare con una donna che ha come unica ambizione quella di stare a casa a far la lasagna" (non ho usato queste parole, ma il senso era questo) e lei manco si è incazzata, pensa. Anzi!
Sarà l'eccezione eh, che ti devo dire.
Tarabas ha scritto:Se ci fosse stato "ore pasti", si sarebbe potuto riciclare il "magna tranquillo".vnd222 ha scritto:ciao a tutti...avrei da vendere causa inutilizzo la maglietta di bargnani ai toronto... taglia S 15 euro compresa la spedizione...
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Re: L'angolo del patriarcato
Gallo scrivi cose senza senso.
Vorrei capire, ma per davvero, per quale motivo "lavorare" dovrebbe essere un'ambizione superiore a badare alla casa, ai figli, ai nipoti o semplicemente ad andarsene a spasso a fare quello che ti pare.
Non è in discussione che ognuna possa fare come vuole ma siamo al paradosso (che non riguarda solo te ovviamente) per cui una che decide di dedicarsi alla famiglia è una succhia cazzi ... poi dici che non sei il perfetto prodotto della propaganda, sei il loro orgoglio
Vorrei capire, ma per davvero, per quale motivo "lavorare" dovrebbe essere un'ambizione superiore a badare alla casa, ai figli, ai nipoti o semplicemente ad andarsene a spasso a fare quello che ti pare.
Non è in discussione che ognuna possa fare come vuole ma siamo al paradosso (che non riguarda solo te ovviamente) per cui una che decide di dedicarsi alla famiglia è una succhia cazzi ... poi dici che non sei il perfetto prodotto della propaganda, sei il loro orgoglio
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Re: L'angolo del patriarcato
Una persona può essere contenta in tantissimi modi, chi lo nega? Non io.
Ci sono alcune preferenze che, come dire, mi piacciono di più e mi fanno pensare "ok, è una persona che condivide certe mie idee".
Non ho detto assolutamente detto questo!Non è in discussione che ognuna possa fare come vuole ma siamo al paradosso (che non riguarda solo te ovviamente) per cui una che decide di dedicarsi alla famiglia è una succhia cazzi ... poi dici che non sei il perfetto prodotto della propaganda, sei il loro orgoglio
Al massimo ho scritto questo
"Ci sono donne che sarebbero/sono contentissime di succhiare qualche minchia rattrappita a patto di poter spendere i soldi in vacanze esotiche e borse di Louis Vuitton" ho forse detto che sono tutte così?
Cioè... ti sembro io, quello che generalizza? Forse dovresti rileggere tutti i messaggi.
Tarabas ha scritto:Se ci fosse stato "ore pasti", si sarebbe potuto riciclare il "magna tranquillo".vnd222 ha scritto:ciao a tutti...avrei da vendere causa inutilizzo la maglietta di bargnani ai toronto... taglia S 15 euro compresa la spedizione...
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