Riuscite a dire delle cose fuori dal mondo.amantino ha scritto: ↑04/10/2024, 10:58stessa cosa che ho sentito io qualche tempo fa (e di cui parla spesso Tozzi): serve un ripensamento delle "vasche di esondazione" fuori dalle cittàWinston ha scritto: ↑04/10/2024, 10:34 Ho seguito una conferenza interessante con i dati sulle ultime "alluvioni".
In praticamente tutte le zone dove poi i fiumi sono esondati, il totale della pioggia caduta durante gli "eventi" è stato dalle 3 alle 4 volte superiore ai massimi registrati storicamente. In sostanza, rispetto al passato (da quando si registrano gli eventi, in alcuni casi dagli anni '40 altrove dall'inizio del'900 e così via ...) piove meno spesso e in maniera meno diffusa spazialmente, ma gli eventi portano poi più acqua tutta in una volta in zone anche molto localizzate.
A prescindere da cosa sia la causa di ciò, il punto è che le reti fluviali (argini, bacini, ma anche i piloni dei ponti) sono state progettate considerando le medie registrate al momento della costruzione, che ora non vanno più bene, perché sempre più spesso capita che un determinato fiume abbia per qualche giorno una portata doppia o tripla rispetto a quanto era stato considerato al tempo della costruzione delle varie infrastrutture.
La conclusione è che il problema non è tanto la mancanza di manutenzione (come almeno io ho sentito dire molto spesso) ma che vanno ripensate tutte le reti fluviali.
La manutenzione consiste anche nell'adeguarsi alla realtà naturale (che cambia sempre e non rimane uguale a se stessa in nessun caso), non solo nel pulire gli scarichi ... certo mi rendo conto che "adeguarsi alla realtà" per chi vive di ideologia sia quasi una bestemmia. Quindi brillante intuizione di Tozzi