Rev ha scritto:quelli che ci lavorano non hanno colpe, ci lavora mio padre
Se non ti offendi la ritengo una risposta incoerente: se le banche sono l'apocalisse dell'umanità degli esseri umani degni di essere considerati tali ed onesti dovrebbero rifiutarsi di lavorare per il "male". Non c'è altra risposta che abbia coerenza.
E siccome io mi ritengo degno e onesto e siccome sono convinto di fare del bene a fare il mio lavoro, la tua affermazione la trovo offensiva. Ben più del mio "godo!".
usufruisco quotidianamente della mia banca e non potrei farne a meno, però semplicemente credo che nell'ultimo secolo le banche hanno deciso troppo delle vite delle persone, spesso in ultranegativo, e che il baratto risolverebbe tanti problemi...è una cazzata? opinioni.
Sulla questione del baratto io penso che sia una cazzata ma rispetto la tua opinione anche se la ritengo completamente sbagliata: un mio amico di una decina d'anni più giovane di me, quando aveva la tua età fece un sito in cui condannava il denaro e promuoveva il baratto, oltre a molte cose teoricamente buone e giuste. Non c'era verso di fargli capire che per quanto bella era un'utopia irrealizzabile e che avrebbe solo peggiorato le condizioni di vita degli esseri umani invece che migliorarle. Per mille motivi su cui non sto a dilungarmi.
Col tempo si è ricreduto, non voglio convincerti di avere ragione e avrai tempo e modo di confermare o cambiare la tua opinione.
ripeto, lo pensao in tanti e conosco varie persone che si fidano più dei soldi sotto il cuscino che delle banche. e non li biasimo, benchè personalmente non riuscirei mai a farlo. siamo in un periodo storico nel quale un comportamento del genere, da parte di un ignorante (io non seguo le mie idee giusto perchè non lo sono...), lo considero abbastanza normale.
Il fatto che lo pensino in molti non è significativo e non implica correttezza del ragionamento. E tu stesso dici che il fatto di non essere ignorante ti spinge a comportarti in un altro modo (se ho capito bene il tuo discorso): quindi chi si comporta così è ignorante. Ed io dico solo che non mi impietosisce l'harakiri di un ignorante che vuole a tutti i costi dare concreto sfogo alla sua ignoranza.
peraltro negli ultimi anni quasi tutte hanno tassi vicini o pari a zero. persino mio padre ha aperto un conto da un'altra parte, "tradendo" chi gli dà lavoro da 30+ anni, per avere un minimo di tasso. a maggior ragione continuo a capire i contanti nella damigiana...
Questione diversa:
1) tassi sul conto corrente: il conto corrente non è un investimento, è un servizio. Quindi non ha rendimenti ed ha costi. Una popolazione meno ignorante terrebbe sul conto lo stretto necessario per vivere e investirebbe il resto, avvalendosi dei bravi professionisti del settore e punendo quelli non bravi. Come accade in ogni settore. Invece qua (non dico te, ma dico in generale) si vuole un servizio, di qualità, che non costi e che abbia dei rendimenti.
2) la differenza tra conto e damigiana non sta nel tasso (quello della damigiana al massimo può essere quello alcoolico del residuo del vinello), ma nella sicurezza: le banche, magari proprio perchè sono brutte e cattive, non falliscono (in Italia) e se capita ci sono abbondanti tutele; le damigiane invece le rubano.
il discorso su di me mi ha distrutto le palle. mi vorrete bene quanto vi pare ma qualche parola sgradevole non la si nega mai, mentre se io avessi scritto quel "godo" (hai ritratto? io lo faccio spesso ma non frega nulla a nessuno perchè si dice che la stoccata di partenza era troppo grave e non può essere cancellata) mi avrebbero insultato almeno una decina di utenti facile.
Io le parole sgradevoli te le ho risparmiate in altre occasioni, invece, proprio perchè non volevo aggiungere carichi a critiche di altri. Ma ti avrei detto vis-a-vis cosa ne pensavo - temo inutilmente, perchè ti vedo molto convinto delle tue ragioni. Anche in questo caso rispetto le tue opinioni anche se non sono d'accordo - alla prima occasione d'incontro. Ma in questa non potevo certo stare zitto, soprattutto per il punto che tocco all'inizio di questa risposta e che mi colpisce molto.
In ogni caso visto che ho detto che hai scritto un sacco di cazzate, chiedo scusa per la presunzione ma non voglio fare il falso modesto, credo che sullo specifico tema il 90% della popolazione italiana dovrebbe stare ad ascoltare in silenzio e porre al limite delle domande quando parla gente che fa il mio lavoro come lo faccio io. Il restante quasi 10%, può invece discuterne se non a pari livello con una certa dose di consapevolezza.
Sulla questione della stoccata di partenza troppo grave e del ritrattare, non credo che sia il luogo migliore per parlarne ma trovo differenze tra quel caso e questo.
Come vedi, se ti poni in un altro modo il dialogo pur essendo su opinioni diametralmente opposte c'è. E il rispetto non manca.