E io continuo a non essere d'accordo. Perchè l'imponderabile è dietro l'angolo sempre e come ho già detto ci sono mille casi più probabili di imponderabile rispetto a quello che dici tu (un top player, perchè quello è il 23esimo overall e la settima G, che va a fare il panchinaro in un'altra franchigia).plissken ha scritto:il mio non puoi era da intendersi in quanto sono fatti non gestibili da noi
Ho già citato l'infortunio, ma vale anche il discorso che in una partita importantissima, magari anche gara7 delle finali, a te per vincere servono 10 fp dell'unico giocatore che non ha ancora giocato. Nella realtà metteresti tutta la squadra al servizio del giocatore per fare quei 10 fp, invece così magari fa DNP.
Allora, con il tuo presupposto non cominciamo neanche a giocare... invece nonostante l'imponderabile si possono (anzi, per me, si devono) avere delle strategie, di massima e flessibili, che facciano da filo conduttore delle proprie scelte. Certo, proprio per l'imponderabilità non posso programmare di vincere (cosa difficile anche nella realtà), ma posso programmare di costruire una strategia che mi porti ad essere continuativamente ad alto livello; oppure che mi permette in tre-quattro anni di costruire un roster di alto livello, contendere per altri tre-quattro anni, poi ripartire da zero.
Aggiungo una cosa, sul citato DeRozan: sottolineiamo che domani potrebbe finire ai Cavs a fare 5 fppg; però nell'imponderabile non ci mettiamo che lo Zozzone a quei livelli non lo avrebbe pronosticato neanche mammà (sua) e che quindi DeRozan in un contesto costruito con criterio e con una strategia avrebbe trasformato una buona squadra in contender; se lo consideriamo uno che nell'arco di un paio d'anni potrebbe andare a fare il panchinaro (anche se di lusso) ai Cavs, vuol dire che non crediamo che possa essere un giocatore che dia continuità alle prestazioni di quest'anno, allora una strategia consapevole mi farebbe dire "aspetta, ho una squadra senza futuro, di Derozan non mi fido, adesso ha mercato, lo vendo per fare posto ad altri giocatori più funzionali ad una crescita nel tempo tanto qualcuno che crede in lui lo trovo" (discorso generico, perchè nel caso specifico ci sono tutt'una serie di problemi non da poco; e attenzione, è quello che ha fatto Pollister con Harden-Lillard ed io a Polli non ho criticato la scelta in sè, ma il fatto che aveva una squadra tra le più forti del lotto e ha smantellato senza grandi motivi, oltretutto sostanzialmente regalando Harden. Poi domani Harden si ritira e ha ragione lui... però non possiamo dimenticarci che la strategia buona o cattiva non è fatta dal risultato buono o cattivo, che può essere casuale. Come il già citato scambio Rose-Curry è chiaro che oggi è un affarone per Chicago - e sono stato il primo a ricordarlo in una polemica della scorsa stagione perchè sono perfettamente conscio che una buona scelta strategica ti si può ritorcere contro e viceversa; ma dal punto di vista strategico, sostituire il Rose dominante con il Curry mezzo rotto poteva essere giustificabile solo con la preveggenza. Era una scelta strategicamente sbagliata che per una serie di colpi di fortuna si è verificata azzeccata. Come la mia cessione della prima scelta di quest'anno era una scelta strategicamente corretta perchè avrebbe dovuto essere attorno alla 20esima e poi per una serie di fattori imponderabili all'epoca è diventata un clamoroso autogol perchè è diventata Jabari Parker. Ma non farei mai quel Curry-Rose e rifarei sempre quella trade in cui ho messo la 1.a 2014).