Ok. Adesso ho tempo.Rev ha scritto:scusami in anticipo la spigolosità ma fastweb me le sta facendo girare a elica.Sir Charles #34 ha scritto:Cioè, ho scoperto solo ora che pigliavate per il culo Luca Corsolini. La cosa mi fa molto divertire perchè lo conosco bene...Rev ha scritto:sentito un tempo di quel corsolini con hugo...altissimo imbarazzo. uno non sa cosa sia il basket, l'altro la dialettica italiana: gran combo.
Completamente negato per le telecronache (il che secondo me rende un pessimo servizio alla sua competenza: non è Tranquillo, ma non è neanche Frankeeno o Bagatta), bene imparentato (visto che oltre che figlio di Gianni come ricordava Sam Apoc è genero di Santi Puglisi).
Però che tu non conosca una firma storica del basket italiano, uno che già a fine anni '70 scriveva di basket e su Giganti, mica sulle pagine locali del Carlino... mi stupisce... Capisco la carta d'identità, ma pensavo lo conoscessi.
Facciamo un test. Se ti dico Tullio Lauro?
1. ovviamente so chi è
2. anche se non l'avessi saputo non lo ritengo un problema. non mi sento tenuto a conoscere tutti i giornalisti della storia, in particolare quelli che oggi dovrebbero occuparsi di altro e fino a N anni fa, comunque ben precedenti alla nostra epoca, hanno dato contributo al mestiere. se non conoscessi una firma di giganti, una rivista che la mia generazione quasi non ha visto, che tipo di problema potrebbe rappresentare?
3. questo per rispondere al - per me - fastidiosissimo "test" finale, e qui la chiudo
4. ps. alla prima parte: non c'è bisogno che mi spieghi le tue intenzioni, so che sei in buonafede, ma tant'è, mi ha dato molto fastidio, tocca "starce".
5. un conto è essere ottima penna, avere tanta esperienza, conoscere le storie di una volta, eccetera. un conto è il basket di oggi, evoluzione, sfaccettature, storie recenti di giocatori, squadre, risultati.
6. per commentare basket oggi, e non 30 anni fa, bisogna conoscere la materia, e se la materia è storia contemporanea di pericle purtroppo te ne fai poco poco.
7. di sfondo come puoi immaginare c'è il mio - pedante quanto volete - solito concetto di alcune categorie superprotette che occupano i posti di lavoro che spetterebbero a chi si fa il culo per avere determinate conoscenze e competenze. oggi, non vent'anni fa.
Premesso che "ce sto", però mi par giusto spiegare meglio. Sia mentre lo scrivevo che mentre lo rileggevo dopo la tua risposta mi rendevo conto che forse avrei dovuto usare parole diverse. Soprattutto il "test": se mi avessi visto mentre te lo dicevo avresti capito il senso della parola. Così effettivamente sembrava l'esame di terza media per scovare l'allievo impreparato.
Invece, da un lato il fatto che tu non lo conoscessi mi stupiva, dall'altro se Luca era certamente una penna importante dell'epoca (da cui il paragone con l'"amata" Sellerona), mi rendo conto che non era la firma più importante dei quei Giganti. Gli Eleni, i Pea, i Chiabotti sono arrivati fino alla tua generazione e quindi era scontato che li conoscessi. Tullio Lauro era sicuramente MOLTO più importante di Luca ma era mancato troppo presto per essere certo che lo conoscessi. Per cui era non un esame ma un modo di capire quanto di quella generazione di giornalisti specializzati era giunta al giovane appassionato di oggi.
Anche il divertimento non era dovuto al fatto che molti di voi non lo conoscessero, ma al fatto che conoscendolo io mi faceva ridere pensare a lui e pensare a quello che stavate scrivendo di lui.
Mi trovo d'accordo con Magic: quei Giganti erano una Bibbia e Corsolini era una firma di quelle molto importanti. Non ti dico che sarebbe come non conoscere Giordani perchè qua saremmo alla bestemmia, ma mentre mi stupirebbe se mi dicessi che non sai chi è un Lorenzo Sani o un Emilio Marrese (te li cito perchè bolognesi e quindi è più probabile che tu li abbia sentiti almeno nominare) mi stupisco quando mi dici che non sai chi è Corsolini. Un po' come se tu tra 20 anni a un Rev di prossima generazione chiedessi "avrei pensato che sapessi chi è Valter Fuochi" (che non è Tranquillo, ma non è neanche Selleri).
Questo sul personaggio e sulla sua notorietà. Sulla qualità delle sue telecronache oggi non posso altro che condividere, sul fatto che si debba aggiornarsi pure, sul fatto delle categorie super protette anche.